Un patto, due dispensazioni
Alziamoci in piedi per la preghiera e per la lettura della parola di Dio da due passi del Nuovo Testamento da 2 Corinzi capitolo 3 ed Ebrei capitolo 8. Ma preghiamo che Dio benedica la lettura e la predicazione della sua parola.
Ti ringraziamo, nostro benedetto Dio, per le ricchezze della salvezza e per la rivelazione di quelle ricchezze nella Scrittura così che possiamo meditare su di esse, sciogliere le nostre anime in esse, gioire in esse, essere motivati da esse. E mentre studiamo la tua parola oggi, caro Signore, preghiamo che tu ci dia menti comprensive e cuori credenti e volontà obbedienti. Per amore di Cristo, amen.
Prima di tutto, in 2 Corinzi capitolo 3 versetti dal 5 all’11,
5 non già che da noi stessi siamo capaci di pensare alcuna cosa come proveniente da noi stessi, ma la nostra capacità viene da Dio,
6 il quale ci ha anche resi ministri idonei del nuovo patto, non della lettera, ma dello Spirito, poiché la lettera uccide, ma lo Spirito dà vita.
7 Or se il ministero della morte, che era scolpito in lettere su pietre, fu glorioso tanto che i figli d’Israele non potevano fissare lo sguardo sul volto di Mosé, per la gloria del suo volto che però doveva essere annullata,
8 quanto piú glorioso sarà il ministero dello Spirito?
9 Se infatti il ministero della condanna fu circondato di gloria, molto piú abbonderà in gloria il ministero della giustizia.
10 Per cui, sotto questo aspetto anche ciò che fu reso glorioso non fu veramente glorioso, se messo a confronto con la piú eccellente gloria.
11 Perché, se ciò che doveva essere annullato fu circondato di gloria, sarà molto piú glorioso ciò che è duraturo.
E poi l’ottavo capitolo del libro degli Ebrei, a partire dal primo versetto.
8:1 Ora il punto essenziale delle cose che stiamo dicendo è questo: noi abbiamo un sommo sacerdote cosí grande, che si è posto a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli,
2 ministro del santuario e del vero tabernacolo, che ha eretto il Signore e non un uomo.
3 Infatti ogni sommo sacerdote è costituito per offrire doni e sacrifici; per cui è necessario che anche costui abbia qualche cosa da offrire.
4 Ora, se egli fosse sulla terra, non sarebbe neppure sacerdote, perché vi sono già i sacerdoti che offrono i doni secondo la legge
5 i quali servono di esempio ed ombra delle cose celesti, come fu detto da Dio a Mosé, quando stava per costruire il tabernacolo: «Guarda», egli disse, «di fare ogni cosa secondo il modello che ti è stato mostrato sul monte».
6 Ma ora Cristo ha ottenuto un ministero tanto piú eccellente in quanto egli è mediatore di un patto migliore, fondato su migliori promesse,
7 perché, se quel primo patto fosse stato senza difetto, non sarebbe stato necessario stabilirne un altro.
8 Dio infatti, rimproverandoli, dice: «Ecco, vengono i giorni che io concluderò con la casa d’Israele e con la casa di Giuda un nuovo patto,
9 non come il patto che feci con i loro padri, nel giorno che li presi per mano per condurli fuori dal paese di Egitto, perché essi non sono rimasti fedeli al mio patto, ed io li ho rigettati, dice il Signore.
10 Questo dunque sarà il patto che farò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore, io porrò le mie leggi nella loro mente e le scriverò nei loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.
11 E nessuno istruirà piú il suo prossimo e nessuno il proprio fratello, dicendo: Conosci il Signore! Poiché tutti mi conosceranno, dal piú piccolo al piú grande di loro,
12 perché io avrò misericordia delle loro iniquità e non mi ricorderò piú dei loro peccati e dei loro misfatti».
13 Dicendo “un nuovo patto” egli ha reso antico il primo, or quello che diventa antico ed invecchia, è vicino ad essere annullato.
Domenica scorsa abbiamo completato il nostro studio dei 39 libri dell’Antico Testamento, più un sermone extra sul simbolismo del tabernacolo e del tempio dell’Antico Testamento. E ora arriviamo ai 27 libri del Nuovo Testamento. Ma stamattina non studieremo il Vangelo secondo Matteo, che è il primo libro del Nuovo Testamento.
Piuttosto, dedicheremo del tempo allo studio di una delle questioni più importanti nell’imparare a leggere e interpretare la Bibbia in modo accurato per noi stessi. E quella questione è la relazione tra l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento. La relazione tra l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento.
Molte delle controversie nella Chiesa non sarebbero mai sorte nel corso degli anni e dei secoli se tutti avessimo la stessa comprensione della relazione tra l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento. Molte, se non la maggior parte, delle false dottrine e dei disaccordi dottrinali tra persone, chiese e confessioni derivano principalmente da un disaccordo sulla relazione tra l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento. L’Antico Testamento rimarrà per noi un oscuro insieme di libri se abbiamo una comprensione errata di tale relazione, e gran parte del Nuovo Testamento sarà incomprensibile se abbiamo una comprensione errata della relazione tra l’Antico Testamento e il Nuovo.
Due dei libri più venduti oggi, The Purpose-Driven Life e The Purpose-Driven Church, si basano su una comprensione errata della relazione tra l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento. Di conseguenza, sebbene questi libri dicano molte cose buone, sono fuorvianti nella loro comprensione dello scopo di Dio per la nostra vita e della natura e missione della Chiesa nel mondo, così come nella natura del vivere la vita cristiana. L’incomprensione più diffusa della relazione tra l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento oggi è quella del dispensazionalismo.
Nella sua forma peggiore, crea una spaccatura tra l’Antico e il Nuovo Testamento. Avete mai citato qualcosa di autorevole che si trovi fra Genesi e Malachia, e qualcuno lo ha semplicemente liquidato dicendo, oh, questo è l’Antico Testamento? Bene, è perché, che se ne rendano conto o no, hanno una comprensione dispensazionalista della relazione tra l’Antico e il Nuovo Testamento.
E di cosa si tratta? Fondamentalmente questo, che il fulcro dell’attenzione di Dio nell’Antico Testamento era la nazione di Israele. Il fulcro dell’attenzione di Dio nel Nuovo Testamento è la Chiesa, e che un giorno il fulcro dell’attenzione di Dio sarà di nuovo Israele, dopo il rapimento, quando istituirà questo grande regno e ripristinerà il sistema sacrificale in questo mondo, e la macellazione degli animali, e l’adorazione di Dio. Le forme più estreme di questa visione, o le forme coerenti di questa visione, affermano che ci sono due diverse vie di salvezza nell’Antico Testamento e nel Nuovo.
Nel Vecchio Testamento, tutto dipende dall’epoca specifica, le persone venivano salvate seguendo la loro coscienza, o venivano salvate obbedendo alle leggi che Dio aveva dato loro in quel momento. Mentre nel Nuovo Testamento, la salvezza è per fede e non per legge o per coscienza. Questa visione divide la storia della razza umana in sette epoche, e tutto dipende dall’epoca in cui si vive, dalla dispensazione in cui si vive, da quale porzione della Bibbia è applicabile alla tua vita ed è obbligatoria per te.
Si sente la gente nelle chiese dire, beh, siamo cristiani del Nuovo Testamento, siamo chiese del Nuovo Testamento, questo tradisce l’influenza di questa interpretazione errata della relazione tra l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento sul loro pensiero. Che le vere chiese, le chiese fedeli, sono chiese della Bibbia e non solo chiese del Nuovo Testamento. E quando si arriva agli hoi polloi, quando si arriva al volgo, questa visione di due diversi focus di interesse, Israele e la chiesa, due diversi modi in cui Dio si occupa delle persone e le mette alla prova, due diversi modi in cui Dio salva le persone, quando si arriva alle masse, finisce in questo modo:Ci sono due dei. C’è un dio nell’Antico Testamento che è cattivo, uccide le persone, ama uccidere le persone, ama uccidere un sacco di animali, avere un sacco di animali, far scorrere un sacco di sangue nei suoi servizi di adorazione. E poi c’è il Dio dolce e amorevole del Nuovo Testamento.
Il Dio dell’Antico Testamento è un fuoco divorante. Il Dio del Nuovo Testamento è amorevole e gentile. A proposito, vorrei semplicemente ricordarvi che il testo che dice che Dio è un fuoco divorante si trova nel Nuovo Testamento.
Questo modo di interpretare la Bibbia, di creare una spaccatura tra i Testamenti, di dire che l’Antico Testamento non è per i cristiani del Nuovo Testamento di oggi, di dire che era per un’altra epoca, un altro tempo, quel modo di comprendere la relazione tra i due Testamenti ha effetti pratici disastrosi sulla vita cristiana.
Non sono solo delle persone che hanno una visione diversa da altre persone e che rimane qui in una intellettuale terra di nessuno. Avere una visione sbagliata della relazione tra Antico e Nuovo Testamento Ha effetti disastrosi sulle persone. Ad esempio, il Vecchio Testamento costituisce quattro quinti della Bibbia, ora questo include anche mappe, quindi includiamola, rimuoviamo le mappe e questa concordanza qui.
Vi rende effettivamente responsabili a questa piccola parte della Bibbia. Ora, quando fate questo e dite che i precedenti quattro quinti non hanno davvero alcuna autorità etica per il cristiano di oggi, allora quello che state facendo è confondere il cristiano sul significato e il vero scopo della vita e su come deve piacere a Dio in questo mondo. Non saprà come vivere.
Questa comprensione della relazione tra l’Antico e il Nuovo Testamento fraintende la natura, l’importanza e la missione della chiesa cristiana, e quindi la sottovaluta al punto che molti cristiani che hanno questa visione sbagliata pensano di poter vivere senza essere membri della chiesa cristiana. E poi, questa incomprensione della relazione tra l’Antico e il Nuovo Testamento è antinomica. Cioè, minimizza la legge di Dio. Non c’è un vero ruolo per la legge di Dio nella vita cristiana perché la legge di Dio è nell’Antico Testamento. Ora ci arrendiamo semplicemente alla guida dello Spirito Santo. Una volta ho sentito un uomo tenere un simposio su come vivere efficacemente la vita cristiana e durava cinque giorni e durava tutto il giorno e io ero lì tutto il giorno dalla mattina alla sera e lui diceva molte cose buone ma non menzionava mai la legge di Dio e l’intero scopo del simposio era come insegnare alle persone come vivere la vita cristiana.
Questa visione sbagliata paralizza i cristiani riguardo al coinvolgimento sociale e culturale a causa del suo pessimismo e disfattismo verso il futuro. La chiesa perderà. L’Anticristo vincerà. Tutto sta semplicemente andando in discesa e Dio ha pianificato che andasse in discesa e l’unica cosa che possiamo sperare è che un giorno Gesù ci rapirà da questo mondo prima di consegnarlo all’Anticristo. Tutto questo, paralizza il cristiano. Indebolisce anche la fede del cristiano nell’immutabilità di Dio.
Voglio dire, se Dio cambia sempre il modo in cui tratta le persone, il modo in cui le mette alla prova e il modo in cui le salva, allora come potete essere così sicuri che là fuori, da qualche parte nel futuro, non cambierà di nuovo idea? Allora, la Bibbia come dice che dobbiamo comprendere la relazione tra l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento? Perché l’unico modo giusto per comprenderlo è il modo in cui la Bibbia lo rivela. Quindi, quando leggete la Bibbia alla luce del modo in cui la Bibbia dice che quella relazione dovrebbe essere definita, ciò rende viva l’intera Bibbia per la vostra vita. La prima cosa da tenere a mente riguardo a questa relazione tra l’Antico e il Nuovo Testamento è che ci sono molte cose nei 39 libri dell’Antico Testamento e nella storia dell’Antico Testamento che sono portate avanti e continuano nei 27 libri dell’Antico Testamento e nella storia del Nuovo Testamento.
In effetti, l’Antico Testamento stesso fa sì che ci aspettiamo che quando arriverà il Nuovo Testamento, il cuore del patto di Dio, il cuore della salvezza, rimarrà lo stesso. Se avete una Bibbia con voi, aprite 1 Cronache capitolo 16. 1 Cronache 16, l’Antico Testamento stesso ci insegna ad aspettarci che non ci saranno cambiamenti nei rapporti pattizi di Dio con il suo popolo.
1 Cronache 16 versetti 14 e 15. Dice:
14 Egli è l’Eterno, il nostro DIO; i suoi giudizi sono su tutta la terra.
15 Ricordatevi per sempre del suo patto, della parola da lui comandata per mille generazioni,
Ora sta parlando del patto che Dio ha stabilito con il suo popolo, Abramo, Isacco, Mosè nell’Antico Testamento, di questo legame di amicizia che Dio stabilisce con il suo popolo nel Signore Gesù Cristo. Dice che questo patto che l’Antico Testamento spiega è per sempre e sarà in vigore per mille generazioni.
Una generazione è 20 anni, 20 volte mille, 20.000 anni, per così dire. In altre parole, niente, l’Antico Testamento non si aspetta alcun cambiamento in questo legame di amicizia che Dio ha stabilito con il suo popolo in Cristo, nemmeno nel Nuovo Testamento quando l’Antico Testamento scomparirà dalla scena e arriverà il Nuovo Testamento. E Gesù ha espresso questo punto nel modo più chiaro possibile.
Quale punto? Che ci sono molte continuità, ci sono molte cose nell’Antico Testamento che vengono portate avanti nel Nuovo Testamento, in particolare nel cuore della salvezza e nel cuore dei rapporti pattizi di Dio con le persone. In Matteo 5:17-18, Gesù disse questo, questo è Cristo. Dice,
17 «Non pensate che io sia venuto ad abrogare la legge o i profeti (che era il suo modo di dire il Vecchio Testamento ); io non sono venuto per abrogare, ma per portare a compimento (stabilire, implementare).
18 Perché in verità vi dico: Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota, o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto.
Ora è difficile sapere esattamente cosa significhi in inglese, ma in ebraico, uh, greco, è chiaro come il vetro.
Iota e apice sono i segni più piccoli dell’alfabeto, l’apice un accento e lo iota la i, che non passerà dalla legge e sarà irrilevante un solo iota o un solo apice finché tutto ciò che è nella storia avrà avuto luogo. Finché tutto nella storia non sarà stato compiuto. Cioè non ci sarà mai niente, non la morte di Cristo, non la resurrezione di Cristo, non accadrà mai nulla nella storia che avrà l’effetto di eliminare l’Antico Testamento per quanto riguarda i cristiani.
Pertanto, a causa dell’unità del patto di Dio, che sovrasta e informa l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento, dando loro entrambi la stessa struttura e lo stesso tema, ci aspetteremmo che molte cose continuassero dall’Antico Testamento al Nuovo Testamento. Diamo un’occhiata ad alcune di queste cose.
Ad esempio, i partecipanti a questo legame di amicizia, ciò che chiamiamo un patto, i partecipanti a questo legame di amicizia con Dio sono sempre stati gli stessi e rimangono gli stessi oggi. Nell’Antico Testamento, chi erano gli amici di Dio, che erano legati a lui in una comunione intima ed eterna? Il suo popolo eletto lungo una linea continua di generazioni. Il popolo eletto di Dio lungo una linea continua di generazioni.
Ricordi cosa disse Dio ad Abramo in Genesi 17:7? Disse: “Io stabilirò il mio patto tra me e te e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, come patto eterno, per essere Dio per te e per la tua discendenza dopo di te”. Quindi nell’Antico Testamento e nel Nuovo, coloro che sono membri della chiesa nell’Antico e nel Nuovo Testamento, sono partecipi di questa amicizia con Dio, sono il popolo di Dio lungo una linea continua di generazioni. Sia l’Antico che il Nuovo Testamento non solo hanno gli stessi partecipanti, hanno lo stesso vangelo.
Romani 1:1, 2 e 3. Ecco come Paolo inizia la sua grande epistola. Dice:
1 Paolo, servo di Gesú Cristo, chiamato ad essere apostolo, appartato per l’evangelo di Dio,
2 come egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture,
3 riguardo a suo Figlio
In altre parole, sta dicendo che questo vangelo che sto per esporre e applicare nel libro dei Romani, l’ho preso dall’Antico Testamento.
E dice qualcosa di simile nel libro dei Galati, capitolo 3, versetto 8, dove dice,
8 E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato le nazioni mediante la fede, diede prima ad Abrahamo una buona notizia (pre-predicò ad Abrahamo il vangelo): «Tutte le nazioni saranno benedette in te»,
Quindi vedete, non c’è un vangelo diverso nell’Antico Testamento rispetto al Nuovo. Paolo dice, il vangelo che avete letto da me in Romani, Galati, il Nuovo Testamento è uscito direttamente dall’Antico Testamento.
C’è anche lo stesso Cristo. In Luca 24:27, Gesù dice ai discepoli dopo la sua risurrezione,
27 E cominciando da Mosé e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano.
Il punto focale dell’Antico Testamento, come quello del del Nuovo è Cristo stesso.
E adoro ciò che Ebrei 11 dice di Mosè. Mosè, che visse molto tempo prima della nascita di Gesù. Dice di lui in Ebrei 11, che
25 scelse piuttosto di essere maltrattato col popolo di Dio che di godere per breve tempo i piaceri del peccato,
26 stimando il vituperio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori di Egitto,
Sia l’Antico che il Nuovo Testamento hanno lo stesso Cristo e hanno la stessa fede. Quella fede che salva oggi è la fede che salvò il popolo di Dio ai tempi dell’Antico Testamento. Galati 3 dice, versetti 6 e 7,
6 Cosí Abrahamo «credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia»;
7 sappiate pure che coloro che sono dalla fede sono figli di Abrahamo.
Chi è il figlio di Abramo? Qualcuno che crede in Dio come Abramo credette in Dio. E quindi la fede è la stessa.
E non solo, ma entrambi i Testamenti hanno le stesse benedizioni materiali, spirituali e complete. Sapete, uno dei modi in cui alcune persone cercano di distinguere l’Antico dal Nuovo Testamento è che dicono nell’Antico Testamento le benedizioni di Dio con cui ha benignamente ricompensato l’obbedienza erano materiali e fisiche. E le benedizioni di Dio sull’obbedienza nel Nuovo Testamento sono spirituali.
Non è così. In entrambi i Testamenti, le benedizioni sono spirituali e materiali. Ad esempio, nell’Antico Testamento, qual è la più grande benedizione che Dio abbia mai concesso al suo popolo in tutti i tempi dell’Antico Testamento?
“Sarò il tuo Dio e il Dio dei tuoi figli dopo di te”.
È materiale fisico? No, spirituale. Nel Nuovo Testamento, tra tutte le benedizioni spirituali, cosa ha detto Dio? Cosa ha detto Gesù nel Sermone sul Monte? Beati i mansueti, perché erediteranno la terra. Ora, la terra è fisica o spirituale? E ricordate, nell’ultimo capitolo di Efesini, dice:
2 «Onora tuo padre e tua madre», questo è il primo comandamento con promessa,
3 «affinché tu stia bene e abbia lunga vita sopra la terra.
Quindi vedi, in entrambi i Testamenti, Dio promette benedizioni complete, materiali e spirituali, che riguardano tutta la vita, le stesse benedizioni sul suo popolo.
E poi c’è la stessa legge, la stessa legge morale, che la legge morale secondo cui deve vivere il popolo di Dio nell’Antico Testamento è esattamente la legge morale secondo cui il Nuovo Testamento dice che dobbiamo vivere. Vi ho dato quel versetto di Gesù in Matteo 5. Ha detto, non pensate, questo è l’inizio del Sermone sul Monte, non pensare che io sia venuto per abrogare nessuna delle richieste di Dio sulla tua vita nell’Antico Testamento. Niente nella storia avrà l’effetto di annullare la minima e la più insignificante delle leggi morali di Dio.
E poi abbiamo quel grande versetto in Atti 7:38, per cui Stefano fu ucciso, e racconta la storia dell’Antico Testamento, e dice nel libro degli Atti, in Atti 7, versetto 38, parlando di Mosè,
38 Questi è colui che nell’assemblea nel deserto fu con l’angelo che gli parlava sul monte Sinai e con i nostri padri; e ricevette le parole viventi per trasmetterle a noi.
Questo è il suo uditorio, da questa parte della risurrezione, la stessa parte in cui siamo noi.
Ancora, uno dei motivi per cui Stefano fu lapidato è perché credeva che la legge di Dio fosse ancora applicabile e autorevole nella vita delle persone da questa parte della resurrezione. Abbiamo la stessa legge per cui vivere e abbiamo anche la stessa chiesa. Ora, qual è l’opinione prevalente oggi tra i cristiani? La chiesa iniziò il giorno della Pentecoste, giusto? Tutti parlano della chiesa che iniziò il giorno della Pentecoste nel libro degli Atti.
Beh, questo è dovuto a una comprensione errata della relazione tra Antico e Nuovo Testamento. Una comprensione dispensazionalista che dice che l’Antico Testamento riguardava Israele, il Nuovo Testamento riguarda la chiesa. No, l’intera Bibbia riguarda la chiesa.
Atti 7:38, ricordate cosa diceva di Mosè? L’abbiamo appena letto. Questo è colui che era nell’assemblea nel deserto. Ora, se vi foste greci e steste leggendo quel versetto, sapete qual è la parola greca per assemblea? Ecclesia, che è la parola per chiesa, che Mosè era un membro della chiesa.
Oppure tornate con me al capitolo 3 di Ebrei. Ebrei capitolo 3, e leggiamo i versetti dal 2 al 6. Ebrei 3, dal 2 al 6. Gesú Cristo,
2 che è fedele a colui che lo ha costituito, come lo fu anche Mosé in tutta la sua casa. (ora sottolineate casa ogni volta che vedete la parola)
3 Infatti Gesú è stato ritenuto degno di una gloria tanto piú grande di quella di Mosé, quanto maggior gloria ha colui che ha fabbricato una casa della casa stessa.
4 Ora ogni casa è costruita da qualcuno, ma colui che ha fatto tutte le cose è Dio
5 E Mosé fu veramente fedele nella casa di Dio come servo, per testimoniare delle cose che dovevano essere dette,
6 ma Cristo, come Figlio, lo è sopra la propria casa e la sua casa siamo noi, se riteniamo ferma fino alla fine la franchezza e il vanto della speranza.
Ora, cosa abbiamo in questa figura? Abbiamo sia Mosè che Gesù che costruiscono una casa. Non ci sono due case menzionate qui.
C’è solo una casa. E dice che noi siamo quella casa. Noi come credenti, la chiesa del Signore Gesù Cristo, che ci teniamo stretti al Vangelo.
E notate che Mosè sta costruendo la stessa casa che sta costruendo Gesù. E l’unica differenza è che Mosè è un costruttore. Gesù è il proprietario della casa.
E lui vive in quella casa. Ma è la stessa casa. È la stessa chiesa. Sia nell’Antico Testamento che nel Nuovo Testamento.
E sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, tutti i rapporti di Dio con noi hanno lo stesso fondamento. Efesini 2:8-9 avrebbe potuto essere trovato nell’Antico Testamento con la stessa facilità con cui si trova nel Nuovo.
E cosa dice Efesini 2:8-9?
8 Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio,
9 non per opere, perché nessuno si glori
L’unico modo in cui qualcuno è mai stato salvato o sarà salvato è per grazia di Dio immeritata, immeritata, non guadagnata, non acquistata. Ciò era vero nell’Antico Testamento come lo è oggi. Infatti, il punto più vicino a dire questo nell’Antico Testamento è in Deuteronomio 7 versetti 7 e 8. Ascoltate. Questo è qualcosa che potete trovare nel Nuovo Testamento.
7 L’Eterno non ha riposto i suo amore su di voi né vi ha scelto, perché eravate piú numerosi di alcun altro popolo; eravate infatti il piú piccolo di tutti i popoli;
8 ma perché l’Eterno vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, l’Eterno vi ha fatto uscire con mano potente e vi ha riscattati dalla casa di schiavitú, dalla mano del Faraone, re d’Egitto.
Egli dice al suo popolo: Dio non vi ha amati perché c’era qualcosa in voi che meritasse di essere amato. Dio vi ha amati perché ha deciso di amarvi. Era sicurissimamente sola grazia.
E poi sia l’Antico Testamento che il Nuovo Testamento hanno le stesse definizioni e gli stessi principi operativi.
Dico le stesse definizioni. Prima di tutto, per darvi un esempio, entrambi definiscono il peccato allo stesso modo. Quel peccato è qualsiasi non conformità o trasgressione della legge di Dio che si trova nella Bibbia dalla Genesi all’Apocalisse.
I principi operativi, cosa sono? Ciò significa che chiunque a cui Dio ha concesso la sua grazia e la sua misericordia è ora chiamato e abilitato a vivere una vita di santità e di obbedienza a Dio. Nessuno in entrambi i Testamenti può essere amico di Dio e del suo patto e vivere in disobbedienza a lui. Ricordate cosa ha detto Gesù? Ha detto: Voi siete miei amici se fate ciò che vi comando.
Bene, queste sono alcune delle cose che si trasferiscono dall’Antico Testamento al Nuovo Testamento. E dobbiamo sottolineare queste cose, ma c’è anche un’altra enfasi che dobbiamo fare se si vuole comprendere la relazione tra i due, e cioè che ci sono alcune differenze importanti tra l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento che non devono essere trascurate. Ci sono quelle tante continuità, gli stessi partecipanti al patto di Dio, lo stesso vangelo, lo stesso Cristo, la stessa fede, le stesse benedizioni, la stessa legge, la stessa chiesa, lo stesso fondamento, le stesse definizioni, gli stessi principi operativi.
Ma ci sono alcune differenze importanti tra l’Antico e il Nuovo Testamento. Lasciatemi solo menzionarne alcune. C’è la differenza tra incompleto e completo.
L’Antico Testamento è incompleto, il Nuovo Testamento è completo. L’Antico Testamento non è mai stato pensato per rimanere a sé stante. Non è mai stato pensato per essere chiuso.
Infatti, molte delle promesse e profezie dell’Antico Testamento sono prive di significato senza Gesù Cristo. Galati 3:24 dice:
24 Cosí la legge è stata nostro precettore per portarci a Cristo, affinché fossimo giustificati per mezzo della fede.
Che le cerimonie, i rituali, le profezie dell’Antico Testamento additavano verso Cristo nel Nuovo Testamento, e senza Cristo nel Nuovo Testamento, l’Antico Testamento è vuoto. È incompleto, ed è completato dal Nuovo Testamento.
Ecco un’altra differenza. La differenza tra circoscritto e universale. Nell’Antico Testamento, le benedizioni del patto di Dio e della salvezza erano in gran parte, anche se non totalmente, circoscritte a un gruppo di persone, e queste erano la nazione di Israele. E ora queste benedizioni a salvezza sono abbracciate da persone provenienti da tutto il mondo, sia ebrei che gentili. Allora era circoscritto, ora è universale.
Infatti, l’Antico Testamento stesso predisse un tempo in cui le benedizioni della salvezza non sarebbero state limitate a un solo popolo, e il Nuovo Testamento chiarisce che in Cristo non c’è né giudeo né greco. L’Antico Testamento era circoscritto, il Nuovo Testamento è universale.
Ecco una terza differenza. La differenza tra sufficiente e abbondante. Sufficiente e abbondante. Il punto è che le differenze tra l’Antico e il Nuovo Testamento sono differenze di grado, non di contenuto.
I credenti dell’Antico Testamento avevano gli stessi benefici spirituali che abbiamo noi credenti del Nuovo Testamento, ma noi abbiamo quelle benedizioni e quei benefici in sovrabbondanza. Abbiamo doni più ricchi e più abbondanti dello Spirito Santo. Loro avevano benedizioni da Dio sufficienti per vivere la vita. Noi abbiamo benedizioni sovrabbondanti.
E poi c’è un’altra differenza ovvia tra l’Antico e il Nuovo Testamento, ed è la differenza tra ornato, in italiano direi barocco e semplice. Ornato e semplice.
Per vedere questa differenza, tutto ciò che dovete fare è confrontare ciò che accadeva al tempio, e tutti gli aspetti magnifici della costruzione del tempio e della vita del tempio e del culto del tempio, e le vesti dei sacerdoti e l’arredamento e l’oro e le pietre preziose e tutte quelle cose, e il culto molto semplice e i mezzi della grazia del Nuovo Testamento. Le benedizioni pattizie dell’Antico Testamento erano amministrate da Dio in modi ornati, promesse, profezie, sacrifici, simboli, cerimonie, feste, sacerdoti, ogni sorta di tipi e simboli e ordinanze, tutti i quali indicavano Cristo e si adempivano in Lui. Non abbiamo queste cose nella chiesa del Nuovo Testamento, nel Nuovo Testamento, e il modo in cui Dio è adorato e in cui le benedizioni di Dio sono amministrate è più semplice, più chiaro, più pieno, più potente, in modo particolare attraverso la predicazione della Parola di Dio e l’amministrazione del battesimo nella Cena del Signore.
Quindi c’è la differenza tra ornato e semplice. Poi c’è un’altra distinzione che la Bibbia fa, ed è tra ombre e realtà. Ombre e realtà.
Tutte queste varie cerimonie dell’Antico Testamento prefiguravano e preannunciavano in un modo o nell’altro Cristo nel Nuovo Testamento. E la Bibbia si riferisce a queste come ombre. Ebbero il loro scopo fino a Cristo, la realtà che causò quelle ombre e proiettò quelle ombre, fino a quando Cristo venne e compì tutte quelle ombre.
E così tutte quelle varie cerimonie e feste del tabernacolo e del tempio che additavano a Cristo, erano una copia e un’ombra delle cose celesti. Ma quando il Signore Gesù Cristo venne con il suo ministero più eccellente, tutte le ombre scomparvero. Ed è per questo che nel nostro servizio di adorazione come Cristiani non facciamo nel nostro santuario i vari riti e rituali e come facevano nell’Antico Testamento.
Quelle erano ombre che indicavano Cristo e che finirono quando Cristo venne. E quindi non manteniamo questi vecchi rituali logori come la Pasqua dell’Antico Testamento. Perché? Perché abbiamo Cristo che è di gran lunga migliore di tutte le ombre.
E poi c’è la differenza tra profezia e adempimento. L’Antico Testamento profetizza cose su Cristo. Centinaia di anni dopo quelle profezie sono state adempiute.
E il testo che abbiamo letto questa mattina da 2 Corinzi capitolo 3 ed Ebrei capitolo 8 ci dice che un’altra differenza è la differenza tra buono e migliore o glorioso e più glorioso. In altre parole, sebbene l’Antico Testamento fosse un’era buona e gloriosa, il Nuovo Testamento è estremamente e superlativamente buono ed estremamente più glorioso. Ricordate che in 2 Corinzi 3:11è scritto:
11 Perché, se ciò che doveva essere annullato fu circondato di gloria, sarà molto piú glorioso ciò che è duraturo.
E poi ricordate cosa leggiamo in Ebrei 8:6. Leggiamo queste parole.
6 Ma ora Cristo ha ottenuto un ministero tanto piú eccellente in quanto egli è mediatore di un patto migliore, fondato su migliori promesse,
Quindi ora, in che senso il Nuovo Testamento è migliore dell’Antico Testamento? Bene, lasciate che vi indichi tre modi.
Nel Nuovo Testamento, il vangelo vi dà effettivamente ciò che l’Antico Testamento vi chiedeva ma non poteva darvi e vi condannava se non lo facevate. Lasciate che lo ripeta. Nel Nuovo Testamento, il vangelo vi dà ciò che l’Antico Testamento vi comandava e poi vi condannava perché non lo facevate e l’Antico Testamento non poteva darvelo.
Cos’è? Cos’è quella cosa che l’Antico Testamento ci chiede e non può darci e ci condanna perché non la produciamo ma il Nuovo Testamento ce la dà? Rettitudine. Retta posizione con Dio. Retti modi di vivere.
Voglio dire, la legge di Dio dice, farai questo, farai questo, farai questo. Ma non ha il potere di farvi fare questo o quello. Ma nel vangelo, Dio vi dà effettivamente lo spirito per permettervi di obbedire a ciò che la legge di Dio vi richiede.
E inoltre, Egli in realtà accredita sul vostro conto la giustizia che la legge di Dio richiede affinché voi stiate davanti a Lui irreprensibili e senza macchia o biasimo. La ragione per cui il Nuovo Testamento è migliore del Vecchio è perché il vangelo del Nuovo Testamento vi dà quella giustizia che la legge del Vecchio Testamento vi richiede ma non può darvi.
Poi c’è un secondo modo. Bene, per prima cosa vorrei leggervi una citazione di J. Gresham Machen. J. Gresham Machen è uno dei più grandi predicatori del XX secolo. Morì negli anni ’30.
Egli afferma che il vangelo del Nuovo Testamento non abroga la legge di Dio dell’Antico Testamento. Fa sì che le persone la amino con tutto il cuore. Questa è la differenza.
Il vangelo del Nuovo Testamento non elimina la legge di Dio dell’Antico Testamento. Ma con il potere dello spirito, fa sì che le persone amino quella legge con tutto il cuore. Perché? Perché il patto del Nuovo Testamento, essendo migliore, interiorizza la legge di Dio. Prende quella legge che è stata scritta sulla pietra e la inscrive sulle tavole del cuore, dando al popolo di Dio il desiderio, la capacità di obbedirle e di viverla.
E la terza cosa che rende il Nuovo Testamento migliore del Vecchio è che non è più amministrato da sacerdoti umani, ma è amministrato personalmente e perfettamente da nessun altro che il Signore Gesù Cristo stesso. Non abbiamo alcun ordine di sacerdoti nella chiesa che siano i mediatori della grazia e della salvezza da Dio al popolo. Perché? Non ne abbiamo bisogno. Non li vogliamo. Non ne abbiamo bisogno. Abbiamo tutti i sacerdoti di cui abbiamo bisogno nel vivente e regnante Signore Gesù Cristo, che personalmente, con le sue stesse mani, amministra la grazia e la misericordia di Dio nelle nostre vite.
Ora mettiamo insieme tutto questo in una sorta di forma concisa e sistematica che riunisca tutta la Bibbia, tutto ciò che la Bibbia dice su questo argomento, in un’unità armoniosa. Ed ecco il titolo del sermone.
E questo è il più conciso possibile. Un patto con due dispensazioni. È quello che abbiamo detto tutta la mattina.
Ne parleremo ancora un po’. E questo è importante ora, perché ricordate, una comprensione sbagliata della relazione tra l’Antico e il Nuovo Testamento può essere disastrosa per la vostra vita cristiana. Ed è per questo che stiamo prendendo questo tempo.
E la comprensione dei due può essere definita in queste parole. Un patto con due dispensazioni. Ora vedete la mia opera d’arte: questo piccolo grafico. Ci sono l’Antico Testamento e il Nuovo Testamento. Non sono contrapposti. Hanno entrambi la stessa radice. Ciò che li unisce è il patto di grazia di Dio. Questo legame di amicizia che Dio ha stabilito per grazia con il suo popolo eletto lungo le loro generazioni, basato sull’opera del Signore Gesù Cristo che ha fatto al posto nostro.
C’è un’unità in tutte le scritture. C’è un grande patto, un legame di amicizia che ogni libro della Bibbia spiega, definisce e illustra. Sia l’Antico Testamento che il Nuovo Testamento hanno la stessa cornice. Hanno lo stesso tema. Voglio dire, potete scorrere le Scritture e potete trovare un versetto che è chiamato la Magna Carta dell’Antico Testamento che compare più e più volte in una forma o nell’altra. “Io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo.”
E poi vedete quella promessa incarnata nel Signore Gesù Cristo che è chiamato Emmanuele, che è Dio con noi. E il resto del Nuovo Testamento spiega la profondità e la ricchezza di quell’unione e comunione che abbiamo con Dio, promesso nell’Antico Testamento, incarnato in Cristo. È tutto fatto combaciare.
Ma ora ci sono due dispensazioni. Ora, quella parola è nella WCF, 7.6; quindi non c’è niente di sbagliato in quella parola. È una bella parola.
È solo una vecchia parola. Oggi non comunica molto, a meno che non la si scomponga. Il dizionario Treccani dice:
dispensazióne (ant. dispensagióne) s. f. [dal lat. dispensatio –onis], non com. – 1. Atto del dispensare; distribuzione, concessione.
Dispensa-azione.
La dispensazione dell’Antico Testamento e la dispensazione del Nuovo Testamento.
Cioè, nell’Antico Testamento, Dio dispensava le sue benedizioni in un certo modo. E nel Nuovo Testamento, Dio dispensa quelle stesse benedizioni in un altro modo. Quindi ci sono due dispensazioni.
Parole più moderne sono due amministrazioni, due fasi, due disposizioni di quell’unica alleanza. Quindi questa casa ha due stanze. Ha due dispensazioni, due disposizioni, due amministrazioni, la stessa alleanza, le stesse benedizioni, le stesse leggi, le stesse minacce, ma due modi di far entrare quelle cose nella nostra vita.
Ma la sostanza delle promesse di Dio, della legge di Dio, del patto di Dio e dell’amicizia di Dio in entrambi i Testamenti rimane la stessa. Le differenze non devono essere trascurate. Tuttavia, queste differenze riguardano solo il modo in cui queste benedizioni di Dio sono amministrate e dispensate nella vita del popolo di Dio.
Ad esempio, abbiamo letto poco fa dal libro di Ebrei, e il libro di Ebrei ci dice, in particolare Ebrei 8 ci dice, che sebbene la sostanza e il cuore del patto di Dio e il legame di amicizia di Dio con noi e la legge di Dio e le promesse di Dio, sebbene la sostanza del patto di Dio non sia cambiata, il modo in cui lo ha amministrato nell’Antico Testamento era temporaneo. E così quel vecchio modo di dispensarlo è giunto al termine ed è stato sostituito dal Nuovo Testamento. Infatti, l’intero modo in cui Dio ha portato le sue benedizioni nella vita del suo popolo attraverso cerimonie e decime e sacerdoti e tabernacoli e sacrifici e tutte quelle cose era destinato a giungere al termine con la venuta del Signore Gesù Cristo.
Non è la sostanza di queste promesse e di questa legge e di questo patto, di questo metodo di salvezza che è cambiato nel Nuovo Testamento. È solo il modo in cui queste cose sono state dispensate e amministrate. Guardate Ebrei capitolo 8 versetto 13.
13 Dicendo “un nuovo patto” egli ha reso antico il primo, or quello che diventa antico ed invecchia, è vicino ad essere annullato
Fin dal principio questo modo dell’Antico Testamento di dispensare le benedizioni di Dio, non è mai stato pensato per durare.
È invecchiato dopo secoli. E con la venuta del Signore Gesù Cristo e del Nuovo Testamento è diventato obsoleto ed è scomparso. In altre parole, la nuova dispensazione del patto di Dio è di gran lunga superiore, più profonda ma meno complessa della vecchia dispensazione dell’Antico Testamento.
Le sue manifestazioni sono più chiare. Le sue benedizioni sono più abbondanti. L’effusione dello Spirito Santo è più copiosa. La libertà che hanno i cristiani è ampliata nella nostra libertà dalle leggi cerimoniali e dal sistema sacrificale dell’Antico Testamento. Nella nostra maggiore audacia di accesso al trono della grazia, l’unica persona che poteva stare davanti al trono nel Tabernacolo nei tempi dell’Antico Testamento era il sommo sacerdote una volta all’anno. Ora possiamo tutti venire con audacia davanti al trono della grazia.
E la nostra libertà di cristiani si espande nei doni, nelle influenze e nelle operazioni dello Spirito Santo molto più ricchi che abbiamo, molto più grandi e più ricchi di qualsiasi cosa fosse normalmente sperimentata dal popolo di Dio nel passato.
Ora, quali sono le applicazioni pratiche di queste? Qual è l’applicazione pratica di tutto questo? Lasciatemi fare alcune applicazioni. Non stiamo finendo presto, quindi non agitatevi.
Perché dopo aver parlato di queste applicazioni, passeremo ad altro. Ecco la prima applicazione. Che privilegio non vivere sotto l’Antico Testamento, ma vivere sotto la nuova dispensazione del patto di Dio nel Signore Gesù Cristo.
Sebbene le ordinanze e i rituali di Dio oggi siano meno numerosi di quanto non fossero, intendo dire, ne avevano di tutti i tipi nell’Antico Testamento. E sebbene le ordinanze di Dio siano meno numerose oggi, e sebbene siano amministrate con molta più semplicità e meno abbellimenti che ai tempi dell’Antico Testamento, pure la predicazione della Parola di Dio e l’amministrazione dei sacramenti del battesimo e della Cena del Signore sono mezzi di grazia molto più potenti di qualsiasi cosa il popolo dell’Antico Testamento avesse avuto durante tutti quei secoli. Meno numerosi, molto più semplici, meno ornati, molto più potenti, la predicazione della Parola di Dio e il battesimo nella Cena del Signore rispetto al sistema sacrificale del sacerdozio levitico e tutti i riti e gli atti simbolici di adorazione di questo glorioso, magnifico tempio dell’Antico Testamento.
È un grande privilegio vivere durante questa nuova dispensazione. Oggi, la grazia e la salvezza di Dio ci vengono presentate e trasmesse con più pienezza, con prove più chiare, con maggiore efficacia che in qualsiasi altro momento dell’Antico Testamento. Infatti, se ricordate in 2 Corinzi 3, versetto 9, dove Paolo confronta la dispensazione dell’Antico Testamento con quella nuova, dice:
9 Se infatti il ministero della condanna (cioè la vecchia dispensazione) fu circondato di gloria, molto piú abbonderà in gloria il ministero della giustizia.
Ed Ebrei 8:6 parla di Cristo come avente un ministero più eccellente di Mosè e come mediatore di un patto migliore che è stato promulgato su promesse migliori. E questo aspetto migliore della nuova dispensazione, questo nuovo aspetto, questo aspetto più eccellente di questa dispensazione in cui viviamo oggi, è nuovo e più eccellente e migliore in quanto la giustizia della legge che era scritta sulla pietra nell’Antico Testamento è scritta sul vostro cuore e sul mio dallo Spirito Santo di Dio. Ricordate cosa dice Romani 8, versetti da 1 a 4? Romani 8 dice:
1 Non c’è dunque ora alcuna condanna di alcun genere per quelli che sono in Cristo Gesù.
2 perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesú mi ha liberato dalla legge del peccato e della morte.
3 Infatti ciò che era impossibile alla legge, in quanto era senza forza a motivo della carne, Dio, mandando il proprio Figlio in carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne,
4 affinché la giustizia della legge si adempia in noi che non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito.
La ragione per cui Dio ha rimosso la condanna da noi, la ragione per cui ha mandato lo Spirito Santo a spezzare i legami del peccato, la ragione per cui ha mandato il suo Figlio a essere sacrificato al nostro posto è stata affinché il requisito della legge di Dio, la giustizia, l’obbedienza, la fedeltà, la sottomissione alla Parola di Dio, potessero essere manifestati nella nostra vita e nella nostra esperienza quotidiana mentre dipendiamo non da noi stessi ma dallo Spirito Santo che vive in noi.
Infatti, nel Nuovo Testamento, un altro motivo per cui è più grande è che Cristo ha effettivamente compiuto una volta per tutte la redenzione che era simboleggiata nei sacrifici e nelle cerimonie e nel sacerdozio dell’Antico Testamento ma che non poteva rimuovere il peccato. Ebrei 9:12 dice,
12 entrò una volta per sempre nel santuario, non con sangue di capri e di vitelli, ma col proprio sangue, avendo acquistato una redenzione eterna.
Voglio dire, la religione dell’Antico Testamento era cruenta.
Offrivano continuamente sacrifici. Infatti, alcuni giorni offrivano migliaia di sacrifici di animali, di tori, capre, agnelli, cruenta, ma tutte quelle migliaia e migliaia di litri di sangue di animali versato sacrificalmente non potevano lavare via un solo peccato. Tutti indicavano Cristo ed è il suo sangue che lava via ogni peccato.
Oh, adoro l’Antico Testamento, e l’Antico Testamento è stato un periodo glorioso, ma lodo Dio che non vivo durante i tempi dell’Antico Testamento. Non voglio simboli. Non voglio tipi. Voglio la cosa vera. Senza lo spargimento del sangue di Cristo, non c’è perdono dei peccati, e questo rende il giorno in cui viviamo molto più glorioso dei tempi dell’Antico Testamento, per quanto gloriosi fossero. Le ordinanze, i sacramenti, i mezzi della grazia, della nuova dispensazione del patto di Dio, come abbiamo detto, sono molto più potenti di tutte quelle fantasiose ordinanze dell’Antico Testamento.
Perché? Perché nessuna delle nostre ordinanze e nessuno dei nostri sacramenti prefigura Cristo. Nessuna delle nostre ordinanze e nessuno dei nostri sacramenti guardano avanti a Cristo. Tutte le nostre ordinanze e tutti i nostri sacramenti presuppongono che Cristo sia presente, non qualcosa che dobbiamo aspettare che non è ancora venuto, ma Cristo è venuto.
Cristo è stato crocifisso. Cristo è risorto dai morti. È asceso alla destra di Dio e per mezzo del Suo Spirito. Lui è presente con noi, ed è per questo che i nostri riti e rituali, le nostre ordinanze, i nostri sacramenti, i nostri mezzi di grazia sono molto più potenti di qualsiasi cosa nel Nuovo Testamento, perché nessuno di essi prefigura Cristo. Presuppongono che Cristo sia venuto, e offrono un Cristo che è presente in mezzo a noi. Quindi è un grande privilegio vivere durante questa nuova dispensazione del patto di Dio in Cristo e non smettere mai di ringraziare Dio per questo.
Ma c’è una seconda applicazione. C’è qualcos’altro di meglio in questa nuova dispensazione che la rende migliore della vecchia, e cioè con tutte queste benedizioni più grandi e più abbondanti e queste promesse migliori arriva … indovinate un po’? Una maggiore e più severa responsabilità e rendicontabilità di obbedire alla legge del patto di Dio. Tra i cristiani, molte persone non la pensano così.
Pensano, ragazzi, sono contento di vivere nel Nuovo Testamento, non nel Vecchio, dove c’erano tutte quelle leggi. Non solo le cerimonie, ma dove c’erano i Dieci Comandamenti, e poi tutte quelle centinaia di piccole leggi che erano le applicazioni pratiche dei Dieci Comandamenti. Ragazzi, dovevano essere severi a quei tempi.
Sono contento di vivere oggi, che siamo sotto la grazia. Non dobbiamo preoccuparci di tutte quelle leggi morali, e possiamo essere un po’ più rilassati e un po’ meno severi di quei cristiani che vivevano nell’Antico Testamento che dovevano obbedire a tutte quelle leggi morali. Indovinate un po’? Avete capito male.
Non avete capito bene la relazione tra l’Antico e il Nuovo Testamento. La Bibbia dice a chi molto è dato, molto è richiesto. Più grandi sono le benedizioni, più abbondanti sono le benedizioni, più eccellente è la dispensazione, maggiori, non minori, maggiori sono le responsabilità e più severa è la responsabilità di fronte a Dio Onnipotente.
Nella nostra obbedienza alle leggi morali di Dio che si trovano ovunque nella Bibbia noi oggi, come credenti nel Signore Gesù Cristo, siamo più responsabili verso Dio di quanto lo fossero i credenti dell’Antico Testamento. E un giorno dovremo presentarci davanti a Dio e rendere conto della nostra fedeltà all’intera legge morale di Dio. Nei Dieci Comandamenti, nei casi di legge, negli esempi storici, nelle esortazioni profetiche, nei detti poetici, nei proverbi, nell’insegnamento etico di Gesù, nelle esortazioni apostoliche, una responsabilità molto maggiore.
Lasciate che vi mostri un brano che insegna questo. Maggiori sono i privilegi, maggiore è la responsabilità. Andate con me a Ebrei capitolo 12.
Ebrei capitolo 12, versetti dal 22 al 29. Ora in questi versetti, vedete due cose. Vedete i maggiori privilegi di vivere oggi rispetto a quelli che avevano ai tempi dell’Antico Testamento.
Ma vedete anche le maggiori responsabilità che abbiamo oggi. Ebrei 12: 22-29.
22 Ma voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, che è la Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli,
23 all’assemblea universale e alla chiesa dei primogeniti che sono scritti nei cieli, a Dio, il giudice di tutti, agli spiriti dei giusti resi perfetti,
24 e a Gesú, il mediatore del nuovo patto, e al sangue dell’aspersione, che dice cose migliori di quello di Abele.
25 Guardate di non rifiutare colui che parla (che è Cristo), perché se non scamparono quelli che rifiutarono di ascoltare colui che promulgava gli oracoli sulla terra (Mosè e i profeti), quanto meno scamperemo noi, se rifiutiamo di ascoltare colui che parla dal cielo,
Verso 28
28 Perciò, ricevendo il regno che non può essere scosso, mostriamo gratitudine, mediante la quale serviamo Dio in modo accettevole, con riverenza e timore,
29 perché il nostro Dio è anche un fuoco consumante.
Egli disse che se non sfuggirono al giudizio di Dio a causa del loro rifiuto di ascoltare Mosè quelle persone dell’Antico Testamento ascoltarono la predicazione di Mosè e dei profeti e rifiutarono di servire il Signore, molto meno sfuggiremo al giudizio di Dio oggi nel Nuovo Testamento se rifiutiamo di ascoltare colui che parla dal cielo attraverso la predicazione degli uomini, cioè il Signore Gesù Cristo.
Quindi vedete che abbiamo una responsabilità più rigorosa. Guardate Ebrei capitolo 2 versetti da 1 a 4. Vedete la stessa enfasi. Questo testo ci dice che il Nuovo Testamento arriva con maggiore chiarezza, potere effettivo, conoscenza, ma le responsabilità di questa nuova dispensazione sono anche maggiori.
Ebrei 2:1-4.
1 Perciò bisogna che ci atteniamo maggiormente alle cose udite, che talora non finiamo fuori strada.
2 Se infatti la parola pronunziata per mezzo degli angeli (nel Vecchio Testamento ) fu ferma e ogni trasgressione e disubbidienza ricevette una giusta retribuzione,
3 come scamperemo noi, se trascuriamo una cosí grande salvezza? Questa, dopo essere stata inizialmente annunziata dal Signore, è stata confermata a noi da coloro che l’avevano udita, (gli apostoli)
4 mentre Dio ne rendeva testimonianza con segni e prodigi, con diverse potenti operazioni e con doni dello Spirito Santo distribuiti secondo la sua volontà.
Se furono puniti per la legge di Dio ricevuta dagli angeli, come vi aspettate e mi aspetto di sfuggire se ci lasciamo andare alla deriva e trascuriamo questa esperienza di salvezza ancora maggiore che abbiamo nel Nuovo Testamento? Quindi nella nuova dispensazione del patto di Dio in Cristo sono nostre maggiori responsabilità e una più rigorosa rendicontabilità.
E perché? C’è un altro motivo per questo. Voi e io non solo abbiamo una maggiore responsabilità e maggiore rendicontabilità nell’obbedire al Signore rispetto alle persone dell’Antico Testamento perché a chi molto è dato, molto è richiesto. Ma c’è anche un altro motivo, ed è questo, e amo questo motivo, dove la grazia abbonda, la rettitudine abbonda.
Maggiore è l’abbondanza della stola della grazia, più coerente è la vita retta da parte di coloro che sono destinatari di quella grazia. Volete un testo? In Romani capitolo 5 versetto 21, è scritto questo,
21 affinché come il peccato ha regnato nella morte, cosí anche la grazia regni mediante la giustizia a vita eterna per mezzo di Gesú Cristo, nostro Signore.
Prima di essere cristiani, vivevamo sotto il regno del peccato e della morte.
Ora, come Cristiani, viviamo sotto il regno della grazia e tutte le risorse della grazia sono a nostra disposizione per consentirci di vivere alla gloria di Dio Onnipotente. E perché la grazia regna nelle nostre vite? Qual è lo scopo per cui tutte le risorse della grazia sono poste nella nostra vita? Affinché possiamo vivere rettamente! E così viviamo in tempi in cui la grazia di Dio abbonda per noi, in modo superlativo. E ovunque abbonda la grazia di Dio, abbonda la rettitudine.
E vedete persone più preoccupate di vivere il giusto tipo di vita, di relazionarsi con le loro mogli e i loro mariti nel modo giusto, di crescere i loro figli nel modo giusto, di obbedire ai loro genitori nel modo giusto, di essere cittadini nel modo giusto, di essere fedeli cristiani e vicini nel modo giusto. Questa è una preoccupazione prevalente dei cristiani che capiscono che viviamo durante una dispensazione di grazia abbondante. Perché dove c’è abbondanza di grazia, c’è abbondanza di rettitudine.
Bene, c’è una terza applicazione. Il motivo per cui è un privilegio maggiore vivere sotto la nuova dispensazione che sotto vecchia è che un numero maggiore di persone giungerà alla fede in Cristo durante la nuova dispensazione del patto di Dio rispetto a quanto mai accaduto nell’Antico Testamento. Ricordate che abbiamo detto solo un momento fa che nell’Antico Testamento le benedizioni della salvezza erano in gran parte circoscritte a Israele, quindi in generale, se vi aspettavate di essere salvati, dovevate in un modo o nell’altro identificarvi con la nazione di Israele.
Ma nel Nuovo Testamento, le benedizioni della salvezza sono portate a tutti e a chiunque creda in Cristo, indipendentemente dall’origine etnica. La Bibbia dice in Galati 3, non c’è né Giudeo né Greco, perché siete tutti uno in Cristo. Quelle vecchie distinzioni etniche razziali sono sparite.
La salvezza non è limitata a un gruppo, a una nazione, a un gruppo etnico. Ma ora le benedizioni della salvezza giungono a chiunque creda in Cristo. Perché? Andate con me a Efesini, per favore, capitolo due.
Efesini capitolo due, e voglio leggere i versetti dall’11 al 16. Questo è vero solo perché viviamo sotto la nuova dispensazione. Efesini 2, dall’11 al 16.
11 Perciò ricordatevi che un tempo voi gentili di nascita (la gente non giudaica nella carne), chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi (i giudei), perché tali sono stati fatti nella carne per mano d’uomo,
12 eravate in quel tempo senza Cristo, estranei dalla cittadinanza d’Israele e estranei ai patti della promessa, non avendo speranza ed essendo senza Dio nel mondo.
13 Ma ora, in Cristo Gesú, voi che un tempo eravate lontani, siete stati avvicinati per mezzo del sangue di Cristo.
14 Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due popoli (giudei e gentili) uno e ha demolito il muro di separazione,
15 avendo abolito nella sua carne l’inimicizia, la legge dei comandamenti fatta di prescrizioni, per creare in se stesso dei due (giudei e gentili) un solo uomo nuovo, facendo la pace,
16 e per riconciliare a ambedue (giudei e gentili) con Dio in un sol corpo per mezzo della croce, avendo ucciso l’inimicizia in se stesso.
Cosa c’è di così grandioso nella nuova epoca e nella nuova alleanza? Non ci sono distinzioni etniche o razziali nella chiesa cristiana. Quella vecchia divisione tra giudei e gentili è finita. E ora, grazie al sangue del Signore Gesù Cristo che rimuove la condanna della legge di Dio contro di noi, tutti coloro che credono in lui come loro Signore e Salvatore e affidano la loro vita a lui e portano il suo marchio sono nel suo corpo, abbiamo una comunione.
Non può esserci razzismo. Abbiamo una sola santa Chiesa cattolica, dice il nostro Credo Apostolico. Una Chiesa senza nessuna delle divisioni che dividono la razza umana.
E poiché la chiesa è ora un corpo unico senza distinzioni etniche, la missione della chiesa è di fare delle nazioni del mondo discepoli di Cristo. Perché Apocalisse 5:9 dice:
9 E cantavano un nuovo cantico dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato ucciso, e col tuo sangue ci hai comprati a Dio da ogni tribú, lingua, popolo e nazione e li ha fatti un regno e sacerdoti al nostro Dio
Il Signore Gesù Cristo ha acquistato con il suo sangue persone di tutti questi gruppi etnici. Infatti, questa espansione globale della chiesa sotto la nuova dispensazione, dice la Bibbia, sarà così estesa e così di successo che Geremia potè profetizzare in Geremia 31:34, che si verifica anche nell’ultima parte di Ebrei 8. Ascoltate:
34 Non insegneranno piú ciascuno il proprio vicino né ciascuno il proprio fratello, dicendo: Conoscete l’Eterno! perché tutti mi conosceranno, dal piú piccolo al piú grande», dice l’Eterno. «Poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato».
In altre parole, dice che sta arrivando un momento sotto questa nuova dispensazione, gradualmente, da qualche parte lungo la strada, quando se andate là fuori, ovunque viviate, e cercate di trovare qualcuno che è perduto, a cui volete presentare il vangelo ed evangelizzare, sarà difficile trovare qualcuno che è perduto. Andate là fuori da qualcuno e dite: Conosci il Signore? Sì, oh, okay, e vai da un altro: Conosci il Signore? Sì, certo, e dovrete cercare in lungo e in largo per trovare qualcuno che non ama e non serve il Signore Gesù Cristo.
Ora, potete immaginare che tipo di cultura sarebbe? Ora, nel raggio del tiro di un sasso trovate perduti a volontà. Forse ce n’è qualcuno anche qui. Vedete, è un privilegio molto maggiore vivere sotto il Nuovo Testamento che sotto il Vecchio.
Quindi, sotto la nuova dispensazione del patto di Dio in Cristo, moltitudini di persone saranno convertite finché la stragrande maggioranza della popolazione mondiale diventerà veramente cristiana. E confido che stiate svolgendo la vostra parte e il vostro ruolo nell’affrettare quel giorno. Quindi, fratelli e sorelle, Dio ha fatto scrivere l’intera Bibbia a voi e per voi.
Tutte le sue dottrine, Antico e Nuovo Testamento. Tutte le sue leggi morali, Antico e Nuovo Testamento. Tutte le sue promesse, Antico e Nuovo Testamento. Tutte le sue minacce, Antico e Nuovo Testamento. Dio ha fatto scrivere la Bibbia a voi e per voi. Perché la Bibbia dice che l’intera Bibbia è stata scritta per la discendenza di Abramo.
E Galati 3:29 identifica esplicitamente chi è il seme di Abramo. Dice,
29 Ora, se siete di Cristo, siete dunque progenie d’Abrahamo ed eredi secondo la promessa.
Vedete, la frase, la progenie di Abramo o il figlio di Abramo non deve essere definita per via genetica o razziale, ma per via pattizia.
Tu sei il figlio di Abramo. Tu sei colui al quale sono state fatte le promesse. Tu sei l’amico di Dio.
Se appartieni a Cristo attraverso la fede, indipendentemente dall’origine etnica, sei un erede di tutte le promesse di Dio. Ecco perché tutta la Bibbia è per te. Pertanto, non permettere a nessuno, né agli autori di bestseller, né ai predicatori eloquenti, né ai presunti studiosi, non permettere a nessuno di derubarti di una sola parola dell’intera Bibbia.
Quando leggete l’Antico Testamento, leggetelo in termini della persona e dell’opera di Cristo. Leggetelo come cristiani. Un ebreo non credente non capisce l’Antico Testamento.
Non potete capire l’Antico Testamento se non lo leggete come cristiani. Quando leggete il Nuovo Testamento, leggetelo alla luce dell’Antico Testamento, perché non potete capire l’opera di Cristo e molti dei concetti ed espressioni del Nuovo Testamento se non capite l’Antico, perché provengono direttamente dall’Antico Testamento. E ricordate cosa disse Giovanni Calvino: “Dio nel vangelo del Nuovo Testamento non porta avanti altro che ciò che contiene la legge dell’Antico Testamento”.
E inoltre, semplicemente perché mi piace così tanto, ricordate la citazione di J. Gresham Machen: “Il vangelo non abroga la legge di Dio, fa sì che le persone la amino con tutto il cuore”. Ricordate anche a chi molto è dato, molto è richiesto. E che voi e io non abbiamo assolutamente scuse se non ci sforziamo di essere figli di Dio più fedeli e più obbedienti di quanto lo fossero i credenti dell’Antico Testamento.
Voi e io possiamo dire, ed è vero, posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica. Lodate Dio ogni giorno per il meraviglioso privilegio di vivere durante la nuova dispensazione. Oggi è il giorno della salvezza.
E se sei qui oggi e sei un non credente, non hai mai riposato solo in Cristo, non hai mai riposto la tua fede in Lui, non ti sei mai arreso a Lui per il governo della tua vita, non c’è momento migliore di questo per smettere di correre, per smettere di trovare scuse. È ora di abbattere tutte quelle facciate, bruciare tutte quelle scuse, e dire: Signore Gesù Cristo, sono tutto ciò che hai detto che sono, un miserabile peccatore. Sono stanco di vivere sotto il regno del peccato e della morte. Voglio vivere sotto il regno della grazia mediante la giustizia per la vita eterna per mezzo di Gesù Cristo, mio Signore e Salvatore, e mi dono a Lui.
Lodate Dio per il Suo patto con noi in tutti i suoi aspetti. Sapete, proprio come le persone dell’Antico Testamento, ai tempi dell’Antico Testamento, tutto ciò che è accaduto a qualsiasi persona del popolo di Dio nell’Antico Testamento è accaduto a causa di qualche promessa o qualche legge o qualche minaccia nel patto di Dio. Tutta la loro vita è stata vissuta all’interno di una cornice di leggi di Dio e di promesse di Dio.
Quando credevano in Dio e Gli obbedivano, certe cose sarebbero accadute. Quando rifiutavano di credere in Lui e di obbedirgli, certe altre cose sarebbero accadute. Ma tutto ciò che è accaduto loro è accaduto a causa di qualcosa nel patto di Dio.
Poi arriviamo al Nuovo Testamento. Vedete, la stessa cosa è vera nel Nuovo Testamento. Qualunque cosa sia accaduta alla chiesa ai tempi di Paolo e degli apostoli è accaduta a causa di una promessa, una legge, una minaccia, una verità, un principio.
Vivevano all’interno della cornice di quel patto. E indovinate un po’? Voi e io viviamo all’interno della stessa cornice. Quel patto che sovrasta l’Antico e il Nuovo Testamento non è giunto alla fine col Nuovo Testamento.
Quel patto, quell’arrangiamento, quella disposizione delle cose è ancora in vigore oggi e lo sarà per mille generazioni. Qualunque cosa vi accada nella vostra vita accade a causa di qualche promessa, qualche legge, qualche minaccia, qualche principio nel patto di Dio rivelato nelle Scritture. Mentre Gli obbedite e cercate di servirLo, certe cose accadranno.
Quando Gli disobbedite e rifiutate di fidarvi di Lui e vi fidate di voi stessi, certe cose accadranno. Tutto ciò che sia mai accaduto alla vostra vita e tutto ciò che mai accadrà alla vostra vita accadrà a causa di questa struttura del patto di Dio in cui vivete, e sperate che i vostri figli vi vivano lungo le generazioni. Lodate Dio per Gesù Cristo, senza il quale non ci sarebbe alcun nuovo patto. E senza questa nuova dispensazione, non ci sarebbe salvezza dal peccato e dalla morte.
Quindi ora quando leggete la Bibbia e quando la sentite predicata, ricordate queste cose che abbiamo studiato oggi sulla relazione tra l’Antico e il Nuovo Testamento. E scoprirete che sebbene non tutto nella Bibbia sia ugualmente esplicito e non tutto sia ugualmente chiaro a tutti, tuttavia tutte quelle cose che sono essenziali per noi da sapere, credere e obbedire per la nostra salvezza sono così chiaramente spiegate e aperte in un punto o nell’altro della Bibbia che non solo i dotti e gli accademici, ma anche gli ignoranti, con un dovuto uso di mezzi ordinari mediante uno studio diligente e devoto della Parola di Dio, tenendo in considerazione la vera relazione tra l’Antico e il Nuovo Testamento, i dotti e ignoranti possono raggiungere una comprensione sufficiente, adeguata e soddisfacente di tutto ciò che è necessario sapere per amare Dio ed essere salvati.
Quindi lodate Dio per un patto con due dispensazioni.
Preghiamo.
Ti ringraziamo, Padre, per la tua Parola, Antico e Nuovo Testamento. Ti ringraziamo per averci insegnato come leggerlo. Ti ringraziamo per lo Spirito Santo che ci ha persuasi una volta della sua autorità divina. Che ora opera dentro di noi per illuminare le nostre menti, per aiutarci a comprenderlo correttamente e in modo salvifico, e che richiama questa verità appresa alla nostra memoria ogni volta che ne abbiamo bisogno, per sapere come rispondere alle domande e alle crisi della vita.
Ti ringraziamo sopra ogni altra cosa per il Signore Gesù Cristo, senza il quale tutte queste altre cose sarebbero prive di significato. Ti ringraziamo per il privilegio di conoscerlo e servirlo in questa nuova alleanza, in questa nuova dispensazione del patto di grazia. Nel suo nome preghiamo.
Amen.
La Bibbia dice: se confessi con la tua bocca che Gesù è il Signore e credi nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato. Confessiamo la nostra fede nella Signoria e nel Salvatore di Cristo stando in piedi e recitando insieme il Credo degli Apostoli.
Confessiamo insieme la nostra fede.
Io credo in Dio, Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo,
Suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
morì e fu sepolto; discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen.
Sapete, ci sono cose sulla Cena del Signore che non capirete se non capite l’Antico Testamento e la relazione tra l’Antico Testamento e il Nuovo. Lasciatemi leggere un paio di versetti da 1 Corinzi capitolo 5, versetti 7 e 8.
7 Togliete via dunque il vecchio lievito affinché siate una nuova pasta, come ben siete senza lievito, la nostra pasqua infatti, cioè Cristo, è stata immolata per noi.
8 Celebriamo perciò la festa non con vecchio lievito, né con lievito di malvagità e di malizia, ma con azzimi di sincerità e di verità.
Ora, lo abbiamo sentito così tante volte, e come cristiani credenti nella Bibbia, abbiamo qualche idea di cosa significhi, ma per una persona che non ha mai letto l’Antico Testamento, è praticamente privo di significato. Cristo è la nostra Pasqua, celebriamo la festa, togliamo il vecchio lievito e mangiamo il pane azzimo di sincerità e verità.
Quindi dovete conoscere l’Antico Testamento per sapere di cosa si tratta. Dovete sapere cos’era la Pasqua, per esempio. La Pasqua era un evento storico nella vita di Israele, oltre che una festa per celebrare quell’evento, una festa sacramentale.
Fu un evento storico, ciò che Dio usò per spezzare la schiena del Faraone e dell’Egitto, per convincerli a lasciare che il suo popolo fosse liberato dalla schiavitù. E poi conoscete tutta la storia dell’Esodo. E Dio distrusse l’Egitto nella notte della Pasqua.
Disse loro, disse, qualsiasi famiglia in tutto l’Egitto, ebrea o egiziana, che non abbia imbrattato sugli stipiti della porta della sua casa il sangue dell’agnello pasquale, stanotte, il primogenito di ogni famiglia sarà ucciso dall’angelo della morte. Così gli ebrei credenti imbrattarono di sangue gli stipiti della loro casa.
Quella notte, potete immaginare i milioni e milioni di case che furono colpite dal dolore perché i primogeniti morirono, ma non i primogeniti nelle case che avevano il sangue sulla soglia. E la Bibbia dice che Gesù è la nostra Pasqua. Cioè, a meno che il sangue che esce dalle sue vene non venga imbrattato sugli stipiti della nostra casa, allora quando il giudizio verrà da Dio su tutti gli uomini e le nazioni, colpirà la tua famiglia.
E non solo il primogenito, ma l’intera famiglia. Cioè, l’unico modo per sfuggire al giudizio di Dio che i nostri peccati meritano è mediante la fede nel sangue versato dal Signore Gesù Cristo al posto nostro, prendendo su di sé tutte le conseguenze dei nostri peccati e seppellendoli. E questo pasto celebra Cristo, che è la nostra Pasqua.
Non moriremo di morte eterna a causa del sangue che lui ha versato lì. Ma poi parla di lievito. Parla di una festa. Ai figli di Dio fu comandato nell’Antico Testamento di celebrare una festa. Quella festa per celebrare la Pasqua implicava anche l’uso di pane azzimo. Dice, non usare alcun lievito che hai preso dall’Egitto.
Ci deve essere una rottura completa. Quando fuggite stanotte, quando lasciate l’Egitto dopo che i vostri figli sono stati salvati dall’angelo della morte, quando uscite dall’Egitto, voglio che vi lasciate alle spalle tutta l’immoralità, tutti i modi di pensare empi, e tutto ciò che era rappresentato in questo pane azzimo. Non voglio che il lievito d’Egitto faccia lievitare e influenzi la vostra vita.
Quindi ora il Nuovo Testamento prende questo e dice, ora poiché Cristo è la nostra Pasqua, celebrate la festa. Cioè, che tutta la vita sia una celebrazione della salvezza dal peccato che abbiamo nel Signore Gesù Cristo e togliamo il vecchio lievito di malizia e immoralità dalla nostra vita e dalla nostra chiesa in modo che l’unico tipo di lievito che ci sarà sia sincerità, rettitudine, bontà e pace. Quindi mentre prendiamo questa cena del Signore oggi, è un momento di celebrazione del fatto che Cristo è la nostra Pasqua ed è un momento per pregare, Signore, purifica il vecchio lievito da me, quel vecchio lievito egiziano.
Toglilo dalla mia vita e aiutami a lasciare questo posto con un cuore più puro di quando sono arrivato. Invitiamo alla tavola del Signore tutti coloro che Dio ci ha dato l’autorità di invitare. Se sei stato battezzato e hai fatto professione della tua fede in Cristo e lo ami, sei un membro in regola di una chiesa evangelica credente nella Bibbia che porta i segni della vera chiesa e ti sei preparato per questo pasto, ti incoraggiamo calorosamente a partecipare.
Ma se alcun altro partecipa, mangia e beve la condanna di Dio su se stesso. Preghiamo e chiediamo la benedizione di Dio sul nostro incontro. Ti ringraziamo, o Dio, perché Gesù Cristo è la nostra Pasqua. Ti ringraziamo perché, sebbene il salario del peccato sia la morte, il dono gratuito della vita eterna è nostro in Cristo. Ti ringraziamo perché il giudizio è passato per noi su di lui e siamo liberati dalla schiavitù del peccato. Dio, riempi i nostri cuori di gioia, lode e gratitudine mentre celebriamo quella salvezza oggi e con il tuo Spirito Santo opera dentro di noi per purificarci dalla vecchia vita.
Per l’amor di Cristo. Amen.