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42. Romani 13: 8-10 

Legge e Amore

di Joe Morecraft III

Non abbiate alcun debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri, perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge.

Infatti questi comandamenti: «Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non dir falsa testimonianza, non desiderare», e se vi è qualche altro comandamento, si riassumono tutti in questo: «Ama il tuo prossimo come te stesso».

10 L’amore non fa alcun male al prossimo; l’adempimento dunque della legge è l’amore.

Torniamo dunque alla domanda che ci siamo fatti la settimana scorsa e avevamo detto che ci saremo dati una risposta questa mattina. La domanda è: “Dovremmo sempre lasciare che l’amore sia la nostra guida in ogni decisione che prendiamo?”

Dipende tutto da come definiamo l’amore.

Se l’amore è un’emozione, No.   Se lasciate che l’amore come emozione vi guidi in tutta la verità farete un sacco d’errori.    Se definite l’amore nel modo in cui il nostro testo lo definisce cioè come l’adempimento della legge di Dio, Sì! Ebbene, parleremo di legge e amore oggi. In cima alla lista di tutti, di ciò che lui o lei vogliono più di tutto c’è l’amore. Tutti lo vogliono. Nessuno riesce ad averne abbastanza. La vita è vuota senza amore. Ma cos’è l’amore? Come sapete d’averlo, o come sapete quando siete innamorati? Come sapete di sicuro che state facendo la cosa amorevole?  Infatti, mi sento solleticato a volte quando conduco qualche sessione di consulenza prematrimoniale e chiedo ai futuri sposi come facciano a sapere che sono innamorati l’uno dell’altro? “Cos’è l’amore?” La ragazza ha ogni sorta di cose da dire, il ragazzo invece sta seduto lì, muto, non ne ha nessuna idea, non è in contatto con i suoi sentimenti. Ma anche le ragazze non hanno una risposta per la domanda: “Cos’è l’amore?” La maggior parte delle persone rispondono in questo modo: “L’amore è un sentimento,” “L’amore è dedicazione,” “l’amore è sesso.” Ma cosa significano tutte queste cose? Sono queste cose tutto ciò di cui l’amore consiste? Poiché Dio è la scaturigine di tutte le cose, incluso l’amore, solo Lui può definirlo correttamente. E lo ha definito per noi nella bibbia e in modo particolare nel nostro testo di oggi.

Ora, il nostro testo ci da due comandi, entrambi riferiti all’amore. Il primo comandamento è:

“Non abbiate alcun debito con nessuno.”

Il secondo comandamento è:

“solo, amatevi gli uni gli altri.”

Così, nel testo avete due comandi: non abbiate alcun debito con nessuno, e solo amatevi gli uni gli altri. Ora, cosa significa questo: Non abbiate alcun debito con nessuno? Ebbene, dovete prendere questa frase alla luce di di ciò che la bibbia insegna complessivamente sul debito. La bibbia insegna che ci sono alcuni debiti sotto cui ci si può porre, tipo prestiti caritatevoli, prestiti o debiti commerciali, la bibbia dice che l’obbiettivo che dovreste raggiungere per la vostra vita e quella della vostra famiglia, se possibile, è quello di una vita libera da debiti. Su questo ci sono ogni sorta di insegnamenti dati dalla bibbia. Il cristiano, comunque, ha almeno due debiti dai quali non deve cercare d’uscire. Il primo debito è in 13:7, noi dobbiamo a ciascuno ciò che gli è dovuto. Questo è un debito. Noi dobbiamo a ciascuno ciò che gli è dovuto. È interessante, perché nel verso 7 e nel verso 8 abbiamo lo stesso verbo in greco: rendete a ciascuno ciò che gli dovete, e “dovete” alcun debito a nessuno eccetto di amarvi gli uni gli altri. Quel primo comandamento, verso 7, rendete a ciascuno ciò che gli dovete, si riferisce al magistrato civile; rendete al magistrato civile ciò che gli dovete. Cosa gli dovete? Nel verso 8: amore, inteso come il compimento della legge di Dio, questo è tutto ciò che dovete al magistrato civile: il compimento della legge di Dio. E poi c’è un secondo debito che abbiamo, nel primo capitolo, nei versi 14-15, dove abbiamo il tema fondamentale del libro di Romani e che dice che dobbiamo il vangelo al mondo. Che dovremmo avere il sentimento di essere in debito quando si tratta di evangelismo e di diffondere il vangelo. Perciò, questa idea: “Non abbiate alcun debito con alcuno” deve essere definito da ciò che la bibbia dice in tutte le sue parti. Questo comandamento particolare proibisce qualsiasi sregolatezza con cui si contraggono debiti, e l’indifferenza con cui molti li risolvono. Dico che in questa cultura, malgrado i suoi problemi economici, questi sono due dei peccati più grandi tra i cristiani piuttosto che tra chiunque altro: la facilità, la noncuranza con cui si contraggono debiti. Non ci pensiamo affatto. E l’altro lato della medaglia è l’indifferenza con cui assolviamo i debiti: “E vabbè, cose c’è di male nel saltare una rata?” E lo scopo di questo comandamento è di evitarci la schiavitù finanziaria. Per questa ragione la bibbia ci insegna che se possibile l’obbiettivo deve essere una vita libera dal debito perché la bibbia dice che non dobbiamo essere schiavi di niente e di nessuno eccetto che del Signore Gesù Cristo, e non dover niente a nessuno è il modo per evitare la schiavitù finanziaria, è un modo per evitare di ipotecare il nostro futuro in modo da poterci dedicare con tutte le nostre energie a Dio solamente. Ma cos’è questa schiavitù finanziaria? Come sai di esserci caduto? Lasciate che vi dia due suggerimenti: quando abbiamo pagamenti che non possiamo pagare e o che sono scaduti, siamo in schiavitù finanziaria; o, quando l’ammontare dovuto supera le nostre risorse complessive o il valore delle nostre proprietà. In entrambe le situazioni noi siamo in schiavitù finanziaria. E dunque, come possiamo stare lontani dalla schiavitù finanziaria? Lasciate che vi dia sei suggerimenti. Ascoltate attentamente il primo, perché non è quello che vi dicono i politici. Comprendete che l’aumento di valore in una economia inflazionistica è un mito. Solo perché ciò che avete (si sta riferendo alla casa), costa di più, non significa che sia aumentato il suo valore, significa solo che la moneta di riferimento è stata deprezzata. Comprendete perciò che l’apprezzamento in valore in una economia inflazionistica è un mito. Secondo, state lontani dai debiti, se possibile. (De. 15: 6-7) Non contraete debiti a meno che ne siate costretti. Tre, contraete debiti da un solo creditore, se possibile. (Es. 22: 25-27). Quattro, firmate documenti di garanzia solo nei casi più rari. (Pr. 17:18; 11:15). Cinque, siate solerti nel pagare i debiti (Sa. 37:31; Pr. 22:1); e sei, date la decima del vostro reddito al Signore. Credo che una delle ragioni per cui molti cristiani sono in schiavitù finanziaria sia perché non danno la decima, dicono: come posso dare la decima, sono già in ristrettezze così. Forse questo è il motivo per cui sei in ristrettezze.

Ora. Il secondo comando:

“Non abbiate alcun debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri”. 

La cosa che dobbiamo comprendere riguardo all’amore, come la bibbia lo usa, la parola greca è agape, probabilmente una delle parole greche più famigliari anche in Italiano, è che l’amore come la bibbia lo definisce non è naturale. Non è qualcosa con cui siete nati, a a meno che non siate stati rigenerati nel grembo materno. Non è qualcosa che possedete in virtù del fatto che siete esseri umani. Gli unici che possono amare, nel modo in cui intende la bibbia, sono quelli che sono nati di nuovo per lo Spirito santo. L’amore è alieno a chiunque altro. Ci sono affezioni, vari tipi di attrazioni, amore fraterno, amore genitoriale, amore filiale e tutte queste cose, ma l’amore come la bibbia lo descrive, è totalmente al di la della possibilità di essere prodotto dalla persona umana. Fatemi leggere alcuni versi, andate a I° Giovanni 4, ci sono qui tre versi che sono piuttosto espliciti. I° Giovanni 4: 7, 8 e 19.

7 “Carissimi, amiamoci gli uni gli altri poiché l’amore è da Dio e chiunque ama è nato da Dio e conosce Dio”.

L’amore ha origine in Dio e le sole persone in tutto il mondo che possono amare nel modo in cui dice la bibbia, sono quelle nate da Dio.

 8 “Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore”

E poi, verso

19 “Noi lo amiamo, perché egli ci ha amati per primo”.

È l’amore di Dio per noi che produce in noi amore per Lui e amore per altre persone. E l’amore ha tre attributi: è emotivo, motivo ed espulsivo. L’amore, prima di tutto è emotivo, cioè, poiché siamo esseri fisici e spirituali, abbiamo emozioni, Dio non ha emozioni, ma noi come esseri umani le abbiamo e quando amiamo qualcuno l’amore crea un senso di familiarità e di affetto per la persona che amiamo. È motivo, cioè, l’amore per qualcuno vi induce ad agire a loro favore. Nella bibbia, quando si dice che Dio ama qualcuno Egli da’ se stesso a quella persona.

“Poiché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo Figlio unigenito.”

Pertanto, il vero amore produce affezione, attrazione, un senso di vicinanza affettiva, induce, spinge una persona ad agire a favore dell’altra persona qual che sia il sacrificio che questo implica fino al sacrificio di se stessi; e terzo è espulsivo, cioè espelle ciò che è estraneo agli interessi che l’amore vuole promuovere. Se c’è qualsiasi cosa nel cuore che macchi o ostacoli l’amore che avete per qualcun altro, l’amore lo vuole espellere, vuole eliminarlo dal proprio sistema, proprio come l’amore per Dio ha un potere espulsivo, quando amate Dio quell’amore espelle dalla vostra vita qualsiasi tipo di amore alieno.

Ora, cosa significa “amore”, qual’è la definizione dell’amore? Guardate al nostro testo:

“Non abbiate alcun debito con nessuno, se non di amarvi gli uni gli altri, perché chi ama il suo simile (prossimo NR) ha adempiuto la legge.

Verso 10: “L’amore non fa alcun male al prossimo; l’adempimento dunque della legge è l’amore.” “l’amore quindi è l’adempimento della legge(N.R).

Qui c’è la definizione dell’amore. Sottolineatela, memorizzatela, ditela agli amici; contrariamente a ciò che dice Hollywood l’amore è l’adempimento della legge di Dio. Ora cosa significa? Lasciate che prima vi dica cosa non significa. Ciò che “l’amore è il compimento della legge” non significa. Non significa, come qualcuno crede, che l’amore sostituisce la legge talché oggi noi viviamo con la legge dell’amore. “Fatti guidare dall’amore”; quando te lo dicono non intendono fatti guidare dalla legge di Dio; intendono “lascia che questa emozione che chiami amore ti guidi in tutte le tue decisioni”. Vi ricordate Spencer Tracy rivolgersi a sua figlia che aveva portato a casa uno per cena, voi più vecchi conoscete il film, disse a sua figlia: “Amalo finché provi questo sentimento” “Rimani sposata con lui fintantoché hai il sentimento” L’amore è un sentimento. Non significa questo, non significa che l’amore rimpiazza la legge talché ora possiamo vivere per la legge dell’amore. Non significa, inoltre, che l’amore è il compimento della legge e che pertanto la abolisce. Che l’amore compie la legge e nell’amare abolisci la legge di Dio, non hai bisogno della legge di Dio, tutto quel che devi fare è amare qualcuno, perché la parola adempiere significa abolire. La adempi in modo da abolirla, e pertanto l’amore adempie, cioè si sbarazza di ogni desiderio o bisogno di obbedire la legge di Dio, dopo tutto, essere pignolo della legge non ha niente a che vedere col romanticismo e il calore dell’amore. C’è lì una dicotomia che la maggior parte delle persone oggi crede, ma che non è affatto presente. Tenete il dito su Romani e andiamo a Matteo 5: 17, Gesù comincia il suo ministro pubblico e sta predicando il Sermone sul Monte per denunciare il legalismo e l’esternalismo dei farisei, per correggere l’interpretazione della legge di Dio, per ripulire la legge di Dio dalla cattiva interpretazione e per insegnare ai suoi discepoli come vivere nel regno di Cristo. E fin dal principio Egli riconosce che alcune delle cose che dirà saranno controverse, così dice nel verso 17 del capitolo 5:

“Non pensate” o in greco ancor meglio “Non cominciate neppure a pensare” “Che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io non sono venuto per abolire, ma per portare a compimento. Perché in verità vi dico: Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota, o un solo apice della legge passerà, prima che tutto sia adempiuto. Chi dunque avrà trasgredito uno di questi minimi comandamenti e avrà cosí insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; ma colui che li metterà in pratica e li insegnerà, sarà chiamato grande nel regno dei cieli”.

E io sono sicuro che voi come me avete avuto persone che quando cercate di imprimere in loro l’importanza della legge di Dio nella vita cristiana, che in una religione di grazia la legge ha un ruolo importante, essi vi hanno citato proprio questo versetto senza neppure rifletterci e hanno detto: No, la legge di Dio non ha alcun ruolo in una religione di grazia perché Gesù ha detto di essere venuto per adempiere la legge, e nell’adempierla l’ha abolita. Ebbene, potete vedere che il verso 17 dice:

“Non cominciate a pensare che io sia venuto ad abolire”

ora cosa significa la parola abolire? Significa sbarazzarsi.

“Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io non sono venuto per abolire, ma per portare a compimento.”

Ci sono due congiunzioni tradotte con “ma” in Inglese, una è una piccola parola “de” che significa un sacco di cose ma non significa molto, e l’altra è “alla” che è una congiunzione molto forte, per cui sta dicendo: “Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io non sono venuto per abolire, ma”  per fare l’opposto di abolire e questo è per portarla a compimento. Per confermarla, per renderla efficace. Vedete così che la parola adempiere significa l’esatto opposto di ciò che intendono le persone che dicono “adempiere e perciò sbarazzarsene”. Gesù ha detto: io sono venuto ad adempierla, che è l’esatto contrario, l’opposto di abolirla. Sono venuto a confermarla. E dice:

“Perché in verità vi dico: Finché il cielo e la terra non passeranno, neppure un iota, o un solo apice della legge passerà,”

ora, quest’ultima frase è difficile da comprendere in inglese, che non è prima che tutto sia adempiuto nella legge ma prima che tutto sia adempiuto nella creazione, è il punto qui.

Quindi, non può significare che l’adempimento della legge abolisce la legge. Perché vedete, l’amore non ha potere legislativo. L’amore non ha potere legislativo.  Il fare regole è al di la dei poteri dell’amore. L’amore ha bisogno della direzione della struttura della legge. Non credo ci sia una frase che ho ripetuto maggiormente nei 38 anni passati, di questa, che vi mostra la relazione tra la legge e l’amore. Se non l’avete scritta giù, scrivetela perché potrei chiamare qualcuno a ripeterla in un minuto. Eccola qua:  La legge è l’occhio dell’amore, e senza legge l’amore è cieco; l’amore è l’anima della legge e senza amore la legge è morta. “La legge è l’occhio dell’amore, e senza legge l’amore è cieco; l’amore è l’anima della legge e senza amore la legge è morta”. In altre parole, la legge è l’occhio dell’amore, la legge mostra all’amore come amare. E se la legge è obbedita solamente per ragioni esteriori o meccaniche, la legge è morta, deve essere obbedita per questo amore per Dio.

Ora che abbiamo visto cosa “l’amore è il compimento della legge” non significa, cosa significa realmente “l’amore è il compimento della legge” ? Lasciate che vi dia diverse frasi sommarie. L’amore ci capacita e ci motiva ad adempiere la legge di Dio, cioè tutti i nostri obblighi biblici verso Dio e l’uomo; ora, in quanto cristiani, noi amiamo fare ciò che dobbiamo fare. E cos’è che dobbiamo fare? Obbedire la legge di Dio. Non c’è legge che sia veramente obbedita senza amore. Perché l’obbedienza sia obbedienza deve provenire dal cuore. Le legge non è obbedita senza amore per Dio e amore per il prossimo. E questo si applica alla politica. Questo si applica anche al magistrato civile. Non esiste governatore civile che possa amministrare vera giustizia se non ha amore per Dio e per i cittadini che gli sono stati affidati. Ed è vero anche viceversa. I cittadini non si sottometteranno dal cuore al magistrato civile per molto tempo senza amore per lui. È la legge che è adempiuta dall’amore. La legge deve essere piena d’amore fino all’orlo. L’amore non fa alcun male, come il male è definito dalla legge di Dio. Il punto è che non c’è incompatibilità tra l’amore e la legge. La vera obbedienza alla legge di Dio non interferisce con l’amare. È amare! La legge di Dio è la norma, la struttura, la linea guida, i confini entro i quali l’amore opera. La legge guida le emozioni, le motivazioni e il potere espulsivo dell’amore. La legge determina a cosa diventiamo attaccati e verso quali obbiettivi siamo motivati, e cosa espelliamo dalla nostra vita. Infatti Deuteronomio 30 mette insieme queste frasi. Amare il Signore vostro Dio, obbedire alla sua voce e tenersi stretti a Lui.

Ora voglio guardare alla relazione tra legge e amore, e legge e libertà, perché ai nostri giorni c’è una dicotomia tra ciascuno di questi. Non si può avere legge e amore; non si può avere legge e grazia; e certamente non si può avere legge e libertà. Vediamo.

Prima di tutto, qual’è la relazione tra legge e grazia? La grazia è la grazia salvifica immeritata di Dio con la quale salva il peccatore mediante la fede in Cristo. La legge di Dio è la legge scritta nella bibbia, la legge morale. La legge promuove la grazia. Promuove la grazia! Come? Come la legge promuove la grazia? Quando un non credente legge o ascolta la legge di Dio onestamente, e lo Spirito santo lo convince di peccato, gli fa vedere quant’è peccatore e quanto abbia bisogno della grazia. E poi la grazia incoraggia l’obbedienza alla legge. La legge guida una persona a Cristo, gli mostra il suo bisogno di Cristo, e poi quando una persona è stata portata a Cristo, Cristo lo rimanda alla legge e gli dice: Ora che ti ho salvato devi vivere per piacermi, e il mio piacere è che tu obbedisca i miei comandamenti. La grazia, in altre parole, non è senza legge, la grazia priva di legge è lascivia, e lo vediamo nei primi 4 versi di Romani 8 dove dice:

“Ora dunque non vi è alcuna condanna per coloro che sono in Cristo Gesú, i quali non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito, perché la legge (il principio, vedi sermone sul testo) dello Spirito della vita in Cristo Gesú mi ha liberato dalla legge (dal principio) del peccato e della morte. …e Gesù ha dato se stesso come sacrificio  “affinché  il comandamento (NR) della legge si adempia in noi, che camminiamo non secondo la carne ma secondo lo Spirito”.

Perciò, la ragione per cui la condanna fu rimossa, la ragione per cui Dio ci fece grazia e ci salvò fu “affinché” noi fossimo nella posizione di e abilitati a, cosa che era impossibile quando eravamo non rigenerati, obbedire alla legge di Dio. Affinché i requisiti della legge siano adempiuti in noi, nella nostra vita; non mentre dipendiamo da noi stessi, ma mentre dipendiamo dallo Spirito santo per darci la forza per farlo.

Un gran libro su questo soggetto, che vi consiglio se è ancora in stampa, è “The Grace of Law” di Ernest. F. Keven. La Grazia della Legge. La legge stessa è un dono della grazia di Dio al suo popolo pattizio redento. Lo si vede nel modo più chiaro nel Vecchio Testamento. Quale venne prima, l’esodo, o la promulgazione della legge al Monte Sinai? Ora, la risposta a questa domanda è una delle risposte teologiche più importanti di tutta la bibbia. Ovviamente, Dio esodò Israele fuori dall’Egitto, e attraverso il Mar Rosso prima di condurli al Monte Sinai e dare loro i 10 Comandamenti. Il significato è che il popolo d’Israele era già redento quando ricevettero la legge di Dio. Dio non diede loro la legge per mostrare loro come essere redenti, e mostrare loro come essere accettati da Dio, Dio diede loro la legge per mostrare loro come vivere da popolo redento. Ora, se la risposta fosse stata che il Monte Sinai era venuto prima del Mar Rosso, questo avrebbe significato che Dio aveva dato la sua legge prima di redimerli, il che avrebbe significato che avrebbero dovuto obbedire la legge di Dio per poter meritare qualche tipo di redenzione. Questa è una dottrina mortale, naturalmente. Ma il Monte Sinai seguì il Mar Rosso, e questo c’insegna che la legge ha un posto nella vita del cristiano, ma non è ciò che salva. E vi ricordate in Romani 5:21, che potrebbe essere il tema del libro di Romani, La grazia regna mediante la giustizia a vita eterna per mezzo di Gesù Cristo. È una frase di spessore. La grazia regna mediante la giustizia, cos’è la giustizia? Conformità alla legge di Dio. Non è la conformità alla legge di Dio che ci porta la vita eterna, è la grazia che ci porta a vita eterna, e nella vita di coloro che la grazia ha salvato, la grazia regna nella loro vita mediante la conformità alla legge di Dio. Così, ho un libro nella mia biblioteca, non credete a una parola di quello che dice, si intitola “Legge o Grazia”, devi scegliere. Puoi credere o nella grazia o nella legge di Dio perché non possono stare assieme. Sbagliato! Stanno assieme, devi solo sapere come stanno assieme. La legge ti conduce al Dio di grazia per la salvezza, e il Dio di grazia, che ti ha salvato mediante la fede, ti indica la sua legge come mezzo mediante il quale dimostrerai i tuo amore per Lui. Non c’è una cosa come una grazia priva di legge.

Ora, e per quanto concerne la legge e la fede? La fede non è meramente assenso intellettuale ad una affermazione. “George Washington fu un presidente.” Credo questa affermazione col mio intelletto. Non è quello che la fede è. La fede include sempre una disposizione a comportarsi in accordo con la verità dell’affermazione. Così, la fede non implica solo un condiscendere con una verità, e una fiducia in quella verità, ma include anche una disposizione a comportarsi in modo coerente con la verità in cui si crede. Credo che Dio è santo. Questo significa che devo avere in me, per lo Spirito santo, una disposizione a comportarmi in accordo con la santità di Dio. Cioè vivere una vita santa. L’obbedienza è implicita nella fede. Qui c’è un grande versetto, Giovanni 3:36:

“Chi crede nel Figlio ha vita eterna, ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio dimora su di lui”.

Chi crede nel Figlio di Dio ha vita eterna, ma chi non ubbidisce il Figlio di Dio, non ha veramente creduto in lui fin dal principio, e non avrà la vita, perché l’ira di Dio dimora su di lui. Così vedete che l’ubbidienza sorge dalla fede, la bibbia, nel libro di Romani parla dell’obbedienza di fede, l’obbedienza che sboccia dalla fede. Aver fede in qualcuno è ascoltare le sue indicazioni. Come puoi avere fede in Gesù se non fai quello che dice e non credi quello che dice. Come dice Giacomo 2 la fede senza opere è morta, è vero che siamo salvati per sola fede, ma non per una fede che è sola. Cioè, è la natura della fede obbedire il Signore in cui uno crede. La fede in Gesù come salvatore include la sottomissione a lui come Signore. Questa è la correlazione tra legge e fede.

Adesso, la correlazione tra legge e libertà. Queste sono due cose che generalmente, la persona che non pensa non mette assieme. Ma, senza legge, la libertà è impossibile perché la vita sarebbe governata da qualcuno che cercherebbe di imporre le sue opinioni soggettive su altri, cercando di controllare gli altri. La libertà illimitata, vale a dire la libertà senza confini, la libertà senza nessuna norma che definisca i suoi limiti, è anarchia e caos. La libertà deve avere paletti. Se ogni uomo è libero di fare tutto ciò che gli piace senza limiti alla sua libertà la vita sarebbe il caos totale e guerra totale. La libertà è definita e limitata dalla legge di Dio la quale accresce la libertà proteggendola da caos e abusi. La persona media oggi crede che la libertà sia libertà senza paletti. Libertà senza limitazioni. Prima di tutto questa cosa non esiste. Tale libertà sarebbe l’inferno in terra, se si fosse liberi di fare qualsiasi cosa senza timore di essere puniti. Tutti si ucciderebbero l’un l’altro, fornicherebbero l’uno con l’altro, si deruberebbero a vicenda, e tutto il resto.  La vita sarebbe una guerra totale se ci fosse una tale libertà. E anche quelli che dicono che la libertà non ha confini, che non ha limiti, non lo credono essi stessi. Tutti credono che ci sono alcuni limiti alla libertà ma alcune persone hanno differenze d’opinione su quali siano questi limiti. Per esempio, il solo limite alla libertà per alcune persone, pensano loro, è non giudicare altre persone per il loro comportamento sessuale pervertito. Noi crediamo che i limiti alla libertà proibiscono il comportamento omosessuale o quello immorale. Noi crediamo che la libertà abbia limiti ma andiamo in posti completamente opposti a a trovare questi limiti. Non esiste una cosa come la libertà senza paletti. Una volta, quando l’ACLU (American Civil Liberty Union un’associazione per la difesa dei diritti civili) aveva dei dibattiti o dei forum, e avevano bisogno di un fanatico di estrema destra (Pastor Morecraft sta facendo dell’ironia, qui) mi chiamavano sempre e mi chiedevano di partecipare al programma e ovviamente ci andavo sempre. Ero sempre solo contro tutti, ma non importa. Una volta vollero che parlassi di censura perché pensano che i cristiani siano persone che vogliono censurare ogni cosa. Noi non vogliamo nessun libro o rotocalco da nessuna parte se se le ragazze in copertina o dentro non sono vestite fino al collo e i polsini stretti ai polsi eccetera. E così dovevo tenere una lezione sulla censura, e il referente dell’ACLU tenne la sua di lezione e disse “noi non crediamo nella censura, crediamo nel 1° emendamento o non ricordo quale sia, e noi crediamo che una persona abbia la libertà di dire tutto quello che vuole dire, in qualunque forma lo voglia dire”. E così, egli cercò di difendere questa prospettiva e io diedi la mia, e la mia prima frase fu: “Il più grande censore degli Stati Uniti d’America è l’ACLU. E poi elencai una sfilza di leggi che ci sono riguardo all’insegnamento della creazione nelle scuola pubblica, dell’avere i vari presepi e rappresentazioni simili il 25 dicembre, e di altri modi di esprimere se stessi e l’ACLU insiste nel censurare qualsiasi espressione di cristianità o di cosa la gente pensi di queste cose. In altre parole, tutti noi abbiamo limiti alle nostre libertà, ma la libertà cristiana è la più profonda, la più ricca e la più pura, perché i limiti che noi mettiamo alla nostra libertà hanno il pregio di arricchire e di abbellire quella libertà. Vediamo un paio di versi. Andiamo a salmo 119, questo è un gran testo stipato dentro a 5 o 6 versi. Salmo 119, leggiamo tutta la sezione, 41 a 48, e state attenti a tutto ciò ch’è collegato con l’amore

“Mi raggiungano le tue misericordie, o Eterno e la tua salvezza secondo la tua parola.

Cosí potrò rispondere a colui che mi oltraggia, perché confido nella tua parola.

Non togliere completamente dalla mia bocca la parola della verità, perché io spero nei tuoi decreti.

Cosí osserverò la tua legge del continuo,”

Perché? Perché mi hai fatto grazia, mi hai mandato la tua amorevole benevolenza, mi hai salvato

“Così osserverò la tua legge del continuo, per sempre.

Camminerò nella libertà perché ricerco i tuoi comandamenti.

Parlerò dei tuoi precetti davanti ai re e non sarò svergognato.

Mi diletterò nei tuoi comandamenti, perché li amo.

E alzerò le mie mani verso i tuoi comandamenti, perché li amo, e mediterò sui tuoi statuti.”

Notate tutte le cose che sono collegate, qui. Verso 41 la grazia salvifica di Dio, verso 42 la nostra fiducia nella parole della salvezza, verso 44 quella fiducia è il motivo per osservare la legge di Dio del continuo, e mentre camminerò nella legge di Dio del continuo camminerò nella libertà perché ricerco i tuoi precetti e verso 47 amo la legge di Dio, e alzerò le mie mani verso i tuoi comandamenti che amo. Fede, legge, libertà, amore, sono tutte lì. Così, quando parliamo di libertà come cristiani ciò che intendiamo è la libertà di fare ciò che dobbiamo fare. La libertà di fare ciò che dobbiamo fare. Questa è la libertà del suo genere più basilare. Prima che una persona sia rigenerata, prima che sia nato da Dio, non ha la capacità, il potere di fare ciò che deve fare. È uno schiavo del suo peccato. E perciò, una volta che una persona è salvata, che Dio ha cambiato il suo cuore per fare di lui/lei una nuova creatura, per la prima volta nella sua vita, ha la libertà di fare ciò che piace a Dio, la libertà di fare ciò che deve fare. La libertà di obbedire Dio. Questo è ciò che intendiamo per libertà. E se una persona non ha quel tipo di libertà, sarà uno schiavo di qualsiasi cosa. Adesso andate a Galati capitolo 5; vedete un testo che in qualche modo è parallelo a Romani 13: 8-10, perciò leggiamo i primi 18 versi mentre faremo qualche commento mentre leggiamo.

1 “State dunque saldi nella libertà con la quale Cristo ci ha liberati,”

Questa è la ragione per cui la fede riformata, i Covenanters, i presbiteriani in Scozia e molti altri amarono la libertà, ed è per questo che difendevano la libertà, come nel motto del New Hampshire “Vivi libero o muori”, oggi il motto dovrebbe essere “vivi libero o lagnati”. Ma “vivi libero o muori” perché queste persone compresero il motivo per cui Cristo è morto per noi, comprendevano e custodivano la libertà. E se non avete libertà in Cristo avrete la schiavitù civile.

1 “State dunque saldi nella libertà con la quale Cristo ci ha liberati,”

e non siate di nuovo ridotti sotto il giogo della schiavitú.

Che sia a causa di leggi fatte dall’uomo o per la reintroduzione di leggi cerimoniali del Vecchio Testamento, leggi che sono state abolite in Cristo.

Ecco, io, Paolo, vi dico che se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà nulla.

Cioè se voi cominciate ad obbedire a tutte quelle leggi cerimoniali che sono state abolite da Cristo, allora voi avete posto la vostra fiducia nella vostra capacità d’obbedire e non in Cristo e perciò Cristo non vi sarà di alcun beneficio.

E daccapo attesto ad ogni uomo che si fa circoncidere che egli è obbligato ad osservare tutta la legge.

Che se cominciate a pensare che potere arrivare a Dio obbedendo la legge, voi dovrete obbedire ogni una di esse.

Voi, che cercate di essere giustificati mediante la legge, vi siete separati da Cristo; siete scaduti dalla grazia.

Nelle vostre dottrine

Noi infatti in Spirito, mediante la fede, aspettiamo la speranza della giustizia,

poiché in Cristo Gesú né la circoncisione, né l’incirconcisione hanno alcun valore, ma la fede che opera mediante l’amore.

La fede mostra se stessa nell’amore, in altre parole.

Voi correvate bene; chi vi ha ostacolato a impedendovi di ubbidire alla verità?

Questa persuasione non viene da colui che vi chiama.

Un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta.

10 Io sono fiducioso per voi nel Signore che non penserete diversamente; ma colui che vi turba ne subirà la punizione chiunque egli sia.

11 Ora quanto a me, fratelli, se io predico ancora la circoncisione, perché sono perseguitato?

In altre parole: “io non predico nessun legalismo”.

Allora lo scandalo della croce sarebbe abolito.

12 Oh, si facessero pur anche mutilare coloro che vi turbano!

E questa esclamazione in greco è anche più colorita perché Paolo dice: “Oh che quelli che vi turbano si facessero pure castrare!”

13 Voi infatti, fratelli, siete stati chiamati a libertà; soltanto non usate questa libertà per dare un’occasione alla carne ma servite gli uni gli altri per mezzo dell’amore.

14 Tutta la legge infatti si adempie in questa unica parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso».

Questa è libertà, la capacità di amare il vostro prossimo nei termini della legge di Dio. Questo è il significato di “Ama il tuo prossimo”. Non è necessario che abbiate dei sentimenti dolci e le farfalline nello stomaco per ogni uno del vostro prossimo, anche per quelli che non sono cristiani. Non vi è richiesto che sentiate per loro un sentimento tale da volerli a casa vostra ogni sera. Ma li dovete amare. E amarli è compiere la legge nei loro confronti. Non dovete mai trasgredire la legge nel vostro trattamento del vostro prossimo, ma scoprite come Dio vuole che trattiate il vostro prossimo e trattatelo in quel modo.

15 Che se vi mordete e vi divorate a vicenda, guardate che non siate consumati gli uni dagli altri.

16 Or io dico: Camminate secondo lo Spirito e non adempirete i desideri della carne,

17 la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; e queste cose sono opposte l’una all’altra, cosicché voi non fate quel che vorreste.

Non fate quel che desiderate, che bramate

18 Ma se siete condotti dallo Spirito, voi non siete sotto la legge.

Accidenti! Questo refuta tutto quello che abbiamo detto questa mattina.

Ma se siete condotti dallo Spirito, voi non siete sotto la legge

È quel che significa? Lo Spirito santo non si contraddice, non dice in un posto: “L’amore è il compimento della legge”E qualsiasi legge ci sia «Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non dir falsa testimonianza, non desiderare», e se vi è qualche altro comandamento, lo dovete obbedire dal cuore. Quando dice: Ma se siete condotti dallo Spirito, e siete capaci di vincere tutti questi desideri e passioni malvagie, è un segno che siete sotto le piene risorse della grazia, perché se tutto quello sotto cui siete fosse la legge con le sue richieste, non ci sono risorse lì. La legge non può né abilitare per vivere bene la vita né perdonare, può solo comandare, e questo è tutto quello che avevate prima di essere convertiti, non ci sono risorse, e  non potevate vincere il peccato nella vostra vita, ma se camminate per lo Spirito siete capaci di resistere i desideri peccaminosi della carne questa è la prova che siete sotto le piene risorse della grazia di Dio e volete vivere nei termini della sua legge. Questo per quanto riguarda legge e libertà.

Ora, l’ultima coppia che considereremo è legge e amore. La legge è la forma e il contenuto dell’amore. Legge e amore vanno mano nella mano. Noi amiamo Dio obbedendo i suoi comandamenti, obbedienza che è il test del nostro amore per Lui. Vi ricordate cosa disse Gesù in Giovanni 15:14:

“Voi siete miei amici, se fate le cose che io vi comando”.

E poi andiamo a Deuteronomio capitolo 11 e leggiamo tre versi che mostrano come la legge e amore non si contraddicono l’un l’altro.

Verso 1: “Ama dunque l’Eterno, il tuo DIO, e osserva sempre le sue prescrizioni, i suoi statuti, i suoi decreti e i suoi comandamenti”

Essere un pignolo dei dettagli della legge di Dio è parte del nostro amore per Lui. Non può essere detto di voi che amate il Signore se vivete in disobbedienza a Lui.

Verso 13: “Or se ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti che oggi vi prescrivo, amando l’Eterno, il vostro DIO, e servendolo con tutto il vostro cuore e con tutta la vostra anima”.

Verso 22: “Poiché, se osservate diligentemente tutti questi comandamenti che io vi ordino di mettere in pratica, amando l’Eterno, il vostro DIO, camminando in tutte le sue vie e tenendovi stretti a lui”.

Vedete che la bibbia non sa nulla di una dicotomia tra legge e amore. Senza legge l’amore non può esistere, perché l’amore è il compimento della legge di Dio. La legge da’ all’amore contenuto, forma e direzione. L’amore da’ alla legge vita e potenza, la legge è l’occhio dell’amore e senza legge l’amore è cieco. L’amore è l’anima della legge, e senza amore la legge è morta.

Preghiamo

Ti ringraziamo Padre per averci resi capaci di amarti, di amare il nostro prossimo, e di amare la tua legge. Aiutaci a tenerci stretti a te e ad amarti mentre camminiamo diligentemente nella via che ci hai posto davanti, consapevoli che allora e solo allora, siamo liberi. Per amore di Cristo.

Amen.

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