28. Separazione per mezzo della Parola

Genesi 31

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Fu all’espresso comando di Dio che Labano e Giacobbe andarono ciascuno per la propria strada. Sicuramente l’atteggiamento di Labano e dei suoi figli e la loro invidia di Giacobbe furono fattori nella separazione. Tuttavia il Signore ordinò deliberatamente a Giacobbe di andarsene. Dio fece in modo che Giacobbe non sviluppasse mai stretti legami con la gente di Paddan-Aram perché, se lo avesse fatto, non sarebbe stato capace di andarsene così facilmente.

Alla fine del suo soggiorno in Paddan-Aram, Dio parlò di nuovo a Giacobbe, proprio come gli aveva parlato a Bethel. Dio gli rammentò quel precedente incontro. Quando Dio parlò, la luce entrò di nuovo nella vita di Giacobbe.

Il sogno di cui Giacobbe parlò alle sue mogli può essere compreso solamente come una diretta salvezza da parte di Dio (vedi il collegamento tra i versi 13 e 3 e Genesi 31). In quel sogno, Dio mostrò a Giacobbe che la crescita del suo gregge non era solo il risultato dei suoi trucchi ma opera del Signore. A motivo di questa rivelazione, Giacobbe deve aver guardato alla sua permanenza in Haran in una luce diversa.

Dio aveva salvaguardato Giacobbe dall’avidità di Labano e ora stava separando i due uomini. In questo contesto è fatto riferimento a Labano come “l’Arameo”. Labano voleva il frutto della benedizione di Giacobbe — ma non la sua essenza. Quindi era ostile nei confronti del benedetto dal Signore. Il pericolo di cui Giacobbe parlò, ovvero che Labano avrebbe potuto mandarlo via a mani vuote non era affatto immaginario.

Malgrado la separazione sia avvenuta per la Parola del Signore, non fu completa: i figli di Labano portavano con sé molto del carattere Arameo e Rachele rubò gli idoli di famiglia. Che stesse sperando in un altro figlio mediante l’aiuto di questi dèi? Avrebbe preso quegli idoli se avesse dato il suo cuore al Signore pienamente?

La separazione tra l’uomo e il peccato è completa nel Cristo. Anche questa separazione tra Giacobbe e Labano era governata da Lui.

          Concetto principale: Giacobbe e Labano vengono separati dalla
                                                  Parola del Signore.

          La fuga. I figli di Labano videro crescere rapidamente le greggi di Giacobbe che loro dovevano pasturare. Giacobbe divenne più ricco di Labano. Giacobbe udì i figli di Labano parlare con invidia della sua prosperità e si rese conto che l’atteggiamento di Labano verso di lui era mutato in ostilità.

Giacobbe voleva rompere con Labano, ma questa era anche la volontà di Dio. Mediante il desiderio di Giacobbe, il Signore portò a una separazione in modo che Giacobbe non venisse coinvolto nella vita di Haran. Una notte Dio venne in sogno a Giacobbe gli disse di lasciare quel paese.

Giacobbe fece venire nei campi Lea e Rachele e si lamentò di Labano. Disse loro dell’ostilità di Labano ed evidenziò come Labano aveva cambiato il suo salario continuamente nei sei anni che Giacobbe lo aveva servito dopo i primi quattordici. Giacobbe disse anche alle sue mogli che gli era stato comunicato in un sogno che il Signore lo aveva protetto dall’avidità di Labano. È assai probabile che Giacobbe non abbia loro raccontato dei suoi trucchi, ma quello che  disse non era una menzogna. Le informò anche che il Signore gli aveva comunicato di lasciare quella terra.

Lea e Rachele furono immediatamente d’accordo col suo piano. Con la sua avidità Labano si era alienato anche le sue figlie. Si lamentarono che il loro padre le aveva vendute a Giacobbe. In più, aveva cercato di tenersi anche le cose che avrebbe dovuto dare a Giacobbe in forma di dote. (Alla fine Giacobbe le acquistò comunque.) Anche questa estraniazione era opera del Signore.

Un giorno, mentre Labano era impegnato a tosare le proprie pecore, Giacobbe fuggì con le sue mogli, i figli, i servi e tutto ciò che possedeva. Giacobbe non aveva osato raccontare a Labano del comando del Signore di andarsene. Eppure, se avesse veramente creduto che era stato il Signore a parlargli, avrebbe dovuto farlo perché allora la rottura con Labano sarebbe stata vista chiaramente come una rottura per amore del Signore. Giacobbe invece era partito in segreto.

La partenza di Giacobbe non fu una rottura completa, specialmente non per quanto riguardava Rachele. Rachele non partì per amore del Signore ma per amore del proprio futuro. Rubò perfino gli idoli domestici dalla casa di suo padre. A quanto pare il suo cuore si aggrappava ancora ad essi. Si aspettava un altro figlio col loro aiuto anziché lasciare la faccenda nelle mani del Signore. Così Rachele non si arrese completamente alla chiamata del Signore.

Con la sua Parola, il Signore aveva separato Giacobbe da Labano in modo che Giacobbe potesse vivere per la Parola del Signore e aspettando in Canaan il compimento della promessa. Gli eventi dovettero prendere questo corso per amore di Cristo il quale è completamente separato dalla vita di peccato del mondo. Siccome la separazione di Giacobbe non fu completa, la purificazione della sua casa sarebbe dovuta continuare successivamente.

          L’arameo. Labano si accorse del fatto solo il terzo giorno. Fu fuori di sé dalla rabbia, non perché amasse Giacobbe, ma perché voleva il frutto della benedizione di Giacobbe. Aveva cominciato ad odiare Giacobbe a motivo della promessa e del patto di Dio. Questo odio era l’odio di un non-credente per l’erede della promessa.

Ora Giacobbe era fuggito disonorando la famiglia di Labano con questa fuga segreta. Perciò Labano mise insieme tutti i suoi parenti e inseguì Giacobbe. Sette giorni dopo lo raggiunse nella regione montuosa di Galaad, in Transgiordania.

La notte prima che Labano raggiungesse Giacobbe, Dio gli apparve in un sogno e gli disse di non cercare di farlo ritornare, né con lusinghe e promesse né con minacce. Dio proteggeva la separazione e Labano si doveva sottomettere.

Era stato il Signore che aveva mandato via Giacobbe e lo stava proteggendo nella separazione. L’Arameo incontrò Dio che vegliava sull’erede della promessa. Per molto tempo la sua avidità aveva reso dura la vita di Giacobbe ma alla fine la trappola era stata forzata e Giacobbe era sfuggito.

Nello stesso modo, il Malvagio odia il Cristo e gli è ostile. Tuttavia, nella sua resurrezione e ascensione, Cristo ha rotto tutti i legami. Quelli che appartengono a Cristo vengono perseguitati e oppressi sulla terra, ma un giorno ci sarà una fuga anche per loro. Viene il giorno in cui il Signore confronta i nemici della sua chiesa.

          Risolvere i contrasti. Quando Labano parlò a Giacobbe, lo rimproverò solo della sua fuga in segreto. Con grande ipocrisia aggiunse che avrebbe voluto dare una grande festa per Giacobbe prima che se ne andasse. Ammise di avere il potere di fargli del male ma che gli era stato proibito dal Dio del padre di Giacobbe. Con sarcasmo gli chiese perché avesse preso con sé gli idoli domestici che gli appartenevano se la separazione era stata per amore del Signore e avrebbe portato Giacobbe ad ereditare la promessa.

Giacobbe rispose che ebbe paura che Labano lo avrebbe spogliato di tutti i suoi possedimenti e lo avrebbe mandato via a mani vuote. Ma affrontò subito la questione che considerava più importante: dichiarò che la separazione era stata per amore del Signore. Proseguì promettendo che la persona che aveva rubato gli idoli sarebbe stata giustiziata. (Giacobbe non sapeva che la colpevole era Rachele.)

Labano dunque perquisì tutte le tende ma non trovò gli idoli perché Rachele li aveva nascosti in modo astuto. Giacobbe si adirò che Labano lo avesse inseguito e avesse osato accusarlo d’aver rubato gl’idoli. Giacobbe non sapeva che mentre la sua casa era stata sollevata dal sospetto agli occhi degli uomini, non era senza macchia davanti a Dio. Tuttavia Giacobbe dimostrò che stava seguendo solamente la chiamata di Dio e che non aveva parte nel peccato degli Aramei. Così il Signore restaurò ciò che la fuga segreta di Giacobbe aveva rovinato.

Ora potè sottolineare a Labano di averlo servito fedelmente mentre Labano aveva tratto profitto dai frutti del suo lavoro senza mai accettare lui veramente. Il Dio di Abrahamo, il Dio che anche Isacco temeva, aveva custodito Giacobbe. In realtà, Labano aveva combattuto contro il Signore.

Quando Labano udì tutto questo si vergognò. Sapeva che tutto ciò che Giacobbe possedeva — mogli, figli, e possessioni —erano provenuti da lui. Cosa avrebbe dovuto farne? Avrebbe permesso a Giacobbe di averlo e l’avrebbe riconosciuto come il proprietario di diritto. Sia chiaro che questo passo da parte di Labano era parecchio in ritardo. In più, Labano era stato costretto a fare questo passo.

Così Labano e Giacobbe risolsero i loro contrasti. Labano riconobbe Giacobbe, seppur malvolentieri come colui che era benedetto dal Signore. Non avverrà forse che un giorno tutti gli uomini dovranno riconoscere il Cristo come l’Uno benedetto dal Signore, seppur molti lo dovranno fare contro la propria volontà? Il Signore aveva conferito a Giacobbe un onore per amore di Cristo.

          Il patto. Labano volle perfino fare un patto con Giacobbe, e Giacobbe acconsentì. Eresse una pietra come segnale e chiese ai parenti di Labano, che erano anche i suoi, di raccogliere pietre. Insieme fecero un mucchio di pietre come testimonianza del loro patto e lo chiamarono Mitspah, che significa sentinella: quel mucchio di pietre avrebbe dovuto fare in modo che il patto fosse rispettato.

Labano richiese che Giacobbe non prendesse altre mogli oltre le sue figlie. Nè a lui né a Giacobbe era permesso oltrepassare quel mucchio di pietre con intenzioni ostili l’uno contro l’altro. Ambedue giurarono di attenersi all’accordo fatto, con Giacobbe che giurò per il Dio che suo padre Isacco temeva. Dopodiché mangiarono insieme per confermare il loro accordo.

Ad ogni modo, questo accordo implicò una netta demarcazione tra Giacobbe e Labano. Non c’era legame spirituale tra di loro; erano collocati l’uno contro l’altro, l’uno come l’erede della promessa e l’altro come l’uomo che odiava la benedizione della promessa.

Giacobbe non superò mai quel mucchio di pietre con intenzioni ostili. Il confine fu rispettato anche dai suoi discendenti. Più tardi il Cristo superò quel confine col suo vangelo, non con intenzioni ostili, ma a portare salvezza ad Aram (Siria).

I credenti non devono mai oltrepassare i confini tra loro e i non credenti con scopi di ostilità. Devono andare verso i non credenti non per distruggere ma per portare il messaggio della salvezza.

Presto il mattino dopo, Labano salutò i suoi nipoti e le sue figlie. Quindi, con i suoi parenti, ritornò ad Haran.


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