image_pdf

ISTITUZIONI DELLA LEGGE BIBLICA

Decimo Comandamento

5. Il sistema

Come abbiamo visto, concupire significa sia desiderare che prendere. Ci è proibito desiderare e appropriarsi illegalmente della moglie del nostro prossimo, della sua casa, campo, servi, bestiame, o di qualsiasi altra cosa che sia del nostro prossimo. In Efesini 5:5 san Paolo chiama una concupiscenza di questo tipo una forma d’idolatria. Nella concupiscenza malvagia, un uomo prende un corso d’azione empio e lo ridefinisce come giustificabile. Gli uomini sono sempre proni a giustificare ogni loro azione. La giustificazione è una copertura necessaria per l’uomo e di conseguenza gli uomini si daranno da fare per giustificare i reati più flagranti.

Abraham Ruef, nel descrivere il corso d’azione che lo portò alla posizione centrale di potere e di corruzione nella politica di San Francisco all’inizio del ventesimo secolo, giustificò la sua posizione descrivendo la balordaggine della democrazia. Reuef si laureò all’Università di California e poi al dipartimento di giurisprudenza dell’università di California con eccezionali riconoscimenti. “La sua prima conferenza politica, ci racconta nelle sue Confessioni, gli dimostrò che il governo rappresentativo era una farsa”. Da organizzatore per un club per riforme civili, si trasformò immediatamente in un “cane sciolto” per capi politici potenti e corrotti [1].

Il principio implicato in tali azioni fu espresso bene da qualcuno parlando con chi scrive alcuni anni fa. Difese la corruzione politica dichiarando: “Quando le persone sono ladre, meritano d’essere derubate e qualcuno lo farà”. Noi non siamo, però, giustificati nel derubare un ladro perché è un ladro. La cura per la corruzione pubblica non è più corruzione.

La carriera di Reuf illustra bene il modus operandi di un’antica struttura politica, conosciuta fin dai tempi di Abrahamo in documenti nazisti, che Hichborn chiama “il sistema”. “Il sistema” è l’organizzazione della corruzione e concussione in un ordine politico. Lavoro, affari e governo civile si uniscono per formare un radicato sistema di furto e concupiscenza che sfrutta le persone. “Il sistema”, però poggia sul fatto della già esistente corruzione della gente. Dove “il sistema” esiste, si parla molto di riforme ma non sono mai desiderate o lo sono raramente perché ogni uomo ha degli interessi nella blanda applicazione della legge, nella corruzione e nella perpetuazione del male [2].

Un gruppo di uomini ricchi, capeggiati da Rudolph Spreckels e James D. Phelan, istituirono l’investigazione che portò alla parziale scoperta del “sistema”. Le “riforme” invocate da molti al principio divennero impopolari quando le sue ramificazioni cominciarono a comparire, e Spreckels e Phelan furono bersaglio di ostilità. L’ostilità nei confronti di Phelan raggiunse perfino Washington, D. C., per prevenire che ricevesse la nomina a un ministero nell’Amministrazione Wilson [3]. La moralità di Reuef era stata sbagliata, ma il suo giudizio a questo riguardo fu corretto: la gente non voleva essere governata onestamente. Ogni uomo onesto è una minaccia per un ladro, e un uomo d’integrità è un’offesa per un bugiardo perché onestà e integrità sono un’accusa permanente per i malfattori.

Il bugiardo, il ladro, l’adultero, e chi concupisce rifiutano di cambiare, e i migliori incentivi non sono sufficienti per riformarli. Un episodio curioso della vita di Bruegel illustra questo fatto. Di Bruegel ci è detto che:

Fintantoché visse ad Anversa, stette insieme ad una ragazza che lo serviva. L’avrebbe sposata non fosse per il fatto che, avendo una marcata avversione per la verità, ella era abituata a mentire, una cosa che gli dispiaceva fortemente. Fece con lei un accordo o contratto dell’effetto che egli si sarebbe procurato una verga di legno e vi avrebbe inciso una tacca per ogni bugia che lei avesse detto, al cui scopo deliberatamente ne prese una piuttosto lunga. Se la verga fosse divenuta completamente ricoperta di tacche nel corso del tempo, il matrimonio sarebbe stato annullato e non se ne sarebbe parlato più. E infatti questo avvenne dopo poco tempo [4].

Il peccatore, anziché cambiare, cerca di rimodellare il mondo a propria immagine. Il risultato è coercizione, concupiscenza. Chi concupisce cerca di colpire l’onestà o la felicità degli altri. Gesù caratterizzò quest’attitudine con queste parole: “O il tuo occhio è cattivo, perché io sono buono?” (Mt. 20:15). Moffat rende la frase: “Serbi rancore perché io sono generoso?”

È privilegio di Dio il Creatore creare e ricreare l’uomo e il mondo. All’uomo Dio dà l’opportunità di condividere in quella ri-creazione mediante le opere della legge, lo strumento ordinato da Dio per stabilire il dominio e di portare tutte le cose prigioni di Cristo. Il malvagio, concupiscente esce da questo legittimo sentiero e cerca con mezzi empi di ricreare la sua vita e il mondo; di qui il suo assalto alla proprietà, casa, e moglie del suo prossimo.

Ecco che anche il concupiscente ha il suo “sistema”; ricerca uno stato d’affari ove con mezzi illegali vengano ottenute le conseguenze della legge. Vuole una società adatta a favorire la sua empietà e allo stesso tempo che ve lo protegga. Proprio come il “sistema” politico è l’organizzazione della corruzione e concussione in una forma di ordine politico, così il “sistema” personale è l’uso della concupiscenza e dell’empietà come strumenti per una nuova forma di ordine personale e sociale. Anziché ordine, il risultato è anarchia morale e collasso sociale.

Le definizioni per le società nelle quali l’uomo può concupire qualsiasi cosa che sia del suo prossimo possono variare: socialismo, comunismo, un’economia del welfare, ferreo individualismo, fascismo e nazional socialismo sono alcuni dei nomi conosciuti nella storia. Il loro obbiettivo è lo stesso: sotto una facciata di moralità viene creato un sistema per portar via ciò che giustamente appartiene al nostro prossimo. Furto, omicidio, adulterio e falsa testimonianza crescono tutti perché l’uomo è una unità. Se può legalizzare e “giustificare” impadronirsi della ricchezza o proprietà del suo prossimo, legalizzerà e giustificherà poi anche prendere la moglie del suo prossimo.

Più la sua professione di moralità diventa moralismo ipocrita, più cresce la forbice tra ciò che professa e ciò che fa. Ecco perché il ventesimo secolo ha visto un diffuso patrocinio del rispetto per la vita, l’abolizione della pena di morte, e una proliferazione di movimenti pacifisti. Allo stesso tempo, ha anche visto questi stessi leader creare un mondo di massiccio inquinamento e distruzione della vita, più omicidi che prima, feroci guerre mondiali e nazionali, campi di prigionia, massicce torture, riduzione in schiavitù, e tutto questo mentre si professa la più nobile moralità.

A tutto questo s’aggiunga il movimento per legalizzare l’aborto. Il deputato John G. Schmitz ha riportato:

Qui in parlamento, è stata introdotta una legislazione per consentire l’uccisione di bambini non ancor nati attraverso tutti gli Stati Uniti, e per togliere gli sgravi fiscali personali per tutti i figli dopo il secondo. Una testimonianza davanti alla Commissione Governativa per il Commercio Interno ed Estero ha rivelato che è stata fatta una proposta di legge nella legislatura dello Stato della Florida che legalizzerebbe l’uccisione di persone (eutanasia) e che un disegno di legge nello stato di Hawaii obbligherebbe la sterilizzazione di tutte le donne dopo che hanno avuto il secondo figlio. Tali legislazioni annunciano l’arrivo di un nuovo Nazismo nella nostra terra [5] .

Nelle parole di san Paolo: “Dichiarandosi di essere savi, sono diventati stolti” (Ro. 1:22). Professandosi amanti dell’umanità, si sono rivelati essere quelli che gli uomini li odiano e uccidono.

Note:

1 Franklin Hichborn, “The System” as Uncovered by the San Francisco Graft Prosecution; San Francisco: James H. Barry Company, 1915, p. 13 s.

2 Vedi Ovid Demaris, The Captive City; Lincoln Steffens, The Shame of the Cities; New York: Sagamore Press, 1904, 1957; Walter Bean, Boss Reuef’s san Francisco; Berkeley: University of California Press, 1953, 1967; Frank Gibney, The Operators, New York: Harper, 1960; lo studio importante è quello di Hichborn.

3 Hichborn, p. 456.
4 F. Grossmann, Bruegel, The Paintings; London: Phaidon Press, 1955, ed riv. 1966, p. 7 s. 5 John G. Schmitz, “Government Against Life”; Weekly News Report, 19 agosto, 1970.

Share
Share