Nel nostro studio dei libri della Bibbia, giungiamo ora a 1 Pietro. Il nostro testo è dal capitolo 1 al capitolo 2, versetto 3. 1 Pietro 1:1 al capitolo 2, versetto 3.
1:1 Pietro, apostolo di Gesú Cristo, agli eletti che risiedono come stranieri, dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell’Asia e nella Bitinia,
2 eletti secondo la preordinazione di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, per ubbidire e per essere aspersi col sangue di Gesú Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate.
3 Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesú Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesú Cristo dai morti,
4 per un’eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, conservata nei cieli per voi
5 che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi.
6 A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un podi tempo, dovete essere afflitti da varie prove,
7 affinché la prova della vostra fede, che è molto piú preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesú Cristo,
8 che, pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa,
9 ottenendo il compimento della vostra fede, la salvezza delle anime.
10 Intorno a questa salvezza ricercarono e investigarono i profeti che profetizzarono della grazia destinata a voi,
11 cercando di conoscere il tempo e le circostanze che erano indicate dallo Spirito di Cristo che era in loro, e che attestava anticipatamente delle sofferenze che sarebbero toccate a Cristo e delle glorie che le avrebbero seguite.
12 A loro fu rivelato che, non per se stessi ma per noi, amministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato l’evangelo, mediante lo Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano riguardare addentro.
13 Perciò, avendo cinti i lombi della vostra mente, siate vigilanti, e riponete piena speranza nella grazia che vi sarà conferita nella rivelazione di Gesú Cristo.
14 Come figli ubbidienti, non conformatevi alle concupiscenze del tempo passato, quando eravate nell’ignoranza,
15 ma come colui che vi ha chiamati è santo, voi pure siate santi in tutta la vostra condotta,
16 poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo».
17 E se invocate come Padre colui che senza favoritismi di persona giudica secondo l’opera di ciascuno, conducetevi con timore per tutto il tempo del vostro pellegrinaggio,
18 sapendo che non con cose corruttibili, come argento od oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandatovi dai padri,
19 ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia,
20 preconosciuto prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi,
21 che per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, affinché la vostra fede e speranza fossero in Dio.
22 Avendo purificato le anime vostre con l’ubbidienza alla verità mediante lo Spirito, per avere un amore fraterno senza alcuna simulazione, amatevi intensamente gli uni gli altri di puro cuore,
23 perché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno.
24 Poiché ogni carne è come l’erba ed ogni gloria d’uomo è come il fiore dell’erba; l’erba si secca e il fiore cade,
25 ma la parola del Signore rimane in eterno; e questa è la parola che vi è stata annunziata.
2:1 Deposta dunque ogni malizia ed ogni inganno, le ipocrisie, le invidie ed ogni maldicenza,
2 come bambini appena nati, desiderate ardentemente il puro latte della parola, affinché per suo mezzo cresciate,
3 se pure avete gustato che il Signore è buono.
Dove mai si smette di leggere un testo come questo? E la domanda più importante è dove mai si smette di predicare su un testo come questo? L’intero libro di 1 Pietro è ricco di verità evangelica.
Perché è stato scritto 1 Pietro? È stato scritto per uno scopo molto pratico.
Per preparare la chiesa di Dio a un’intensa persecuzione, a soffrire per la causa di Cristo, e soprattutto per prepararla alla calunnia, che è una delle forme più crudeli e brutali di persecuzione. La spada materiale dello stato può uccidervi una volta e basta. E da quel momento siete in paradiso. La spada figurativa della calunnia può uccidervi ogni volta che viene pronunciata. E così Pietro fa uno sforzo speciale per preparare queste persone e preparare noi a ogni genere di persecuzione, specialmente alla calunnia. Infatti, questa cosa della sofferenza è un tema che ricorre in tutto il libro.
Lasciate solo che vi mostri alcuni dei passaggi del capitolo 1, versetti 6 e 7:
6 A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po’ di tempo, dovete essere afflitti da varie prove,
7 affinché la prova della vostra fede, che è molto piú preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesú Cristo,
Guardate nel capitolo due, versetto 12,
12 Comportatevi bene fra i gentili affinché, là dove vi accusano di essere dei malfattori, a motivo delle buone opere che osservano in voi, possano glorificare Dio nel giorno della visitazione.
fino al versetto 20.
20 Che gloria sarebbe infatti se sopportate pazientemente delle battiture, quando siete colpevoli? Ma se sopportate pazientemente delle battiture quando agite bene, questa è cosa gradita a Dio.
21 A questo infatti siete stati chiamati, perché Cristo ha sofferto per noi, lasciandoci un esempio, affinché seguitate le sue orme.
22 «Egli non commise alcun peccato e non fu trovato alcun inganno nella sua bocca»,
23 Oltraggiato, non rispondeva con oltraggi; soffrendo, non minacciava, ma si rimetteva nelle mani di colui che giudica giustamente.
Poi nel capitolo 3, versetti 13-16
13 E chi vi farà del male, se voi seguite il bene?
14 Ma, anche se doveste soffrire per la giustizia, beati voi! «Or non abbiate di loro alcun timore e non vi turbate»,
15 anzi santificate il Signore Dio nei vostri cuori e siate sempre pronti a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domandi spiegazione della speranza che è in voi con mansuetudine e timore,
16 avendo una buona coscienza affinché, quando vi accusano di essere dei malfattori, vengano svergognati coloro che calunniano la vostra buona condotta in Cristo.
E poi nel capitolo 4, versetto 12,
12 Carissimi, non lasciatevi disorientare per la prova di fuoco che è in atto in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano.
13 Ma, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella manifestazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.
14 Se siete vituperati per il nome di Cristo, beati voi, poiché lo Spirito di gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi; da parte loro egli è bestemmiato, ma da parte vostra egli è glorificato.
15 Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore, o perché si impiccia negli affari degli altri;
16 ma, se uno soffre come cristiano, non si vergogni, anzi glorifichi Dio a questo riguardo.
17 Poiché è giunto il tempo che il giudizio cominci dalla casa di Dio, e se comincia prima da noi, quale sarà la fine di coloro che non ubbidiscono all’evangelo di Dio?
18 E «se il giusto è appena salvato, cosa avverrà dell’empio e del peccatore?».
Quindi nel capitolo 5 e versetti 6-10:
6 Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinché egli v’innalzi al tempo opportuno,
7 gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.
8 Siate sobri, vegliate, perché il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.
9 Resistetegli, stando fermi nella fede, sapendo che le stesse sofferenze si compiono nella vostra fratellanza sparsa per il mondo.
10 E il Dio di ogni grazia, che vi ha chiamati alla sua eterna gloria in Cristo Gesú, dopo che avrete sofferto per un po’ di tempo, vi perfezionerà egli stesso, vi renderà fermi, vi fortificherà e vi stabilirà saldamente.
Quindi vedete, questa cosa della sofferenza per la causa di Cristo pesava sulla mente di Pietro, in particolare l’argomento del vituperio, della calunnia. E aveva ogni ragione di preparare le persone alla sofferenza alla luce di ciò che stava per accadere alla chiesa cristiana in quella parte del mondo.
Il libro di 1 Pietro fu probabilmente scritto a metà degli anni 60; 64, 65 d.C. E se ricordate qualcosa di storia, ricorderete che quelli furono tempi turbolenti per la chiesa. Cinque anni dopo, ci sarebbe stata la caduta di Gerusalemme quando gli eserciti romani sarebbero venuti e avrebbero flagellato tutta quell’area.
Inoltre, durante gli anni 60 d.C. e in seguito, ebbe inizio la feroce persecuzione dei cristiani da parte dei Cesari romani, in particolare sotto Nerone. E infatti, solo un paio di anni dopo che Pietro scrisse questa epistola, avrebbe lui stesso subito il martirio, venendo crocifisso a testa in giù su una croce. Quindi stavano affrontando tempi molto seri in una cultura pagana, e avevano bisogno di 1 Pietro proprio come ne abbiamo noi oggi.
Infatti, se tornate all’ultimo capitolo di 1 Pietro, capitolo 5, versetto 12, vedete Pietro che vi dice perché ha scritto il libro.
12 Vi ho scritto brevemente per mezzo di Silvano, che io ritengo un fratello fedele, esortandovi e attestandovi che la vera grazia di Dio è quella in cui vi trovate.
rimanete saldi in essa.
E così qui vi dice che lo scopo di questo libro è di incoraggiare i cristiani a rimanere fermi e ad essere inflessibili mentre affrontano la persecuzione, l’ostilità, il vituperio, la calunnia della cultura pagana anticristiana in cui vivono, perché tutte le risorse di cui avrebbero avuto bisogno per essere in grado di perseverare nel fare il bene e di resistere coraggiosamente di fronte a questa persecuzione, le possedevano nella grazia del Signore Gesù Cristo.
Ora prendete il vostro piccolo schema che avevate nel bollettino, e potete vedere il flusso dell’intero libro. Voglio dire, scorre semplicemente da un paragrafo all’altro. Come vedremo, nei primi 2 versetti identifica chi sono i cristiani che saranno perseguitati dal mondo.
Nei versetti dal 3 al 12 del capitolo 1, Pietro descrive magnificamente la grandezza e la magnificenza della salvezza per tenerci incoraggiati e motivati mentre soffriamo per Cristo. Poi nel versetto 13 del primo capitolo fino al capitolo 2 versetto 3, vedete il requisito dell’obbedienza e della santità da parte dei cristiani, anche quando sia difficile essere santi. E nel capitolo 2 versetti dal 4 al 10, incoraggiamento, altro incoraggiamento a resistere alla calunnia perché siete i preziosi eletti da Dio.
E nel capitolo 2 versetto 11 fino al capitolo 3 versetto 12, affronta i dettagli della vita e dice, ora in questa cultura, siate sottomessi a Dio, siate sottomessi alle autorità, siate sottomessi l’uno all’altro nel matrimonio, siate sottomessi l’uno all’altro nella chiesa. Questa sottomissione è un segno che credete davvero nella grandezza della salvezza. Poi dal capitolo 3:13 al capitolo 4:19, parla specificamente di questa prova ardente, di questa sofferenza connessa alla caduta di Gerusalemme che stanno per affrontare.
E poi nel capitolo 5, parla della gioia e dell’esultanza che una persona può provare quando ha il privilegio di soffrire per il Signore Gesù Cristo.
Quindi, vedete, è un libro di importanza molto pratica e vitale per noi come lo era per i cristiani del primo secolo. Ora, diamo un’occhiata a questo primo capitolo e andiamo avanti il più possibile. E quando sarà il momento, ci fermeremo. Ma lo scopo di questo primo capitolo è molto pratico. Ora, ricordate che la sua preoccupazione è di prepararci alla calunnia e alla persecuzione.
E il punto di questo primo capitolo è dirci che indipendentemente da ciò che il mondo pensa di voi, indipendentemente da ciò che questa malvagia cultura occidentale pensa di voi in quanto cristiani che prendono sul serio Cristo e la Bibbia, e indipendentemente da come questo mondo e questa cultura vi trattano, noi, il popolo di Dio, siamo preziosi per il cuore di Dio. Ciò significa che un cristiano può gioire anche quando viene calunniato, anche quando viene perseguitato per amore di Cristo, perché sa che in tutto questo è protetto dal Dio che usa quella calunnia, quella sofferenza e quella persecuzione per rafforzare la sua fede. Quindi, mentre ci aspettiamo un’intensa persecuzione nei giorni a venire, non lasciate mai che l’anticipazione della sofferenza per Cristo o l’esperienza effettiva della persecuzione vi scoraggino, vi intimoriscano, vi facciano preoccupare o vi facciano vivere nella sconfitta.
Perché indipendentemente da come il mondo ci valuti, voi siete importanti per Dio che nella grazia vi ha eletti per sé da questo mondo malvagio. Ora, notate nei primi due versetti, Pietro vi dà una descrizione di cosa sono i veri cristiani. Dice:
1 Pietro, apostolo di Gesú Cristo, agli eletti che risiedono come stranieri, dispersi nel Ponto, nella Galazia, nella Cappadocia, nell’Asia e nella Bitinia,
2 eletti secondo la preordinazione di Dio Padre, mediante la santificazione dello Spirito, per ubbidire e per essere aspersi col sangue di Gesú Cristo: grazia e pace vi siano moltiplicate.
Notate che dice tre cose sull’identità dei veri cristiani che affronteranno la persecuzione per mano del mondo. Ci dà la loro identità sociale, la loro identità politica e la loro identità spirituale. La loro identità sociale è quella di stranieri. Sono stranieri residenti in una cultura straniera e malvagia che li odia. Sono stranieri in una cultura in cui non si sentono a casa e a cui non appartengono.
Ed è così che dobbiamo sentirci, pensare e vedere noi stessi in questa cultura pagana. È la differenza tra Abramo e Giosuè. Entrambi quegli uomini vissero nella terra promessa a distanza di molti secoli. Entrambi avevano avuto un atteggiamento e un rapporto completamente diverso con la terra. Abramo, a cui quella terra era stata promessa, viveva in una terra che non era ancora stata conquistata dal Vangelo e dal popolo di Dio. E quindi, di conseguenza, era piena di pagani e cananei. E anche se la terra apparteneva ad Abramo e ai suoi figli, egli dovette vivere in quella terra come un pellegrino e uno straniero perché non era ancora stata presa e occupata dal popolo di Dio. Poi anni dopo, Giosuè arriva con tutti gli eserciti di Israele e prende la terra promessa e la occupa. E lui e il popolo di Dio si sentono a casa lì ora, finalmente, perché costruiscono una civiltà cristiana, per così dire, e vivono in quella civiltà.
Noi siamo degli Abramo. I nostri padri fondatori erano dei Giosuè. Un giorno, se il Signore vuole, i nostri figli o nipoti o pronipoti saranno di nuovo dei Giosuè quando prenderanno questa terra e la occuperanno e vivranno in sicurezza in una cultura cristiana.
In questo momento, siamo pellegrini e stranieri. Siamo alieni residenti in una cultura che ci odia e cerca di farci tacere e di cacciarci dal campo di battaglia. E dobbiamo comprendere il nostro ruolo di stranieri residenti.
Ma notate anche l’identità politica di questi cristiani. Dice, a coloro che risiedono come stranieri sparsi nel Ponto, Galazia, Cappadocia, Asia e Bitinia. Questa era la diaspora cristiana.
Cioè, proprio come le tribù di Israele erano sparse in tutto il mondo nell’Antico Testamento, qui, prendendo quell’immagine dell’Antico Testamento e applicandola alla chiesa, il popolo di Dio è sparso in tutto il mondo, sparso da Dio in tutto questo mondo, come il nuovo Israele di Dio che ha la responsabilità di essere sparso insieme nella chiesa cristiana. E vedendo noi stessi come coloro che sono deliberatamente sparsi da Dio in tutti i posti in questo paese, in tutti i posti in questo mondo, dobbiamo capire che Dio ha messo il mondo nei nostri cuori e che dobbiamo essere orientati a livello internazionale. Dobbiamo avere una mentalità missionaria. Dobbiamo preoccuparci ogni giorno della nostra vita: Come può Dio usarmi oggi per promuovere la causa di Cristo? Come può Dio usarmi oggi dove mi ha sparso come questo seminatore che sparge semi? Sono atterrato in questa parte del suo campo di grano. Cosa vuole che io faccia? Come posso influenzare qualcuno in qualche misura con il vangelo di Cristo? E come posso essere usato da Dio per condurre qualcuno a Cristo? Questo è il modo in cui dobbiamo sentire e pensare la nostra relazione con questo mondo. Siamo persone disperse. Siamo stranieri residenti, ma siamo qui apposta per essere usati da Dio per riportare a casa al Signore, il suo popolo.
Ma poi notate anche l’identità spirituale del popolo di Dio che soffrirà per mano del mondo. E cioè che sono stati scelti, eletti da Dio. Vedete, ecco la cosa più grande che si possa dire di voi e di me come popolo di Dio: Siamo stati eletti secondo la prescienza, la pre-ordinazione di Dio Padre, mediante l’opera santificatrice dello Spirito, affinché obbediate a Gesù Cristo e siate aspersi del suo sangue. Qui siamo faccia a faccia con una grande dottrina che è confortante per coloro che ci credono, ma è molto controversa e ripugnante per coloro che non ci credono.
E questa è la dottrina dell’elezione. Qui il popolo di Dio che è straniero residente nella cultura pagana, sparso in tutto il mondo è il popolo di Dio per una ragione, non perché ha preso una decisione di esserlo, ma perché prima dell’inizio del tempo e prima della creazione del mondo, Dio ha preso la decisione che lo sarebbe stato. Così che Pietro come il resto del Nuovo Testamento porta questa dottrina dell’elezione o predestinazione come fondamento della salvezza. Tutto ciò che abbiamo nella salvezza deriva dal fatto che prima dell’inizio del tempo, Dio ha scelto di salvarci.
Tutta la vita cristiana, il modo in cui viviamo, il modo in cui restiamo motivati si fonda su questo grande principio dell’elezione divina. Che prima dell’inizio del tempo da una massa di umanità decaduta, Dio per grazia elesse di salvare delle persone più numerose delle stelle del cielo e della sabbia del mare, e di conferire loro la sua misericordia salvifica, affinché potessero essere luci brillanti in questo mondo altrimenti oscuro. Notate cosa dice il nostro testo, tutte e tre le persone della Trinità sono coinvolte qui.
E questa è un’altra lezione molto importante da imparare. Più comprendiamo il ruolo del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo nella nostra salvezza, più apprezzeremo il Signore, più lo ameremo, più grande diventerà la nostra salvezza. La maggior parte dei cristiani, recitano il Credo degli Apostoli, dicono che crediamo in un solo Dio, tre persone uguali nella sostanza, uguali nel potere e nella gloria, e questo è tutto.
Quindi passiamo a un’altra dottrina. E non riusciamo a capire, e la maggior parte delle persone ha visioni troncate della salvezza perché non riesce a capire il ruolo di tutte e tre le persone della Trinità nella nostra salvezza. Notate che siamo eletti prima dell’inizio dei tempi dalla prescienza di Dio Padre. Secondo la preordinazione di Dio ND, prescienza NR.
Pre-conoscere, sapete, come abbiamo visto in altre predicazioni, è una parola molto importante nel Nuovo Testamento e nel Vecchio. Non significa tanto comprendere intellettualmente qualcosa o vedere qualcosa in anticipo, quanto semplicemente pre-amare o porre i propri affetti su di essa. In Genesi 4:1, si dice che Adamo conobbe sua moglie e lei concepì.
E il punto non è che lui la comprendesse intellettualmente. Il punto è che lui la rese oggetto dei suoi affetti amorevoli e lei concepì. E così qui, quando leggiamo della prescienza di Dio, ciò che sta dicendo è che prima dell’inizio dei tempi, Dio ha posto il suo amore, ha reso oggetti del suo affetto amorevole, un vasto numero di peccatori che non meritavano un tale privilegio, e poi fa sì che quella scelta faccia la differenza nella loro vita tramite lo Spirito Santo.
Notate la frase successiva. Dice la santificazione dello Spirito Santo. È lo Spirito Santo di Dio, la terza persona della Trinità, Dio stesso, che mette in atto nella nostra vita la scelta di Dio nei nostri confronti.
Voglio dire, la scelta di Dio di salvarci è avvenuta molto tempo fa, prima dell’inizio dei tempi. Quindi, come ci raggiunge? Torniamo indietro nel passato e la tiriamo fuori? No. Dio stesso porta tutte le benedizioni di questa salvezza che ha predestinato, che noi come persone sperimentiamo nella nostra vita, facendoci sentire il suo potere per mezzo dello Spirito Santo, santificandoci, separandoci, trasformandoci.
E notate qual è l’obiettivo di questa opera santificatrice dello Spirito Santo. Notate l’obiettivo di Dio nell’eleggervi e nell’inviare il suo Spirito Santo nella vostra vita. Dice”siete eletti per per ubbidire a Gesù Cristo”, siete eletti affinché possiate ubbidire a Gesù Cristo.
Ricordate come lo ha detto Paolo in Efesini 1? Ha detto:
3 Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesú Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo,
4 allorché in lui ci ha eletti prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui nell’amore,
Quindi vedete, la prima cosa che Paolo ci dice in Efesini sulla scelta di Dio di voi, è che vi ha eletti perché viviate una vita santa. Se Dio non vi avesse eletti per vivere una vita santa, non avreste mai vissuto una vita santa.
Vivreste nella depravazione come tutti gli altri che lui non ha eletto. E se state vivendo una vita santa, anche se non una vita perfetta da questa parte dell’eternità, se state vivendo una vita santa, questa è la prova positiva che Dio vi ha eletti prima dell’inizio dei tempi, perché la ragione della sua elezione e la ragione per cui ha mandato il suo Spirito Santo per rendere quella elezione efficace nella vostra vita è che possiate essere diversi da tutte queste persone che lui ha lasciato nelle tenebre. Vivono nella loro ribellione. Vivono secondo la loro volontà, ma lo Spirito Santo entra nella vostra vita e consente a voi e a me di vivere in obbedienza al Signore Gesù Cristo.
E poi la terza persona e l’essere aspersi con il sangue di Gesù. Quindi abbiamo tutte e tre le persone della Trinità: siamo stati eletti secondo la pre-scienza, il pre-amore di Dio Padre, tramite l’opera di grazia preventiva prima e santificatrice poi dello Spirito Santo, portando questo nella nostra vita, facendoci obbedire al Signore Gesù Cristo e facendoci sperimentare l’aspersione del sangue di Gesù.
Questa è una frase dell’Antico Testamento, ovviamente. E il punto è che Dio ha eletto individui da questa razza umana affinché potessimo avere una partecipazione personale a quella salvezza che il Signore Gesù Cristo ha assicurato per noi. Ricordate cosa dice Matteo 1:21 quando l’angelo ha detto a Giuseppe, non chiamare il Figlio di Maria, Joe Jr. Ho un nome specifico per lui. Tu gli darai nome Gesù, che significa salvatore, perché salverà il suo popolo, coloro sui quali Dio ha posto il suo amore prima della fondazione del mondo. Perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati mediante lo spargimento e l’aspersione del suo sangue nel sacrificio espiatorio del Calvario.
Quindi siamo stranieri residenti in una cultura pagana, collocati al nostro posto, sparsi di proposito affinché possiamo essere luci che propugnano la parola di vita a una generazione oscura e sventurata. E soprattutto, siamo gli eletti e amati da Dio da tutta l’eternità. Quindi, fratelli, non perdete mai di vista questo fatto. La maggior parte dei cristiani oggi non ne sa nulla.
La maggior parte dei cristiani professanti non ci crede nemmeno. E tuttavia è una parte così importante del Vangelo. Non perdete di vista il fatto che Dio ha scelto alcune persone per la vita eterna, ma non tutte.
Adoriamo un Dio che ha pietà di chi vuole avere pietà, che ha compassione di chi vuole avere compassione, e che indurisce chi vuole. E non deve all’uomo nient’altro che condanna. E se Dio ha scelto di essere clemente con te e di salvarti e di cambiare la tua vita, sappi che questo non sarà vero per molte persone. Ma se è vero per voi, è solo per la misericordia di Dio, e dovreste lodarlo per questo per tutta l’eternità. Ricordate che tutti coloro che Dio ha eletto per la vita eterna sono stati eletti per credere in Cristo e obbedirgli.
Dite, se è così, e coloro che sono stati eletti da Dio sono coloro che saranno perdonati da Gesù e hanno un interesse personale nella sua morte, beh, allora come posso sapere se sono una di quelle persone su cui Dio ha riposto il suo amore prima dell’inizio dell’universo? Voglio dire, non ho un file nel mio computer con tutti i nomi. Come posso sapere se sono una di quelle persone? È possibile? O dovrò vivere nel dubbio per tutta la vita fino al giorno del giudizio e poi toccare ferro, scoprire da che parte sto e se sono stato eletto o meno. Puoi saperlo proprio oggi, proprio in questo momento, puoi saperlo. Atti 13:48 dice che tutti coloro che erano ordinati alla vita eterna credettero.
Tutti coloro che erano ordinati a la vita eterna credettero nel Signore Gesù Cristo. Quindi se credete in Gesù Cristo come vostro Signore e Salvatore questa è una prova positiva, non lo fareste se Dio non vi avesse eletto.
Voi dite, beh, Joe, non sono ancora un credente. Vuol dire che sono irrimediabilmente perduto? No. Credi in Gesù oggi.
Se sei venuto in questo posto, un non credente, prima di andartene credi in Gesù, arrendi la tua vita a lui, ricevilo come tuo Signore e Salvatore in questo stesso giorno. A tutti coloro che lo hanno ricevuto, a loro è stato dato il diritto di essere chiamati figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome. E se lo fai, è la prova positiva che prima dell’inizio dei tempi, Dio ha posto il suo amore su di te e ti ha eletto per essere asperso col sangue di Gesù.
Comprendi anche che a meno che una persona non sia santificata dallo Spirito di Dio, non ci sarà vera fede in lui. Vedi, non puoi semplicemente evocare da te stesso in te la fede. Ecco perché affinché tu possa sperimentare tutta la potenza della salvezza che Dio ha scelto per te prima dell’inizio dei tempi, è lo Spirito Santo che deve operare in te perché sei morto nei tuoi falli e nei tuoi peccati.
E prima che tu possa avere la fede che è richiesta per ricevere Cristo e la salvezza che egli dona, lo Spirito Santo deve toccarti e operare nel tuo cuore e sollevarti dalla morte spirituale e aprire il tuo cuore per ricevere Cristo come tuo Signore e Salvatore. Tutto dipende da lui. Quindi se credi in lui oggi, non darti una pacca sulla spalla e dire, beh, sono più intelligente di tutte quelle persone che lui non ha scelto.
No. C’è una sola ragione e una sola per cui sei un credente nel Signore Gesù Cristo. Ed è perché lo Spirito Santo ti ha toccato. Lo Spirito Santo ha preso l’iniziativa mentre tu stavi ancora scappando da Dio, ti ha inseguito, ha cambiato il tuo cuore e ha fatti di te un credente.
Ora, perché Pietro inizia il suo libro in questo modo? Sapere chi sei in Cristo ti prepara a soffrire per lui. Una volta che sai chi sei e che la tua vita è sicura nel suo amore e nella sua grazia sovrana, sei pronto a soffrire qualsiasi cosa perché sai che niente può separarti dall’amore eterno di Dio nel Signore Gesù Cristo. Quindi sapere chi sei in Cristo ti prepara a soffrire per lui, e spiega anche perché soffrirai per lui. Quindi sapere che sei uno straniero che risiede sparso in questa cultura, eletto da Dio, dovrebbe accendere la tua anima, dovrebbe farti desiderare di perseverare anche nella persecuzione più intensa.
Ma spiega anche perché questa cultura ti odia. Perché forse a volte sa meglio di noi che non apparteniamo a questo posto. Questa non è casa nostra. Siamo fuori rotta con la direzione che questa cultura vuole prendere. Questa cultura sta andando in una direzione e noi stiamo andando in un’altra opposta direzione. E a volte questa cultura lo sa meglio di noi. E capite che è perché siete stati eletti da Dio prima dell’inizio dei tempi che affronterete la sofferenza in questa vita per la causa di Cristo.
Ora, Pietro ci porta a un altro argomento per incoraggiarci. Ricordate, ora ci metterà in guardia dalla persecuzione. Quindi sta cercando di darci tutto l’incoraggiamento che gli viene in mente. E questo nei versetti dal tre al cinque, dove parla della realtà e dell’esperienza chiamata la nuova nascita.
Diamo un’occhiata.
3 Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesú Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesú Cristo dai morti,
4 per un’eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, conservata nei cieli per voi
5 che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi.
Ora, qual è il punto di questo paragrafo? Il punto di questo paragrafo è che anche nel mezzo di una grave persecuzione, voi e io come cristiani possiamo lodare Dio per la nuova nascita, che siamo nati di nuovo, e per la grandezza e la magnificenza della salvezza.
E questa potenza della lode ci rafforzerà e ci motiverà a perseverare durante la persecuzione. Così che più comprendiamo ciò che Dio ci dice nella Bibbia sulla nostra salvezza e di tutte le sue ricchezze, più comprendiamo ciò che ha fatto per noi, ciò che ha fatto in noi, ciò che ha promesso di fare per noi in futuro, più saremo spinti a lodarlo. E più lo lodiamo, più forti e più risoluti saremo a resistere senza battere ciglio durante le prove più dure.
Dice che siamo ri-generati. Cos’è questa ri-generazione, questa nuova nascita? Non significa che siete fisicamente trasformati, quindi prima di convertirvi avevate gli occhi marroni e i capelli scuri e dopo che vi siete convertiti avete gli occhi azzurri e i capelli biondi.
No. Non è una trasformazione fisica e neppure metafisica.
È un cambiamento etico. È una trasformazione etica, radicale, completa di tutto il vostro uomo interiore tramite il potere spirituale di Dio. Pietro lo riporta di nuovo nel versetto 23. Nota cosa dice.
22 per avere un amore fraterno senza alcuna simulazione, amatevi intensamente gli uni gli altri di puro cuore,
23 perché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola di Dio vivente e che dura in eterno.
Quindi, ora, cos’è questa nuova nascita? È l’impianto di una nuova vita in una persona che era precedentemente morta.
È il cambiamento della direzione della vostra volontà e dell’inclinazione della vostra volontà. Prima che voi rinasceste, la vostra volontà era piegata come una sbarra d’acciaio in ribellione contro Dio. Non potevate raddrizzarla da soli ma nella nuova nascita Dio raddrizza e inclina quella volontà in modo che ora non volete più vivere in ribellione contro Dio ma volete vivere in obbedienza a lui.
La nuova nascita illumina la vostra mente. È come vivere immersi nella nebbia, avere la vista offuscata, e poi avere la vista schiarita così da comprendere Dio e voi stessi per la prima volta. E qual è l’effetto sulla vostra vita? La conversione.
La vostra vita è convertita. Che tutte le vostre relazioni e il modo in cui vi comportate e vi esprimete, tutto è diverso dopo questa nuova nascita rispetto a prima, così che ora avete questa fame e questa sete come un piccolo bambino per il nutrimento spirituale e la direzione divina della parola di Dio. Vi siete mai chiesti perché questa trasformazione della vita interiore è chiamata nascita? C’è una ragione molto importante.
Perché in questa nuova nascita, questa ri-generazione spirituale, avete a che fare con essa tanto quanto con la vostra nascita naturale, la nascita fisica. C’è qualcuno qui dentro che ha scelto di nascere? C’è qualcuno qui dentro che ha scelto di essere generato? C’è qualcuno che ha scelto la propria data di nascita?
Ricordate Giovanni 1:12, dice: a tutti coloro che lo hanno ricevuto, ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, che non sono nati da volontà di carne, né da volontà d’uomo, né da volontà di sangue, ma che sono nati da Dio.
La ragione per cui hanno ricevuto Cristo e hanno creduto in lui è perché sono nati da Dio. Erano morti nei loro peccati. Dio li trovò morti. Dio li ha risuscitati da quella morte e ha dato loro la vita spirituale. E hanno ricevuto Cristo come risultato della nascita da lui.
Quindi si chiama nascita- rigenerazione per sottolineare che in questo cambiamento siete passivi. Non collaborate. L’iniziativa è interamente nelle mani di Dio.
E anche questa nuova nascita, avviene così profondamente dentro di voi che è, e adoro questa parola, imperscrutabile. È imperscrutabile. È inosservata.
Non potete guardarla mentre avviene. È troppo profonda. Non potete sentirla mentre avviene. È troppo profonda. L’unico modo al mondo in cui voi e io possiamo sapere se siamo rinati o meno è attraverso i suoi effetti. Cosa vi ha fatto? Come ha cambiato la vostra mente e il vostro comportamento? 1 Giovanni 5 dice:
Chiunque crede che Gesù è il Cristo è stato generato da Dio.
Qual è l’effetto della nuova nascita? Credete in Gesù. Lo amate. Volete vivere per lui. Fate della sua gloria e del suo onore l’obiettivo della vostra vita. Come fate a sapere che siete rinati? Non potete sentirlo. Non potete guardarlo.
Potete solo vedere cosa ha fatto di voi. Quindi se non siete voi a causare questa nascita, chi lo fa? Bene, notate cosa dice il nostro testo, Dio l’ha causata. Dio ha causato che nascessimo di nuovo.
Non Dio in un modo o in un’identificazione nebulosa, ma Dio, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo, secondo la sua grande misericordia, la sua misericordia e il suo favore totalmente immeritati che lo hanno spinto dal suo grande cuore a scendere e salvarci dal peccato e da tutte le sue conseguenze. È Dio e solo Dio, che produce in modo soprannaturale questa totale trasformazione del vostro carattere e della vostra vita interiore. E quali sono alcuni degli effetti della nuova nascita? Diciamo che possiamo conoscerla solo da ciò che fa di noi.
Quali sono alcuni degli effetti della nuova nascita? Bene, nel nostro testo si dice che si rinasce come figli di Dio. Dite, bene, dove lo dice esattamente? Cosa vi dice il verso 3?
Cosa ci fa la nascita? Cosa ci rende la nascita? La nascita ci rende dei bambini. Cosa ci rende la nuova nascita? La nuova nascita ci rende dei nuovi bambini. Ci porta nella famiglia di Dio. Ne eravamo fuori finché non siamo rinati in essa. Notate che dice nel versetto tre,
3 Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesú Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesú Cristo dai morti,
Quindi rinasciamo a una viva speranza. Infatti, la vita del cristiano sano è nella sua stessa essenza, una vita di speranza viva, vigorosa, inestinguibile. È speranza viva come contrapposta a speranza morta, come fede viva come contro fede morta.
La fede viva è una fede che si manifesta in una vita di obbedienza, non come la fede senza opere, che è morta. Altrettanto con la speranza, la speranza viva non è qualcosa che è solo scritta su un foglio di carta, qualcosa che professate di credere. La speranza viva e la fiducia in Dio sono lì anche durante i giorni più bui, la persecuzione più dolorosa, le circostanze più difficili.
Non può essere spenta e ci regge e ci sostiene durante la nostra sofferenza per il Signore Gesù Cristo. Ora, qual è la base di questa speranza? E ricordate che la parola speranza significa fiducia, sicurezza, fiduciosa sicurezza che Dio sarà fedele nel fare tutto ciò che ha promesso di fare. E qual è la base della nostra speranza? Notate cosa dice nel versetto tre, ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesú Cristo dai morti,
Viviamo perché lui è vissuto. La sua resurrezione dai morti è la prova che risorgeremo dai morti, sia spiritualmente che fisicamente. E quindi il modo per avere speranza è assicurarci della nostra fede nel Signore Gesù Cristo e credere alla rivelazione del vangelo e che abbiamo vita eterna mediante la fede in quel vangelo. E quando ci crediamo, avremo una forte speranza e la fiduciosa certezza che vivremo per sempre. Dice anche che siamo rigenerati
4 per un’eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, conservata nei cieli per voi
Qual è il contenuto di questa eredità? Il regno di Dio e tutte le sue benedizioni, tutto ciò che Dio è e tutto ciò che Dio ha, la totalità di tutte le promesse di Dio che si trovano in tutte le Scritture, la totalità del presente e del futuro. E i due elementi centrali della nostra esperienza ed eredità ultime sono la perfetta conoscenza intima di Dio stesso faccia a faccia e la perfetta santità della vita quando un giorno non ci sarà più nulla di peccaminoso in noi. Questa è la nostra eredità.
Quindi rinasceremo per ottenere quell’eredità. Notate le tre parole che descrivono quell’eredità. È incorruttibile. È incontaminata. È immarcescibile.
È incorruttibile in quanto è al di là della portata dell’uomo, di Satana e della morte. Nessuno può derubarcela. È permanente, sicura, protetta, non importa cosa l’uomo ci faccia. Non può rubarci la nostra eredità nel Signore Gesù Cristo.
È incontaminata. Non è macchiata dal male.
È immarcescibile. È duratura, non è compromessa dal tempo. E poi mi piace quella frase particolare che dice lì, è conservata in cielo per voi, che questa eredità del Signore Gesù Cristo per il suo popolo eletto è al sicuro. È custodita in un posto sicuro.
È custodita sotto la vigile cura di Dio onnipotente. La parola conservata in greco è scritta in modo da indicare una protezione, una salvezza che è in vigore ora, e sarà in vigore per sempre e non potremo mai perderla. E così, cari, una cosa che vi fa andare avanti, anche nella più feroce delle persecuzioni è che una volta che questa eredità è posseduta dalla fede, non può essere persa, non importa cosa dica chiunque, una volta che questa eredità che abbiamo a causa della morte di Cristo è posseduta da voi ed è posseduta solo dalla fede, non può essere persa.
Dice anche che siamo rinati alla protezione divina. Versetto cinque,
5 che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi.
Quel verbo siete custoditi è una parola militare.
È al presente che denota un’azione continua. Come figli di Dio siete sempre ogni secondo della vostra esistenza, protetti e custoditi dall’onnipotenza di Dio. È come se foste nel mezzo di un campo di battaglia, tutti vi sparano e la vostra fortezza è l’onnipotenza di Dio.
Ovunque vi giriate, avete uno scudo ed è il potere onnipotente di Dio stesso, così che nessuno può danneggiare un capello della vostra testa senza la volontà del Padre nostro, che è nei cieli. E quando stendiamo la mano debole della fede e ci aggrappiamo al potere di Dio, riconosciamo la nostra bancarotta spirituale e ci aggrappiamo all’onnipotenza di Dio nella nostra protezione.
E la fede allora è in grado di citare il Salmo 18 con cui abbiamo iniziato il nostro servizio nella preghiera. Dice:
«Ti amo, o Eterno, mia forza.
2 L’Eterno è la mia rocca la mia fortezza e il mio liberatore, il mio Dio, la mia rupe in cui mi rifugio, il mio scudo, la potenza della mia salvezza, il mio alto rifugio.
3 Io invoco l’Eterno, che è degno di essere lodato, e sono salvato dai miei nemici.
La sua protezione è perfetta.
Niente può intrufolarsi sotto la porta o attraverso le crepe del muro. Siamo rinati alla perfetta inattaccabilità da tutti i missili di Satana. E nessuno potrà mai strapparci dalla protezione di quella fortezza.
Più e più volte in questo testo dice anche che siamo rinati alla salvezza totale. E come nel versetto cinque, usa la parola salvezza
5 che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi.
Ora, cos’è questa salvezza? Questa è una delle parole più importanti della Bibbia.
Non significa solo essere salvati dall’inferno quando si muore, però, lode a Dio, significa questo. Ma voglio dire, ci sono non so quante parole che vengono usate nella Bibbia solo per spiegare le ricchezze della salvezza: redenzione, riconciliazione, liberazione, guarigione, rinnovamento spirituale e fisico. Voglio dire, si può semplicemente andare avanti tutto il giorno a indicare le varie parole nella Bibbia che vengono usate per descrivere la salvezza.
È completa. Abbraccia tutto. Il Signore Gesù Cristo è venuto a salvarci spiritualmente. È venuto a salvarci fisicamente. È venuto per salvarci socialmente. È venuto per salvare questo ambiente trasformando l’intero universo quando tornerà. E così quando Pietro usa la parola salvezza, non possiamo e non dobbiamo pensare alla nostra salvezza come a qualcosa di meno che alla perfetta assenza di peccato e alla perfetta santità.
Ecco cosa non potete perdere. Ecco cosa è riservato in cielo per voi e me ora. Non ci siamo ancora arrivati, ma non la perderemo se per fede abbiamo ricevuto Cristo.
È serbata in cielo. E qual è il nostro futuro? Non importa cosa l’uomo ci faccia, è assoluta, totale assenza di peccato e totale perfezione morale e totale, intima conoscenza di Dio davanti al volto di Dio per tutta l’eternità senza interruzione. E se vieni ucciso perché sei un cristiano, hai appena battuto tutti gli altri in velocità.
Ed è per questo che sono sicuro che avete letto di molti dei primi cristiani della chiesa che sono stati dati in pasto ai leoni, intere congregazioni. Radunavano le congregazioni probabilmente grandi più o meno come la nostra e ci mettevano al centro di un’arena portati direttamente dal servizio di adorazione all’arena circondati da migliaia e migliaia di romani. E poi liberavano i leoni affamati.
E quando i leoni arrivavano e attaccavano la congregazione, cantano gli inni che avevano cantato quando erano usciti dalla chiesa. Cantavano inni. E poi i leoni avrebbero fatto a pezzi quelli che erano all’esterno. E poi cantano ancora inni, un po’ più piano. Poi i leoni si lanciano nella seconda fila. Poi nella terza, finché non era rimasta che una voce che canta finché non era uccisa dai leoni.
E come possono le persone avere questo coraggio? Solo se sanno di avere in cielo riservato per loro qualcosa che è imperituro, qualcosa che non dipende da nulla in loro, ma interamente dal fatto che prima dell’inizio del tempo, Dio li ha eletti in Cristo per essere aspersi con il suo sangue. E ora nulla nel tempo o nell’eternità, nella vita o nella morte, in cielo o all’inferno separerà il popolo di Dio dall’amore di Dio in Cristo Gesù, nostro Signore. Questo vi fa andare avanti quando siete calunniati.
Dice che questa salvezza sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi.
E cosa significa? La parola prontamente implica che tutto ciò che è necessario per la piena realizzazione della salvezza è già avvenuto. Tutto ciò che voi e io come popolo di Dio avevamo bisogno fosse fatto per noi in modo che potessimo andare immediatamente in cielo quando moriamo e vivere alla presenza di Dio per fede in questa vita, è già stato fatto. Non c’è più niente da fare.
Cosa disse Gesù quando morì sulla croce? È compiuto. È compiuto. Tutto. Ciò che Gesù sta dicendo in effetti è ciò che dovevo fare per salvare il mio popolo dai suoi peccati, l’ho fatto.
Una volta per tutte, mediante lo spargimento del suo sangue, egli ottenne la redenzione eterna per tutti coloro per i quali morì quando morì. È completo. È stabilito.
La salvezza è pronta per essere rivelata. Non c’è niente altro che debba essere fatto per stabilire e realizzare la nostra salvezza. Non c’è niente che voi possiate fare.
Non c’è niente che dobbiate fare per completarla. È stata completata nell’opera compiuta del Signore Gesù Cristo. E ora non c’è niente che impedisca a quella salvezza di essere rivelata nella vostra vita progressivamente in tutta la sua potenza.
E poi un giorno, quando il Signore Gesù Cristo verrà nell’ultimo giorno, sarà gloriosamente rivelata. E questo ammonterà alla nostra perfezione totale. Quindi, amati, lodate Dio per la sicurezza che la nuova nascita ci dà e il senso di sicurezza che ci dà, anche in mezzo alla vita e alla persecuzione.
Anche quando le spade sono affilate e le frecce sono numerose, potete continuare ad avanzare perché sapete di essere sicuri nell’amore di Dio grazie a Cristo e vi rendete conto che non abbiamo altra protezione degna di questo nome. Nessun altro scudo, nessuna altra sicurezza in questa vita se non il Dio vivente. Rendetevi conto che è questa opera rigenerativa di Dio nel cuore che in realtà divide la razza umana.
La cosa più divisiva al mondo è la nuova nascita, non il peccato. Cosa fa il peccato? Il peccato unisce la razza umana nella ribellione contro Dio. Cosa fa la nuova nascita? Divide la razza umana, polarizza la razza umana.
E capite che questo è lo scopo della rigenerazione, dividere la razza in modo che coloro che sono separati a Dio possano godere delle sue benedizioni. E coloro che sono separati da Dio sperimenteranno la sua ira e il suo giudizio.
E amati, associatevi di più con persone rigenerate. E lo dico in particolare ai giovani e anche alle persone più anziane. Associatevi a persone rigenerate. La linea è stata tracciata. La razza è stata divisa. Associatevi a coloro che hanno sperimentato la nuova nascita nella loro vita. Vi aiuterà e vi rafforzerà.
Aiutatevi a vicenda a vivere come persone nate due volte.
Sono andato a un seminario liberale e ho avuto tre professori conservatori e sono durati solo un anno e perché uno di loro di nome Stuart Barton Babbage si presentava a lezione di teologia dove il professore di teologia era un liberale di rango. E Babbage, sapendo dove si trovava e cosa stava dicendo mentre insegnava teologia storica, faceva sempre riferimento a Lutero nato due volte e a Erasmo nato una volta.
Bene, ci sono alcune persone che sono nate una volta e ce ne sono altre che sono nate due volte e quelli di noi che sono nati due volte hanno bisogno l’uno dell’altro per aiutarsi a vicenda. Evangelizzate coloro che sembrano non rigenerati avendo compassione per loro. Finché rimangono nell’incredulità sono esclusi dalla famiglia di Dio senza speranza, senza eredità, senza protezione e senza salvezza pronta a essere rivelata.
Associatevi con coloro che sono rigenerati, ma non lasciate fuori al freddo coloro che non sono rigenerati. Inseguiteli col Vangelo perché è la parola di Dio, dice più avanti, che ha questo grande potere di essere in grado di rendere un uomo o una donna o un giovane – nuovi.
E ascoltate questa parola: non siate preoccupati della vostra morte. Non preoccupatevene. Non passate così tanto tempo a cercare di restare in vita. Trascorrete tutto il vostro tempo servendo il Signore, prendendo posizione per lui, diffondendo il Vangelo.
Non preoccupatevi della vostra morte come se foste schiavi della paura della morte, perché l’obiettivo della vostra redenzione non è la morte. Questo mondo non finirà quando morirete. E quando morirete, continuerà a funzionare e il vostro posto sarà occupato da qualcun altro.
Non siate così preoccupati della vostra morte perché l’obiettivo della vostra salvezza, quello per cui Dio vi ha eletto, per cui il Signore Gesù Cristo ha versato il suo prezioso sangue, per cui lo Spirito Santo vi ha santificato non è la vostra morte. L’obiettivo della vostra redenzione non è altro che la vostra risurrezione dai morti quando Gesù tornerà. E in effetti, l’obiettivo del piano di redenzione di Dio non è nemmeno la vostra personale risurrezione fisica alla fine dei tempi.
È la trasformazione di questo intero universo quando Gesù tornerà, di cui la vostra resurrezione sarà una parte. Questa salvezza è una cosa completa che non è limitata solo a noi, ma che l’intero universo sperimenterà. E così ci dice queste cose, così che saremo incoraggiati a continuare a servirlo anche quando la calunnia diventa feroce.
E menzioneremo solo il resto. Nei versetti dal sei al nove, dice, assicuratevi di comprendere correttamente la sofferenza. Comprendete che la sofferenza sarà realtà nella vita dei credenti.
Comprendi che il suo scopo da Dio è di migliorarvi e rafforzare la vostra fede. Egli dice
6 Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove (NR)
Amo quelle due frasi, per un po’ di tempo, è necessario, che siate afflitti da varie prove. Non vado matto per le svariate, ma mi piace per breve tempo e è necessario. Qualsiasi afflizione debbiate sperimentare sarà necessaria.
Dio non permetterà mai che alcun tipo di afflizione o sofferenza vi colpisca che non sia necessaria per il vostro benessere e per la prova della vostra fede. E qualsiasi angoscia sentite, qualsiasi pesantezza dobbiate provare a causa dell’incompletezza della vostra conoscenza di Dio, perché dovete camminare per fede e non per vista, perché dovete affrontare la persecuzione di questa cultura malvagia, qualsiasi sofferenza o pesantezza che sperimenterete sarà solo per un breve periodo. Finirà.
Sarete angosciati in vari modi. E qual è lo scopo di tutta questa tribolazione, di questa sofferenza,
7 affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben piú preziosa dell’oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesú Cristo.
Perché dobbiamo attraversare momenti così difficili? Perché dobbiamo essere toccati sul vivo dalla calunnia e perseguitati da uomini, donne e giovani malvagi? Di modo che la nostra fede sia provata e approvata. Così che la nostra fede sia provata e migliorata.
Sarà dimostrato che è genuina e autentica. Regge sotto il fuoco. Non appassisce. Non mette la coda fra le gambe e scappa. Sta imperturbabile di fronte al fuoco. Questo è lo scopo del fuoco, mettere alla prova la genuinità della fede.
Quando siete messi alla prova da tutte le calunnie e gli assalti dei malvagi, cosa vi succede? Vi ritirate come un codardo? Dite oh, devo scendere a compromesso. Non devo essere così fermo e così inflessibile. Devo scendere a qualche compromesso qua e là perché non mi piace il fuoco che è diretto contro di me.
Oppure restate lì impassibili e la vostra fede si dimostra più preziosa dell’oro? Ed ecco ciò che fa questo fuoco, migliora anche la vostra fede. Non solo ne dimostra la realtà, ma la migliora. La rende forte.
E continua. Dice nel versetto otto,
8 Benché non l’abbiate visto, voi lo amate; credendo in lui, benché ora non lo vediate, voi esultate di gioia ineffabile e gloriosa,
In quei versetti, c’è un contrasto tra la vita come sarà dall’altra parte e la vita come è adesso. Da questa parte dell’eternità, Cristo è fisicamente assente da noi. Dall’altra parte dell’eternità sarà presente con noi fisicamente. E che grande giorno sarà. Ma anche se lui è assente da noi, possiamo sperimentare in questa vita una gioia inesprimibile, piena di gloria. Allo stesso tempo, ci sentiamo sofferenti.
L’essere umano è complesso nelle sue esperienze emozionali. In questa vita, i cristiani che sono fedeli al Signore proveranno sofferenza a causa di questa preoccupazione interiore per tutto il male che vede nel mondo, e per la persecuzione. Ma nello stesso tempo che è sofferente sta sperimentando una gioia che non può descrivere adeguatamente perché sa che tutta quella sofferenza ha uno scopo e un posto nella sua vita. E che l’obiettivo della fede nel versetto nove,
l’ottenimento del fine della fede: la salvezza delle anime.
La parola anima significa persona in greco.
Significa la totalità di tutto ciò che siete. Qual è il fine della fede. Una volta messa alla prova in questa vita, passata attraverso il fuoco, perché, cosa dovrebbe essere alla fine? Qual è l’esito e il risultato, la salvezza totale e completa di tutto ciò che siete come persone.
E non ci sarà più nulla di peccaminoso in voi. Questo è l’obiettivo finale che Dio ha per coloro che hanno fede in Cristo. Il modo in cui gestite la sofferenza dipende da come la comprendete, da come la guardate e dal suo scopo divino nella vostra vita.
I cristiani dovrebbero imparare a vedere le sofferenze di questo tempo presente, per quanto lunghe e intense, come indegne di essere paragonate alla lode, alla gloria e all’onore che ci attendono alla rivelazione di Gesù Cristo. E quindi vi chiedo in chiusura, dopo aver sentito tutto questo, chi al mondo non vorrebbe diventare cristiano? Chi al mondo non vorrebbe diventare cristiano dopo aver sentito tutto questo? Gioia, gioia indescrivibile, inestinguibile e speranza in mezzo alla più grave delle sofferenze. La fiduciosa certezza che un giorno tutta questa sofferenza finirà e che ci è riservato in modo imperdibile un’eternità di perfetta salute.
Chi non vorrebbe essere cristiano? Quanto sono diverse le prospettive del povero non credente e dello pseudo cristiano? Un giorno il non credente vedrà Gesù proprio come noi vedremo Gesù. Ma quando il non credente vedrà Gesù che ora non ama, lo vedrà come un giudice giusto e adirato che viene per lui in un fuoco fiammeggiante. Le afflizioni e le sofferenze del povero non credente in questa vita non sono per un breve periodo, ma sono l’inizio dei dolori che sperimenterà più intensamente man mano che l’eternità va avanti.
Ciò che il povero non credente teme ora, lo subirà poi, al momento della morte, molto peggio di quanto abbia mai temuto. Invece di una gioia inesprimibile, il povero non credente sperimenterà un dolore indicibile con pianto, lamento e stridore di denti. E quindi chiedo a chiunque di voi sia entrato in questa sala e possa essere entrato come non credente, vi prego, se non avete ricevuto Gesù Cristo come vostro Signore e Salvatore, pentitevi dei vostri peccati e date la vostra vita a lui poiché non avete alcuna promessa per domani, vi esorto, fatelo ora.
E non lasciate questo posto senza esservi appoggiati solo a Cristo per la salvezza. Ma, ora, calcolate il costo se lo fate. Soffrirete con il resto di noi, ma solo per un po’.
Preghiamo. Ti ringraziamo, nostro Signore, per questo grande brano della Scrittura, la grandiosità della salvezza. Ti ringraziamo per tutto ciò che ci insegna. Ti ringraziamo per il modo in cui ci fa amare te e accende le nostre anime di amore, gratitudine, adorazione e desiderio di raccontare agli altri la sua verità e desiderio di affrontare qualsiasi calunnia e persecuzione dobbiamo affrontare con gioia nei nostri cuori perché sappiamo di avere un’eredità riservata in cielo per noi che nessuno può toglierci, nemmeno noi stessi. E ti ringraziamo per tutto questo nel nome di Gesù. Amen.