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Una decina d’anni fa, in seguito ad un intervista su LRNteach.com Becky Morecraft mi chiama al telefono e mi dice che Joe vuole parlarmi.

Emozionato accetto l’invito. Joe Morecraft è un predicatore di grosso spessore e in più è ricostruzionista e ad un certo stadio della sua vita si candidò per il Senato degli Stati Uniti. Un ministro cristiano a tutto campo: pastore, evangelista, missionario, scrittore, in tutte le cose vero paladino della Confessione di Fede di Westminster.

La conversazione fu ampia, mi chiese dell’Italia e della sua situazione. Mi parlò della sua visita a Roma e del postmillennialismo. Io gli parlai delle mie traduzioni, delle mie difficoltà con le chiese evangelicali e del mio desiderio di vedere nascere qualche chiesa veramente riformata e qualche scuola cristiana.

Verso la fine della telefonata volle, senza che io glielo avessi richiesto, dirmi che aveva conosciuto personalmente R.J. Rushdoony e si fece premura di assicurarmi che era stato un uomo eccezionale, cristiano integerrimo, infaticabile edificatore del Regno di Cristo. Al tempo non credetti di aver bisogno di queste rassicurazioni ma negli anni a seguire, dovendo sostenere anche qui un feroce antagonismo nei confronti dell’uomo, delle idee ricostruzioniste e teonomiste e del postmillennarismo, anche queste sue rassicurazioni contribuirono a sostenermi nel combattimento.

Prima di chiudere gli chiesi di darmi il permesso di tradurre e pubblicare alcuni suoi sermoni.  Si meravigliò che lo volessi fare. Mi chiese se un hillbilly come lui (parole sue) sarebbe stato accolto ed ascoltato nella più acculturata Italia. Gli risposi che riconoscevo nella sua predicazione la potenza universale dello Spirito e che volevo procedere comunque. Mi accordò il permesso a patto che le traduzioni fossero fedeli. Acconsentii facilmente.

Devo dire che il suo stile espositivo è tecnico ma semplice, adatto proprio ai contadini dei monti Appalachi e il suo metodo didattico si affida alla ripetizione. Tuttavia non lo trovo pedante in quanto ciascuna ripetizione di solito è un crescendo di nuove informazioni o esortazioni.

Ho da poco terminato la sua serie di un sermone su ciascun libro di tutta la Bibbia. Con questa serie di 49 sermoni su Romani ai quali aggiungerò man mano una versione audio, conto di fornire ai miei compagni in armi e al mio Paese qualcosa che in Italiano scarseggia: la predicazione espositiva verso per verso, parola per parola.

La mia preghiera al Signore è che questo lavoro su Romani faccia conoscere meglio il Vangelo purissimo, come Lutero definì la lettera e che la sua potenza di salvare operi in libertà e porti frutto in questa disgraziata nazione.

G.M. 11 luglio, 2026


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