Il mio interesse per Johannes Piscator (1546-1625) è nato dalla lettura del trattato di George Gillespie Wholesome Severity [1], che illustra il dovere e la responsabilità del magistrato cristiano di osservare le leggi giudiziarie di Mosè. In Wholesome Severity, Gillespie (che fu Commissario scozzese presso l’Assemblea di Westminster) discute concetti che sarebbero poi confluiti nella Confessione di fede di Westminster, in particolare nel trattato sulla legge di Dio (Capitolo 19, soprattutto paragrafo 4) e sul ruolo del magistrato civile (Capitolo 23, soprattutto paragrafo 3). Nel discutere se le leggi giudiziarie di Mosè si applichino ai magistrati cristiani, Gillespie afferma che Piscator “disputa in modo eccellente questa questione” nell’appendice alle sue osservazioni su Esodo 21-23. Constatando che quest’opera importante e influente non era mai stata tradotta in inglese, mi sono assunto il compito di renderla disponibile al lettore moderno.
Nelle sue interpretazioni delle leggi giudiziarie mosaiche, Piscator rappresenta una linea coerente di pensiero riformato sull’argomento, includendo i primi sviluppi di Bucero, Pietro Martire, Musculus e Beza, e i successivi chiarimenti di uomini come Franciscus Junius e Emanuele Tremellio, che cita come influenti sul suo pensiero. Piscator, a sua volta, avrebbe influenzato profondamente uomini come Rutherford, Gillespie e altri Covenanter e Puritani, e attraverso di loro, la Confessione di fede di Westminster.
A causa delle innovazioni moderne in materia di etica politica biblica, gli Standard di Westminster vengono interpretati in modo tale da contraddire un insegnamento così sano e chiaro come quello contenuto nell’Appendice di Piscator. Coloro che si proclamano eredi delle Confessioni riformate considererebbero le opinioni di Piscator infondate, o addirittura eretiche. Come sono caduti in basso i potenti! Possa Dio usare questo documento fondamentale, una chiara trattazione delle leggi giudiziarie mosaiche, per far rivivere la visione riformata del governo civile! In quest’epoca di confusione e di una Chiesa politicamente passiva, un recupero della confessione riformata sul governo civile sarebbe utile per arginare l’ondata di malvagità che si riversa dalle cariche pubbliche in tutto il mondo.
Il testo latino utilizzato è il Commentarii in omnes libros Veteris Testamenti di Pisctor, Volume 1, pubblicato postumo nel 1646 a Herborn. Un ringraziamento speciale a Benjamin P. Glaser e Wayne Sparkman per la revisione e i preziosi suggerimenti.
ADAM JONATHAN BRINK
Shenandoah Valley, Virginia
11 maggio 2011
Note:
[1] Titolo completo: Wholesome Severity Reconciled with Christian Liberty: Or, The True Resolution of a Present Controversie Concerning Liberty of Conscience. La sana severità conciliata con la libertà cristiana; ovvero, la vera risoluzione di una controversia attuale riguardante la libertà di coscienza.