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Di Vincent Cheung

 

“Noi dimoriamo in Cristo obbedendo i suoi comandamenti.” Lo stesso Giovanni insiste sul fatto che ogni tanto possiamo inciampare, e dice “Se noi dichiariamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo e la Sua parola non è in noi. Figlioletti miei, vi scrivo queste cose affinché non pecchiate, e se pure qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il Giusto” (1 Gv. 1:10 – 2:1). Quindi non sta parlando di perfezione, ma di uno stile di vita che chiaramente mostra obbedienza ai comandamenti di Dio. Molte persone pensano di dimorare in Cristo solo perché continuano a dire che credono in Cristo. Ma la replica di Gesù è: “Perché mi chiami ‘Signore, Signore’ e non fai quello che ti dico?” (Lu. 6:46); pertanto, “Non chiunque mi dice ‘Signore, Signore’ entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt. 7:21).

Si sente dire che “il Cristianesimo non è seguire una serie di regole”. In un certo senso questo è vero, ma solo in un certo senso, e coloro che dicono questo spesso esprimono una visione antinomista[1] non biblica. Senza dubbio il Cristianesimo non consiste in una serie di regole che dicono “Non toccare! Non assaggiare! Non maneggiare!” (Col. 2:21), in quanto “comandamenti e insegnamenti degli uomini” (v. 22). Ma che dire di questi: “Non essere orgoglioso, ma sii disposto ad associarti a persone più umili. Non essere presuntuoso. Non rendere a nessuno male per male… Non vendicatevi, miei cari… Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene” (Rom. 12:16-21). Certamente la vita Cristiana pone la richiesta: “Ama il tuo prossimo come te stesso”, ma quello è solo un riassunto per ‘Non  commettere adulterio’, ‘Non uccidere’, ‘Non rubare’, ‘Non desiderare’, e qualsiasi altro comandamento ci possa essere (Rom. 13:9), perché “l’amore è l’adempimento della legge” (v. 10).  Questo significa che camminare nell’amore è fare tutto ciò che la legge comanda.

“Il Cristianesimo non è seguire una serie di regole” è dunque una dichiarazione molto fuorviante. Noi non siamo giustificati obbedendo ai comandamenti di Dio, dal momento che non avremmo potuto obbedirli  prima di diventare Cristiani. Ma quando Dio ci ha salvati, ci ha donato lo Spirito Santo per farci obbedire alla sua legge: “ Vi darò un cuore nuovo e metterò in voi uno spirito nuovo; toglierò dalla vostra carne il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti” (Ez. 36:26-27).


 


[1] Antinomista = contro la legge (N.d.T.)

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