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Efraim contro Giuda di nuovo

43: Il combattimento dello Spirito

II Re  11-12
II Cronache 24

Athaliah uccide i suoi nipoti. È ostile verso la propria carne perché questi nipoti sono anche della linea di Davide. Ciò che vediamo in Athaliah non è solo bramosia di potere; da Jezebel sua madre ha ereditato un odio verso la Parola e il servizio del Signore, un odio verso il patto del Dio vivente, un odio verso il Cristo.

Quando Athaliah elimina la stirpe reale, è uno strumento in mano al Signore mediante il quale la casa di Davide viene purificata dal suo legame con la casa di Achab. Durante questo periodo, la casa di Davide viene tagliata alla radice, per così dire, in modo che potesse crescere di nuovo in santità. Gli effetti della purificazione non sono realizzati completamente fino a generazioni successive.

Perfino Joash non scelse da sé a favore del patto del Signore. L’assassinio di Zaccaria, il figlio del suo protettore e benefattore, viene commesso con la sua autorizzazione!

Com’era stato intimamente legato al sacerdozio il governo regale di Davide! Poiché Davide scelse di servire il Signore con tutto il suo cuore, egli fu il leader in quell’unione. Ai giorni di Joash, il sacerdote Jehoiada è temporaneamente il leader, dando ancora una volta alla casa di Davide un’opportunità di scegliere indipendentemente per il Signore. Ma questa scelta non verrà fatta. Zaccaria, il figlio di Jehoiada, viene assassinato. A quel punto il giudizio deve colpire di nuovo la casa di Davide. Nella storia, lo Spirito del Signore deve continuamente combattere per produrre in quella casa la forma e il tipo del Cristo.

Malgrado la sua infedeltà, Joash è un germoglio dal ceppo di Jesse e un ramo delle sue radici (Isaia 11:1). In questo modo è un tipo del Cristo.

          Concetto principale: Lo Spirito combatte per produrre il tipo del Cristo.

          Il germoglio dal ceppo di Jesse. Athaliah seppe che suo figlio Achazia, re di Giuda, era stato ucciso. Prese nota di questo evento e lo considerò un colpo alla casa di Davide. In quanto figlia di Jezebel odiava quella casa. Ora vide l’opportunità di prendere il potere e di portare alla rovina la casa di Davide. Ordinò quindi che tutti i suoi nipoti venissero uccisi. Questa donna odiava i propri carne e sangue perché vedeva questi nipoti come discendenti di Davide col quale il Signore aveva stabilito il suo patto. Questa è la dimensione che può assumere l’odio per Cristo.

Senza saperlo, Athaliah fu uno strumento in mano al Signore per eseguire il giudizio sulla casa di Davide. Come si era arresa al peccato quella casa come risultato del suo legame con la casa di Achab! Il popolo idolatra di Giuda venne anch’esso punito in questa umiliazione della casa di Davide.

Eppure, il Signore non poteva né voleva rompere il suo patto con Davide. Doveva esserci salvezza per quella casa! La sorella di Achazia, Jehosheba era sposata con Jehoiada, il sommo sacerdote. Nascose Joash, il suo nipote più giovane, nella stanza in cui era tenuta la biancheria. Successivamente lo allevò segretamente in casa sua vicino al tempio. Il Signore lo avrebbe esaltato e avrebbe ripristinato la casa di Davide in lui.

A causa dei suoi peccati, la casa di Davide era stata per così dire  tagliata alla radice. Però il Signore preservò un germoglio di quella casa. Non successe la stessa cosa anche successivamente, quando la casa di Davide era giunta a rovina totale? Il Signore fece in modo che il Cristo nascesse in quella casa. Nonostante il peccato del popolo, Dio fu fedele alla promessa che aveva fatta a Davide.

          L’esaltazione. Quando Joash ebbe sette anni, Jehoiada giudicò che fosse venuto il tempo di farlo re. Fece un accordo con i capitani della guardia reale che giurarono quindi lealtà a Joash. Poi questi capitani, dando seguito a ciò che Jehoiada aveva comandato, usarono la loro influenza presso i sacerdoti e i leviti nel paese e anche coi capi delle famiglie: vennero tutti a Gerusalemme.

Nel giorno stabilito, quello in cui i sacerdoti e i leviti in carica finivano il loro turno, Jehoiada e i capitani della guardia del corpo entrarono nel cortile del tempio. Per non destare sospetti, arrivarono disarmati. Jehoiada diede loro le armi che erano ancora nel tempio dal tempo di Davide. Mise questi capitani a capo dei sacerdoti e dei leviti che furono anch’essi dotati di armi. Il gruppo che usciva dal turno dopo aver servito nel tempio fu diviso in tre compagnie e assegnato alla guardia delle uscite del cortile. Il gruppo che entrava in servizio fu diviso in due compagnie che dovevano servire come guardia attorno al giovane re.

Allora Joash fu portato fuori. Gli fu messa sul capo la corona reale e gli fu messa in mano la legge del Signore. Il sommo sacerdote e i suoi figli lo unsero. Tutto il popolo riunito nel cortile gridò: “Viva il re!” Furono suonate le trombe.

Nel palazzo reale Athaliah udì il frastuono e uscì per vedere cosa stesse succedendo. Quando vide il giovane re si stracciò le vesti e gridò: “Tradimento!” Al comando di Jehoiada fu condotta via e messa a morte.

Da questa azione non risultò alcuna guerra civile. Al contrario, la gente gioì alla restaurazione della casa di Davide. E Jehoiada fece un patto tra il Signore da un lato e il popolo col re dall’altro come pure un patto tra il re e il popolo. Insieme avrebbero servito il Signore. Come segno di questa risoluzione distrussero il tempio di Baal e uccisero il gran sacerdote.

          Sotto la custodia del sacerdozio. Joash crebbe sotto la custodia di Jehoiada. Sotto la sua guida Joash fu istruito circa il servizio del Signore. Sembrò che il suo cuore fosse incline a temere il Signore.

A causa dell’empietà dei suoi predecessori la casa del Signore era stata trascurata. Era necessario un completo restauro e Joash risolse di far fare il lavoro. I leviti raccolsero il denaro in tutto il paese. Anche parte delle entrate regolari dei servizi doveva essere usato per questo scopo. Ma dopo 23 anni non era ancora stato fatto nulla. A quanto pare tutto il denaro che era entrato era stato usato per il regolare servizio che era stato ripristinato. Perciò, su insistenza del re, Jehoiada fece costruire un grande cassone per le offerte con un buco nel coperchio. Questo cassone era per le contribuzioni destinate al restauro del tempio solamente.

Il Signore rese volonteroso il popolo. Entrò un grande ammontare di denaro e il tempio fu riparato. La gente lavorava a questo progetto fedelmente e perciò non era necessario tenere un registro delle uscite. Il denaro rimasto fu usato per sostituire gli utensili del tempio. La gente celebrò il servizio del Signore nella sua casa con grande gioia.

Non solo la casa di Davide era stata restaurata, era stata restaurata anche la casa del Signore. Sembrò che Giuda entrasse in un nuovo periodo di crescita nel favore del Signore. C’era solo una nube all’orizzonte: Joash aveva scelto questa direzione sotto la guida del sommo sacerdote. Doveva ancora essere provato che avesse scelto a favore del patto del Signore nel suo cuore. Il tempo avrebbe detto se Joash, come il suo antenato Davide, sarebbe stato capace di guidare il popolo e il sacerdozio nelle vie del Signore.

          L’assassinio di Zaccaria. Jehoiada morì alla matura vecchiezza di 130 anni. Fu seppellito con grandi onori dove erano seppelliti i re nella città di Davide perché aveva fatto molto per il popolo riconducendolo a Dio e al suo servizio.

Ora sarebbe diventato chiaro se Joash fosse veramente un leader  nel timore del Signore. Dopo la morte di Jehoiada, i principi di Giuda, uomini prominenti che cominciavano a percepire la loro importanza, vennero da Joash. Lo adularono, e probabilmente si congratularono con lui per essere stato sollevato dalla guida di quel vecchio. Ora Joash avrebbe dovuto dimostrare che era indipendente — permettendo libertà di religione in Giuda! E Joash si lasciò persuadere. Pensò che stava agendo in modo indipendente, invece era in realtà guidato dai suoi nobili. Diventiamo indipendenti solo nel timore del Signore quando scegliamo per lui con tutto il nostro cuore.

Così, in Giuda sorse di nuovo il culto degli idoli. Per quella ragione l’ira del Signore s’infiammò. Il Signore mandò profeti a testimoniare contro il re e il popolo, ma non li ascoltarono. Lo Spirito del Signore venne su Zaccaria, figlio di Jehoiada, con potenza eccezionale. Testimoniò pubblicamente al popolo contro i suoi peccati e avvertì che la benedizione del Signore sarebbe dipartita da esso.

Ci furono presto dei cospiratori che complottarono contro Zaccaria. Con l’autorizzazione di Joash, egli fu lapidato nel cortile esterno. Morì dicendo: “Il Signore lo vedrà e lo vendicherà”. Joash fu disposto ad arrivare fino a questo punto. Non solo dimostrò la sua disgustosa ingratitudine verso il suo benefattore, dimostrò anche che voleva rompere con la Parola del Signore. Che cose orribili finiamo per fare quando la Parola del Signore diventa per noi un peso!

La casa di Davide non era ancora purificata abbastanza; non era ancora indipendente nel servizio del Signore. Ancora una volta il Signore usò Hazael, re di Siria, contro Giuda. Benché l’esercito siro fosse molto più piccolo di quello di Giuda, Giuda fu sconfitto. Il Signore aveva abbandonato Giuda. Parve che Gerusalemme sarebbe stata assediata. Ma Joash lo evitò consegnando ad Hazael tutti i tesori che trovò nella casa del Signore. Tutto ciò che nel tempo era stato dedicato al Signore e non era nemmeno stato usato per restaurare il tempio, fu ora consegnato in questa disonorevole  tangente. Che Joash abbia pensato che il Signore avrebbe approvato questo mercanteggio?

Ecco perché l’ira del Signore continuò a fare pressione. Joash, che era stato ferito in battaglia, fu aggredito dai suoi servi e ucciso. La gente si rivoltò contro il proprio re a causa dell’umiliazione subita da Giuda. Fu seppellito senza onori. Lo seppellirono, sì, nella città di Davide, ma non nelle tombe dei re. Il suo nome non fu annoverato tra quelli onorati di Giuda.

Cosa sarebbe successo se Dio non fosse stato fedele alla casa di Davide? Un giorno sarebbe venuto il Cristo e avrebbe riconciliato le empietà di Giuda e dell’intero popolo di Dio, insieme con le empietà dei loro capi. In lui il popolo di Dio avrebbe trovato protezione. Tuttavia, lungo tutta la storia lo Spirito del Signore ha cercato un re che fosse un tipo del Cristo migliore di Joash.


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