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Lezione 18 — Ester

Dr. Joe Morecraft

La nostra lezione dalle Scritture oggi è tratta dal libro di Ester. E leggeremo il primo capitolo. Preghiamo e chiediamo la benedizione di Dio sulla lettura e la predicazione della sua parola. Restiamo in piedi per la lettura della parola di Dio. Ester 1.

1 Al tempo di Assuero, (quell’Assuero che regnava dall’India fino all’Etiopia sopra centoventisette province),

in quel tempo, quando il re Assuero sedeva sul trono del suo regno che era nella cittadella di Susa,

nell’anno terzo del suo regno, fece un banchetto per tutti i suoi principi e servi; i capi dell’esercito di Persia e di Media, i nobili e i principi delle province furono riuniti davanti a lui.

Egli allora mostrò le ricchezze e la gloria del suo regno e lo splendore e l’eccellenza della sua maestà per molti giorni, centottanta giorni.

Trascorsi questi giorni, il re fece un altro banchetto di sette giorni, nel cortile del giardino del palazzo reale, per tutto il popolo che si trovava nella cittadella di Susa, dal piú grande al piú piccolo.

C’erano tende bianche e violacee, sospese con cordoni di bisso e di scarlatto ad anelli d’argento e a colonne di marmo. C’erano divani d’oro e d’argento su un pavimento di marmo rosso e bianco, di madreperla e di alabastro.

Si porgeva da bere in vasi d’oro, uno diverso dall’altro, e c’era vino reale in abbondanza, grazie alla liberalità del re.

In base alla legge nessuno era obbligato a bere, il re infatti aveva ordinato a tutti i funzionari della sua casa di servire a ognuno quel che voleva.

Anche la regina Vashti fece un banchetto per le donne nella reggia del re Assuero. La regina Vashti viene deposta, in seguito al suo rifiuto di ubbidire all’ordine del re

10 Il settimo giorno, quando il cuore del re era allegro per il vino, egli ordinò a Mehuman, a Biztha, a Harbona, a Bigtha, ad Abagtha, a Zethar e a Karkas, i sette eunuchi che servivano alla presenza del re Assuero,

11 di far venire davanti al re la regina Vashti con la corona reale, per mostrare al popolo e ai principi la sua bellezza; ella infatti era di bell’aspetto.

12 Ma la regina Vashti rifiutò di venire secondo l’ordine del re trasmessole per mezzo degli eunuchi; il re ne fu irritatissimo e l’ira si accese dentro di lui.

13 Allora il re interrogò i sapienti che conoscevano i tempi (questo infatti era il modo di procedere del re nei confronti di tutti quelli che conoscevano la legge e la giustizia;

14 i piú vicini a lui erano Karscena, Scethar, Admatha, Tarshish, Meres, Marsena e Memukan, sette principi di Persia e di Media che erano ammessi alla presenza del re e occupavano i primi posti nel regno):

15 «Secondo la legge, che cosa si deve fare alla regina Vashti, che non ha eseguito l’ordine del re Assuero trasmessole per mezzo degli eunuchi?».

16 Memukan rispose davanti al re e ai principi: «La regina Vashti ha mancato non soltanto nei riguardi del re, ma anche nei riguardi di tutti i principi e di tutti i popoli che sono in tutte le province del re Assuero.

17 Il comportamento della regina verrà risaputo da tutte le donne, che saranno indotte a disprezzare i loro mariti e a dire: “Il re Assuero aveva ordinato che si conducesse alla sua presenza la regina Vashti, ma ella non vi è andata”

18 Quest’oggi stesso le principesse di Persia e di Media, che hanno saputo del comportamento della regina, ne parleranno a tutti i principi del re e ne nascerà un gran disprezzo e sdegno.

19 Se sembra bene al re, emani egli un editto reale da inserire nelle leggi di Persia e di Media e sia irrevocabile, in forza del quale Vashti non compaia piú alla presenza del re Assuero; il re conferisca quindi la sua posizione reale ad un’altra migliore di lei.

20 Quando l’editto emanato dal re sarà diffuso nell’intero suo regno, che è vasto, tutte le donne renderanno onore ai loro mariti dal piú grande al piú piccolo».

21 La proposta piacque al re e ai principi, e il re fece come aveva detto Memukan;

22 mandò lettere a tutte le province del regno, ogni provincia secondo la sua scrittura e a ogni popolo secondo la sua lingua, affinché ogni uomo fosse padrone in casa sua e parlasse la lingua del suo popolo.

Prima di iniziare lasciatemi dire che farò riferimento più volte a questo piccolo libro che è uno dei migliori libri della mia biblioteca. Ho libri che costano 100 dollari l’uno. Questo costa tre dollari. Ed è ed è stato per anni uno dei miei libri preferiti. Si intitola “Fiducia in Dio in tempi di pericolo. Uno studio della provvidenza di Dio nel libro di Ester “, scritto da Alexander Carson.

Quando ho iniziato a dedicare seria attenzione allo studio del libro di Ester nelle ultime due settimane, molte delle mie nozioni preconcette su questo libro sono andate in frantumi. Non dice quello che pensavo dicesse. Non dice quello che mi è stato insegnato dicesse. E quindi lasciate che vi incoraggi a leggere il libro di Ester senza cercare di leggervi quello che pensavate dicesse. Ma lasciate che vi parli da sé. Questo libro di Ester non è solo uno dei miei libri preferiti in tutta la Bibbia, è il libro preferito della maggior parte degli ebrei a quest’oggi. Tuttavia Martin Lutero ha detto del libro di Ester. “Vorrei che il libro di Ester non esistesse. Perché giudaizza troppo. E ha in sé una gran quantità di cattiveria pagana “. Beh, ci aspetteremmo qualcosa del genere da Martin Lutero che era corretto nella sua descrizione dei personaggi di questa storia. Ma che aveva torto marcio nella sua valutazione del valore e dell’autorità divina di questo importante libro nel canone biblico.

Avreste voluto continuassi a leggere dopo i primo capitolo? Una volta che s’inizia nel libro di Ester, si è subito catturati. Merita un premio Pulitzer. Ha tutti gli ingredienti di una bella storia. Una donna meravigliosa che è l’eroina. Banchetti di lusso. Un concorso di bellezza. Romanticismo, intrigo, conflitto intenso, un cattivo, vendetta, suspense, scelta morale decisiva, un climax. La storia ruota attorno a una ragazza orfana, bella e intelligente che è un membro del gruppo di persone sconfitte e schiavizzate all’interno di una grande nazione e che in seguito diventa regina dell’impero più potente della terra. E così facendo salva il suo popolo dall’annientamento.

La storia contiene tre coppie memorabili. Vashti e Assuero. Zeresh e Haman. Ed Ester e suo cugino Mardocheo. E in ciascuna coppia la donna è la più forte dei due. Quindi chiunque abbia scritto il libro di Ester aveva delle donne un concetto elevato e di apprezzamento. Ad esempio in Vashti e Assuero, Vashti, sebbene sia stata deposta, è una donna molto forte. Il re Assuero è un maldestro ragazzo che ama il suo vino. Haman era un razzista avventatamente vendicativo. Sua moglie Zeresh era realista e aveva una buona percezione delle cose. Ester, coraggiosa. Mardocheo, astuto. E connivente.

Ma prima di studiare il libro di Ester, ecco alcune importanti domande da porre. E voglio che ascoltiate queste domande. Forse prima non sapevate queste cose. Perché il nome di Dio non è mai menzionato nel libro di Ester, nemmeno una volta? Ci sono 10 capitoli, è un libro nella Bibbia e il nome di Dio non compare mai. Perché? Perché la preghiera e l’adorazione e varie cose del genere non sono mai menzionate nel libro di Ester. Nessuno prega. Nessuno si pente. Nessuno confessa i propri peccati. Perché il Nuovo Testamento non menziona né fa mai riferimento a nulla nel libro di Ester? Perché la festa, la festa ebraica che ha origine nel libro di Ester chiamata Purim, non è mai menzionata nel Nuovo Testamento ? Diversa da tutte le altre feste religiose del giudaismo,  la parola Purim, che fino ad oggi è la festa ebraica più popolare, significa dadi. La festa dei dadi. Perché tra gli ebrei il libro di Ester è il preferito numero uno di tutti i libri del Vecchio Testamento nel corso dei secoli? Perché secoli dopo, studiosi ebrei greci aggiunsero altri 107 versetti al testo ebraico originale di 157 versi ispirati? Quindi, se leggi la Bibbia cattolica romana e se leggi l’Antico testamento greco, la versione dei Settanta, ci sono 107 versi in più in Ester che nella Bibbia ebraica originale? Perché? E perché in quei 107 versetti chi li ha aggiunti ha fatto del suo meglio per cambiare la nostra comprensione di ciò che era accaduto nei primi 157 versetti? Perché nel libro di Ester non c’è menzione della legge di Dio? Nessuna menzione della Terra Santa. Nessuna menzione di Gerusalemme. E nessuna menzione del tempio di Dio. Perché siamo così facilmente inclini a pensare che il re Assuero fosse malvagio e Ester fosse buona? Quando sia Ester che Mardocheo di volta in volta disubbidirono a Dio?

Perché, quando leggiamo la storia, siamo felici di vedere Ester come regina di Persia, sebbene abbia dovuto travisare se stessa per arrivarci? Viveva fuori dalla terra promessa. Si è sposata con un re pagano in netta disobbedienza alla legge di Dio. Ed è stata la vincitrice di un concorso di bellezza che includeva che le concorrenti andassero a letto con il re prima che prendesse la sua decisione su chi avrebbe voluto? E perché vogliamo rallegrarci quando alla fine del libro leggiamo che Ester e Mardocheo guidano il massacro di 75mila persone non ebree in tutto l’impero persiano, uomini, donne e bambini? Perché rallegrarsi dell’olocausto ebraico dei persiani e condannare l’olocausto degli ebrei di Hitler? Voglio dire, ho avuto distrutti dei preconcetti quando ho letto questo libro. E sebbene Ester fosse una donna coraggiosa, il suo comportamento lascia molto a desiderare. E così potete vedere che Ester è un libro complesso e difficile da interpretare a meno che quando lo leggete, analizziate attentamente e in modo intelligente la struttura letteraria della storia, come procede la trama, come si sviluppano i personaggi, come l’ambientazione chiarisce la storia e come le cose si intrecciano e si risolvono.

Ebbene, la prossima domanda che potreste porre alla luce di tutte queste cose che ho appena chiesto è: perché crediamo che il libro di Ester debba essere nella Bibbia? Perché crediamo che debba far parte della Bibbia? E perché crediamo che sia la parola di Dio inerrante, ispirata? Crediamo che sia ispirato dallo Spirito Santo. Ed è incapace di errore. Allora perché lo crediamo? Non c’è niente nel libro che pretenda di essere la parola di Dio. Dio non è menzionato da nessuna parte nel libro. Allora perché crediamo che il libro di Ester debba essere nella Bibbia? Ebbene la risposta è molto semplice. Eppure profonda. Il Signore Gesù Cristo considerava l’Antico Testamento ebraico nella sua interezza divinamente rivelato. E assolutamente autorevole. Ha detto riguardo alla Bibbia ebraica: “Fino a quando il cielo e la terra non saranno passati, la più piccola lettera o segno della legge non passerà fino a quando tutto sarà compiuto”. Non ci sarà nulla in tutta la storia che avrà l’effetto di annullare l’autorità assoluta della più piccola lettera o del più piccolo tratto dell’AT.

In un’altra occasione aveva a che fare con i suoi critici ebrei in Giovanni 10: 31-36 e citò Salmo 82: 6. E poi, dopo aver citato dall’Antico Testamento il libro dei Salmi, ha detto questo: “E la scrittura non può essere annullata”. Ora ciò che intendeva con quelle parole è che ciò che è affermato nel versetto che ha citato nei Salmi è vero perché quel verso appartiene a un corpo di scritti noto come Sacra Scrittura. E la Scrittura possiede un’autorità così assoluta nel suo carattere che non può essere annullata. Cristo non solo credeva che l’Antico Testamento nel suo insieme fosse la parola infallibile di Dio, ma credeva che fosse la parola di Dio in tutte le sue parti, in ogni parola, in ogni puntino e in ogni apice. Disse: è più facile che il cielo e la terra passino, che venga meno un puntino di una lettera della legge di Dio, talché per lui ogni cosa nell’intero corpo delle scritture del Vecchio Testamento era definitiva, assoluta e di autorità divina; ogni volta che le scritture parlano su qualsiasi argomento gli esseri umani devono credere e devono obbedire.

Ora la domanda è: come sappiamo che Ester era nell’Antico Testamento di Gesù? È ovvio in tutti gli scritti di Gesù che credeva che l’Antico Testamento ebraico fosse la parola ispirata di Dio in tutte le sue parti fino ad ogni parola. C’è un modo per essere sicuri che Gesù credesse che il libro di Ester fosse in quell’Antico Testamento? Ebbene, in Luca 24:44 ci sono queste parole. Gesù parla e dice: “Queste sono le parole che vi dicevo quando ero ancora con voi: che si dovevano adempiere tutte le cose scritte a mio riguardo nella legge di Mosé, nei profeti e nei salmi”. Nella legge di Mosè, i profeti e i Salmi. Questa era la tipica triplice divisione dell’AT ebraico a cui si riferivano gli ebrei di Gesù. La legge di Mosè e si può avere il testo ebraico di quel tempo. È nel mio ufficio se volete vedere il testo ebraico di cui parlava Gesù. Diviso in tre sezioni. La prima sezione è la legge di Mosè. Questi sono i primi cinque libri della Bibbia. La sezione successiva che gli ebrei chiamavano i profeti erano libri storici come 1 e 2 Samuele e la sezione di scritti dei profeti. E poi la terza sezione della Bibbia ebraica è stata chiamata gli scritti o i Salmi. E a volte veniva chiamato i Salmi perché quello era il libro più grande e più influente nella terza sezione della Bibbia ebraica. Ma lasciatemi dire quali altri libri c’erano nei Salmi. Questo è negli scritti, nella terza sezione.

C’erano Salmi, Proverbi, Giobbe, Cantico dei Cantici, Rut, Lamentazioni, Ezechiele, Daniele, Esdra Neemia, 1 e 2 Cronache. E indovina chi? Ester! E nessuno ha mai messo in dubbio che Ester sia sempre stata presente nella Bibbia ebraica. Non ci sono prove in tutta la storia del giudaismo. Grandi ebrei non cristiani come Giuseppe Flavio, lo stesso Talmud parlano tutti di Ester come parte di questo canone a cui si riferiva lo stesso Signore Gesù Cristo. Allora perché crediamo che Ester debba essere nella Bibbia e  siamo completamente in disaccordo con il signor Lutero su questo? Perché secondo Gesù è la parola stessa di Dio.

Ora, molto rapidamente, lasciate che vi dica dove si trova Ester storicamente. Il libro di Ester si svolge tra Esdra 6 ed Esdra 7. Quindi tornate indietro e rivedete i vostri appunti. Avete Esdra 6, poi arriva il libro di Ester. E poi andate al capitolo 7. Ora lasciate che vi faccia un’altra domanda prima di arrivare al libro. Perché, e sono sicuro che non l’avete fatto se avete posto la domanda. Forse, se lo sapeste, vi chiedereste comunque: Perché la parola Dio non è usata nel libro di Ester. Perché non si fa mai riferimento a Dio? Non solo il nome di Dio non compare mai, ma la preghiera non viene mai menzionata, la lode non viene mai menzionata, il canto di salmi e inni non viene mai menzionato, l’adorazione di Dio non viene mai menzionata. Ora perché? Beh, dovete capire la situazione. Il contesto storico. Israele, il regno settentrionale  cadde agli Assiri nel 586. Erano prigionieri prima degli Assiri poi dei babilonesi a causa della loro apostasia. E poi il grande Ciro il Persiano e i Medi e Persiani hanno vinto l’impero babilonese. E quando lo fecero, Ciro emise un decreto secondo cui gli ebrei potevano tornare a Gerusalemme e ricostruire la città e ricostruire il tempio.

Migliaia di ebrei tornarono. Ma la maggior parte degli ebrei che erano prigionieri in Persia rimasero lì. Non avevano alcun desiderio di tornare a Gerusalemme. Non avevano alcun desiderio di lasciare la Persia per la terra promessa. Erano abbastanza ben assimilati alla cultura pagana persiana. E avevano perso la maggior parte delle loro peculiarità religiose ed etniche. Erano sull’orlo dell’apostasia se non coinvolti nella piena apostasia e nell’allontanamento da Dio. Sebbene fossero ancora persone etnicamente ebree, rimasero in Persia, il Messia non sarebbe mai venuto dalle loro generazioni. Terribilmente scivolati all’indietro. Ma Dio veglia su di loro e compie in loro alcune grandi opere.

Ora se guardi Deuteronomio 31:16-18 capisci perché la parola Dio non è menzionata. Deuteronomio 31:16-18. Dice:

“E l’Eterno disse a Mosè: «Ecco, tu stai per addormentarti con i tuoi padri; e questo popolo si leverà e si prostituirà, andando dietro agli dèi stranieri del paese, in mezzo ai quali sta per andare; e mi abbandonerà e violerà il mio patto che io ho stabilito con lui.In quel giorno, la mia ira si accenderà contro di loro; io li abbandonerò e nasconderò loro la mia faccia, e saranno divorati. Molti mali e molte calamità cadranno loro addosso; e in quel giorno diranno: “Questi mali non ci sono, forse caduti addosso perché il nostro DIO non è in mezzo a noi?”. In quel giorno io nasconderò certamente la mia faccia a motivo di tutto il male che hanno fatto, rivolgendosi ad altri dèi”.

Quindi per dirla molto semplicemente, perché la parola Dio non è mai menzionata in Ester? Dio aveva comandato agli ebrei di tornare nella loro patria di Giuda e Gerusalemme. Per ripristinare la terra, la città e il tempio. E gli ebrei che erano rimasti in Persia disobbedirono a Dio. E avevano scelto la ricchezza di questo mondo al di sopra di servire il loro Dio e il loro salvatore. Non c’è da meravigliarsi quindi che questi ebrei come Ester e Mardocheo e gli altri ebrei di quel giorno non conoscano la parola di Dio, non c’è da meravigliarsi che la parola Dio non si trovi nel libro di Ester. Non si trova mai sulle loro labbra nelle pagine della Sacra Scrittura. E così non leggiamo nel libro di Ester, nessuna preghiera, nessuna adorazione, nessuna alleanza, nessuna obbedienza a Dio. Il nome di Dio non è sulla bocca di nessuno nel libro di Ester.

Ora, sebbene il nome di Dio sia assente, ed è per questo che amo così tanto il libro di Ester, Dio assente non lo è. Infatti domina l’intera storia. E lo vedremo un po’ più tardi. Agli occhi dei credenti Dio è il ​​protagonista che domina tutto. Può essere visto però solo dagli occhi di una fede consapevole. Vi ricordate il film in cui c’era Robert Duvall, Tender Mercies. È una cosa simile. Era un film sulla conversione di questo rozzo cantante country western interpretato da Robert Duval. Ed è la storia della sua reale conversione. È un film obliquo e sottile. Tuttavia è una storia della sua conversione a Cristo. E ogni volta che c’è un evento importante nella vita di questa star che lo converte dalla malvagità a Cristo, ogni volta che c’è un evento importante che lo avvicina a diventare un cristiano, senti questo vento potente che soffia. Il vento soffia dove vuole. Voglio dire, guarda il film quando puoi e vedrai. È ovvio. Non ci sto macinando sopra. Lo Spirito Santo è il personaggio principale del film Tender Mercies. È il vento che porta Robert Duvall dove Dio lo vuole. Ora non consiglio tutto del film. Tuttavia, la stessa cosa vale per il libro di Ester. Voglio dire, se hai occhi per vedere, Dio è ovunque e domina l’intera trama. E torneremo su questo.

Gesù ha detto, quando leggi un libro del Vecchio Testamento, cerca me, perché l’intero Vecchio Testamento  riguarda me. Quindi, prima di esaminare la storia, lasciatemi menzionare tre modi in cui, quando leggete il libro di Ester, potete vedere Cristo nel libro. Il primo è in modo negativo. E questo è il tentativo di Satana di fermare la nascita di Cristo. Uno dei personaggi principali di questa storia era il malvagio Haman. Haman era il secondo uomo più potente dell’impero persiano. Odiava gli ebrei. Concepì e preparò un piano che, se eseguito, avrebbe ucciso ogni ebreo nel mondo, inclusi tutti gli ebrei a Gerusalemme e in Giuda. Dietro l’ostilità di Haman per gli ebrei, c’è l’odio più profondo e malvagio di Satana per Cristo. Satana sapeva che il salvatore che un giorno avrebbe distrutto il suo regno sarebbe venuto dalla famiglia di Davide. Sarebbe venuto dal popolo ebraico. E così a tutti i costi, Satana doveva fare tutto il possibile per cercare di fermare la nascita di Gesù Cristo. E il suo piano qui era di annientare ogni singola persona che avrebbe potuto esserne l’antenato.

Se Haman fosse riuscito a uccidere ogni ebreo nel mondo, Satana sarebbe riuscito a fermare la nascita di Gesù. E andremmo tutti nell’eternità senza un salvatore. Ma sia lode al Signore, Dio ha frustrato i piani di Satana. Ha frustrato i piani di Haman. E ancora una volta ha liberato il suo popolo dalla malizia di Satana con il suo controllo provvidenziale della vita. Lo stesso odio di Satana per Cristo spinse Erode ai tempi di Gesù bambino ad uccidere tutti i bambini a Betlemme per cercare di impedire a Gesù di fare ciò che la profezia dice che avrebbe fatto. Ma Dio provvidenzialmente liberò Gesù mandando lui e la sua famiglia in Egitto per un po’. 33 anni dopo Satana riuscì a ferire il calcagno di Cristo, quando radunò Erode e Ponzio Pilato, i pagani e gli ebrei contro Gesù per crocifiggerlo. Ma nella morte di Gesù, Gesù schiacciò la testa di Satana come Dio aveva promesso ad Adamo che avrebbe fatto. E così facendo ha garantito la sconfitta del male nel mondo. E tre giorni dopo Dio ha risuscitato Gesù dai morti, garantendo la nostra vittoria sul peccato, sulla morte e sulla tomba.

C’è un secondo modo in cui potete vedere Cristo nel libro di Ester. E cioè, se vedete la storia come un tipo, potete vedere la magnifica esaltazione dell’umile Cristo per la salvezza del suo popolo e la distruzione dei suoi nemici. Qual è la storia di Ester? È la storia di una povera ragazza orfana, di un popolo ebraico disprezzato e schiavo, che fu elevata alla magnificenza dell’impero persiano universale come sua regina. E anche in quella posizione esaltata sentiva un’unità e un profondo affetto per il suo popolo. Era disposta a morire per la loro liberazione, se necessario. Ma la sua elevazione all’autorità di regina assicurò la loro salvezza dalla distruzione attraverso le sue intercessioni presso il re. Nella vita di questa disobbediente donna ebrea apostata c’è un’immagine di Gesù Cristo. Era disprezzato e rifiutato dalle stesse persone che aveva creato. Eppure, a causa della sua identità con loro e del suo profondo amore per loro, per quanto peccaminosi e immeritevoli, ha posto la sua vita sulla croce per liberarci dalla schiavitù e dalla riprovazione che i nostri peccati ci hanno portato. Poi, dopo aver dato la sua vita al posto nostro e in nostro favore, Dio lo ha risuscitato dai morti. E lo innalzò al più alto posto di autorità, potere e onore che c’è in tutta la creazione. Un trono alla destra di Dio. Da quel trono sin dalla sua risurrezione, Cristo ora governa il mondo universalmente per assicurare la salvezza eterna di ognuno del suo amato popolo, la sua chiesa e per intercedere per la salvezza del suo popolo. E come disse nella sua preghiera a suo padre in Giovanni 17: “Padre, l’ora è venuta; glorifica il Figlio tuo, affinché anche il Figlio glorifichi te, poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato”.

E poi c’è un terzo modo in cui vediamo Cristo nel libro di Ester. Come vedremo tra pochi minuti, il tema del libro è la provvidenza di Dio. E vediamo Dio governare con potenza e provvedere per il suo popolo con grazia nonostante i loro demeriti. Li protegge, ordina tutto a loro vantaggio, li disciplina, li esalta, li mette in salvo, rafforza la loro solidarietà, distrugge i loro nemici. E il NT ci insegna che quel Dio della provvidenza non è altro che il figlio di Dio incarnato. Il Signore Gesù Cristo. In Colossesi 1 leggiamo questo su Cristo. “poiché in lui sono state create tutte le cose, quelle che sono nei cieli e quelle che sono sulla terra, le cose visibili e quelle invisibili: troni, signorie, principati e potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui, Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui”.  In Ebrei 1 leggiamo che Cristo è lo splendore della gloria del Padre e l’impronta della sua essenza e che sostiene tutte le cose con la parola della sua potenza, Ora voglio che notiate cosa dicono questi due versetti su Cristo. Cristo tiene insieme tutta la creazione. Lui sostiene tutto e muove tutto verso il suo obiettivo prefissato affinché, in tutto ciò che accade nella vostra vita, egli possa avere il primo posto. Perché tutto nella vostra vita è stato creato per mezzo di lui e per lui. E pertanto se non voleva che voi foste vivi e se non avesse avuto uno scopo per voi in questa vita, non sareste mai stati concepito nel grembo di vostra madre.

Ora torniamo a questo argomento della provvidenza perché questo è il punto. Lo scopo del libro di Ester è quello di mostrare la saggezza e il potere di Dio nella sua provvidenza mediante la quale preserva il suo popolo dalla distruzione da parte dei suoi nemici. Vedremo che gli incidenti più casuali, le decisioni più insignificanti che hanno luogo nella sua storia soddisfano tutti gli scopi predestinati di Dio per il suo popolo. E tutti sono diretti da lui a salvarli dalla morte. Il libro di Ester ci mostra come la saggia e abile provvidenza di Dio realizza gli scopi per mezzo delle azioni e delle decisioni libere di persone peccaminose. Ed ecco cosa mi piace del libro di Ester. Vediamo Dio liberare sorprendentemente il suo popolo dalla distruzione mondiale immanente e ribaltare tutti i suoi nemici in due giorni senza un solo miracolo. Non ci sono miracoli nel libro di Ester. Tutto quello che c’è è la provvidenza. E il controllo di Dio sulla vita. In modo che da questo libro possiamo imparare a riporre la nostra illimitata fiducia nella protezione di Dio anche quando siamo in grave pericolo. E guardare a questo Dio onnipotente per la liberazione quando non possiamo vedere alcun possibile mezzo di fuga. Nel libro di Ester io e voi come cristiani possiamo imparare a vedere ogni situazione nel mondo come realizzazione degli scopi eterni di Dio. Quindi voglio incoraggiarvi a studiare il libro di Ester, per  vostra edificazione. E guardate come Dio governa questa vita per compiere il vostro bene. Anche quando deve controllare il peccato per farlo.

Ora esaminiamo molto rapidamente la storia. Ho pensato di leggere l’intero libro. Ma non lo farò. Ma mi piacerebbe. Ora notate come inizia. Ecco questo banchetto per Assuero, un grande re dall’India all’Etiopia. È un grande regno.E sono presenti tutte le provincie. E tutti i leader sono invitati a questo banchetto.  Serve loro tutto, il meglio di tutto. E notate lo scopo, che è importante nel verso 4: mostrare le ricchezze della sua gloria reale e lo splendore della sua grande maestà per molti giorni, un banchetto di 180 giorni. Poi ne lanciò un altro che era per l’hoy paloy, cioè per l’uomo comune. Stava festeggiando ed era felice e si stava divertendo e ha deciso, beh, se ho intenzione di mostrare a tutti quanto sono grande e quanto gloriose siano le mie ricchezze, non posso farlo meglio che mostrando loro la bellissima regina Vashti. Ora tenete a mente che non era ubriaco. Per tutta la vita mi è stato detto che Assuero era ubriaco. E voleva che sua moglie partecipasse a questa festa per degradarla e svilirla e per mostrarla sensualmente davanti a tutti questi uomini. Non c’è una parola di questo nel testo. Dice che il suo cuore è allegro. Beh, non c’è niente di sbagliato nell’avere il tuo cuore allegro per il vino. La Bibbia dice che il vino che rallegra il cuore è un dono di Dio. Allegro non significa ubriaco.

Quindi si sentiva bene. Stavano mangiando bene. Aveva questa splendida moglie. E così voleva che lei entrasse con la corona in testa in modo che tutti i principi potessero vedere quanto egli fosse un grande re. E aveva una moglie così bella. Ma per qualche motivo lei ha detto di no. E vai ragazza! Ha detto di no, non vengo. Ebbene, questo ha fatto impazzire il re. Voglio dire, non le stava chiedendo di fare niente di degradante. Ma lei ha detto di no per qualche motivo. Quindi questo lo ha fatto impazzire. E così ha riunito tutti i suoi saggi e ha detto, cosa faremo al riguardo? Quindi i saggi dissero, beh, ti consigliamo di sbarazzarti della regina. Perché se lasci che la faccia franca, le nostre mogli diventeranno presuntuose. E una volta che daremo loro degli ordini, ci tratteranno come Vashti sta trattando te. E l’intero ordine sociale della Persia andrà a catafascio. L’intero ordine sociale sciovinista della Persia. Il re annuì, ha senso: Non vogliamo che queste donne abbiano il controllo delle cose.

Così approva un decreto per sbarazzarsi di Vashti, per mandarla via e che non fosse mai più ammessa in sua presenza. Poi il versetto 1 del capitolo 2, così triste. Anni dopo, “Dopo queste cose, quando l’Ira del re Assuero si fu calmata, egli si ricordò di Vashti, di ciò che essa aveva fatto e di quanto era stato deciso a suo riguardo”. Mi sembra che gli manchi questa donna che un tempo amava, che aveva bandito dalla sua presenza. Quindi i suoi assistenti lo notano e dicono, sai una cosa, abbiamo bisogno di una nuova regina. Facciamo un concorso di bellezza. E prendiamo tutte le belle giovani donne di tutto il regno, dall’India all’Etiopia, 127 province. E lascia che ti sfilino davanti. Quella che ti piace di più la fai regina. E una parte del concorso è che avrebbe provato ognuna di loro. E così è andato a letto con ognuna di loro. Compresa Ester. Ha dovuto andare a letto con lui per vincere il concorso. Non molto impressionante.

Quindi, non appena vede Ester si innamora di lei. Notate in questo passaggio che come dice il verso 13, La giovane donna, quando venne il suo turno, sarebbe andata dal re. Se questo passo fosse stato tradotto da uno del Sud, avrebbe detto che Assuero andò in brodo di giuggiole per lei, Ma comunque, si innamorò perdutamente di lei. Versetto 17, “Il re amò Ester più di tutte le altre donne, ed ella trovò grazia e favore ai suoi occhi più di tutte le altre fanciulle. Così egli le pose in capo la corona reale e la fece regina al posto di Vashti.” E poi ha dato un altro banchetto. E questa volta ha festeggiato di avere una nuova moglie. Mardocheo intanto è fuori. È un cugino e il suo tutore. Quindi è sempre fuori dal cancello per assicurarsi che non le accada nulla. Ma mentre è là fuori in un modo o nell’altro scopre che c’è un complotto per assassinare il re. E così lo riferisce a Ester che lo riferisce al re. E la trama è frustrata. E la storia è registrata nel libro delle cronache. Ricordate solo che non sono le cronache della Bibbia. Ma gli annali dell’impero persiano.

Quindi nel capitolo 3 ci viene detto di punto in bianco che c’è un uomo di nome Haman che il re Assuero ha promosso alla posizione più elevata come secondo uomo più potente dell’intero regno. E nel verso 2, ha comandato che tutti s’inchinino davanti a lui. Ma notate l’ultima frase, Mardocheo non si inchina né rende omaggio. Come ebreo, non si sarebbe neppure alzato in piedi per lui. Ora non aveva motivo di comportarsi così. Esdra e Neemia rispettavano i re persiani. Daniele ha rispettato i re babilonesi. Ester ha dato rispetto al re persiano. Qualcuno ha intitolato il terzo capitolo orgoglio e pregiudizio. Cioè, l’orgoglio di Mardocheo e il pregiudizio di Haman. Ma il punto qui è che per qualche motivo Mardocheo non sopporta Haman e vedrete perché tra un minuto. E così nemmeno si sarebbe alzato in piedi per lui, anche se è la seconda carica del regno.

Ebbene, era stato avvertito, ma non l’avrebbe fatto. Nel verso 4, la sua unica ragione era, ha detto: io sono un ebreo. Non dice sono un figlio di Dio. Non dice, sono un figlio del patto di Abrahamo. Dice, sono ebreo. A me suona come un’affermazione razziale. E il versetto 5, “Quando Haman vide che Mardocheo non si inchinava né si prostrava davanti a lui, fu pieno d’ira”. Ora sapete perché Mardocheo non sopportava Haman. Haman era un Agagita. Mardocheo era un discendente di indovina chi? Della famiglia del re Saul. Ricordate chi era Agag? Era il re che Samuele disse a Saul di uccidere perché era un nemico del popolo di Dio. E Saul non lo aveva fatto. Quindi lo fece  Samuele. E dunque Agag era un amalekita. E gli Agagiti erano una propaggine degli Amalechiti che erano i terroristi del Vecchio Testamento  che continuavano a terrorizzare il popolo di Dio. E Mardocheo ricorda tutto questo. E non sopporta il fatto di doversi inchinare davanti a questo Agagita.

Ma poi anche Haman è razzista. Non sopporta questi ebrei. Quindi nota nel versetto 6 del capitolo 3: “ma sdegnò di stendere la sua mano solamente contro Mardocheo, perché gli avevano riferito a quale popolo Mardocheo appartenesse; cosí Haman si propose di distruggere tutti i Giudei, il popolo di Mardocheo, che si trovavano nell’intero regno di Assuero.”. Il popolo di Mardocheo che era in tutto il regno di Assuero, compreso il popolo di Giuda e Gerusalemme. Così Haman convince il re a emanare un editto che il tredicesimo giorno del dodicesimo mese, in quell’unico giorno, tutti gli ebrei sarebbero stati sradicati dall’impero persiano. E lettere in tal senso furono inviate in tutto il mondo. Avevano un giorno per ucciderli tutti. Capitolo 4, mi spiace non leggere la storia. Quando Mardocheo viene a sapere di questo, ovviamente, è scosso nel profondo. Il verso 3 dice che ci fu grande cordoglio tra gli ebrei. E notate la parola descrittiva nel verso 4, Allora le fanciulle di Ester e i suoi eunuchi vennero e glielo dissero. “E la regina fu grandemente angosciata”.

E così ha chiesto a Mardocheo, cosa stesse succedendo. Mardocheo glielo disse. Le inviò una copia del testo dell’editto per cercare di convincere Ester a fare qualcosa, perché andasse dal re e per implorarlo di salvare queste persone. Ester non è disposta a farlo. Deve essere persuasa. È coraggiosa. Ma doveva essere persuasa ad essere coraggiosa. Perché il suo primo messaggio nel verso 11 è che non aveva intenzione di farlo perché ciò significava morte certa.  Entrare nelle stanze del re senza invito era un crimine capitale. E così Mardocheo deve persuaderla. E così dice nel versetto 13, non immaginare che tu nel palazzo del re possa scappare più di tutti gli ebrei. Perché se rimani in silenzio, soccorso e liberazione sorgeranno per gli ebrei da un altro luogo. “Inoltre, chi sa se è proprio per un tempo come questo che tu sei pervenuta alla regalità?”

Ora vorrei avere il tempo di tradurre il versetto 14 dato che nella nostra versione, non ha molto senso. Quello che sta dicendo è: tu sei la nostra unica speranza. Pensi che ci sarà la liberazione da qualche altra parte? Penso che questo sia il fulcro della domanda. Pensi che la liberazione arriverà da qualche altra parte, cioè da Dio? Ti sbagli di grosso. Sei l’unica speranza. E non pensare che scapperai se non fai nulla semplicemente perché sei nel palazzo del re. Quindi al verso 16, Ester manda una risposta. Ed è una risposta coraggiosa, anche se un po’ fatalista. “Va raduna tutti i Giudei che si trovano a Susa, e digiunate per me; state senza né mangiare né bere per tre giorni, notte e giorno. Anch’io con le mie donzelle digiunerò nello stesso modo; poi entrerò dal re, sebbene ciò sia contro la legge; e se dovrò perire, perirò” Questo è coraggio.

“Così Mardocheo  se ne andò e fece tutto ciò che Ester gli aveva ordinato.” Ora è interessante studiare lo sviluppo di Ester, di questo personaggio. Nella prima parte avrebbe fatto tutto quello che diceva Mardocheo. Dopo questo passaggio, Mardocheo fa tutto quello che dice Ester. Ella ha il controllo. Dice che hanno digiunato. Ma da nessuna parte si dice che abbia pregato. Isaia ha sempre condannato Israele nei suoi ultimi giorni per aver compiuto le giuste mozioni. Superstiziosamente. Ma non avendo il loro cuore in esse.

Quindi la regina Ester si rende conto che deve andare davanti al re. Abbiamo la splendida immagine nel capitolo 5: 1. Indossa le sue vesti regali e tutta la sua splendente bellezza. Va dal re. E il re non riesce proprio a staccare gli occhi da lei. E la accoglie e dice: cosa vuoi dolcezza? Cosa ti turba? Lei risponde: beh, ho bisogno che tu salvi gli ebrei, che stanno per essere uccisi…, no. Ha detto, beh, non te lo dico ora. Ma se domani vieni a banchetto te lo dirò. Fammici pensare. Così il re chiama Haman e dice: Haman, organizza un grande banchetto. Solo tu, io ed Ester. Ebbene Haman gongola. Quindi ecco il re e Haman che vanno a un banchetto che Ester ha preparato e bevono vino e c’è molto vino bevuto in Ester. E lui dice, va bene Ester, cosa vuoi? Ti darò tutto ciò che vuoi, fino a metà del mio regno. E lei dice, quello che voglio da te, tua maestà è che tu venga a un secondo banchetto. Solo tu, io e Haman. E domani avremo un secondo banchetto.

Nel frattempo il sesto capitolo si potrebbe intitolare, “Insonne a Susa”. Questo spiega perché la gente vada al cinema. E così Dio dà al re l’insonnia. Non riesce a dormire. Si alza nel cuore della notte. Non beve vino e cerca di riaddormentarsi. Non ha la sua gente che fa musica carina. Non legge niente. Va agli annali dell’impero persiano e inizia a leggere ciò che vi è registrato. Voglio dire, lo farei anche io, se non riuscissi a dormire. Questa è la cosa più noiosa che si possa fare. E così da tutte queste migliaia di pagine i suoi occhi cadono sulla vicenda di Mardocheo, non sapeva che Mardocheo fosse quello che aveva sventato la cospirazione. Chiede: Questo tizio è mai stato premiato? No? Bene, per poter dormire dobbiamo premiare questa persona. E così Haman sta arrivando per chiedere il permesso di impiccare Mardocheo. Il re dice, chi c’è alla porta? Entra. Haman entra. Haman, se tu fossi al mio posto, cosa faresti per onorare qualcuno? Haman pensava di essere lui quella persona: sparò proprio alto. Farei questo e questo e questo. E pensava che il re stesse parlando di lui. Si sentiva così bene. Questo ricorda qualcosa che D James Kennedy ha detto una volta.Stavano avendo questa grande festa nella sua chiesa, una grande cena. E si è alzato per parlare e ha detto, voglio ringraziare stasera, e sua moglie era proprio lì con lui, voglio ringraziare la donna che senza la quale non sarei mai stato in grado di realizzare ciò che ho realizzato nella mia vita: Non so cosa farei senza di lei. E voglio che tutti voi facciate un applauso alla mia segretaria.

Ebbene, Haman si sentiva come la moglie di D James Kennedy in quel momento prima che annunciasse di chi stava parlando. E così poi il re dice, va bene Haman, voglio che tu faccia quello che hai detto a Mardocheo. Ecco ora Haman è infelice. Ora deve celebrare Mardocheo. E Mardocheo è onorato. Allora Ester fa la sua richiesta al re. Dice che ci sono altre cose coinvolte, che c’era un piano insidioso per uccidere tutti gli ebrei. Io sono ebrea. Non gliel’aveva ancora detto. Erano sposati da tempo e non glielo aveva detto. Sono ebrea. E il re dice: chi è quest’uomo? Haman? E voi conoscete la storia di Haman che viene appeso alla forca che ha eretto per impiccare Mardocheo. Tranne che molto probabilmente non erano forche come state pensando del tipo come nel Buono, il Brutto e il Cattivo. Si trattava probabilmente di un grosso palo appuntito su cui le persone venivano impalate. Probabilmente è quello che era.

Così Haman è stato impalato sul palo che ha fatto per Mardocheo. Poi torna di nuovo dal re e dice, maestà, dobbiamo fare qualcosa per fermare questo olocausto. Hai decretato una legge e ora ecco la cosa importante. La legge dell’impero persiano non poteva essere revocata o annullata nemmeno dal re. E la legge dice che c’è un giorno in cui tutti gli ebrei saranno uccisi. Ester le dice: vostra maestà, dovete fare qualcosa. Tieni presente che non puoi cambiare la legge. Così Assuero ha detto, beh, ti dico una cosa: Quel giorno darò a tutto il popolo ebraico il diritto di difendersi. Nel frattempo Mardocheo diventa sempre più potente in tutto il regno. E la Bibbia dice che il terrore degli ebrei e il terrore di Mardocheo paralizzarono la nazione. Così, quando venne il giorno in cui gli ebrei si dovettero difendere, la nazione rimase paralizzata. E in realtà non stavano facendo molto. E poi gli ebrei, voglio dire, si sono scatenati. E hanno iniziato a uccidere chiunque pensassero potesse essere una minaccia per loro. E quando quel giorno è finito, dice Ester, Vostra Maestà, abbiamo ancora altre persone da uccidere. Non abbiamo fatto tutto il primo giorno. Ci concedi un giorno in più? Assuero diede loro un altro giorno. Quindi massacrano 75.000 persone.

Ora voglio che notiate qualcosa sull’ingiustizia di tutto questo. Un giorno, il tredicesimo giorno del dodicesimo mese, in quel giorno, cioè quando ai persiani fu permesso di distruggere gli ebrei, e quando agli ebrei fu permesso di difendersi, il giorno successivo Assuero diede agli ebrei l’autorità di attaccare i persiani. E i persiani non avevano alcun diritto legale di difendersi dagli ebrei. Un gioco da ragazzi. Così i nemici degli ebrei vengono massacrati. E per celebrare il massacro dei nemici degli ebrei in quei due giorni, lo Stato, non Dio, lo stato indice la festa del Purim. La festa del tirare i dadi, lanciare i dadi, tirare a sorte. E celebrano la loro vittoria sui cattivi. Questa è la storia.

Ora in questo, in ogni pagina, c’è la provvidenza di Dio. Anche nelle cose insignificanti. Se guardate lo schema che vi ho dato, vedete che ci sono tre parti di questo libro. Nei primi due capitoli vedete una serie di eventi che portarono alla liberazione degli ebrei in Persia prima ancora che fossero messi in pericolo. Nei capitoli 3-4 vedete una serie di eventi che portarono gli ebrei in Persia sull’orlo della distruzione. E in 5-10 vedete i mezzi sorprendenti con cui gli ebrei in Persia furono preservati dal pericolo. E i loro nemici furono distrutti. Ora lasciate che torni indietro e vi ricordi alcune cose. L’intero processo di salvezza degli ebrei iniziò quando questo re organizzò una festa. Questo fu l’inizio. Senza questa festa non sarebbe successo nient’altro di rimarchevole. Un anno dopo, Assuero dichiarerà guerra ai Greci. E questa festa dei nobili serviva probabilmente per coinvolgere tutti, un grande raduno di incoraggiamento per impressionare tutti con la sua ricchezza e il suo potere. Possiamo farcela! Ma qualunque fosse lo scopo in Assuero nel convocare questa grande festa insieme, è stata la provvidenza di Dio che glielo ha messo nel cuore. E poi ha avuto un impulso mentre era lì. Ehi, Vashti, posso davvero impressionare le persone con il mio potere, la mia gloria e le mie ricchezze se faccio entrare la mia splendida moglie in questa stanza.

Questo era contrario a tutte le usanze dell’oriente. Da dove è venuto questo impulso? Venne dal cuore di Assuero. Ma venne anche dalla provvidenza di Dio. Perché vedete, Vashti doveva essere rimossa. Ed Ester doveva essere elevata a un grande potere. Quindi ecco un uomo che sta facendo ciò che il suo libero arbitrio e impulso vuole fare. Eppure è Dio che muove il suo cuore a chiamare Vashti nel salone. Proverbi 16:9 “Il cuore dell’uomo programma la sua via, ma l’Eterno dirige i suoi passi” I passi dell’uomo sono ordinati dal Signore. Geremia dice: “o Signore, io so che la via dell’uomo non è in suo potere e non è in potere dell’uomo che cammina il dirigere i suoi passi”. Allora abbiamo questo impulso provvidenzialmente messo nel cuore di Assuero. E Vashti rifiuta. Perché non era una tipica donna servile del Medio Oriente? Voglio dire, nessuna donna farebbe una cosa del genere. In oriente non solo era straordinario, era pericoloso sfidare il più grande tiranno totalitario, il più grande re pagano, riscaldato dal vino. Dio aveva dato ad Assuero questa donna vivace per l’occasione del banchetto perché intendeva usarla per i propri scopi a sua insaputa. Ha determinato che tipo di donna sarebbe stata. Determinò il suo carattere e la sua condotta come i mezzi con cui avrebbe iniziato la liberazione del suo popolo.

E poi i consiglieri del re danno un consiglio straordinario. Voglio dire, mi piace quello che ha detto un tizio: gli adulatori intorno a uomini potenti di solito sono cauti nei loro consigli. Ma non questi uomini. Voglio dire, invece di dire semplicemente, perché non dai un avvertimento a Vashti e le dici, la prossima volta che lo fai sei in grossi guai e andiamo avanti con la festa. Ma hanno gettato alle ortiche la cautela e hanno detto al re, con grande rischio, voglio dire, se Assuero amava Vashti, stavano rischiando la propria vita: Sbarazzati di questa donna altrimenti la Persia sarà piena di donne insubordinate e uomini rimbeccati. Perché furono così audaci? La provvidenza di Dio aveva stabilito che avrebbe usato il consiglio che hanno dato al re come mezzo per liberare il suo popolo. E la lezione che impariamo qui è che Dio fa sì che le persone diano e ricevano cattivi consigli al fine di realizzare i propositi di Dio.

Ora veniamo al capitolo 2. E vediamo che Ester è bella. Qui viene elevata da povera e orfana al rango di regina. È bellissima, verso 7. Dice: “Ora la fanciulla era avvenente di forma e di bell’aspetto”. Voglio dire, una persona deve essere cieca per non vedere la provvidenza di Dio in questo concorso di bellezza. Una povera ragazza orfana proveniente da un esiguo numero di ebrei prigionieri, trovata più bella di tutte le altre donne dall’India all’Etiopia. Che fortuna. Può qualcuno dubitare che Dio l’abbia resa bella per usare la sua bellezza e la sua intelligenza per salvare il suo popolo? Chiediti, se Dio ti ha reso bella, intelligente e affascinante, faresti meglio a chiederti perché. Ti ha resa bella per qualche motivo, che vuole usare.

Quindi nel capitolo 2 abbiamo questo metodo immorale per scegliere la regina. Il re dice, fate sfilare tutte le belle ragazze, darò loro un’occhiata, andrò a letto con loro, quella che mi piace di più, quella è la regina. E qui vedi come Dio usa nella sua provvidenza anche le azioni peccaminose degli esseri umani per realizzare i suoi scopi senza condonare i loro peccati. Questo è qualcosa di cui la saggezza del mondo non sa assolutamente nulla. Che Dio nella sua provvidenza può realizzare qualcosa che ci proibisce nella sua legge. E tuttavia non essere accusato della colpa di quel peccato. Assuero era un donnaiolo. Dio ha procurato la bella Ester per il letto di Assuero. Significa che ha perdonato il metodo di questo concorso di bellezza? No, mille volte no. Cosa può esserci di più disgustoso agli occhi di Dio di questo modo di scegliere una moglie che è popolare oggi tra l’altro. Eppure Dio ha realizzato i suoi scopi attraverso questa grande immoralità di Assuero ed Ester. Non condivideva la loro colpa. Sebbene abbiano trasgredito la sua legge, orchestra tutto ciò che serve per realizzare il suo piano.

E poi a 2:17 Assuero sceglie Ester. Avrebbe potuto scegliere chiunque. Ma qui nella provvidenza di Dio ha scelto Ester. Mardocheo ed Ester coinvolti in uno schema peccaminoso. Ti permette di essere scelta per moglie del re persiano pagano. Deuteronomio 7 dice, è vietato al popolo ebraico o come popolo di Dio sposare non cristiani, non ebrei che non sono credenti. Ricorda che Esdra e Neemia condannarono entrambi il popolo di quel tempo, che era ebreo ma aveva sposato persone che erano al di fuori del patto di Dio. E qui Mardocheo ed Ester sono coinvolti nella violazione della legge di Dio. E nel far sposare Ester con questo re pagano. Il loro piano di sposare il re pagano era contrario alla legge di Dio. Eppure da un’altra prospettiva, era designato da Dio. Ed era qualcosa che Dio aveva programmato di fare se il suo popolo doveva essere salvato dai suoi peccati. Non potrebbe essere più chiaro che questo concorso di bellezza e questa scelta di sposare Assuero fosse contraria alla legge di Dio. Eppure non potrebbe essere più chiaro che l’intero programma è stato stabilito e ordinato dalla provvidenza di Dio. Dio usa le azioni libere e peccaminose degli esseri umani e li ritiene responsabili di tali azioni. E li usa per trarre il bene dal male. In modo che il suo popolo lo loderà. Ma amati, so come Satana può distorcere le Scritture nella nostra mente. Ciò non significa che abbiamo il permesso di disobbedirgli quando una situazione pericolosa lo richiede. Non ci è mai permesso fare il male che ne possa derivare il bene.

Quindi, se notate nel capitolo 2:8-9, ogni fase dell’elevazione di Ester a regina fu pianificata da Dio. Tutti quelli che l’hanno incontrata l’hanno amata. Voglio dire, uno dei grandi burocrati e uno dei grandi servi del re si è accorto di lei e l’ha amata e l’ha sempre spinta avanti e l’ha messa in prima linea nella gara. Questa è tutta provvidenza di Dio. E poi nota l’esaltazione di Mardocheo. Perché Mardocheo ha sentito parlare di questo tentativo di omicidio? Perché ne ha sentito parlare? Di cosa si trattava? Perché in questo momento particolare? Nella provvidenza di Dio c’era un piano per assassinare il re. E nella provvidenza di Dio, Mardocheo, non qualcun altro, ma Mardocheo, fu l’unico che ne sentì parlare. E l’ha riferito alla regina e ha fermato il tentativo di assassinio. E senza quella catena, senza quell’unico anello, l’intera catena della provvidenza sarebbe spezzata. Come in tutti questi casi Dio glielo ha fatto sapere.

Ora nel capitolo 3 vediamo come Dio mette in pericolo i suoi figli per la propria gloria e il proprio onore. Vediamo Dio, nel capitolo 3, l’elevazione di Haman da parte di Assuero. Dio avrebbe potuto mettere qualcun altro che non fosse Agagita come numero 2. Avrebbe potuto mettere qualcuno per cui Mardocheo non si sarebbe agitato. Ma non l’ha fatto. Poi fece un decreto, il re lo fece. Dovete onorare Haman. O subirne le conseguenze. Mardocheo, per puro orgoglio, si rifiutò di farlo. E ha messo in pericolo l’intero popolo d’Israele in tutto l’impero persiano a causa del suo orgoglio. Notate durante l’intero processo Ester non ha rivelato al re, su consiglio di Mardocheo, che era ebrea. Perché se da qualche parte lungo la linea, se avesse detto al re che era ebrea, Haman non avrebbe mai tentato di uccidere tutti gli ebrei. Soprattutto perché il re amava la sua sposa ebrea. Tutto questo combacia.

Haman ha deciso di distruggere tutti gli ebrei. E Dio lo ferma senza un miracolo. E amo il capitolo 3 verso 7. Haman era un pagano superstizioso. E voleva stabilire il giorno migliore per uccidere tutti gli ebrei. Quindi tira a sorte, lancia i dadi. È un metodo superstizioso di magia e divinazione nell’impero persiano. Ricordate che questa è la Persia. E per diversi giorni ha tirato i dadi per cercare di capire quale sarebbe stato il giorno migliore, il giorno più fortunato per uccidere tutti questi ebrei. Ne è uscito il 13 ° giorno del 12 ° mese dell’anno. Voglio dire, quella era la provvidenza di Dio. Quando ha lanciato i dadi, era il tredicesimo giorno del primo giorno dell’anno. Perché ha aspettato tutti quei mesi? Voglio dire, perché non ha provato a colpire mentre il ferro era caldo e uccidere tutti questi ebrei. Qui c’è tempo perché le cose accadano. E affinché Dio liberi il suo popolo. Tra l’altro il 13 del mese era anche il primo giorno, il giorno prima, si scannava l’agnello pasquale. Anche se nulla è detto al riguardo nel libro di Ester.

Ora notate il divinare le cose e lanciare i dadi, cosa sta facendo? Cerca consigli da Satana. Qual è il giorno migliore per uccidere gli ebrei? Satana risponde mediante il lancio dei dati. Il giorno migliore è il 13 ° giorno del 12 ° mese. Voglio dire, quel giorno Dio ha reso Satana uno sciocco. Quello era in assoluto il giorno peggiore che Satana potesse scegliere. Perché adesso c’era tutto il tempo perché le cose cambiassero. Se Satana avesse detto, beh, perché non lo fai domani, beh sarebbe stato quello. Ma Dio ha anche usato il lancio di un dado. La Bibbia dice in Proverbi 16:33: “Si getta la sorte nel grembo, ma ogni decisione dipende dall’Eterno”, tutto viene dal Signore.

Ebbene, Ester, supera tutte le sue paure. Segue il consiglio di Mardocheo e va dal re. Rischia la propria vita. È una donna di grande coraggio. E chiede al re di liberarla. Ora la questione dei 2 banchetti è che non ha fatto la sua richiesta subito. Ha richiesto un primo banchetto. Non so cosa stesse facendo, incastrandolo o dandogli altro vino. Ma qui ci sono molti banchetti. Ma lode al Signore che non ha fatto la sua richiesta al primo banchetto. Lode al Signore che ha atteso il seondo banchetto. Perché fu tra quei due banchetti che Dio diede al re Assuero l’insonnia. Chi avrebbe mai pensato che qualcosa come non riuscire a dormire fosse il risultato della provvidenza di Dio? Ora nota quando non riusciva a dormire. Voglio mostrarvi come stanno andando le cose di suspense qui. Dice nel versetto 14 del capitolo 5, “Allora sua moglie Zeresh e tutti i suoi amici gli dissero: «Si prepari una forca alta cinquanta cubiti; domani mattina di’ al re che vi si impicchi Mardocheo; poi va’ pure contento al banchetto con il re». La cosa piacque a Haman, che fece preparare la forca.”. Di mattina. “Allora vai con gioia al banchetto con il re.” Sei stato a un banchetto, ora assapora il momento. Sbarazzati di Mardocheo prima del banchetto di domani sera. Chiedi al re di ucciderlo domattina. Di mattina. Il giorno dopo, pochi giorni dopo e Mardocheo sarebbe morto. E quella sarebbe stata la fine degli ebrei. Era mattina.

E notate un’altra cosa. 5:12. “Haman aggiunse pure: «Anche la regina Ester non ha fatto venire assieme al re al banchetto che ha preparato nessun altro che me; anche domani sono invitato da lei assieme al re”. Vedi, ti sta preparando. Domani mattina. Quello è il giorno in cui Mardocheo morirà. È tutto finito. Si sta avvicinando. E poi nota come 6:1, durante quella notte, il re non riuscì a dormire. Non ebbe l’insonnia la notte prima. Non l’ebbe la notte dopo. Fu la notte prima della mattina in cui Mardocheo doveva morire. Fortuna? No, la provvidenza di Dio. E decide, che la cosa più soporifera che riuscirà a leggere è l’arido registro dell’impero persiano. Rotolo dopo rotolo. Come ha fatto quella notte a scegliere l’unico rotolo tra migliaia che conteneva la storia di Mardocheo? Avrebbe potuto leggere per giorni e non incontrare mai quella storia. Ma qui la notte prima dell’esecuzione di Mardocheo, gli capita di venire a conoscenza della storia di Mardocheo. E si rende conto che non è stato onorato. Perché Haman era fuori della porta in quel particolare momento della notte? La provvidenza di Dio. Era venuto a chiedere al re, lasciami impiccare Mardocheo. Ma invece conoscete la storia, tutto si capovolge. E Dio usa Haman per onorare Mardocheo. E mette Mardocheo in posizione di grande potere.

Quindi la regina dice al re che c’è un uomo che cerca di uccidere lei e tutto il suo popolo ebraico. Chi era? Era Haman. Ora il re è su tutte le furie. Scopre che si tratta di Haman. E si precipita fuori dalla stanza. Ha bevuto. Il suo cuore era di nuovo allegro. Ma è uscito dalla stanza. Nel frattempo Haman era nel panico. È tutta roba fantastica. Haman nel panico. E lui è lì con la regina. Pensa: Forse posso parlare suadentemente con la regina. Forse le piaccio. Comunque mi ha già invitato a due banchetti. E così qui inizia a implorarla per la sua vita. Nel frattempo per l’emozione del momento e probabilmente per il troppo vino cade disteso sul suo letto. Eccola nel suo letto reale. E lui semplicemente, certamente non intendeva niente, cade proprio sul letto. Proprio quando Assuero entra nella stanza. Non prima che entrasse nella stanza. Ma mentre entra nella stanza, trova Haman su sua moglie per sbaglio. Parlate della provvidenza di Dio. Quindi ovviamente questo fa infuriare ancora di più il re. E prende Haman e lo impala su questo stuzzicadenti da 50 piedi.

Quindi, nel procedimento, onora Mardocheo al posto di Haman. Lo esalta a un grande ruolo di potere e prestigio. E scopre come aggirare questa legge. Non può revocarla. Dice, ti darò un giorno in cui potrai vendicarti. Non puoi proteggerti. Ma puoi vendicarti di chiunque pensi possa sia una minaccia per te. E in un giorno, non può far uccidere tutti. Quindi chiedono un altro giorno. E viene dato loro un altro giorno.

E 75.000 persone vengono massacrate. Perché gli ebrei pensavano che potessero essere una minaccia per loro.

Ora ecco il libro di Ester. E chi è la stella nel libro di Ester. Questo è un gioco di parole. Perché la parola Ester deriva da una parola persiana stella. Quindi quando si usa la parola stella, si parla persiano. Ester non era la star. La stella era il Dio vivente. E la sua provvidenza. Non solo si vede nel libro di Ester questa unione tra il libero arbitrio dell’uomo e la prevalente provvidenza di Dio, si vede l’uomo che fa le cose liberamente, volontariamente e peccaminosamente. Eppure si vede dall’altra parte Dio che orchestra tutte queste cose per realizzare i suoi scopi. Vediamo la mano di Dio non solo nei grandi eventi del mondo. Ma vediamo la sua mano in tutte le operazioni della vita. E tutte le piccole cose. In piccole cose insignificanti. E l’insonnia. In chi inviti a una festa. In tutte queste cose vediamo la mano sovrana di Dio. Tutti i tipi di pericoli nella vita. Eppure Dio è in grado di utilizzare le situazioni più insignificanti e banali per incastrare insieme una catena che avrebbe portato alla salvezza del popolo di Dio.

Questo ricorda il grande Salmo 121. “Il mio aiuto viene dal Signore che ha fatto il cielo e la terra. Egli non permetterà che il tuo piede vacilli. Colui che ti protegge non sonnecchierà. Ecco, colui che custodisce Israele non sonnecchia e non dorme. L’Eterno è colui che ti protegge, l’Eterno è la tua ombra, egli è alla tua destra. Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte. L’Eterno ti custodirà da ogni male; egli custodirà la tua vita. L’Eterno custodirà il tuo uscire e il tuo entrare, ora e sempre”.  Qual è la risposta di un credente dopo aver letto il libro di Ester? Lodate Dio per la sua provvidenza. Non lode a Dio per Ester. Non lode a Dio per Mardocheo. Voglio dire, si sono presi il merito della liberazione degli ebrei. Non hanno nemmeno ringraziato Dio per la loro liberazione. Non hanno ringraziato Dio per la sua provvidenza. L’assenza di questa lode è assordante nel libro di Ester tra queste persone empie. Ma non siate come loro. Lodate Dio per la sua provvidenza. Pregate che Dio vi dia gli occhi, non solo per vedere la sua mano potente nella sua provvidenza nel libro di Ester. Ma la sua mano potente nella sua provvidenza in tutte le aree della vostra vita e in tutti i dettagli della vostra vita. E possa rassicurarvi talché possiate sapere con certezza che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, Di quelli cioè che sono chiamati dal suo proponimento.

E a motivo della provvidenza di Dio, Gesù può dire a voi e a me come suoi figli, in modo rassicurante, non siate in ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale piú del cibo e il corpo piú del vestito? Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto piú di loro? E chi di voi, con la sua sollecitudine, può aggiungere alla sua statura un solo cubito? Perché siete in ansietà intorno al vestire? Considerate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito come uno di loro. Ora se Dio riveste in questa maniera l’erba dei campi, che oggi è e domani è gettata nel forno, quanto piú vestirà voi o uomini di poca fede? Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo? Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose, il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.

Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesú. Lodate Dio per la sua provvidenza.

Preghiamo…

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