Michael Kloss
Non c’è altro re che Gesù
Gesù è il Re dei re. Questo significa che è un imperatore. Con la sua incarnazione, è entrato nell’era imperiale per rovesciare l’uomo forte e saccheggiare la casa dell’uomo forte (Marco 3:27; Colossesi 2:15). Satana possedeva tutti i regni del mondo e li offrì a Gesù, ma Gesù strappò i regni a Satana e lo derubò della sua gloria, della sua autorità e dei suoi sudditi (Matteo 4:9-10; Colossesi 1:13-14). Gesù fece questo obbedendo alla volontà del Padre suo, alla legge del Padre suo, fino alla morte (Filippesi 2:5-11).
Nell’era delle tribù che vagavano nel deserto, i patriarchi erano i capi del popolo di Dio. In seguito, sconfiggendo gli dèi d’Egitto, Yahweh liberò il suo popolo, guidandolo attraverso il deserto e stabilendosi come loro monarca costituzionale (Esodo, Deuteronomio).
Israele rifiutò Yahweh come Re e quindi Egli lo giudicò, consegnandolo nelle mani di re che lo avrebbero derubato e sottomesso, come aveva fatto il faraone (1 Samuele 8). Tutti quei re fallirono (1, 2 Samuele, 1, 2 Re). E Israele subì un giudizio ancora più severo, cadendo sotto la tirannia di diversi imperatori terribili. Ma per tutta la storia di Israele, Dio aveva promesso di ristabilire il trono di Israele e di dare loro nuovi pastori, simili a Lui (Geremia 3:6-5; 23:1-40). Gesù venne come un Mosè più grande sotto Erode, figura del faraone, per guidare Israele e anche i Gentili in un esodo più grande, come il vero pastore di Israele. Gesù venne per stabilire una monarchia più grande, con una costituzione più grande.
11 Perciò ricordatevi che un tempo voi gentili di nascita, chiamati incirconcisi da quelli che si dicono circoncisi, perché tali sono stati fatti nella carne per mano d’uomo,
12 eravate in quel tempo senza Cristo, estranei dalla cittadinanza d’Israele e estranei ai patti della promessa, non avendo speranza ed essendo senza Dio nel mondo.
13 Ma ora, in Cristo Gesú, voi che un tempo eravate lontani, siete stati avvicinati per mezzo del sangue di Cristo. (Efesini 2:11-13)
6 Ma ora Cristo ha ottenuto un ministero tanto piú eccellente in quanto egli è mediatore di un patto migliore, fondato su migliori promesse,
7 perché, se quel primo patto fosse stato senza difetto, non sarebbe stato necessario stabilirne un altro.
8 Dio infatti, rimproverandoli, dice: «Ecco, vengono i giorni che io concluderò con la casa d’Israele e con la casa di Giuda un nuovo patto,
9 non come il patto che feci con i loro padri, nel giorno che li presi per mano per condurli fuori dal paese di Egitto, perché essi non sono rimasti fedeli al mio patto, ed io li ho rigettati, dice il Signore.
10 Questo dunque sarà il patto che farò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore, io porrò le mie leggi nella loro mente e le scriverò nei loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.
11 E nessuno istruirà piú il suo prossimo e nessuno il proprio fratello, dicendo: Conosci il Signore! Poiché tutti mi conosceranno, dal piú piccolo al piú grande di loro,
12 perché io avrò misericordia delle loro iniquità e non mi ricorderò piú dei loro peccati e dei loro misfatti» (Ebrei 8:6-12).
Gesù è ora il monarca costituzionale del Regno escatologico, non solo della tribù di Israele, ma di un Israele che comprende ogni tribù e lingua sotto il sole. Gesù è Re e ogni autorità è sua. Tutte le terre sono sue. Gesù è il Signore. Nessun Cesare, imperatore o re ha un diritto maggiore sulla vita o sulla libertà di un essere umano. Alla Chiesa, la sposa di Cristo, è stato comandato di battezzare e istruire il mondo sul suo dovere verso Re Gesù.
Il Grande Mandato non è inteso come pubblicità. Gesù non invita nessuno a venire e certamente non risponde agli inviti a dimorare nel cuore di nessuno. Gesù è Re. O ci si sottomette a questo e si bacia il Figlio, oppure si verrà colpiti da una verga di ferro.
18 Poi Gesú si avvicinò e parlò loro dicendo: «Ogni potestà mi è stata data in cielo e sulla terra.
19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,
20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen». (Matteo 28:18-20)
Le moderne interpretazioni antinomiche di questo passo ne hanno distrutto il significato. Solo Gesù è la suprema autorità. Nessun re, parlamento, dittatore, sciamano, deputato o generale ha un’autorità superiore a quella di Gesù. Il suo comando è di andare a discepolare tutte le nazioni, il mondo intero. La Chiesa ha il comando di battezzare le nazioni nel nome del Dio Trino, insegnando loro di obbedire ai comandamenti di Gesù. I consigli di Gesù? Gli auguri di Gesù? I suggerimenti di Gesù? L’invito di Gesù? No. Non c’è spazio qui per sciocchezze da “kumbaya” (termine gergale per indicare una persona che si conforma facilmente alle aspettative altrui). Non c’è spazio per un’evangelizzazione debole e accondiscendente, né per liturgie che si rivolgono solo ai fedeli. I sacramenti di Cristo, i comandamenti di Cristo, l’autorità di Cristo devono essere insegnati alle nazioni di Cristo. A tutte, a chiunque. Tutto, ovunque. Come disse Rushdoony:
Comunque, in più, è apparso un nuovo stadio con Cristo che governa come di Dio il Re. Il santuario celeste, il trono del mondo, è diventato il trono di Cristo, che ora regna per sottoporsi tutti i suoi nemici (1 Co. 15:25), cosicché si compia la trionfante profezia: “I regni del mondo sono divenuti il regno del Signor nostro e del suo Cristo, ed egli regnerà nei secoli dei secoli” (Ap. 11:15). Nei termini di questo proposito, agli uomini pattizi fu detto da Gesù Cristo: “Ogni potere (autorità o dominio) mi è stata data in cielo e sulla terra. Andate dunque e insegnate a tutte le nazioni …” (Mt. 28:18-19). La chiesa è mandata nel mondo come parte dell’imperialismo di Cristo, per soggiogare il mondo al suo regno[1].
I cristiani devono avere questa sola mente: Cristo, l’umile servo, il Figlio obbediente, è ora il Signore; più elevato e più potente di qualsiasi reggente, prelato o sacerdote.
5 Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesú,
6 il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l’essere uguale a Dio,
7 ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini;
8 e, trovato nell’esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.
9 Perciò anche Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni nome,
10 affinché nel nome di Gesú si pieghi ogni ginocchio delle creature (o cose) celesti, terrestri e sotterranee,
11 e ogni lingua confessi che Gesú Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre. (Filippesi 2:5-11)
Pertanto, dice: A causa dell’umiliazione, dell’obbedienza e del sacrificio di Gesù, Dio ha risposto in tre modi.
Primo, ha risuscitato Gesù dai morti (Atti 2:24), per mezzo dello Spirito Santo (Romani 8:11). Il Padre e lo Spirito hanno rigenerato il corpo di Gesù nella tomba. Questo è noto come la rivendicazione di Gesù. Tutto ciò che Gesù ha detto di Sé stesso come Messia, come “Io sono”, tutto ciò che ha detto riguardo al Padre, i suoi giudizi sui capi religiosi del suo tempo, la sua proclamazione del Regno di Dio – tutto ciò è stato (ri)vendicato da Dio quando Gesù è risorto.
Il Padre e lo Spirito hanno risposto al carattere di Gesù in modo coerente con la Legge di Dio: Chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato (Matteo 23:12). Gesù ha rinunciato al suo privilegio e alla sua maestà per entrare nella carne, per adempiere la promessa di Dio, per liberarci dal nostro stato di decaduti. Il Padre e lo Spirito risposero onorando Gesù, elevando il suo corpo alla sua giusta posizione, alla destra del Padre. Il nome che Gli è stato dato è ora il nome più grande dell’universo. Gesù – che letteralmente significa salvatore – è al di sopra di qualsiasi nome onorato dalla creazione per ciò che ha compiuto in umiltà.
Alla rivelazione di quel nome, tutti si inchineranno e lo loderanno. E solo su quel nome il Padre conferisce il titolo di “Signore”. Più e più volte nell’Antico Testamento ci viene detto che Dio compie le sue potenti opere affinché le persone “conoscano che io sono il Signore” (Esodo 6:7) e affinché “il mio nome sia proclamato in tutta la terra” (Esodo 9:16).
Dio vuole che lo conosciamo così intimamente da chiamarlo per nome. Abbiate questo pensiero in voi: Gesù, al tempo stabilito, ha compiuto opere d’amore più grandi nella sua umiliazione di quante Dio ne avesse mai compiute dalla creazione del mondo. Affinché il SIGNORE Gesù umiliasse tutti, riempiendo le loro bocche della sua lode. Questo è il mistero che Paolo ha annunciato. Questo è il messaggio del Nuovo Testamento. Questa è la Buona Novella. Gesù ha compiuto la vostra salvezza ed Egli regna sui cieli e sulla terra, oggi per sempre.
Afferrate Gesù nella sua esaltazione. Nessuno più di Lui è degno di indossare la Corona del Cosmo. Il più piccolo sarà il più grande e, attraverso la sua umiliazione, Egli è veramente diventato il più piccolo. Perciò è esaltato dal Padre come Signore, che tiene nelle sue mani tutto il potere del cosmo, e le sue sono le uniche mani degne di detenere quel potere. Non temetelo: non detiene quel potere come un tiranno egoista e avido. Il suo potere è custodito in mani che hanno dimostrato umiltà e cura per gli altri.
Gesù regna su ogni filo d’erba, ogni stella e ogni capello sulla vostra testa. Egli governa, e possiamo confidare nel suo perfetto potere perché ha dimostrato la sua perfetta umiltà e il suo amore. Sottomettersi è così difficile per gli uomini, perché i nostri padroni terreni sono decaduti, rotti, e dubitiamo della loro bontà. Ma possiamo sottometterci con tutto il cuore a Gesù perché Egli ha mostrato il suo amore perfetto nella sua umiliazione, e quindi la sua perfetta esaltazione è una notizia gloriosa. Questo è il Vangelo: la bontà e la potenza del nostro Re.
Abbiate questo atteggiamento tra di voi. Nelle sue mani soltanto possiamo affidare le nostre preoccupazioni, la nostra stanchezza, i nostri peccati, le nostre lacrime, i nostri figli, i nostri coniugi, i nostri lavori, le nostre ricchezze, i nostri testamenti, i nostri cuori – noi stessi. Perché Egli ha dimostrato la sua bontà nella sua umiliazione e così esercita il suo potere sulla nostra vita quotidiana – in qualunque circostanza ci troviamo – con la stessa umiltà e amore disinteressato. Abbiate fiducia in Lui. Proclamatelo. Vivete imitando Lui. Abbiate tra di voi questo atteggiamento: Gesù Cristo è il Signore.
La vera Teologia dei Due Regni
Tra i cristiani c’è molta confusione riguardo a quella che viene chiamata Teologia dei Due Regni. Il teologo Michael Horton ha scritto: “Questo mondo non è la mia casa; sono solo di passaggio” [2]. In sintesi, questo insegnamento include dottrine relative al Regno dell’uomo sulla terra e al Regno di Cristo in cielo, come se ciò che accade qui fosse nel regno degli uomini, mentre il Regno di Cristo è alto e separato – in cielo. Ma se c’è un solo Re, Gesù, c’è un solo Regno.
Inoltre, un’altra versione di questa assurdità dei due regni è l’idea che la terra sia il regno di Satana e sia al di fuori del controllo di Cristo. Questa è un’eresia dualistica che contrappone Cristo e Satana come avversari in guerra. Ma entrambe queste versioni della Teologia dei Due Regni sono discendenti illegittime di ciò che è stato a lungo considerato insegnamento ortodosso, sebbene sia stato deturpato e distorto in modo orribile.
Queste false versioni della Teologia dei Due Regni possono essere chiarite con il semplice riconoscimento che il Regno di Cristo è un impero e include tutti i regni. L’Impero pagano giapponese apparteneva a Cristo, così come gli imperi romano, carolingio e khmer; e anche il Sacro Romano Impero, quello britannico e i regni degli zar. Cristo è imperatore, Re dei re.
Ma non c’è neutralità. All’interno dell’Impero di Cristo ci sono coloro che sono governati dalla Legge di Cristo e coloro che non lo sono. Quando le terre più remote si uniscono sotto la bandiera di Cristo, il Regno di Dio si rivela; Nuove terre, tribù, lingue si sottomettono a Colui il cui nome è al di sopra di ogni nome.
All’interno dell’Impero del Signore c’è un dominio che sta svanendo. Un regno di tenebre che si era diffuso in tutte le terre di Cristo viene ora scacciato dalla sua luce. In definitiva, ci sono due città-stato, ma una cresce mentre l’altra declina. Non c’è neutralità. E queste due città-stato non sono uguali. Coloro che vivono in queste città-stato o riconoscono il loro imperatore, o non lo riconoscono. Una città-stato è un regno di tenebre che svanisce con il sorgere del Sole del regno di Cristo.
12 rendendo grazie a Dio e Padre, che ci ha fatti degni di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
13 Poiché egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figlio
14 in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue e il perdono dei peccati. (Colossesi 1:12-14)
Agostino scrisse di questi due domini alla caduta di Roma:
Due città sono dunque nate da due amori: quella terrena dall’amore di sé, fino al disprezzo di Dio; quella celeste dall’amore di Dio, fino al disprezzo di sé. La prima si gloria di sé stessa, la seconda del Signore. L’una cerca la gloria dagli uomini, ma la gloria più grande dell’altra è Dio, testimone della coscienza. L’una alza il capo nella propria gloria; l’altra dice al suo Dio: ‘Tu sei la mia gloria e colui che mi rialza il capo’ [3].
Satana, quell’antico bugiardo e assassino, ha avuto la testa schiacciata, lo scettro spezzato e, sebbene stia combattendo un’azione di retroguardia contro la luce di Dio che prevale, il suo potere sta diminuendo man mano che il Vangelo viene rivelato.
3 Ma se il nostro evangelo è ancora velato, esso lo è per quelli che periscono,
4 nei quali il dio di questo secolo ha accecato le menti di quelli che non credono, affinché non risplenda loro la luce dell’evangelo della gloria di Cristo, che è l’immagine di Dio.
5 Noi infatti non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesú, il Signore, e siamo vostri servi per amore di Gesú
6 perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è lo stesso che ha fatto brillare il suo splendore nei nostri cuori per illuminarci nella conoscenza della gloria di Dio, che rifulge sul volto di Gesú Cristo. (2 Corinzi 4:3-6)
Gesù comprese il suo ruolo come un attacco diretto e una sconfitta del potere di Satana e del suo dominio. Perciò, in tutto il Vangelo di Marco, Gesù è l’uomo d’azione che sconfigge le potenze delle tenebre mentre depreda la casa di Satana.
27 Nessuno può entrare in casa dell’uomo forte e rapirgli i suoi beni, se prima non ha legato l’uomo forte; solo allora potrà saccheggiare la sua casa. (Marco 3:27).
Gesù è l’esercito di un solo uomo che sconfigge intere legioni dei suoi nemici (Marco 5).
11 nel quale siete anche stati circoncisi di una circoncisione, fatta senza mano d’uomo, ma della circoncisione di Cristo, mediante lo spogliamento del corpo dei peccati della carne:
12 essendo stati sepolti con lui nel battesimo, in lui siete anche stati insieme risuscitati, mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti.
13 E con lui Dio ha vivificato voi, che eravate morti nei peccati e nell’incirconcisione della carne, perdonandovi tutti i peccati.
14 Egli ha annientato il documento fatto di ordinamenti, che era contro di noi e che ci era nemico, e l’ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce;
15 avendo quindi spogliato le potestà e i principati, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro in lui. (Colossesi 2:11-15).
La storia è cospirazione
Questo svergognare i governanti e le autorità era il piano di Dio, atteso da tempo. La cospirazione di Dio contro la presunzione dell’uomo in Adamo di liberarsi del governo e del dominio di Dio.
2 I re della terra si ritrovano e i principi si consigliano insieme contro l’Eterno e contro il suo Unto,
3 dicendo: «Rompiamo i loro legami e sbarazziamoci delle loro funi». (Salmo 1:2,3).
I re della terra si schierano, consultandosi su come sfuggire al cappio, superare la recinzione e scatenarsi nel paese di Dio. I limiti sono stati stabiliti e gli uomini cercano sempre di liberarsene. Il mondo cospira nella filosofia, nella visione del mondo, nella falsa religione, nello statalismo, ecc., per sottrarsi al proprio dovere verso Dio.
Come scrisse Rushdoony,
La storia, quindi, non è il risultato di forze impersonali, ma un conflitto personale tra le forze di Dio e dell’anti-Dio, di Cristo e dell’anticristo, con la vittoria finale assicurata a Dio e al suo Cristo. La Bibbia nel suo insieme presenta un visione della storia come una cospirazione, con Satana e l’uomo determinati ad affermare il loro “diritto” di essere dèi, conoscendo o determinando il bene e il male per se stessi (Genesi 3:5). Dall’inizio alla fine, questa è la prospettiva delle Scritture, e solo una deliberata interpretazione errata può portare a una posizione diversa [4].
Fin dal Giardino dell’Eden, Satana ha cercato di condurre l’uomo, che era ben disposto a seguirlo, contro Dio e la Legge di Dio. Questa cospirazione contro la volontà di Dio si scontra con il piano di Dio più profondo, più ampio, più saggio e più potente. Un piano che è stato in atto per tutta la storia umana. Un piano per unire tutte le cose in suo Figlio, Gesù Cristo. Gesù Cristo è la più grande e misteriosa cospirazione contro Satana e l’uomo.
7 in cui abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia,
8 che egli ha fatto abbondare verso di noi con ogni sapienza e intelligenza,
9 facendoci conoscere il mistero della sua volontà secondo il suo beneplacito che egli aveva determinato in se stesso,
10 per raccogliere nella dispensazione del compimento dei tempi sotto un sol capo, in Cristo, tutte le cose, tanto quelle che sono nei cieli come quelle che sono sulla terra. (Ephesians 1:7-10
Dio vince. Gesù ha sconfitto Satana e sta sconfiggendo tutti i suoi nemici man mano che il suo corpo avanza e conquista il mondo intero in Cristo.
La Chiesa di Dio è un esercito in avanzata.
Gesù ha armato il suo popolo con tutto ciò di cui ha bisogno per sconfiggere il peccato, Satana e la morte. I principati e le potenze dell’aria ci sono soggetti nel nome del Re.
17 Or i settanta tornarono con allegrezza, dicendo: «Signore, anche i demoni ci sono sottoposti nel nome tuo».
18 Ed egli disse loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore.
19 Ecco, io vi ho dato il potere di calpestare serpenti e scorpioni, e su tutta la potenza del nemico, e nulla potrà farvi del male. (Luca 10:17-19)
L’ordine di marcia per l’esercito di Dio in avanzata è di prendere dominio nel suo nome su ogni cosa.
28 E DIO li benedisse e DIO disse loro «Siate fruttiferi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, e dominate sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo e sopra ogni essere vivente che si muove sulla terra» (Genesi 1:28). 19 Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo,
20 insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen».(Matteo 28:19-20).
Riempite la terra, soggiogatela e dominatela: ogni cosa è compresa in questo comando. Allo stesso modo, “insegnate a tutte le nazioni tutte le parole di Gesù ” include ogni cosa. Cosa manca? Il comando di governare, soggiogare e riempire il mondo comprende tutti e ogni cosa. Il comando di insegnare a ogni tribù e lingua le parole di Gesù comprende tutti e ogni cosa. Ogni carriera e professione in cui i cristiani si impegnano dovrebbe essere finalizzata all’avanzamento della cristianità.
Cristiani neri, cristiani bianchi, cristiani asiatici, cristiani latinoamericani; cristiani poliziotti, banchieri, birrai e agricoltori; cristiane mogli, madri, scrittrici, sarte, fornaie, avvocatesse… credo che abbiate capito. La visione di Dio per il suo Regno che verrà sulla terra è più grande di qualsiasi cosa possiamo immaginare.
19 perchè è piaciuto al Padre di far abitare in lui tutta la pienezza,
20 e, avendo fatta la pace per mezzo del sangue della sua croce, di riconciliare a sè, per mezzo di lui, tutte le cose, tanto quelle che sono sulla terra come quelle che sono nei cieli. (Colossesi 1:19-20).
Colossesi afferma che la croce riguarda l’armonizzazione di tutte le cose in cielo e sulla terra in Cristo: l’uomo riconciliato con la donna, l’uomo riconciliato con i suoi nemici, l’uomo riconciliato con l’ambiente, l’uomo riconciliato con i suoi governanti, l’uomo riconciliato con il suo lavoro. In che modo la riconciliazione di tutte le cose in Cristo si relaziona con la legge, l’architettura, la costruzione, l’istruzione, la genitorialità, la medicina, l’economia, la panificazione e la sartoria, la disciplina e le infrastrutture?
Ogni cosa
Il Grande Mandato è il nostro mandato per cercare la riconciliazione di tutte le persone con Dio per mezzo di Gesù Cristo, perché la caduta ci ha distorti e ha alterato il nostro rapporto con Dio. Ci ha spezzato ed estraniato dalla nostra missione di lavorare nel giardino di Dio, l’uomo caduto persegue i propri fini. Quando è riconciliato, l’uomo può perseguire il suo scopo creazionale di sottomettere, moltiplicare e riempire il mondo di adoratori a immagine di Dio. L’inclusività di questi comandamenti significa che ogni persona, maschio e femmina, ogni donna, in ogni professione, livello socio-economico, nazionalità e posizione geografica, è chiamata alla fede in Cristo.
Il Mandato Culturale e il Grande Mandato sono la chiamata generale a tutta l’umanità. È ampia, travolgente, onnicomprensiva. Riconciliare ogni cosa. Tutti i lavori, tutti i lavoratori, tutte le persone, tutti i paesi, tutte le terre, tutte le lingue – sia in cielo che sulla terra – Gesù sta riconciliando ogni cosa, portando la pace attraverso il sangue della sua croce. Come fa dunque Dio a penetrare dentro ogni cosa? Converte persone in ogni professione immaginabile. Che aspetto ha un ingegnere cristiano? Un contabile cristiano? Un falegname cristiano? Un impiegato cristiano? Un programmatore cristiano?
Come reagite al peccato? Alle avversità? Alla tragedia? Al trionfo? A chi attribuite il merito delle benedizioni e delle maledizioni? Come spendete i vostri soldi? Il vostro tempo libero? Come trattate i vostri nemici e coloro che vi insultano? Siete al lavoro solo per guadagnarvi lo stipendio? Per servire voi stessi?
Come ha fatto il ladrone sulla croce a credere? La fede viene dall’udire. Ma Gesù non gli predicò un sermone, pregò per i suoi persecutori e li benedisse a parole, affidò la cura di sua madre al suo amico Giovanni. Gesù sulla croce, vivendo fedelmente, fu una dimostrazione del Vangelo che condusse alla fede il ladrone sulla croce.
Il ladrone vide il Vangelo. Il ladrone sulla croce fu testimone delle implicazioni del Vangelo. Pensiamo che sia compito degli operatori del ministero diffondere un messaggio di parole. Ma la Buona Novella è anche una via, una vita, non solo parole. Il Mandato Culturale e il Grande Mandato sono chiamate generali a tutta l’umanità. Dio poi chiama i singoli individui a compiti specifici per realizzare questo grande piano, una persona, una famiglia e una professione alla volta, riconciliando ogni cosa in Cristo. [18] E io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa. (Matteo 16:18)
Le porte sono una posizione difensiva. Il regno delle tenebre è racchiuso in una cittadella che la Chiesa conquisterà. La Chiesa è una forza d’assalto, che prende sotto la sua influenza, protezione, supervisione e controllo le terre del dominio di Cristo, tutto nel nome del Signore.
Il ruolo del governo civile nel Regno di Gesù
Esiste un uso lecito della legge e un uso illecito della legge. L’uso illecito della legge ha a che fare con il legalismo, il fariseismo e la giustificazione per opere. Se qualcuno cerca di giustificarsi davanti a Dio obbedendo alla legge, allora la sta usando in modo illecito. Un uso lecito della legge è la santificazione, che tratteremo in seguito. Un altro uso lecito della legge è il contenimento del peccato. I senza legge e i disobbedienti hanno bisogno di essere istruiti nella retta vita, nella vita santa, che credano in Dio o meno.
8 Or noi sappiamo che la legge è buona, se uno la usa legittimamente;
9 sapendo questo, che la legge non è stata istituita per il giusto, ma per gli empi e i ribelli, per i malvagi e i peccatori, per gli scellerati e i profani, per coloro che uccidono padre e madre, per gli omicidi,
10 per i fornicatori, per gli omosessuali per i rapitori, per i falsi, per gli spergiuri, e per qualsiasi altra cosa contraria alla sana dottrina,
11 secondo l’evangelo della gloria del beato Dio, che mi è stato affidato (1 Timoteo 1:8-11)
Amare lo standard, la Legge di Dio, è essenziale, quantomeno per avere una terra benedetta e un popolo benedetto: la conformità esteriore e la sottomissione sono essenziali per una società pia.
Come disse Rushdoony: “Nondimeno, poiché la Legge di Dio pronuncia minacce e maledizioni contro coloro che non ne osservano i precetti, la legge incoraggia i peccatori ad aderire alla Legge di Dio, semplicemente per evitare le conseguenze” [5].
Lo Stato fu istituito sotto Mosè come estensione della giustizia di Dio, come barriera alle azioni dell’uomo, come confine di difesa per la santità di Dio nella terra.
18 Costituirai dei giudici e dei magistrati nelle tue porte per ogni tua tribú, in tutte le città che l’Eterno, il tuo DIO, ti dà; ed essi giudicheranno il popolo con giuste sentenze.
19 Non pervertirai il diritto, non userai parzialità e non accetterai regali, perché il regalo acceca gli occhi dei saggi e corrompe le parole dei giusti.
20 Seguirai interamente la giustizia, affinché tu viva e possieda il paese che l’Eterno, il tuo DIO, ti dà. (Deuteronomio 16:18-20)
Lo scopo di questa legge è la giustizia civile, e alla base di tale giustizia c’è l’autorità. Il quinto comandamento è essenziale per comprendere la giusta responsabilità dell’uomo nei confronti dell’autorità istituita da Dio. Il quinto comandamento parla dei genitori e, per implicazione, di tutte le autorità stabilite da Dio dopo aver fondato la legge sull’autorità di Dio nel primo comandamento [6].
Come scrisse Rushdoony, “L’obbedienza dell’uomo è innanzitutto resa a Dio ed è parte integrante dell’instaurazione dell’ordine di Dio. Il peccato conduce all’anarchia rivoluzionaria; l’obbedienza divina conduce all’ordine divino” [7].
Calvino spiegò questo concetto nell’ambito della comprensione riformata di ciò che tradizionalmente viene chiamato il Secondo Uso della Legge:
Consiste nel ricorrere alle sanzioni per mettere un freno alla malvagità di quanti si curano di fare il bene solo quando vi siano costretti in quanto li inquieta con le terribili minacce che contien Questo avviene non perché il loro cuore sia interiormente toccato o mosso, ma percvhé sono come imbrigliati ed impediti di dar corso ai loro malvagi propositi che altrimenti attuerebbero con sfrenata licenza. Non risultano per questo più giusti e migliori di fronte e Dio. Sebbene siano trattenuti dal timore o dalla vergogna, per cui non osano eseguire quello che concupiscono in fondo al cuore e non danno libero corso alla furia della loro intemperanza [8].
Se gli uomini non sono disposti ad amare volontariamente la Legge di Dio, devono essere costretti, quantomeno, a conformarsi ad essa per il benessere della società e per onorare Dio, che credano in Lui o no. Il governo civile è istituito da Dio per far rispettare la Legge di Dio nella sfera civile come barriera naturale al peccato, per il benessere del corpo politico. Le benedizioni attendono l’obbedienza e la sottomissione alla Legge di Dio, mentre le maledizioni attendono la disobbedienza (Deuteronomio 28-32).
Ancora una volta, Rushdoony chiarisce questo punto:
In una società sana e pia, lo stato avrà successo nella propria funzione di reprimere la minoranza di malfattori. La chiave della situazione non è lo stato ma la salute religiosa della società. La legge dichiara specifica-mente che falsi pesi e misure sono “ingiustizia nei giudizi”, o ingiustizie in questioni che richiedono giustizia. Poiché la giustizia è il ministero dello stato, queste sono questioni che lo stato deve giudicare [9].
Il desiderio ultimo di Dio è che tutti gli uomini siano salvati (1 Timoteo 2:4). E la legge è uno dei mezzi con cui Dio induce gli uomini a riconoscere il loro posto come creature, che devono onore e obbedienza al loro creatore.
La legge è un maestro per i figli ribelli
La legge è istruttiva. La legge ha un uso pedagogico utile per la missione della Chiesa nel mondo e per il governo civile come estensione di tale missione.
Calvino spiega bene questo concetto:
Ciò che Paolo dice altrove, che “la legge era per i Giudei un precettore per condurre a Cristo” [Gal. 3:24] …. Ci sono due tipi di uomini che la legge, attraverso la sua tutela, conduce a Cristo. Del primo tipo abbiamo già parlato: poiché sono troppo pieni della propria virtù o della sicurezza della propria giustizia, non sono adatti a ricevere la grazia di Cristo se prima non vengono svuotati. Pertanto, attraverso il riconoscimento della propria miseria, la legge li riporta all’umiltà per prepararli a cercare ciò di cui prima non si rendevano conto di avere bisogno. Gli uomini del secondo tipo hanno bisogno di un freno che impedisca loro di allentare a tal punto le redini della concupiscenza della carne da allontanarsi completamente da ogni ricerca della giustizia. Infatti, laddove lo Spirito di Dio non regna ancora, le concupiscenze a volte ribollono a tal punto che c’è il pericolo che precipitino l’anima a esse legata nell’oblio e nel disprezzo di Dio. E ciò accadrebbe se Dio non vi si opponesse con questo rimedio [10].
Gli uomini devono essere frenati. Il governo civile deve intervenire quando le passioni degli uomini si staccano dalla loro coscienza e dai loro ancoraggi morali.
25 Quando Mosè vide che il popolo era senza freno (e che Aaronne lo aveva lasciato sfrenare esponendolo all’obbrobrio dei suoi nemici),
26 si fermò all’ingresso dell’accampamento e disse: «Chiunque è per l’Eterno, venga a me!». E tutti i figli di Levi si radunarono vicino a lui.
27 Ed egli disse loro: «Così dice l’Eterno, il DIO d’Israele: “Ognuno di voi si metta la spada a fianco; passate e ripassate da un’entrata all’atra dell’accampamento, e ciascuno uccida il fratello, ciascuno l’amico, ciascuno il vicino!”».
28 I figli di Levi fecero come aveva detto Mosè, e in quel giorno caddero circa tremila uomini.
29 Poi Mosè disse: «Consacratevi oggi all’Eterno, affinché egli vi dia una benedizione, perché ognuno di voi è stato contro suo figlio e contro suo fratello». (Esodo 32:25-29)
La legge frena le passioni degli uomini. La spada del magistrato civile punisce e infonde il timore di Dio nel cuore dell’uomo caduto. La legge e l’applicazione della legge sono entrambe un sostegno alla ribellione sfrenata dell’uomo e istruttive riguardo alla sua condizione naturale davanti al trono di Dio. Ma è anche una benedizione per chiunque obbedisca ad essa, che i loro cuori siano cambiati o no.
Dove non c’è visione profetica, il popolo si abbandona alla disobbedienza, ma beato chi osserva la legge. (Proverbi 29:18)
Il governo civile deve essere una voce profetica. Il governo civile, proclamando la Legge di Dio, profetizza su quale fondamento la società è stabilita e sulla vita che ne deriva.
E il perseguimento del mandato culturale può avvenire in un ambiente prevedibile e stabile ed essere una benedizione per tutti coloro che vi vivono.
Le cose più importanti della Legge
L’anomia è la condizione dell’uomo caduto, dell’uomo non redento. Il problema dei farisei era che erano altrettanto ingiusti quanto i Gentili, perché non obbedivano a tutta la Legge di Dio. Erano stolti. Erano selettivi. La loro obbedienza era incompleta.
23 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti! Perché calcolate la decima della menta dell’aneto e del comino, e trascurate le cose piú importanti della legge: il giudizio, la misericordia e la fede, queste cose bisogna praticare senza trascurare le altre.
24 Guide cieche, che colate il moscerino e inghiottite il cammello. (Matteo 23:23-24).
C’erano cose più importanti della legge che venivano ignorate sotto il giogo insidioso del fariseismo del primo secolo.
Gesù non voleva che il suo popolo rifiutasse la legge, ma che andasse oltre e in modo più completo nella sua obbedienza ad essa.
20 Perciò io vi dico: Se la vostra giustizia non supera quella degli scribi, e dei farisei, voi non entrerete affatto nel regno dei cieli. (Matteo 5:20).
Per superare la loro giustizia, l’uomo non deve solo adempiere ai “principi fondamentali”, pensando solo ai dieci comandamenti o scrupolosamente adempiendo qualche parte della legge, ma deve perseguire l’obbedienza nei principi minori e maggiori della legge, ovvero nelle questioni minori e in quelle più importanti.
Giustizia e misericordia sono più difficili per gli uomini nel loro peccato, nella loro superbia di vita. Ma la legge riguarda l’amore per il prossimo. Completamente. Senza riserve. In modo totale.
14 Tutta la legge infatti si adempie in questa unica parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso».
15 Che se vi mordete e vi divorate a vicenda, guardate che non siate consumati gli uni dagli altri. (Galati 5:14-15).
La chiamata della Chiesa è di andare nel mondo, battezzando e istruendo il mondo nella legge e nel vangelo di Gesù Cristo, assoggettando la terra e moltiplicando il popolo di Dio, mentre il regno di Dio si estende su tutta la terra.
18 Ora tutte le cose sono da Dio, che ci ha riconciliati a sé per mezzo di Gesú Cristo e ha dato a noi il ministero della riconciliazione,
19 poiché Dio ha riconciliato il mondo con sé in Cristo, non imputando agli uomini i loro falli, ed ha posto in noi la parola della riconciliazione.
20 Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro, e noi vi esortiamo per amore di Cristo: Siate riconciliati con Dio. (2 Corinzi 5:18-20).
I peccatori devono essere riconciliati con Dio per essere salvati. Tutti gli uomini dovrebbero rendere onore e lode al Signore. Tutti gli uomini devono pentirsi dei propri peccati. Come possono sapere cos’è il peccato se non conoscono la legge? Il ministero della riconciliazione è un ministero di legge e di Vangelo. La legge ci conduce alla croce per la giustificazione e la croce ci conduce alla legge per la nostra santificazione.
Con lo Spirito di Dio, il popolo di Dio può. Con lo Spirito, possiamo comprendere il vero scopo della legge: amare Dio e amare il prossimo
(Gioele 2; Atti 2, Giovanni 15-16)). Questo è lo scopo ultimo della legge (Giovanni 14:21), questo è lo scopo ultimo della chiesa (1 Timoteo 1:5) e questo è lo scopo ultimo dell’umanità (Romani 11:36; 1 Giovanni 5:2).
Note:
1 Rushdoony, R.J. Istituzioni della legge biblica, https://www.cristoregna.it/wwwroot/wp-content/uploads/2022/03/Istituzioni-della-legge-biblica-.pdf ,p. 98.
2 Stellman, Jason: Dual CitizensL Worship and Life Between the Already and Not Yet. (Orlando, FL: Reformation Trust Publishers. 2009). xi.
3 Agostino, 1962. The Political Writings. (Washington DC: Regnery Publishing). 8
4 Rushdoony, R.J. The Nature of the American System. (Fairfax, VA: Thoburn Press. 1978) 140.
5 Collins, B. The Cicil Use of the Law. In M. Ward, J. Parks. B. Ellis, & T, Hains, (Editors), Lexham Survey of Theology. (Bellingham, WA: Lexham Press 2018).
6 Rushdoony, R.J. Istituzioni della legge biblica, https://www.cristoregna.it/wwwroot/wp-content/uploads/2022/03/Istituzioni-della-legge-biblica-.pdf , p. 241-242
7 Ibid.
8 Giovanni Calvino: Istituzione della religione cristiana: Torino, UTET, 1971, 2, vii, 10
9 Rushdoony, R.J. https://www.cristoregna.it/wwwroot/wp-content/uploads/2022/03/Istituzioni-della-legge-biblica-.pdf p. 557.
10 Collins, B. The Cicil Use of the Law. In M. Ward, J. Parks. B. Ellis, & T, Hains, (Editors), Lexham Survey of Theology, (Bellingham, WA: Lexham Press. 2018).