1. Introduzione

Devo iniziare con una precisazione: sebbene questo articolo inizi come un commento a una citazione di Jeff Durbin, pastore di Apologia Church di Tempe, Arizona, non intende in alcun modo valutare la persona di Jeff Durbin, il suo ministero, né è questo l’obiettivo principale. So molto poco di lui (l’ho incontrato solo una volta) e ancora meno del suo ministero. Non lo seguo e quel poco che so lo so per sentito dire. Ho l’impressione generale che sia un ministero valido e legittimo, utile a molte persone.

Devo anche precisare che non conosco il contesto specifico della citazione che andrò ad analizzare. Si tratta di un post su Facebook, quindi si può solo ipotizzare il contesto. A giudicare da alcuni sviluppi degli ultimi due anni, presumo che la citazione fosse diretta contro Abolish Human Abortion (AHA), poiché alcune delle accuse specifiche coincidono con quelle che Jeff e i suoi collaboratori hanno mosso contro AHA. Non intendo difendere AHA, sebbene, devo precisare di non aver mai compreso questa aspra ostilità nei suoi confronti, né tantomeno le accuse che le vengono rivolte. So che Jeff Durbin ha una sua organizzazione pro-vita che sta cercando di avviare, e spero vivamente che ci riesca; ma il motivo per cui debba per forza essere associata ad attacchi contro AHA ancora mi sfugge. Potrebbe diventare tutto più chiaro dopo aver letto questo opuscolo.

A titolo di premessa, devo ammettere di essere di parte nei confronti di AHA per diverse ragioni. Una è personale: tutti i miei migliori amici sono abolizionisti. Un’altra è di natura missionaria: ottengono risultati, e a costi pressoché nulli. Un’altra ancora è etica: sono persone coraggiose, e io apprezzo il coraggio ovunque lo veda. Un altro fattore potrebbe essere definito “psicologico”: preferisco lavorare in un ambiente con colleghi di pari livello, ognuno dei quali sa cosa sta facendo; mi stanco in un ambiente di “leader” e “seguaci”. Rifiuto il modello “leader-seguace” anche nel mio campo di missione in Bulgaria, dove tutti credono che io sia un “leader” perché ho fondato la missione. AHA è esattamente quel tipo di organizzazione di collaboratori, che si adatta perfettamente alle mie preferenze. Quindi ammetto di essere di parte. Ma d’altra parte, potrei sbagliarmi e la citazione potrebbe non essere nemmeno correlata a loro. In ogni caso, nessuna delle seguenti analisi è personale e nessuna è rivolta al ministero di Jeff Durbin. Quindi, se qualcuno dei miei lettori si offende facilmente, si rilassi, si sieda e legga ciò che realmente ho da dire.

Ciò che è più importante è che la citazione ha un certo contenuto teologico ed ecclesiologico. E questo contenuto si basa su certi presupposti, così come su certe origini storiche. Porta anche a certe conclusioni pratiche. Ciò che sostengo in questo articolo è che la citazione mostra una teologia particolare, peculiare dei battisti, che molti hanno adottato per inerzia e che è diventata il paradigma dominante nelle chiese riformate moderne, ma anche che pochi si sono fermati a considerare i presupposti su cui si fonda o le conclusioni che ne derivano. La London Confession (come vedremo) porta avanti un’ecclesiologia che nel mondo riformato è stata introdotta solo di recente; si basa su un’ideologia fallace e si è dimostrata distruttiva per le chiese riformate. Quindi, il mio scopo con questo articolo è invitare Jeff Durbin a considerare l’origine e le conseguenze distruttive di tale ecclesiologia e a cambiare di conseguenza i suoi impegni e le sue convinzioni. Devo aggiungere che non avrei prestato attenzione a ciò che ha detto se non mi fosse stato portato sulla scrivania da almeno una dozzina di amici che hanno chiesto la mia opinione. Quindi suppongo che la citazione abbia guadagnato una certa popolarità e pertanto i pericoli della sua teologia fallace devono essere affrontati per prevenire future distruzioni per la chiesa. Le parole dirette di Jeff sono le seguenti:

Facebook è pieno di “profeti di Facebook”. Si tratta di persone che non fanno parte della chiesa locale ma insistono nel dare intuizioni e saggezza biblica a coloro che fanno effettivamente parte del disegno di Dio per i credenti: il culto comunitario, la comunione, la cura pastorale, ecc. La Bibbia può essere pericolosa nelle mani di coloro che disprezzano l’autorità, non sono coinvolti nella vita della comunità e si comportano come rinnegati. È saggio evitare la “perspicacia” di chi si rifiuta di partecipare alla parte più fondamentale della vita di un cristiano: la chiesa locale. Dio ci ha donato gli uni agli altri per una ragione. Se non amiamo la chiesa, non amiamo Gesù.

Questo sentimento non è nuovo (anche se, come vedremo, è relativamente nuovo nella storia della Chiesa), ed è accettato per inerzia da quasi ogni persona oggi che, in un modo o nell’altro, raggiunge una posizione di autorità nella Chiesa, o meglio, per essere più precisi, una posizione di potere legale nella Chiesa [1]. Questa convinzione si basa su diversi presupposti. Primo, presuppone che la chiesa locale sia la stessa cosa della Chiesa – da qui la forte enfasi sulla chiesa locale. Secondo, presuppone che la chiesa visibile e quella invisibile siano identiche. Terzo, presuppone che essere sotto un governo ecclesiastico formalmente ordinato sia obbligatorio – e se non lo si è, allora si “disprezza l’autorità”. E, quarto, presuppone che Dio correggerà la sua Chiesa solo mediante burocrazie umane formalmente istituite all’interno della chiesa, e mai attraverso altri mezzi. Tutto ciò, in definitiva. si basa su un unico concetto: la dottrina della “appartenenza alla chiesa locale” (come membri n.d.t)  o, come è nota in alcune chiese riformate odierne: “patto della chiesa locale”. Eliminando questo concetto, le quattro ipotesi principali crollano. Pertanto, concentrerò la mia analisi sul concetto di “appartenenza obbligatoria alla chiesa locale” – la sua storia, la sua teologia e le sue conseguenze – e tratterò anche le ipotesi di cui sopra.

Note:

  1. Come discuto nel mio articolo Modern Presbyterianism and the Destruction of the Principle of Plurality of Elders c’è una differenza tra autorità e potere legale e le chiese moderne hanno sostituito il potere all’autorità. http://www.christendomrestored.com/blog/2016/02 modern-presbyterianism-and.the.destruction-of-the-principle-of-plurality-of-elders/


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