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ISTITUZIONI DELLA LEGGE BIBLICA

Il Settimo Comandamento

18. Sesso con Bestie

La legge contro il sesso con bestie compare in quattro passi diversi, tre volte nel corpo giuridico, e una volta nelle maledizioni della legge:

Chi si accoppia con un bestia dovrà essere messo a morte (Es. 22:19).
Non ti accoppierai con alcuna bestia per contaminarti con essa; né alcuna donna si accosti ad una bestia per accoppiarsi con essa; è una perversione ripugnante. Non vi contaminate con alcuna di queste cose, poiché con tutte queste cose si sono contaminate le nazioni che io sto per scacciare davanti a voi.Il paese è stato contaminato; perciò io lo punirò per la sua iniquità, e il paese vomiterà i suoi abitanti.
Voi dunque osserverete i miei statuti e i miei decreti e non commetterete alcuna di queste cose abominevoli, né colui che è nativo del paese, né il forestiero che risiede con voi, (poiché tutte queste cose abominevoli le hanno commesse gli abitanti del paese che erano prima di voi, e il paese è stato contaminato), affinché anche voi, se lo contaminate il paese non vi vomiti come ha vomitato la nazione che era prima di voi. Poiché chiunque commette alcuna di queste cose abominevoli, le persone che le commettono saranno sterminate di mezzo al loro popolo.
Osserverete dunque i miei ordini, per non seguire alcuno di quei costumi abominevoli che sono stati seguiti prima di voi, e non vi contaminerete con essi. Io sono l’Eterno, il vostro DIO (Le. 18:23-30).

Se un uomo si accoppia con una bestia, sarà messo a morte; ucciderete anche la bestia. Se una donna si accosta a una bestia per accoppiarsi con essa, ucciderai la donna e la bestia; saranno certamente messi a morte; il loro sangue ricadrà su di loro (Le. 20:15, 16).

Maledetto chi si corica con qualsiasi bestia!. E tutto il popolo dirà: Amen (De. 27:21).

Questo crimine incorre dunque nella pena di morte per uomo e bestia; se la pena di morte non viene inflitta, il paese è contaminato e la terra vomita fuori il popolo degenerato. Il commento di Ginsburg su Levitico 18:25: “La terra stessa ha vomitato i suoi abitanti” riafferma abilmente quest’aspetto fondamentale della legge biblica:

Fin dalla creazione la terra ha condiviso la punizione della colpa dell’uomo (Ge. iii. 17), e alla restituzione di tutte le cose parteciperà nella sua restaurazione (Ro. viii. 19-22). La condizione fisica del paese, perciò, dipende dalla condotta morale dell’uomo. Quand’egli disobbedisce i comandamenti di Dio s’inaridisce e non da il suo frutto (De. xi. 17). “La terra è contaminata” quando l’uomo si contamina. Quand’egli cammina nella via dei divini comandamenti essa è benedetta (Le. xxv. 19; xxvi. 4); “Dio ha misericordia della sua terra e del suo popolo” (De. xxxii. 43). Pertanto, “La terra è in lutto” quando i suoi abitanti peccano (Is. xxiv. 4, 5), e “la terra si rallegra” quando Dio vendica la causa del suo popolo (Sa. xcvi. 11-13). È dovuto a quest’intima connessione tre di essi e la terra, che è qui personificata, e rappresentata come avere in disgusto la malvagia condotta dei suoi figli e come incapace di trattenerli. È nauseata da essi. La stessa figura è usata nel verso 28; in capitolo xx. 22, e in Apocalisse iii. 16.[1]

Il sesso con bestie era pratica comune nell’antichità; era inoltre una pratica religiosa. Le religioni pagani, col loro credo in un’evoluzione dal caos, guardavano in basso al caos in cerca di vigore religioso, potenza, e vitalità, non in alto. Si credeva che la forza stesse in basso, in contatto con la “terra”, col passato primitivo dell’uomo. Di conseguenza, il rinnovamento religioso richiedeva atti di sesso con bestie, e in Egitto, Canaan e molte altre nazioni, tali atti erano requisiti nazionali per il benessere sociale del popolo, e atti personali da parte di persone che cercavano di rivitalizzare la propria vita. Se Dio è Dio, allora l’uomo guarda in alto a Dio per rigenerazione, guida e forza, e l’uomo conforma la propria vita alla parola-legge di Dio. Se il caos è il valore ultimo e la scaturigine di tutte le cose al posto di Dio, allora l’uomo deve guardare in basso ad atti di caos per la propria rigenerazione. Questo è esattamente ciò che l’uomo ha fatto. Il sesso con bestie è stato un aspetto importante del paganesimo sviluppato. Compare pertanto più spesso in culture pagane altamente sviluppate piuttosto che in culture semplici, retrograde; è un aspetto prominente della vita sessuale nelle culture pagane “avanzate”.[2]

Il sesso con bestie ha una storia associata anche con movimenti e persone rivoluzionarie. La tesi della rivoluzione è paradiso mediante il caos, precisamente la tesi del sesso con bestie. L’investigazione su due membri dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti che ripararono in Unione Sovietica riportò che erano omosessuali che “avevano l’inclinazione ad indulgere in peculiari atti sessuali con animali”.[3]

L’attuale rivoluzione sessuale sta estensivamente sperimentando il sesso con bestie.[4]  Il dottor Ullerstam ha sollecitato l’abolizione di questa “barzelletta morale”, la proibizione del sesso con bestie, e difende l’atto.[5]

La bibbia chiama l’atto “confusione” , “perversione” o “mostruosità”. Questo elemento di perversità è sempre stato basilare all’atto e l’aspetto religioso dell’atto. La radicale perversità del Marchese de Sade è ben nota; il suo pazzo catalogo di atti di sesso con bestie unito al sadismo, con una grande varietà di animali è registrato in un’opera notoria.[6] Giustificando la coprofagia come piacere erotico, Sade dichiarò che era “esattamente l’impurità” di ogni azione che gli procurava piacere.[7]

Qualche anno fa Kenneth Burke analizzò la “conversione secolare”. Mentre la discussione è specificamente su Freud, il suo interesse era per tutti i modi simili di pensare che egli descrisse come “conversioni verso il basso”.[8] Senza accettare la cornice in cui Burke colloca la definizione, possiamo usare questa appropriata descrizione e dire che descrive abilmente il concetto moderno di rigenerazione. Che sia in letteratura, arte, politica o religione, la vitalità è cercata nel primitivismo, in una ricerca in basso, e si assume che la vitalità abbondi nella misura in cui si violi la legge. Una panacea molto popolare per l’impotenza maschile è precisamente questa ricerca verso il basso, a cominciare dall’omosessualità, come mezzo per rivitalizzare una morente potenza sessuale.

“Conversione verso il basso” spiega anche il piacere di de Sade proprio “nell’impurità” di qualsiasi atto; qualsiasi perversione è una contaminazione, e più è violento l’allontanamento dalla norma, più è deliberato l’attacco all’ordine giuridico di Dio, più grande è la “confusione”, e il diletto in essa. Poiché de Sade, come esempio classico di conversione verso il basso, era in aspra ostilità contro Dio, in ogni atto che faceva più era pronunciata la violazione della legge, maggiore gli era il piacere. Thornton dichiarò che:

Ci sono ancora altri casi conosciuti di masochismo — casi, per esempio, nei quali gl’individui che ne sono affetti possono essere portati dal desiderio di della più totale degradazione di se stessi a pratiche come l’urolagnia e coprolagnia. Con questi termini comprendiamo rispettivamente, il bere urina e assaggiare o magiare feci. Più può degradarsi, più basso il livello a cui può ridurre la propria umanità, più il vero masochista è felice.[9]

Il punto di tale attività è degradare l’immagine di Dio nell’uomo, provare che l’uomo non è niente di più che un animale.

Il desiderio di ridurre l’uomo a un animale è una parte della fede evoluzionista. A questo fine sono stati scritti libri divenuti popolari, uno dei più conosciuti è il best-seller di Desmond Morris La Scimmia Nuda. Poco dopo che l’Unione Sovietica fu instaurata dalla Rivoluzione Bolscevica fu mandata in Africa una spedizione scientifica, sussidiata da milioni di Rubli, per tentare l’incrocio tra uomini e scimmie. Il professor Ilya Ivanovich Ivanoff e la sua spedizione speravano di coltivare una nuova razza, l’uomo scimmia, per poter confermare la fede della Società Anti-Dio della Russia Sovietica. Questa spedizione del 1925 fallì, ovviamente, e la stampa sovietica un anno più tardi riportò la supposta perdita nel Mal Nero della vaporiera che stava portando indietro Ivanoff e le sue scimmie femmine; la nave fu dichiarata “dispersa con tutto l’equipaggio” e le scimmie; così, qualsiasi cosa sia realmente accaduta, non c’erano sopravvissuti a riportare il fiasco.[10] Oggi si ricercano mezzi più sofisticati per ridurre l’uomo a livello animale.

Adesso si fanno e si vendono film pornografici; questi includono ora molti atti di sesso con bestie. Si pubblicizzano libri che danno istruzioni su come fare sesso con animali. C’è una propagazione sistematica di questa perversione, e addestramento di animali per esibire questi atti per gruppi vari.

In un modo o nell’altro, o filosoficamente o per mezzo di atti di perversione, l’uomo umanistico guarda in basso verso il caos per il proprio rinnovamento.

Una nota finale: nel 1969 fu fatto un film sul soggetto del sesso con bestie, la storia di un “affare amoroso” tra un contadino e il suo maiale. Agli spettatori fu risparmiato l’usuale costo del biglietto. Fu riportato che la Società per la Prevenzione della Crudeltà contro gli Animali fu presente durante le riprese, per proteggere il maiale.


Note:

1 C. D. Ginsburg: “Leviticus”, in Ellicott, I, 420.

2 Allen Edwardes e R. E. L. Masters: The Cradle of Erotica; New York: Julian Press, 1963, pp. 16, 210, 242.

3 John Carpenter: Washington Babylon; Phoenix Arizona, Ron_San Corp., 1965, p. 135.
4 Michael Leigh: The Velvet Underground Revisited; New York: Macfadden-Bartell, 1968, pp. 53 s.; 64.

5 Lars Ullerstam: The Erotic Minorities, p. 118.

6 Sade: The 120 days of Sodom; p. 603 s.

7 Ibid., p. 462 ss.

8 Kenneth Burke: Permanence and Change, An Anatomy of Purpose; New York: New Republic, 1935, p. 166.

9 Nathaniel Thornton: Problemems in Abnormal Behaviour; Philadelphia: Blakiston, 1946, p. 109.

10 R. O. G. Urch: The Rabbit King of Russia; London, The Right Book Club, 1939, p. 82 s. Vedi p. 83.

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