image_pdf

LE ISTITUZIONI DELLA LEGGE BIBLICA

Il Sesto Comandamento

6. 10 Tassazione

Nel complesso i commentari e i dizionari biblici non citano alcuna legge che governi la tassazione. Si potrebbe assumere, leggendoli, che non esistesse alcun sistema di tassazione in Israele, e che la legge mosaica non abbia detto nulla sul soggetto. Galer, per esempio, non cita alcun passo dalla legge che riguardi la tassazione benché elenchi dagli scritti storici e profetici che fanno riferimento a tassazioni tiranniche e confiscanti. Egli nota, comunque, che il censimento era fatto sotto la legge “per scopi fiscali”.1

Questa mancanza di discernere qualsiasi legge fiscale è dovuta al mancato riconoscimento della natura dell’ordine civile d’Israele. Dio come Re d’Israele governava dalla sua sala del trono nel tabernacolo, e a Lui erano portate le tasse. A causa del comune errore di vedere il tabernacolo come un centro ecclesiastico, esclusivamente o essenzialmente “religioso”, c’è un fallimento nel riconoscere che era in realtà un centro religioso, civile. Nei termini della legge biblica lo stato, la casa, la scuola ed ogni altra agenzia devono essere non meno religiose della chiesa. Il santuario era pertanto il centro civile d’Israele e non era meno religioso per questo fatto. Una volta che si sia afferrato questo fatto, molta della legge biblica viene focalizzata più chiaramente. C’erano, dunque, delle tasse ben definite nella legge mosaica, e queste tasse furono ordinate da Dio, l’onnipotente Re d’Israele.

C’erano essenzialmente due tipi di tasse. Primo c’era il testatico (Es. 30:11-16). Il fatto che l’espiazione sia citata come uno degli aspetti di questa tassa inganna molti. Il significato di espiazione qui significa una copertura o protezione; mediante questa tassa, la gente d’Israele si collocava sotto Dio come loro Re, gli pagavano il tributo, e ricevevano in ritorno la cura e la protezione di Dio. Il riferimento civile di questa tassa è in parte riconosciuta da Rylaarsdam, che ne cita la correlazione col censimento “che è un atto militare”.2 L’ammontare di questa tassa era uguale per tutti gli uomini, mezzo siclo d’argento, e doveva essere pagato da tutti gli uomini dai vent’anni in su. Il siclo a quel tempo non era una moneta ma un peso in argento. Più tardi i sicli furono coniati ed erano di 220 grains troy, cioè circa 14 grammi, e mezzo siclo era pertanto di circa 7 grammi d’argento.3 Questa tassa era la tassa basilare e annua in Israele. Come ha notato Fairbairn:

… ci sono le prove più chiare che sia stata raccolta sia prima che dopo la cattività; ci sono allusioni ad essa in 2 Re xii. 4; 2 Cronache xxiv. 9; e sia Giuseppe Flavio che Filone testificano della sua regolare contribuzione da parte di tutti i giudei, dovunque soggiornassero e di una regolare organizzazione di persone e di luoghi per l’appropriata raccolta e la trasmissione a Gerusalemme in sicurezza (G.F. Ant. xviii. 9, sec: Filone: De Monarch. ii. t, 2, p. 234). Questo dunque è ciò che gli esattori vennero a chiedere a Pietro, e che, avendo riferimento ad una consuetudine generale indiscussa, immediatamente Pietro garantì che il suo Maestro fosse pronto a pagare. 4

Il fatto che nel Nuovo Testamento fosse chiamata la tassa del tempio inganna molti; il tempio era il centro civile oltre che ecclesiale. Al tempio officiavano sacerdoti che non avevano nulla a che vedere con la legge civile. Ma nel tempio si riuniva il Sinedrio in qualità di potere civile in Israele, direttamente sotto la sovranità romana.

Questo testatico è specificato essere uguale per tutti. “Il ricco non darà di più e il povero non darà di meno” (Es. 30:15). Per mezzo di questa stipulazione di un’eguaglianza di tassazione, la legge fu trattenuta dall’essere ingiusta. Doveva essere poco, visto che una somma più grande sarebbe stata oppressiva per i poveri, e doveva essere uguale per tutti, per evitare di opprimere i ricchi. In questo modo la tassazione discriminatoria fu specificamente proibita. Questa tassa era raccolta dall’autorità civile ed era obbligatoria per tutti i maschi dai vent’anni in su, fatta eccezione per i sacerdoti e i leviti che non erano soggetti alla leva militare. La tassa giusta e basilare, il testatico, era pagato alle autorità civili quale tassa richiesta per il mantenimento di una copertura o espiazione da parte dell’ordine civile.

La seconda tassa era la decima, che non veniva pagata in un luogo centrale ma era “consacrata all’Eterno” (Le. 27:32). Andava ai sacerdoti e ai leviti per le loro funzioni ecclesiastiche e sociali nella società. A volte i leviti servivano anche in funzioni civili quando le condizioni sociali lo avessero richiesto (I Cr. 23:3-5). Il loro operato nella musica ci è ben noto dai Salmi come da tutte le Scritture, e i loro doveri d’insegnare sono citati spesso, come testimonia II Cronache 17:7-9 e 19:8-11. I leviti e i sacerdoti erano sparsi per tutto Israele per venire incontro ai bisogni di ogni comunità, e ricevevano queste decime quando la gente le dava loro.

Ambedue le forme di tassazione sono obbligatorie, ma tra loro esiste una differenza importante. Lo stato ha il diritto di raccogliere un minimo testatico dai propri cittadini ma, mentre forse lo stato può richiedere una decima a tutti gli uomini, non può stipulare dove quella decima andrà. Lo stato pertanto controlla l’uso del testatico; chi paga la decima controlla l’uso della decima/tassa. Questo è un punto di inestimabile importanza. Poiché le più importanti funzioni sociali devono, nei termini della legge biblica, essere mantenute dalla decima, il controllo di queste funzioni sociali è pertanto riservato a chi paga la decima, non allo stato. Il testatico sostiene lo stato e la sua potenza militare più i suoi tribunali. Educazione, welfare, la chiesa e tutte le altre funzioni sociali pie sono mantenute dalle altre due decime, la prima decima e la decima per i poveri. Una società ordinata in questo modo avrà necessariamente una piccola burocrazia e una popolazione forte.

Il testatico è pertanto il sostegno dell’ordine civile e la decima è il sostegno dell’ordine sociale. Nella legge biblica non esiste tassa sulla terra o sulla proprietà. Tale tassa distrugge l’indipendenza di ogni sfera di vita e di governo — famiglia, scuola, chiesa, professioni, e tutto il resto — e rende ogni sfera dipendente e subordinata allo stato, o al governo civile.

Poiché le Scritture dichiarano ripetutamente che “La terra è del Signore e tutto ciò che contiene” (Es. 9:29; De. 10:14; Sa. 24:1; I Co. 10:26; ecc.) una tassa sulla terra non è legittima. Una tassa sulla terra è una tassa contro Dio e contro il suo ordinamento giuridico. Dio stesso non tassa l’appezzamento che da’ agli uomini da amministrare sotto di Sé; Egli tassa il loro incremento, o la loro produzione, talché l’unica tassa legittima è la tassa sul reddito, e questo è precisamente ciò che la decima è — una tassa sul reddito. Ma è una tassa che è collocata al dieci per cento e niente di più. Oltre a quello, ciò che un uomo da’ è un’offerta volontaria; la decima è una tassa, non un’offerta.

Il soggetto della tassazione appartiene appropriatamente sia al sesto che all’ottavo comandamento. Una tassazione empia è furto. Ma il moderno potere di tassare è il potere di ferire e di distruggere, ed è pertanto basilarmente collegata col sesto comandamento. Una struttura fiscale basata sulla bibbia proteggerà e farà prosperare un ordine sociale e la sua cittadinanza, mentre una struttura fiscale biblicamente illegittima segna la morte dell’uomo e della società.

Sempre più, la funzione della tassazione è di riordinare la società. Mediante tasse di proprietà, eredità, reddito ed altre tasse, la ricchezza viene confiscata e ridistribuita. In questo modo, l’Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica ha dichiarato, attraverso il suo Segretario Generale, che il numero di persone che lavorano nell’agricoltura deve essere ridotto e, allo stesso tempo “La misura media dell’impresa agricola deve essere aumentata”. 5  Come può essere realizzato?

Due metodi sono praticabili dai vari stati come mezzi occulti per confiscare la terra e rimodellare agricoltori e agricoltura. Primo, come ha indicato Kristensen, il sostegno dei prezzi favorisce i grandi imprenditori agricoli piuttosto che i piccoli. Secondo, la tassazione può essere utilizzata per spazzare via i piccoli per fare spazio esclusivamente alle operazioni di grandi aziende agricole. Ambedue i metodi sono usati estensivamente, e ambedue sono forme di furto e di omicidio, strumenti per distruggere uomini e società.

Il potere di tassare nel mondo moderno è il potere di distruggere. Non è più il sostegno di legge e ordine. Più le tasse crescono nel ventesimo secolo e meno legge e ordine gli uomini hanno, perché la tassazione serve lo scopo di promuovere la rivoluzione sociale. In quanto tale, la moderna tassazione ha eminente successo.

Note:
1 Galer: O.T. Law for Bible Students, p. 52.

2 Rylaarsdam: “Exodous”; Interpreter’s Bible, I, 1055.

3 George Rawlinson: “Exodous”, in Ellicott, I, 303.
4 Patrick Fairbairn: Fairbairn’s Imperial Standard Bible Encyclopedia, VI, 299.

5 Thorkil Kristensen: “Agricoltural Policies Reconsidered” in the OECD Observer (Dic. 1938) n° 37, p. 6.

Share
Share