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L’Etica e l’Economia dell’Assistenza Sanitaria

di John W. Robbins

Nota dell’editore: Questo discorso venne originalmente pronunciato all’incontro annuale della Società Teologica Evangelica tenutosi al Seminario Teologico di Westminster nel 1994. Venne inizialmente pubblica su Freedom and Capitalism, essays on Christians Politics and Economics nel 2006. Pur risalendo al 1994, durante il tentativo dell’allora presidente Clinton di rendere l’assistenza sanitaria fruibile a tutti, questo saggio è ancor più urgente oggi, dato che coloro che si oppongo oggi sono ancor meno di quelli che lo facevano nel 1994.

Nota del Traduttore. Questo discorso è stato scritto da un evangelico americano per degli evangelici americani, e pertanto il tema trattato suona sbalorditivo e del tutto inaccettabile per un pubblico italiano , proprio perché per noi italiani la Sanità Pubblica Statale rappresenta una “conquista sociale” ormai acquisita, un fiore all’occhiello che ci rende più “civili” degli Americani. Pensare anche solo di criticarla fa gridare all’eresia, allo scandalo, al “ritorno al medioevo”, facendo subito dubitare del carattere “cristiano” di chi mai osasse metterla in dubbio.

Ma se l’insostenibilità economica di questo sistema che è prossimo a cadere rovinosamente è davanti ai nostri occhi, anche se nessuno vuole rendersene conto, la sua immoralità è qualcosa di molto di più sottile da vedere. Quanti evangelici sanno, ad esempio, che l’INPS e il Servizio Sanitario Nazionale – quella che una volta si chiamava “mutua” – ovvero tutti gli istituti di assicurazione, previdenza e assistenza statale, sono nati durante il fascismo in ossequio alle encicliche papali di Leone XIII?

In questa nostra povera Italia viviamo proprio in un altro mondo, o per usare una metafora più azzeccata, nella filosofica Caverna di Platone, e questo discorso di Robbins può aiutarci a uscirne, anche se il processo è tutt’altro che piacevole. Ma è un compito urgente e necessario, perché quella caverna è prossima al crollo.

Questo scritto è come un parlare a nuora perché suocera intenda.


Molti Americani non si rendono conto che qualunque piano di assistenza sanitaria nazionale si basa sulla scarsità pianificata. Sebbene molti Canadesi non hanno problemi nel ricevere l’assistenza medica di routine, pur tuttavia tollerano quel che gli Americani considererebbero insopportabili liste d’attesa, per prestazioni come un bypass, un operazione chirurgica, una Risonanza Magnetica o una protesi all’anca. I sistemi di assistenza sanitaria nazionali alla lunga diventano burocratici, sordi alle necessità dei pazienti, e alla fine scadono nel razionamento e in interminabili liste d’attesa. L’esperienza mondiale, durante le ultime generazioni, sembra dimostrare abbastanza chiaramente che quando i controlli economici dello stato vengono applicati alla sanità, questi, col tempo, si dimostrano essere dannosi. I controlli sono basati sulla scarsità pianificata, e conducono all’erosione della qualità, dell’innovazione e della creatività. Trovo sia ironico che in un epoca nella quale i regimi socialisti stanno collassando in tutto il mondo e il disincanto Americano per la politica e il governo sia giunto a livelli mai visti, ci siano così tanti Americani che chiedono a gran voce che lo stato si prenda carico del pastrocchio dell’assistenza sanitaria1.

Due Racconti

Vorrei iniziare il mio discorso sull’etica e l’economia dell’assistenza sanitaria raccontando due storie, una delle quali sono sicuro che avrete già ascoltato altrove.

Ed ecco, un certo dottor della legge si alzò e lo tentò, e gli disse: Maestro, che dovrò fare per ereditar la vita eterna? Ed egli gli disse: Cosa è scritto nella legge ? Come leggi? E costui, rispondendo, disse: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l’anima tua, e con tutta la forza tua, e con tutta la mente tua, e il tuo prossimo come te stesso. E Gesù gli disse: Tu hai risposto giusto; fai questo, e vivrai. Ma costui, volendo giustificarsi, disse a Gesù: E chi è il mio prossimo? Allora Gesù, rispose, e disse:

Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico, e piombò in mezzo a dei ladroni che lo spogliarono delle sue vesti, lo ferirono, e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Ora, per caso, un certo sacerdote scendeva per quella via; e quando lo vide, passò oltre sul lato opposto. E similmente un levita, quando fu a quel luogo venne e lo guardò, e passò oltre sul lato opposto. Ma un certo Samaritano, mentre viaggiava, giunse dove egli era; e quando lo vide, ne ebbe compassione; e andò da lui, e gli fasciò le sue ferite, versandovi sopra dell’olio e del vino; poi lo mise sul proprio animale, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. E il giorno dopo, quando ripartì, trasse fuori due denari, li diede all’oste e gli disse: prenditi cura di lui; e tutto ciò che spenderai di più, quando ritornerò , ti ripagherò.

Quale di questi tre tu pensi era il prossimo di colui che piombò in mezzo ai ladroni? E quello rispose: Colui che gli usò misericordia. E Gesù gli disse: Vai, e agisci similmente .

La parabola di Cristo è una miniera d’oro di istruzioni riguardo l’etica e l’economia dell’assistenza sanitaria. Permettetemi di sviscerare alcune delle sue implicazioni.

Primo, il possesso della salute, e l’amministrazione dell’assistenza sanitaria sono sempre individuali. È assurdo pensare a cose come un “malanno nazionale” o alla “salute nazionale”: solo gli individui si ammalano e si feriscono, solo gli individui possono prendersi cura della malattia, è ovvio le nazioni non possono farlo.

Secondo, alle istituzioni politico-religiose, rappresentate nella parabola dal sacerdote e dal levita, dell’assistenza sanitaria non potrebbe importargliene di meno. Probabilmente il sacerdote e il levita andavano di fretta per presenziare proprio a una conferenza sull’assistenza sanitaria.

Terzo, il buon Samaritano ci appare come un uomo d’affari impegnato in un viaggio d’affari, aveva un animale, portava con sé olio, vino e denaro, il suo era un viaggio di andata e ritorno.

Quarto, l’uomo d’affari Samaritano usò le proprie risorse e spese il proprio tempo nell’aiutare la vittima.

Quinto, l’uomo d’affari Samaritano pagò l’albergatore per il disturbo. A quanto pare non si aspettava che l’albergatore avesse l’obbligo di aiutare lui o la vittima del crimine senza essere pagato. Il buon Samaritano non era una altruista [etico NdT]2 che credeva che il bisogno conferisca titolo alla proprietà di un altro. Agì per compassione, non per compulsione, e non cercò di costringere nessun altro a essere generoso.

Sesto l’uomo d’affari Samaritano spese la notte nell’albergo con la vittima, assicurandosi del suo ristabilimento, e continuò con il suo viaggio solo dopo che l’emergenza fosse passata, lasciando la vittima alle cure dell’albergatore. Il buon Samaritano non organizzò una lobby per premere per un Piano di Assistenza Sanitaria Nazionale, perché tutto questo non ha niente a che vedere con l’amore per il prossimo, invece continuò a occuparsi dei suoi affari.

Questo viaggiatore Samaritano, condividendo sia i suoi beni sia le sue risorse con la vittima del crimine, era quel prossimo premuroso il cui esempio, a differenza di quello dei leader politici e religiosi, Cristo ci comanda di imitare.

Ora volgiamoci dal Nuovo Testamento alla Storia Americana, a un racconto sul Membro del Congresso Davy Crockett, tratto dalla sua biografia, The Life of Colonel David Crockett.

Crockett, un membro della Camera dei Rappresentanti, una volta votò per lo stanziamento di ventimila dollari per le vittime rimaste senza un tetto di un incendio a Georgetown. Uno degli elettori di Crockett, Horatio Bunce, gli fece sapere che per questo non avrebbe più votato per lui nelle imminenti elezioni.

Crockett così obiettò: “Certamente nessuno si lamenterà se una grande e ricca nazione come la nostra conceda l’insignificante somma di ventimila dollari per alleviare le sofferenze delle sue donne e dei suoi bambini, soprattutto con a disposizione una cassa così colma e traboccante.”

Il Signor Bunce proseguì a spiegare perché quel voto fosse sbagliato:

“Non è tanto per la somma, ma è per il principio, Colonnello, per cui io protesto. In primo luogo, il governo non dovrebbe avere nelle sue casse più di quanto occorra per la sua funzione legittima… Quello di riscuotere e esborsare denaro a proprio piacimento è potere più pericoloso che possa essere affidato a un uomo. Se da un lato votate per alleviarne uno, dall’altro prelevate denaro da migliaia… Se avete il diritto di concedere ogni cosa, e la somma fosse semplicemente a vostra discrezione, allora avete il diritto di elargire tanto venti milioni quanto ventimila dollari. Se avete il diritto di dare a uno, avete il diritto di dare a tutti, e dato che la Costituzione non definisce la carità, né stabilisce la cifra, voi avete la completa libertà di dare a chiunque ogni cosa crediate o professate di credere sia carità, fino a qualunque somma riteniate opportuna. Vi renderete rapidamente conto di quale enorme porta si sia spalancata per la frode, la corruzione, il favoritismo da una parte, e la rapina del popolo dall’altra.”

“No, Colonnello, il Congresso non ha alcun diritto di fare la carità. I suoi singoli Membri posso dare del loro tutto il denaro che ritengono giusto, ma non hanno nessun diritto di toccare un dollaro del denaro pubblico per questo scopo… Ci sono circa 240 Membri nel Congresso. Se avessero mostrato la loro simpatia per i sofferenti contribuendo con la loro paga di una settimana, si sarebbero raccolti più di tredicimila dollari. Ci sono molti uomini benestanti a Washington e dintorni che avrebbero potuto donare ventimila dollari senza che la loro vita agiata ne risentisse minimamente. Ma i membri del Congresso hanno preferito tenersi per sé il loro denaro che, se è vero quanto ci viene riferito, alcuni di loro spendono in modi davvero poco lusinghieri, e la popolazione di Washington e dintorni, senza dubbio, l’avrà applaudita per averli sollevati dalla necessità di dare quello che non toccava a lei di dare.”

“Vedete, Colonnello, lei ha così violato la Costituzione in quello che considero un punto vitale. È un precedente gravido di pericoli per la nazione, perché una volta che il Congresso inizia a estendere il suo potere oltre i limiti della costituzione, non conoscerà più limite alla sua azione, e non ci sarà più nessuna sicurezza per il popolo.”

Valori Morali

In queste due storie noi vediamo le due soluzioni opposte ai problemi di assistenza sanitaria: la soluzione Cristiana e la soluzione politica. Il Dr. C. Everett Koop, che sarà il nostro oratore di spicco stasera, ha sfidato chiunque a dibattere l’assistenza sanitaria di tipo politico, e io mi alzo a raccogliere la sfida. Il Dr. Koop appoggia il Piano di Sicurezza Sanitaria del Presidente. Nella sua perorazione a favore di una Sanità politicizzata, il Dr. Koop ha scritto:

Prima di metter in atto una riforma così radicale che io credo debba avvenire, ritengo che dovremmo concordare sui valori essenziali e l’etica sui quali il nostro sistema di assistenza sanitaria, e di fatto l’intera nostra società, è fondata, e dai quali attingiamo il nostro potere morale. Sono convinto che se potessimo raggiungere un consenso morale, molti dei problemi politici ed economici sarebbero risolti piuttosto facilmente.

Charles Everett Koop (1916-2013) è stato un chirurgo pediatrico americano e un amministratore della sanità pubblica americana. Con il noto filosofo evangelico Francis A. Schaeffer ha scritto il libro “Whatever happened to the human race“, un’analisi sulle pratiche dell’aborto, dell’infanticidio e dell’eutanasia

Nel focalizzarsi principalmente sull’etica, il Dr. Koop ha correttamente riconosciuto l’aspetto più importante del dibattito sull’assistenza sanitaria. L’economia è al meglio secondaria, e ne discuterò in seconda battuta, l’etica è di maggior importanza. Ma è la Teologia a essere di primaria importanza.

Ora cosa sono precisamente quei “valori essenziali e l’etica sui quali il nostro sistema di assistenza sanitaria, e di fatto l’intera nostra società è fondata, e dai quali attingiamo il nostro potere morale”?

Certamente il più importante particolare valore morale , quel valore morale che ha dato agli Stati Uniti qualunque autorità morale abbia avuto e ancora detiene nel mondo, quel valore morale che ha attratto decine di milioni di persone sulle nostre coste e ha creato la società moderna più umana dei tempi moderni, è la libertà individuale. La libertà individuale logicamente e storicamente dipende da diversi altri valori, tra i quali ci sono i seguenti:

  1. La Sovranità di Dio. In termini politici questo significa che è Dio, non lo stato, la società, la razza, la classe, Volk, o la chiesa, la sorgente della sicurezza. La moderna idolatria dello stato, per la quale l’economista Ludwig von Mises coniò la parola “statolatria”è la scaturigine di quelle orribili sofferenze, causate dallo stato, che hanno afflitto il mondo moderno, facendo del ventesimo il secolo più sanguinoso dell’epoca Cristiana. Nello stesso modo l’idolatria medievale della chiesa, l’ecclesiolatria, è la responsabile della maggior parte delle sofferenze e della persecuzione dei Cristiani nel Medio Evo.

  2. Governo limitato. La sovranità di Dio comporta potere e autorità limitati di tutte le istituzioni umane. La Costituzione degli Stati Uniti creò un governo di poteri fissati e limitati. Nell’ambito del governo c’è una separazione di poteri, così ché nessun uomo o dipartimento eserciti tutto il potere di governo per quanto limitato. Uno stato sentinella, come quello suggerito dall’Apostolo Paolo in Romani 13, è un valore morale basilare della società Americana.

  3. Il primato dell’individuo. L’importanza dell’individuo, radicata nel recupero della Riforma delle dottrine dell’elezione individuale, della rigenerazione individuale, della giustificazione individuale, della santificazione individuale, e della responsabilità individuale davanti a Dio nel giudizio finale, dell’immortalità personale in Cielo (o all’Inferno), giustificazione mediante il solo credere, e il sacerdozio di tutti i credenti, è un valore essenziale della società Americana. Da questo derivano tutte le varie libertà individuali e le protezioni di cui noi americani godiamo: libertà di religione, di stampa, di parola, di associazione, diritto alla privacy, all’autodifesa, a un processo con giuria, no all’autoincriminazione, no alla doppia incriminazione, e libertà di contrattazione.

  4. Proprietà privata. La menzione della libertà di contrattazione richiama alla mente l’idea di proprietà privata. Nessuno può seriamente obiettare che la proprietà privata sia uno dei valori fondanti sia della Bibbia sia della società Americana. Essa è stata sotto pesante attacco nel ventesimo secolo da parte di irriducibili collettivisti criminali che ambirebbero o ad abolirla o a redistribuirla mediante mezzi politici. “Tu non ruberai” si applica a tutti, sia ai governanti sia ai governati. Ma i governanti violano del continuo il comandamento mediante la tassazione, l’esproprio e l’inflazione.

  5. L’etica del lavoro Protestante. Quel che Max Weber chiamò l’etica del lavoro Protestante è essa stessa un corredo di virtù economiche: onestà, puntualità, diligenza, obbedienza al quarto comandamento, sei giorni tu lavorerai, obbedienza all’ottavo, Tu non ruberai, e obbedienza al decimo, Tu non concupirai. Il riconoscimento dell’importanza del lavoro produttivo nel glorificare Dio scaturì dalla Bibbia e dalla Riforma.

  6. Responsabilità individuale. La Bibbia rende chiaramente ogni uomo responsabile per sé stesso, sia in questo mondo, sia in quello a venire. In economia, Paolo dice che colui che non vuole lavorare né pure deve mangiare. Paolo non riconobbe alcun diritto o titolo alla proprietà altrui basato sul bisogno.

  7. Generosità. Forse nessun altro popolo è stato così generoso con coloro non in grado di sostenersi da soli come quello Americano. Questo è la conseguenza di due fattori: Cristianesimo e Capitalismo. Ma la compassione, la generosità e il capitalismo sono stati sotto attacco per tutto il ventesimo secolo da coloro che vorrebbero sostituirli con l’invidia e la coartazione. La “Solidarietà Coatta” è ovviamente una contraddizione di termini.

  8. La Sovranità della Legge. La Sovranità della Legge, basata sui principi legali riconducibili alle Scritture, comprende tre idee principali:
    (1) La legge stabilita, e non decreti esecutivi, regolamenti od ordinanze, è la sola guida appropriata per la condotta sociale.
    (2) Le leggi devono essere chiare e non assurde, devono cioè poter essere comprese da tutti e non contraddittorie.
    (3) Le leggi si applicano ugualmente a tutti, compresi i governanti.

  9. Federalismo. Modellato sul governo ecclesiale Presbiteriano, il sistema federale è quello in cui nessun governo ha il monopolio della giurisdizione. Questa divisione di poteri, come la separazione dei poteri politico, esecutivo e legislativo, è pensata per frammentare il potere politico così che non possa minacciare le vite, le libertà e le proprietà della popolazione.

  10. Repubblicanesimo. Il Repubblicanesimo comporta non solo l’idea di governo limitato, ma anche la nozione che le monarchie non sono una forma appropriata di governo umano e costituiscono di fatto il ripudio della Sovranità Divina, e che i governi umani sono eletti dal popolo. Non è stata solo la nazione di Israele a chiedere un re, ma con essa hanno così peccato per tutta la storia le nazioni che la circondavano.

    Questi sono i valori morali dell’America, che le hanno dato qualunque potere e autorità morale abbia goduto e ancora gode nel mondo. Se sovvertiamo o abbandoniamo questi valori, avremo perso sia il nostro potere morale sia la nostra società. L’Assistenza Sanitaria Nazionale, come quella proposta dai Clinton e dal Dr. Koop, si oppone e sovverte ciascuno di quei valori morali.

I Dittatori e il Servizio Sanitario Nazionale

Il fatto che un Servizio Sanitario Nazionale è antitetico alla libertà individuale dovrebbe essere ovvio, ma siccome ci sono alcuni cui sembra voler sempre sfuggire l’ovvio, lasciate che approfondisca il punto in questione. Comincerò facendo osservare che ogni dittatore nel XX secolo è stato promotore di un Servizio Sanitario Nazionale.

Il Cancelliere Otto von Bismarck e il Kaiser Guglielmo di Germania, Lenin e Stalin nell’Unione Sovietica, Salazar in Portogallo, Mussolini in Italia, Franco in iSpagna, Yoshihito e Hirohito in Giappone, Peron in Argentina, Hitler in Germania, Tito in Jugoslavia, Castro a Cuba, Mao-Tse-Tung in Cina, tutti questi autocrati, Führer e dittatori sono stati promotori del servizio sanitario nazionale.

Scrivendo nel 1949, l’economista Melchior Palyi, evidenziò che il concetto e il meccanismo dello stato assistenziale, ovvero:

…la sistematica ridistribuzione, mediante canali politici, della ricchezza domestica, senza riguardo alla produttività, stava proprio al cuore delle città-stato Greco-Latine, della città medievale, e della monarchia assoluta post-Rinascimentale.

Enrico IV di Francia nel XVI secolo promise un pollo in ogni pentola. Il brillante ministro francese Colbert nel XVII secolo, e l’illuminato Federico il Grande di Prussia nel XVIII si gloriavano nel farsi chiamare i “primi servi della nazione”. Il loro stato di polizia usava lo stato assistenziale come strumento, facciata e giustificazione, proprio come fanno le moderne dittature. Nelle democrazie lo stato assistenziale è il principio, e lo stato di polizia la fine…

Il ruolo fondamentale di Bismarck nella storia moderna è compreso raramente. Il suo socialismo via-di-mezzo fu l’anello di congiunzione tra i vecchi autocrati e gli incombenti totalitaristi…

La propaganda per la Sanità, o forse meglio per il Malanno, impiegata da Bismarck elevò quell’aspetto dell’assistenza sociale a primaria questione politica… uomini privi di scrupoli come Bismarck e Hitler erano profondamente interessati nel benessere fisico dei loro sudditi…

…tutti i dittatori moderni, Fascisti, Comunisti, o sotto mentite spoglie, hanno almeno una cosa in comune. Tutti credono nella sicurezza sociale, specialmente nell’obbligare il popolo a servirsi di una sanità statalizzata.3

Adolf Hitler

Hitler, ad esempio, istituì l’assistenza sanitaria obbligatoria nell’Olanda occupata, nel 1941.

I venticinque punti contenuto del Manifesto del Partito Nazista, comprendevano le seguenti rivendicazioni:

7. Chiediamo che lo stato si impegni a provvedere innanzitutto alle possibilità di lavoro e di vita dei cittadini.

15. Chiediamo un ampio sviluppo della previdenza per la vecchiaia.

21. Lo stato deve provvedere a migliorare la salute pubblica

Vladimir Lenin

Nel 1919 la dichiarazione del Partito Comunista di Tutte le Russie, scritta sotto la guida del dittatore Vladimir Lenin, comprendeva questi paragrafi:

La dittatura del proletariato ha già reso possibile il compimento di una serie di misure, la realizzazione delle quali era impossibile nella società borghese: la nazionalizzazione delle farmacie, delle grandi istituzioni sanitarie private e dei luoghi di cura, il lavoro obbligatorio per tutti i medici, uomini e donne, e così via.

In conformità con quanto sopra il Partito Comunista di Tutte le Russie fissa come suo compito immediato:

(1) Misure sanitarie su larga scala, nell’interesse degli operai, quali:

(a) Bonifica dei centri di popolazione (presidio del suolo, dell’acqua e dell’aria).

(b) L’organizzazione di misure per la prevenzione dello sviluppo e la diffusione di malattie infettive.

(2) Lotta alle piaghe sociali (tubercolosi, alcolismo, malattie veneree, etc.)

(3) Assistenza e forniture mediche accessibili a tutti.

A quanto pare l’accesso all’assistenza sanitaria universale non è una nuova idea.

Iosif Stalin

L’articolo 120 della Costituzione del 1936 dell’U.R.S.S. scritta sotto la guida del dittatore Iosif Stalin, stabilì il diritto alla sicurezza sociale e sanitaria:

I cittadini dell’URSS hanno diritto all’assistenza materiale durante la vecchiaia, nonché in caso di malattia e di perdita della capacità lavorativa.

Questo diritto è assicurato dall’ampio sviluppo dell’assicurazione sociale degli operai e degli impiegati a carico dello Stato, dall’assistenza medica gratuita ai lavoratori, e dall’ampia rete di stazioni di cura messa a disposizione dei lavoratori.4

Fidel Castro

Nel 1984, il dittatore di Cuba scrisse:

Quello alla salute è un diritto essenziale di tutti gli uomini e responsabilità della società nel suo insieme… È assolutamente necessario promuovere programmi di assistenza e sussidio per le madri e i loro figli, il controllo delle malattie trasmissibili, la protezione dell’ambiente, la distribuzione di derrate alimentari per bambini… ampliare i servizi di assistenza sanitaria, formare il personale tecnico necessario e garantire le medicine essenziali che tali condizioni richiedono.

Fintantoché la salute non verrà considerata un diritto fondamentale dell’uomo e un dovere della comunità, fintantoché non verrà riconosciuta la responsabilità dello Stato e della società riguardo all’assistenza sanitaria, e fintantoché le disuguaglianze nella distribuzione delle risorse sanitarie, sia nazionalmente che internazionalmente, non saranno scomparse, fintantoché la povertà, la fame, l’ignoranza e lo squallore non saranno direttamente combattute, ben poco si otterrà nel miglioramento della salute umana nel mondo sottosviluppato .5

Qualcuno potrà obiettare che nonostante l’entusiasmo unanime dei dittatori del XX secolo per l’assistenza sanitaria nazionale, questa non debba essere per forza sovversiva della libertà individuale e incentivo all’espansione dello Stato. Quel che è certo è che tanto i “democratici” che i dittatori hanno patrocinato l’assistenza sanitaria nazionale. C. Everett Koop non è certo un nazista. La domanda che spontaneamente sorge è quindi, chi è coerente, i “democratici” o i dittatori? La risposta è decisamente i dittatori. C’è qualcosa inerente all’idea stessa di assistenza sanitaria nazionale che è incompatibile con la libertà individuale e tutti i suoi valori costituenti.

Pianificazione statale

Il libro che sintetizza lo Health Security Act del Presidente Clinton si intitola Il piano di sicurezza del Presidente. La pianificazione statale è incompatibile con la libertà individuale, il benessere dell’uomo e la società civilizzata.

Il vincitore del premio Nobel per l’economia Friedrich Hayek, scrivendo nel suo libro del 1944 La Via della Servitù, notò che

…il primo dei moderni pianificatori, Saint-Simon, annunciava addirittura che quanti non avessero ubbidito ai comitati per la pianificazione da lui proposti sarebbero stati “trattati come bestiame”6.

Saint-Simon riconobbe che la pianificazione è incompatibile con la libertà individuale.

Nel 1930 il teorico del Partito Laburista Inglese Harold Laski, sollevò la questione se

…in un periodo di transizione verso il Socialismo un Governo Laburista possa rischiare il rovesciamento dei suoi provvedimenti come risultato delle prossime elezioni generali7.

Laski riconobbe che la pianificazione è incompatibile con la democrazia.

Hayek concluse:

Una volta ammesso che l’individuo è un semplice mezzo al servizio dei fini perseguiti da un’entità più alta chiamata società o nazione, la gran parte di quegli aspetti del regime totalitario che ci fanno orrore diventano una conseguenza inevitabile8.

In altre parole, c’è una necessaria connessione tra altruismo [etico NdT]9 e totalitarismo. Non è una coincidenza che i dittatori siano sempre stati entusiasti patrocinatori del servizio sanitario nazionale. Quel che è difficile spiegare è come i democratici non riescano a vedere questa connessione.

È ovvio che lo Stato, perché il suo piano possa funzionare, non possa tollerarne alcuna deviazione. Laski suggerì che questo comporta la fine della democrazia. Secondo logica lo fa senz’altro, e nella storia lo ha fatto senza dubbio. Sicuramente il piano di assistenza sanitaria di Clinton, che “garantisce” coperture che non “potranno mai essere revocate” implica che nessuno, Congresso o popolazione, si potrà permettere di ripudiare l’assistenza sanitaria nazionale. La pianificazione statale è necessariamente incompatibile con la libertà individuale e la democrazia. Per parafrasare il patrocinatore del servizio sanitario nazionale Vladimir Lenin, “La società nel suo insieme diventerà un unico ambulatorio medico e un unico ospedale con parità di trattamento”. E a tutti sarà garantita assistenza per tutta la vita.

E si può ben parafrasare Leon Trotsky, che comprese chiaramente cosa comportino i monopoli statali: “In un paese dove il solo dottore è lo Stato, l’opposizione significa morte per razionamento di assistenza sanitaria. Il vecchio principio, chi non lavora non mangerà, è stato rimpiazzato da uno nuovo: Chi non coopera non verrà rimesso in salute”.

L’uso dello stato assistenziale per imporre le politiche dello stato di polizia dovrebbe essere fin troppo conosciuto per poterlo mettere nuovamente in discussione in quest’epoca avanzata della storia.

I dottori nell’Unione Sovietica e nella Germania Nazista agivano come funzionari dello stato quando imprigionavano i dissidenti nelle prigioni psichiatriche, eufemisticamente chiamate ospedali. Nella Germania nazista i medici, pagati dallo stato, compivano esperimenti sulle persone senza il loro consenso, e medici e scienziati negli Stati Uniti, pagati dallo stato, hanno condotto esperimenti con le radiazioni, con sostanze chimiche e con droghe per la CIA, il Pentagono e altri dipartimenti dello stato.

Nel malaugurato caso che doveste pensare che il pericolo di morte per mano medica sia remoto in America, lasciate che vi ricordi che ci sono dottori Nazisti tra di noi nel 1994 che non si danno pensiero per l’uccisione bimbi mai nati come forma di medicina preventiva, che non si danno pensiero per la sperimentazione sui feti, prelevando i loro ovociti e i loro cervelli per scopi medici e scientifici, che non si danno pensiero per l’eutanasia o l’infanticidio, che non si danno pensiero per l’uccisione invece della guarigione, e che aspettano con ansia il giorno quando le loro idee saranno imposte con le canne dei fucili dello stato. L’assistenza sanitaria nazionale gli fornirà quella sanzione da loro tanto agognata.

Quelli che propugnano un sistema sanitario nazionale danno il loro appoggio a un sistema immorale. La loro tanta vantata preoccupazione per gli altri è solo una finzione: essi non hanno alcuna intenzione di spendere il proprio tempo e i propri soldi, invece vogliono costringere altri a spendere il loro tempo e i loro soldi. Confondono la compulsione con la compassione, ed è questa mentalità che ha causato il secolo più sanguinario dell’era Cristiana. Almeno un centinaio di milioni di persone sono morte per mano dei governanti del XX secolo, i quali tutti hanno giustificato i loro omicidi dicendo che lo stavano facendo per il bene degli altri. È stato il regime Nazista in particolare ad aver condotto i suoi omicidi per ragioni di sanità pubblica

I Medici Nazisti

Nel suo libro I Medici Nazisti, Robert Jay Lifton descrive come il sistema sanitario nazionale uccideva i bambini negli anni ’30:

Tale struttura serviva a distribuire la responsabilità individuale sul maggior numero possibile di persone. In nessun punto della lunga sequenza – dal riferimento di casi per opera di levatrici o di medici al controllo di tali denunce per opera dei direttori di istituti, a opinioni di esperti fornite da consulenti centrali, alla coordinazione dei moduli da parte di funzionari del Ministero della Sanità, al trasferimento del bambino all’istituzione del Comitato del Reich per la sua uccisione – c’era un senso di responsabilità personale, o addirittura di coinvolgimento, nell’assassinio di un essere umano. Ogni partecipante poteva sentirsi ridotto al rango di non più di una piccola rotella in una grande macchina medica che aveva la sanzione ufficiale dello Stato.10

Il Dr. Marc Micozzi, direttore del Museo Nazionale della Salute e della Medicina a Washington D. C. ha sostenuto che gli esperimenti medici e l’olocausto Nazista furono resi possibili solo perché la Germania aveva sviluppato un complesso medico-politico già da 50 anni prima dell’avvento dei nazisti al potere:

L’assicurazione sociale e il servizio sanitario Tedeschi ebbero inizio negli anni ’80 del XIX secolo con Bismarck. Ironicamente, essi facevano parte della legislazione “anti-socialista”, adottata per via della teoria che un po’ di socialismo avrebbe prevenuto l’avvento di un socialismo più virulento [NdT considerata l’epoca, sorge spontanea l’idea se questa sia stata la tentata applicazione politica dell’allora novella pratica medica della vaccinazione].

Il crescente coinvolgimento del governo tedesco nell’assistenza medica, nel finanziare la ricerca medica, risultò nella formazione di un complesso medico-statale che in seguito i Nazional Socialisti usarono per attuare le loro politiche di sterminio.

Al tempo di [la Repubblica di] Weimar, i medici Tedeschi erano già abituati a cooperare col governo nel fornire cure mediche. Le riforme della Repubblica di Weimar, a seguito delle crisi mediche della prima Guerra Mondiale, comprendevano politiche statali per fornire assistenza medica a tutti i cittadini. I medici impegnati nel sociale riposero grandi speranze in un nuovo sistema di servizio sanitario, auspicando una unica agenzia statale che superasse le frammentazioni e la mancanza di influenza dei praticanti solitari e dei servizi locali…

Le preoccupazioni sanitarie, che erano largamente di dominio privato nel diciannovesimo secolo, divennero sempre più la preoccupazione dello stato. Il medico cominciò a trasformarsi in un funzionario esecutore delle leggi e delle politiche emanate dallo stato. I dottori lentamente iniziarono a considerarsi più dei responsabili della salute pubblica della nazione che della salute individuale del paziente…

Dove una volta dimorava la tradizionale etica individuale e la carità Cristiana, i riformatori preconizzavano un’etica collettiva per il beneficio della popolazione generale.

La carità e l’assistenza privata furono nazionalizzati…

La medicina politicizzata non è una causa sufficiente per lo sterminio di massa di esseri umani, tuttavia sembra essere una causa necessaria. L’olocausto Nazista non avvenne per una qualche incomprensibile ragione Tedesca; non è un evento che ci possiamo permettere di ignorare solo perché non siamo Tedeschi o Nazisti. La storia della Germania dal 1914 al 1945 è un riassunto della modernità, dalla monarchia, la guerra e il collasso alla democrazia, lo stato assistenziale e in in ultimo alla dittatura, alla guerra, alla morte.11

La Fine della Carità

Ma la fine della libertà per tutti, libertà per i pazienti, libertà per i dottori, libertà per i contribuenti, non è la sola conseguenza dell’assistenza sanitaria nazionale. Il tentativo di imporre la carità politicizzata sovverte la genuina carità. Lo stesso Dr. Koop lo ha ammesso:

Quando iniziai la professione medica e per molti anni a seguire, io e molti medici non ci aspettavamo di essere pagati per ogni cosa che facevamo. Donare dell’assistenza a quelle persone che non se la potevano permettere era qualcosa da mettere in conto nella professione. Ma tutto questo è scomparso con l’avvento dei programmi assistenziali come Medicare.12

Storicamente, gli Americani sono stati un popolo generoso. All’inizio del diciannovesimo secolo, Tocqueville notò il contrasto tra la spontanea generosità degli Americani e le loro “istituzioni libere”, con gli stati assistenziali europei dove “lo stato ha intrapreso quasi da solo a dare il pane a quelli hanno fame, soccorso e asilo agli ammalati, lavoro agli oziosi; esso è divenuto il riparatore quasi unico di tutte le miserie.13

Un altro osservatore del diciannovesimo secolo dichiarò:

Credo fermamente che New York sia la città più caritatevole del mondo. In nessun altro luogo c’è così tanta appassionata disponibilità ad aiutare, quando l’aiuto è dignitosamente richiesto. Non possiamo trovare altrove tali eserciti di devoti operai14.

Dopo decenni di stato assistenziale, la città di New York ha ora una reputazione piuttosto differente.

Nel 1938, un editorialista del The New York Times, scrisse un saggio nel The Atlantic Monthly intitolato il “Il Collasso della Coscienza”. In questo egli si lamentava del fatto che

…negli Stati Uniti la coscienza personale è precipitata in un nuovo ulteriore livello infimo nella nostra storia come nazione. È stata persa di vista per lo più in mezzo a tutto il trambusto e l’agitazione sollevati intorno a quell’altro concetto morale, la coscienza sociale, la quale, come ci viene ripetutamente ricordato, ha una funzione più nobile e di maggior portata. E nel sentir parlare sempre più dell’una, sempre meno sentiamo parlare dell’altra. La coscienza personale è stata lentamente ma inesorabilmente sommersa, quel fondamento stesso sul quale ogni più generale concezione della responsabilità individuale verso la società deve appoggiarsi viene così spazzato via.

C’è, in gran parte di questo cicaleccio riguardo la coscienza sociale, un sapore distinto, una riconoscibile ipocrisia. La frase scivola facilmente via dalla lingua, offre una facile e ampia generalizzazione e mette una vaga beneficenza al posto di una definita responsabilità individuale.

Una parte importante del processo di rimpiazzo della carità personale con la cosiddetta “giustizia sociale” riguardava la mutazione del significato di carità. Prima del ventesimo secolo, l’altruismo [etico NdT]15, la nozione per cui il povero aveva in qualche modo diritto o titolo alla proprietà altrui non aveva alcuno spazio in America . E così doveva essere, perché la Bibbia stessa non insegna affatto un dovere incondizionato ad aiutare gli altri solo perché questi hanno bisogno di aiuto.

Per esempio, c’è il comandamento di Paolo, a cui si è già fatto riferimento, che colui che non lavora, né pure deve mangiare. Paolo non fa alcuna menzione a condizioni economiche avverse come una scusa per rimanere senza un impiego. La Bibbia non è a conoscenza di diritti o titoli morali o legali alla proprietà altrui solo perché qualcuno ha bisogno di aiuto.

Il comandamento di Paolo, se obbedito, significherebbe l’immediata fine dello stato assistenziale. Non è nella Bibbia, ma nell’influente racconto del socialista del diciannovesimo secolo Edward Bellamy, Looking Backward, 2000-1887, che troviamo promossa la nozione che “La base per la sua rivendicazione [alla proprietà altrui] è il fatto che egli è un uomo”. Il lapidario Karl Marx disse: “Da ciascuno secondo le sue abilità, a ciascuno secondo le sue necessità”.

Ma la Bibbia dice: Tu non ruberai.

Ci sono poi le istruzioni piuttosto dettagliate di Paolo sul come le chiese debbano dispensare la carità:

Non sia la vedova assunta nel numero delle vedove, se di minore età di sessant’anni, la quale sia stata moglie di un solo marito. Che abbia testimonianza d’opere buone: se ha allevato i suoi figliuoli, se ha albergato i forestieri, se ha lavati i piedi dei santi, se ha sovvenuto gli afflitti, se ha diligentemente seguito ogni buona opera. Ma rifiuta le vedove più giovani… (1 Timoteo 5:9-11).

Quindi Paolo dice chiaramente, non dovete sostenere le vedove a meno che non soddisfino certe condizioni, su tutte un test sullo stile di vita. Tutta la carità è governata dallo stile di vita morale del ricevente. Non solo Paolo impone un criterio sui mezzi, ma ne ingiunge pure uno sull’età e sulla morale, e sono questi devono dirigere ogni donazione caritatevole. Chiunque propugni diritti o titoli legali o morali, chiunque propugni una beneficenza promiscua pubblica o privata, chiunque dichiari che alcune persone meritino aiuto semplicemente perché sono esseri umani sta disobbedendo a Dio.

Paolo dice “Non dare da mangiare…”, “Rifiuta le vedove più giovani”, “Non sia la vedova…”

Se qualcuno ancora esita a obbedire ai comandamenti di Paolo, anche se un Cristiano non dovrebbe farlo, forse riflettere un poco sul ministero di Cristo può aiutare. Quando Gesù Cristo camminò sulla terra duemila anni fa, egli aveva il potere di metter fine a tutti i tipi di malattie e infermità, eppure non ha così agito, perché non era sua intenzione, e non perché non fosse onnipotente. Egli restrinse il suo ministero di guarigione a quelli in un minuscolo angolo della terra, e né pure tutti loro furono guariti.

Ci sono tre conclusioni da trarre da questa pratica di Cristo.

Primo, dato che Cristo non ha mai peccato, non era un peccato per lui il non aver guarito tutti, anche quando aveva l’opportunità di farlo.

Secondo, Cristo aveva uno strumento per la guarigione: credere. Se una persona non credeva, non la guariva. I suoi miracoli rispecchiavano la sua salvezza: salute, giustificazione e santificazione giungono mediante il solo credere alla verità.

Terzo, Cristo non desiderava dei discepoli che fossero interessati solo nella sua capacità di sfamarli e guarirli. Egli ovviamente riteneva il credere alla verità molto più importante del benessere fisico.

La moderna etica che tutti devono essere salvati fisicamente, che qualcosa di inferiore a questo è socialmente ingiusto, così ci viene detto, riflette la moderna teologia che richiede che tutti siano salvati eternamente. L’universalismo teologico e l’universalismo etico sono gemelli. Nessuno dei due è Cristiano, nessuno dei due è vero.

I nostri padri Calvinisti compresero molto bene Paolo e Cristo, ma i loro figli sono stati così sopraffatti da un pernicioso e sentimentale universalismo e altruismo, da trovare i comandamenti di Paolo di negare la carità, di rifiutare di aiutare certe persone, tanto scioccanti quanto la nozione che ci saranno delle persone che andranno all’inferno.

Ma nel 1686 la Scots Charitable Society dichiarò che “nessuna persona profana o dissoluta o palesemente scandalosa avrà qui parte o porzione alcuna”.

Sessant’anni dopo (1752) in America, il ministro Charles Chauncey disse alla Società per l’Incoraggiamento dell’Industria e l’Assunzione dei Poveri, che la Società era

…vincolata nella distribuzione della carità, non essendole permesso di dispensarla promiscuamente, ma obbligata a fare dovuta attenzione nell’individuare i soggetti idonei; distinguendo oculatamente tra quelle persone bisognose che sono in grado, e quelle che non lo sono di trovarsi un occupazione lavorativa…

Nel 1821, Woodbury e Whipple, del New Hampshire, ben riflettevano il pensiero del loro tempo e della Bibbia dicendo che “la povertà che procede dall’improvvidenza e dal vizio deve patire le conseguenze e le pene che Dio vi ha annesso”.

Nell’America del diciannovesimo secolo “le società di organizzazione della carità consideravano ‘degni di sovvenzione’ solo coloro che erano poveri per cause non loro e incapaci di cambiare la loro situazione rapidamente”16. I nostri padri distinguevano, proprio come fece Paolo, tra i poveri meritevoli e quelli immeritevoli.

Dal Governo Limitato a quello Illimitato

Dato che la carità è una responsabilità individuale, lo stato non ha alcun titolo nel farsene dispensatore. Alla fine del diciannovesimo secolo, il Presidente Grover Cleveland, pose il veto a un decreto per elargire sovvenzioni per un disastro che colpì i contadini Texani, e inviò il seguente messaggio di veto al Congresso:

Vi rinvio senza la mia approvazione il Documento della Camera N. 10203 titolato “Un Decreto per autorizzare il Commissario dell’Agricoltura a metter in atto una speciale distribuzione di sementi nelle contee del Texas colpite dalla siccità, stabilendo pertanto uno stanziamento [di 10000 dollari]”.

Vi è stato esposto come una vasta e prolungata siccità abbia colpito certe zone dello Stato del Texas, causando mancati raccolti con conseguente miseria e privazioni.

Malgrado ci siano state alcune differenze tra le dichiarazioni riguardo le dimensioni delle necessità delle persone nelle località così colpite, non sembra esserci alcun dubbio che ci siano state le condizioni per richiedere soccorso; e sono incline a credere che, nonostante l’aiuto già fornito, una donazione di sementi di grano ai contadini locati in questa regione per permetter loro di impiantare nuovi raccolti, possa servire a scongiurare il ritorno di una sfortunata, terribile situazione.

Pur tuttavia mi sento obbligato a negare la mia approvazione al piano come è proposto in questo documento, di indulgere in un sentimento benevolo e caritatevole mediante l’appropriazione di fondi pubblici per lo scopo.

Non trovo alcun mandato nella Costituzione per una tale appropriazione, e non credo che il potere e il compito di un Governo Generale debba estendersi per sovvenire alle sofferenze individuali, che non è in alcun modo opportunamente collegato al servizio pubblico o al pubblico beneficio.

Io penso che debba essere fermamente opposta la tendenza di ignorare la missione limitata di questo potere e di questo incarico, perché sia sempre messa in pratica la lezione che seppur il popolo sostenga il governo, il governo non deve sostenere il popolo.

Per venire incontro ai loro concittadini colpiti da sventure, è sempre possibile far affidamento alla benevolenza e alla carità dei nostri compatrioti.

È stato ripetutamente dimostrato, anche di recente, che l’aiuto federale in questi casi da un lato incoraggia le aspettative di una cura paterna da parte dello Stato e dall’altro indebolisce il vigore del nostro carattere nazionale, fiaccando tra la nostra gente l’indulgenza in quell’affabile sentimento e condotta che rafforza i legami di una fratellanza comune.

Il ruolo del governo nella società è ben definito dalla Bibbia: il suo scopo è di punire i criminali. Dato che per sua natura il governo comprende l’uso della forza, le sue attività sono limitate là dove la forza è appropriata: la punizione dei criminali. Questo stato sentinella non ha alcun ruolo nell’economia, e tanto meno nella carità. Lo stato assistenziale, e il servizio sanitario nazionale, sono peccaminosi.

Il Governo è Forza

E questo ci porta al riconoscimento essenziale che il governo è forza. Quasi due secoli e mezzo fa George Washington avvertì che il governo non è ragione, non è eloquenza ma forza. Come il fuoco, il governo è un servo pericoloso e un terribile padrone. Gli Stati Uniti vivono sotto l’illusione che il governo sia benevolo per natura e gli ufficiali pubblici agiscano solo nell’interesse pubblico.

Ecco alcuni dei modi in cui la forza sarà imposta al popolo americano sotto il Clinton Health Security Plan [NdT. Il piano di Clinton in seguito non venne adottato, ma questi rimangono tuttavia un monito sempre valido dato i successivi provvedimenti di assistenza sanitaria tendono nella stessa direzione]

  1. Se diverrà legge, vi sarà proibito di acquistare una assicurazione sanitaria base di vostra scelta, anche se pagate prima il premio per una statale.

  2. Vi sarà proibito di ricevere qualunque trattamento che lo stato consideri non necessario o inappropriato, anche se voi o il dottore dissentisse da questo17.

  3. A meno di non godere del Medicare, o dei benefici per militari o veterani, o di lavorare per una azienda con 5000 o più impiegati, dovrete aderire al monopolio statale chiamato “Alleanza per la Salute”. Se non lo farete, non ve ne sarà assegnato alcuno.

  4. Vi saranno negate cure mediche a meno di non essere membro di una “Alleanza”. Vi sarà richiesto di portare un “passaporto” medico nel quale sarà codificata tutta la vostra storia medica.

  5. Vi sarà proibito di pagare voi il dottore, egli potrà essere pagato solo da un piano di assistenza sanitaria approvato dallo stato.

  6. Il vostro dottore sarà obbligato a trasmettere tutte le informazioni mediche che vi riguardano a una banca dati nazionale che conserverà un profilo su tutti gli americani18.

  7. I governi statali e le assicurazioni dovranno fare “riduzioni nei pagamenti automatiche, obbligatorie e non discrezionali” a dottori, infermiere e ospedali per “assicurarsi che le spese non sforino il budget”. L’assistenza sanitaria sarà razionata.

  8. Ai piani di assistenza sanitaria approvati sarà proibito di negare l’iscrizione a nessuno.

  9. I dottori e i pazienti saranno obbligati ad accettare tariffe per i servizi imposte dallo stato19.

  10. Offrire a un dottore un compenso “extra” è una “mazzetta” punibile come un crimine, compreso il rifiuto a offrire assistenza. Colui che non coopererà non riceverà assistenza sanitaria.

  11. Se un governo statale in qualche modo non coopererà con il Comitato Sanitario Nazionale, che non è altro che il Soviet Supremo Sanitario, perderà tutti gli stanziamenti federali per la sanità e nuove tasse federali saranno imposte su tutti i datori di lavoro di quello stato.

  12. Ai piani di assistenza sanitaria approvati sarà proibito di discriminare tra i richiedenti a seconda delle caratteristiche individuali, stato di salute, necessità pregressa di assistenza sanitaria, occupazione o affiliazione a persone o entità20.

  13. Gli iscrivendi a scuole mediche saranno accettati o respinti dai comitati governativi e assegnati a una specializzazione scelta dal governo21.

  14. Nuove gravose tasse saranno imposte per finanziare il piano. I risultati di questo genere di medicina totalitaria furono descritti mezzo secolo fa da uno scienziato politico liberale22:

La medicina nell’Unione Sovietica è socializzata, una assistenza medica completa è disponibile a tutti i cittadini liberamente.

I medici sovietici, generalmente, sono pagati male. Alcuni integrano i loro salari semi-legalmente, praticando privatamente. Dato che questo è un modus operandi diffuso, possiamo dire che le persone benestanti o in posizione di autorità ricevono una assistenza migliore del resto della popolazione, perché possono servirsi di dottori in privato.

…questi [il dottore] è la sola persona nel sistema sociale che abbia l’autorità di esentare le persone dal lavoro a cui sono state assegnate. In una società nella quale a tutti sono imposti incarichi gravosi, la malattia è uno dei pochi modi legittimi per sottrarsi agli obblighi… Questo… incoraggia il cittadino, a volte, a simulare la malattia, esagerare i sintomi e anche, nella più totale disperazione, causarsi deliberatamente malattie o lesioni. E a sua volta, il compito del medico è così aggravato dal bisogno di estirpare i simulatori. Egli è dopotutto non solo il guaritore dei malati, ma è anche un ufficiale di quello staff dello stato che è interessato a vedere compiuto del lavoro desiderabile. L’assistenza medica, in breve, è un mezzo per promuovere la crescita economica.23

Le Promesse del Servizio Sanitario Nazionale

La sopra citata descrizione di Meyer del servizio sanitario sovietico ci suggerisce che le realtà della medicina totalitaria sono piuttosto differenti dalle sue promesse.

  • I piani di Servizio Sanitario Nazionale promettono l’accesso universale24, ma inevitabilmente lo negano ad alcuni, frequentemente per la non-cooperazione con le autorità.

  • I piani di Servizio Sanitario Nazionale promettono parità di trattamento25, ma quelli con agganci politici ricevono sempre trattamenti di favore.

  • I piani di Servizio Sanitario Nazionale promettono un trattamento adeguato, ma quel che offrono è sempre il razionamento26.

  • I piani di Servizio Sanitario Nazionale promettono un trattamento di alto livello, ma quello che invariabilmente offrono è la medicina delle ricette, con trattamenti approvati dai funzionari statali e non dai pazienti e i loro dottori.

  • I piani di Servizio Sanitario Nazionale promettono risparmio, ma inevitabilmente sforano il bilancio27.

  • Lo Health Security Act sostiene di incrementare la competizione, ma di fatto crea monopoli28.

L’intera apologetica per il Servizio Sanitario Nazionale è fondata sull’inganno, che arriva fino al deliberato abuso di alcune parole da parte dei suoi proponenti.

L’Abuso del Linguaggio

Nel suo saggio, “Politica e la lingua inglese”, George Orwell spiega come la politica corrompa il linguaggio. Questa corruzione è ben dimostrata nel deliberato abuso delle parole dai propugnatori del Servizio Sanitario Nazionale.

Il primo esempio di abuso del linguaggio è la parola “crisi”. Ogni qualvolta una qualche fazione politica in America ha fatto pressione per attuare il suo programma o per essere eletta ha sempre tentato di spaventare il popolo americano con discorsi intorno a una crisi. Il candidato John Kennedy lo fece nel 1960 con i suoi avvertimenti riguardo al “divario missilistico”, il socialista Michael Harrington e il presidente Lyndon Johnson lo fecero a metà anni sessanta con i loro avvertimenti riguardo a una crisi di povertà. Negli anni settanta e ottanta è stata la crisi energetica. In Germania negli anni trenta è stata l’incendio del Reichstag.

Il comportamento passato dei politici socialisti dovrebbe rendere ognuno di noi scettico di fronte a ogni nuova crisi che i politici possano annunciare. Prima di poter porvi rimedio, dobbiamo cercare di scoprire come l’ultima presunta crisi sarà usata per incrementare il potere politico.

Non c’è alcuna crisi dell’assistenza sanitaria. L’ottanta per cento del popolo Americano riporta di essere “molto” e “tutto sommato” soddisfatto della loro attuale assistenza sanitaria. I non assicurati, che sono molto meno dei 37 milioni indicati dalla stampa, ricevono quasi altrettante cure sanitarie degli assicurati. Un numero più accurato dei non assicurati è 5 milioni. Dei non assicurati, più della metà sono membri di famiglie con lavoratori pienamente occupati, il 40 percento ha entrate superiori a 20000 dollari l’anno, e il 10 percento hanno entrate superiori a 50000 dollari l’anno. Costoro semplicemente scelgono di spendere il loro denaro in altro modo. Il 37 percento dei non assicurati hanno meno di 25 anni d’età, e quelli con entrate inferiori a 20000 dollari spendono somme parecchie volte superiori in alcool, tabacco e divertimenti che in assistenza sanitaria. Solo l’un percento di quelli sotto i 65 anni non sono assicurabili, ovvero non possono facilmente permettersi una assicurazione sanitaria.

Quindi semplicemente non c’è alcuna crisi nell’assistenza sanitaria.

Ecco un secondo esempio dell’abuso del linguaggio: la parola assicurazione. Quello di cui si discute qui non è affatto di assicurazione. La nozione di assicurazione include gli assicuratori che ponderano i rischi, accettandoli o rifiutandoli, stabilendo premi basati sui rischi accettati, ma queste sono tutte cose proibite dall’Health Security Act. Franklin Delano Roosevelt usò la stessa tattica per far passare nel 1935 la Social Security.

Terzo, le tasse riscosse per finanziare questo piano di sicurezza sanitaria non vengono chiamate tasse, ma contributi. Naturalmente, questo non è per niente un nuovo abuso del linguaggio, è almeno tanto antico quanto il Social Security Act. Nessuno paga tasse per la Social Security, noi tutti diamo “contributi”. Provate a smettere di dare quei “contributi” e vedrete cosa sono esattamente.

Quarto, la frase “accesso universale”, è essa stessa un inganno. Oggi, chiunque negli Stati Uniti ha accesso all’assistenza sanitaria. Le statistiche mostrano che i non assicurati ricevono quasi tante cure mediche quanto gli assicurati. Quello che la frase “accesso universale” realmente significa è partecipazione obbligatoria. Lo Health Security Act prevede che “l’implementazione comporta la promulgazione di uno statuto che adotti programmi standard federali, la formazione di “alleanze per la salute” regionali, e l’imposizione di requisiti per i datori di lavori e gli individui per ottenere la copertura assicurativa. Notare la frase “l’imposizione di requisiti”.

In ultimo l’inganno più grande tutti è “uguaglianza”. Noi sappiamo che tutti gli animali sono uguali, ma che alcuni sono più uguali di altri. Quel che un sistema di assistenza sanitaria politicizzato significa è che chiunque abbia connessioni o agganci politici riceverà cure migliori di quelli sprovvisti. Le cure si riverseranno verso coloro che esercitano potere politico mentre i diseredati soffriranno.

Il Sistema di Assistenza Sanitaria Americano

Siamo d’accordo che nel presente sistema di assistenza e assicurazione sanitaria americano ci siano seri problemi. Nulla in questo documento dovrebbe essere interpretato come una difesa dello status quo. Ma quei seri problemi sono sorti proprio a causa dell’interferenza dello stato nei sistemi di assistenza e assicurazione.

Costi

Nel 1993 la spesa totale per l’assistenza sanitaria negli Stati Uniti è stata di 940 miliardi di dollari, circa il 14 percento del nostro prodotto interno lordo. Nel 1950 l’ammontare di spesa per americano per la sanità era di 82 dollari, nel 1986 era 1837 dollari, nel 1993 più di 3500, ed è prevista essere di 5500 dollari nel 200029.

Il Dr. Koop ha scritto: “Durante gli ultimi trent’anni … le spese per l’assistenza sanitaria sono cresciute negli Stati Uniti dal 4 percento al 14 percento [del PIL]”30

Come mai i costi sono così rapidamente lievitati negli ultimi trent’anni? Tre decenni fa il governo federale si è pesantemente intromesso nella Sanità, ha decretato Medicare e Medicaid, creando una forte domanda di servizi medici spingendo i costi verso l’alto. Allo stesso tempo, ha compiuto mosse per restringere la fornitura di farmaci, personale e apparecchiature mediche.

Assicurazioni legate all’Impiego Lavorativo

Una delle critiche principali al moderno sistema di assicurazione è che questo dipende dall’occupazione lavorativa. L’assicurazione sanitaria è legata al lavoro solo a causa delle politiche fiscali statali dal 1942 al presente.

Prima del 1930 gran parte degli Americani pagava di tasca propria la maggior parte delle spese mediche. (Nel 1930 gli Stati Uniti avevano tante se non più scuole mediche, per infermieri, per dentisti, e posti letto ospedalieri pro capite di quanti ne abbia oggigiorno)

Le assicurazioni sanitarie offerte dal datore di lavoro emersero durante gli anni ’40. Il controllo dei prezzi e dei salari illegalmente imposto durante la Seconda Guerra Mondiale, più una illegale coscrizione militare, causò una penuria di forza lavoro civile. Ai datori di lavoro fu proibito di aumentare i salari per attrarre lavoratori. Nel 1942 il Comitato di Guerra per il Lavoro decise di permettere indennità salariali fino al cinque per cento dello stipendio. I datori di lavoro cominciarono a offrire indennità sanitarie come modo per offrire un compenso addizionale e attrarre gli operai necessari. Le sottoscrizioni a piani ospedalieri collettivi crebbero da meno di 7 a circa 26 milioni dal 1942 al 1945.

Nello stesso tempo l’Agenzia delle Entrate emise due direttive: (1) l’acquisto di una assicurazione per i lavoratori era ora un costo legittimo per il lavoro di impresa e poteva essere dedotto dal reddito d’impresa imponibile (2) I lavoratori non dovevano pertanto includere il valore delle indennità e benefici sanitari nel calcolo del loro reddito imponibile. Questi provvedimenti fiscali sono ancora parte delle regole dell’Agenzia.

I sindacati, già privilegiati dalla legge federale, cominciarono a pretendere nei loro contratti una assicurazione offerta dal datore di lavoro. Nel 1948 il Comitato Nazionale delle Relazioni Sindacali decretò che l’assicurazione sanitaria era un legittimo soggetto nella contrattazione collettiva, e questo incoraggiò la diffusione dei piani sanitari.

Limitazioni statali alle Assicurazioni

Ci sono quasi mille leggi statali che limitano le politiche di assicurazione che possono essere offerte ai clienti. Nel 1970 c’erano in tutta la nazione sono una trentina di leggi statali che stabilivano indennità obbligatorie. Queste sono una principale ragione per cui molte persone sono prive di assicurazione. Le indennità imposte per legge dello stato aumentano i costi dell’assicurazione che molte persone non possono permettersi, escludendole così dal mercato assicurativo. Uno studio dimostra che fino a una persona su quattro è priva di assicurazione a causa dell’aumento del prezzo causato dalle regolamentazioni statali. Stimando in 37 milioni il numero dei non assicurati, questo significa che qualcosa come 9,3 milioni di persone sono prive di assicurazione a causa delle restrizioni statali sul tipo di polizze che possono essere offerte31.

Regolamentazioni sui farmaci

Nel 1962, gli emendamenti al Food, Drug and Cosmetic Act 32imposero un requisito di sicurezza ed efficacia sui nuovi farmaci prima di essere commercializzati. Da allora il processo col quale un nuovo farmaco ottiene l’approvazione dalla FDA è diventato sempre più complicato, prolungato e costoso. Nel 1994 a un nuovo farmaco occorrono mediamente undici anni e 231 milioni di dollari per giungere sul mercato. Nel 1980 lo stesso procedimento venne adottato per i dispositivi sanitari. I requisiti federali per la sperimentazione sui farmaci, ritardando l’introduzione di nuovi farmaci, hanno causato, negli ultimi trent’anni, la morte di centinaia di migliaia di Americani. Questi decessi sono il risultato della politica della “compassione” politicizzata e della “protezione” del consumatore.

Inflazione

Dal 1960 il bilancio federale è andato in pari solo una volta, e il debito pubblico ufficiale è aumentato di quattromila miliardi di dollari. La Federal Reserve (la Banca Centrale USA, NdT) ha aumentato l’offerta di moneta, l’ultima traccia di argento è stata rimossa dalle nostre monete, i certificati sull’argento sono stati ritirati dalla circolazione, quel che rimaneva di garanzia aurea per la nostra valuta cartacea è stato abolito, le promesse solenni dello stato di pagare oro e argento a richiesta sono state infrante, e i prezzi al consumo sono aumentati del 500 percento. Tutte queste politiche statali hanno influenzato il costo dell’assistenza sanitaria sin dagli anni ’60. Creare una nuova burocrazia e nuove spese per la sanità quando lo stato non ha denaro risulta inevitabilmente in tasse più alte e più inflazione. Entrambe sono forme di furto istituzionalizzato da parte dello stato.

Abilitazione professionale

L’Associazione Medica Americana è un cartello industriale che in cooperazione con lo stato controlla le abilitazioni di dottori e infermieri, e ha limitato l’offerta di personale medico per gran parte del ventesimo secolo. L’abilitazione professionale non produce alcun beneficio economico, il suo effetto principale è limitare l’offerta dei servizi facendo così aumentare i prezzi.

Il Dipartimento degli Affari dei Veterani33

Gli Stati Uniti hanno già un sistema di assistenza sanitaria nazionale: Il Dipartimento degli Affari dei Veterani. Nel Settembre del 1990 il programma televisivo Primetime Live34 riprese le condizioni in cui si trovavano diversi ospedali del dipartimento. Scoprirono aghi sporchi di sangue lasciati sui tavoli senza protezioni, apparecchiature vecchie e non funzionanti nell’ospedale AV di Cleveland. I pazienti dissero ai reporter che le infermiere non li avevano rasati o lavati per tre settimane. Diversi loro erano stati lasciati in mezzo alle loro feci per ore. Un dipendente di un ospedale del dipartimento ha descritto il sistema con “strutture fatiscenti, dottori incompetenti e medicazioni prescritte ma mai effettuate”. Alcune infermiere hanno riferito che i dottori non cambiavano i loro guanti diffondendo sistematicamente pericolose infezioni batteriche.

Primetime nascose una microcamera nella stanza di un veterano del Vietnam. Secondo le infermiere e il personale dell’ospedale il paziente non aveva ricevuto un sollecito trattamento quando entrò nell’ospedale, col risultato che un intervento chirurgico si era reso necessario. La sua famiglia accusò l’ospedale non aver curato il suo ascesso spinale per tempo, e col risultato che il paziente è diventato quadriplegico. Le riprese hanno mostrato che anche se il cibo era stato portato al paziente, nessuno si era preso la briga di nutrirlo, rimanendo per tre giorni senza mangiare finché un altro paziente che gironzolava lì per caso, è entrato nella sua stanza e l’ha imboccato.

I pazienti al Centro Medico VA di Washington D.C. talora “se ne vanno in giro con un catetere per tre o quattro mesi” in attesa di un intervento alla prostata, dichiara il Titolare di Medicina James Finkelstein. “Questo li espone alle infezioni e gli procura disagio”, così ci dice. “Stiamo facendo le stesse cose che fanno in Gran Bretagna.”. Un veterano della Seconda Guerra Mondiale si è visto estrarre tutti i suoi denti superiori alla struttura VA di Denver nel Settembre 1988, ma non ha potuto ricevere le sue dentiere fino al Novembre 1989.

Il New York Times riporta che sei uomini curati al Centro Medico di Nord Chicago durante il 1989 e il 1990 perirono per cure inadeguate. Due morirono per un aneurisma non diagnosticato, uno per un attacco cardiaco non diagnosticato, uno di un’emorragia durante un intervento, uno per un’ulcera diagnosticata come altra malattia, e un altro per un’arteria lesionata durante un intervento sulla prostata.

Durante uno degli interventi di emergenza per riparare l’aneurisma, l’intestino tenue e un arteria vennero lesionate da una pinza chirurgica. L’arteria lesionata non venne scoperta fino all’autopsia. All’uomo morto per attacco cardiaco venne somministrato del Maalox per curare un indigestione. L’emorragia fatale a seguito di un intervento alle corde vocali era stata notata da un dottore, che però non fece nulla per fermarla.

Perfino il Dr. Koop ammette che “il resoconto federale del business dell’assistenza sanitaria è decisamente squallido”.

Conclusione

Le nostre considerazioni sull’etica e l’economia dell’assistenza sanitaria ci conducono a diverse conclusioni:

  1. Il proposto piano di Sicurezza Sanitaria, e infatti qualunque progetto politico di assistenza sanitaria è sovversivo dei valori fondamentali che hanno dato agli Stati Uniti quale che sia l’autorità morale che gode nel mondo. La pianificazione statale è incompatibile con la libertà di scelta nell’assistenza sanitaria, nella libertà di contrattazione, pianificazione privata, governo limitato, federalismo, la sovranità della legge, la responsabilità individuale, l’etica del lavoro e la carità Cristiana.

  2. Il proposto piano di Sicurezza Sanitaria è antitetico alle idee bibliche della Sovranità di Dio, il primato dell’individuo, la funzione appropriata dello stato, la peccaminosità del furto, dell’indolenza e dell’invidia, e l’esercizio della carità Cristiana.

  3. Il proposto piano di Sicurezza Sanitaria non è differente, in principio, dai vari piani promossi dai dittatori del ventesimo secolo.

  4. La creazione di un complesso politico-medico come proposto dal piano di Sicurezza Sanitaria è una condizione necessaria per uno stato totalitario, come ben illustrato dalla storia della Germania.

  5. Il piano di Sicurezza Sanitaria è antitetico all’idea Cristiana di carità ed è basato sul credo Marxista: “Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo le sue necessità”.

  6. Il piano di Sicurezza Sanitaria comporta l’uso della forza contro i pazienti, i dottori, gli ospedali, le compagnie di assicurazione, le case farmaceutiche e i contribuenti che pagano le tasse.

  7. Le promesse del piano, accesso universale, uguaglianza di trattamento, alta qualità delle cure, costi bassi, adeguatezza dell’assistenza, e così via, sono tutte false.

  8. Tanto il linguaggio usato dai proponenti del piano di Sicurezza Sanitaria, quanto alcune le dichiarazioni da loro fatte, sono deliberatamente ingannevoli e false.

  9. L’origine della gran parte se non proprio tutti i problemi percepiti nel nostro attuale sistema di assistenza sanitaria, ovvero costi crescenti, mancanza di copertura assicurativa, penuria di personale, risiede nelle pregresse azioni sia dello stato che dei governi federali.

Ne dobbiamo concludere che Il proposto piano di Sicurezza Sanitaria, e ogni piano che prevede l’intervento dello stato nella medicina è sia peccaminoso che impraticabile. Questo implica ovviamente che il nostro sistema attuale, che già soffre di pesante interferenza statale, ha urgente bisogno di essere riformato, ma le riforme necessarie non sono state suggerite né dal presidente Clinton né dal Partito Repubblicano. Queste includono:

  1. L’abolizione di tutti i programmi governativi di assistenza sanitaria, compresi Medicare e Medicaid, e il Dipartimento degli Affari dei Veterani.

  2. La revoca di tutte le tasse usate per finanziare tali programmi.

  3. L’abrogazione di tutte le regolamentazioni sulla sperimentazione e autorizzazione dei farmaci .

  4. L’abrogazione delle leggi per la prescrizione di particolari farmaci unicamente da parte di un dottore.

  5. L’abrogazione di tutte le leggi per l’abilitazione professionale e al lavoro.

  6. La revoca di tutti i vincoli statali sui piani assicurativi.

  7. La modifica delle tasse sul reddito per permettere alle persone fisiche la piena detrazione delle spese di assicurazione e assistenza medica. Meglio ancora: l’abolizione di tutte le tasse sul reddito, che siano locali, statali o federali

L’attuale sistema di assistenza sanitaria necessita di riforma, ma i miglioramenti giungeranno solo con un minore intervento statale, e non certo con uno maggiore. Questi sette provvedimenti renderanno il governo più compatibile con il Cristianesimo e i valori morali fondamentali dell’America.

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1C. Everett Koop “è uno degli esponenti della sanità indipendente più riflessivo e coraggioso nella nazione… Per molti anni, il Dr Koop ha fatto campagne per riformare il sistema di assistenza sanitaria. Egli è stato un promotore appassionato dell’assistenza primaria e preventiva, dell’accesso universale e del controllo dei costi (Hillary Rodham Clinton, The White House, 20 Settembre 1993, le citazioni sono dal suo libro, Let’s Talk, 102-104).

2NdT Dato che la parola italiana altruismo ha un’accezione positiva va sempre ricordato che quello di cui Robbins parla qui è l’altruismo etico ovvero l’imperativo morale di aiutare gli altri senza né se né ma.

3 Compulsory Medical Care and the Welfare State (Chicago 1949).

4 http://www.dircost.unito.it/cs/pdf/19361205_urssCostituzione_ita.pdf

5 Fidel Castro, The World Economic and Social Crisis (Havana: Publishing Office of the Council of State, 1983), 215, 188.

6Friedrich von Hayek, La Via della Servitù, Rusconi, Milano, 1995, p. 71.

7Ibid. p. 114.

8Ibid. p. 204.

9Si veda una nota precedente.

10Robert Jay Lifton, I medici Nazisti: lo sterminio sotto l’egida della medicina e la psicologia del genocidio, Rizzoli, Milano, 1988. pp . 81, 82

11“National Health Care: Medicine in Germany, 1918-1945,” The Freeman, November 1993, 416-420.

12C. Everett Koop and Timothy Johnson, Let’s Talk, 133. Stranamente, il Dr. Koop ritiene che Medicare sia una delle cose “più nobili” compiute dal governo USA.

13Alexis de Tocqueville, La Democrazia in America a cura di Giorgio Candeloro, Saggi BUR Rizzoli, Milano, 2003, p 722.

14Come citato da Marvin Olasky, The Tragedy of American Compassion, 1992, 100-101

15Si veda una nota precedente riguardo l’accezione in italiano del termine altruismo.

16The Tragedy of American Compassion, 104. Anche le citazioni precedenti sono state tratte da quest’opera.

17Il Dr. Koop dice: “… i trattamenti per pazienti individuali non dovrebbero essere basati su ‘valori di società’ ma su ‘valori di paziente’, che spesso differiscono dai valori di società e perfino dai ‘valori di medico’” (Let’s Talk, 121). Ma ovviamente il Piano che il Dr. Koop appoggia elimina del tutto i “valori di paziente” dalla considerazione.

18Il Dr. Koop dice: “… Nulla è più importante per me di fare quanto mi è possibile per restaurare una relazione fiduciaria tra dottore e paziente”. Ma chi mai più potrà fidarsi del proprio dottore sapendo che ogni cosa deve essere segnalata al governo?

19Il Dr. Koop dice: “… Il governo federale deve seguire l’esempio di quelli stati che proibiscono a un dottore di possedere una struttura privata alla quale un paziente può essere indirizzato con un un ritorno economico per il medico stesso”. (Let’s Talk, 91).

20Il Dr. Koop dice: “… Le condizioni di salute pregresse non dovrebbero escludere persone dalla copertura assicurativa”.

21Il Dr. Koop dice: “… Occorre un piano razionale per l’istruzione e la collocazione dei dottori”. (Let’s Talk, 92). E ancora: “Non possiamo più rimanere l’unica nazione industrializzata che non sussidia o paga completamente l’educazione dei suoi dottori”.

22Il Dr. Koop dice: “… Il Congresso dovrebbe appioppare una poderosa tassa sulle sigarette e imporre nuove tasse sulle bevande alcooliche, sui revolver, e sulle munizioni”. Continua promuovendo la politica dell’avarizia: “Invece di opporre testardamente la tassa di 2 dollari sulle sigarette, i membri del Congresso degli stati produttori di tabacco dovrebbero lottare e fare la loro parte per aiutare i loro stati a entrare nell’economia del XXI secolo”.

23Alfred Meyer, The Soviet Political System, 1965, 366-368.

24Il Dr. Koop dice: “… Tutti gli Americani devono avere accesso all’assistenza sanitaria base per cure elementari e preventive, e una copertura assicurativa in caso di catatrofi” (“Will the Crisis in Healthcase Deprive Us of Its Opportunities?” Transactions and Studies of the College of Physicians of Philadelphia, ser. 5, vol. 15, 1993).

25Il Dr. Koop dice: “… Ci sono alcune cose non negoziabili come l’accesso universale. È così che le cose dovrebbero andare… Quando ho letto la prima bozza del piano [di Clinton], … l’ho per questo appoggiato anche se c’erano dei punti specifici con i quali non ero d’accordo” (The White House, 20 Settembre 1993).

26Il Dr. Koop dice: “… Il vero problema è che fin troppi Americani hanno troppa assistenza sanitaria”. Quindi egli favorisce una limitazione politica all’assistenza sanitaria accessibile agli Americani, cioè, il razionamento.

27Alain C. Enthoven, Professore di Economia all’Università di Stanford e massimo proponente di una competizione “gestita”, ha criticato il piano di Clinton come un “lupo in vesti d’agnello”, volendo creare un “totale appropriazione federale dell’assistenza sanitaria”, nascondendosi ingannevolmente dietro il linguaggio della competizione del mercato. Il Comitato Nazionale per la Sanità è “un colossale presa di potere”, e il piano di finanziamento “mette a repentaglio il bilancio federale”.

28“Una economia capitalista è governata dalle leggi di mercato (analizzate da Marx), e l’autonomia di queste leggi costituisce il sintomo decisivo del sistema capitalista di produzione. Una economia di stato, tuttavia, elimina proprio l’autonomia delle leggi economiche. Essa rappresenta non un’economia di mercato ma un’economia di consumo. Non è più il prezzo ma una commissione statale pianificatrice che ora determina che cosa si produce e come. Formalmente prezzi e salari esistono ancora, ma la loro funzione non è più la stessa; essi non determinano più il processo di produzione, che è ora controllato dal potere centrale che stabilisce prezzi e salari”. Rudolf Hilferding, Capitalismo di Stato o economia dello Stato totalitario, 1940, pubblicato in Charles Stuart Mills, I Marxisti, Feltrinelli, Milano, 1969, p. 351.

29NdT La cifra effettiva è stata di 4790 dollari. Fonte: Gruppo della Banca Mondiale.

http://data.worldbank.org/indicator/SH.XPD.PCAP?page=2

30Reducing Health Care Costs by Reducing the Need and Demand for Medical Services, New England Journal of Medicine, July 29, 1993.

31Il Dr. Koop dice: “… La legislazione statale dovrebbe eliminare le indennità assicurative obbligatorie… La gente dovrebbe poter scegliere un piano che meglio si addice alle loro circostanze individuali e familiari” (Let’s talk, 111). Ma ovviamente l’Health Security Act, che Koop appoggia, glielo impedisce.

32 NdT La Legge sull’Alimentazione, sui Farmaci e sui Cosmetici, ovvero il decreto di istituzione della FDA

33NdT. Il Dipartimento degli Affari dei Veterani degli Stati Uniti (in inglese United States Department of Veterans Affairs) è il dicastero che si occupa degli ex-combattenti delle forze armate.

34NdT Un equivalente americano dei nostri Presa Diretta o Report.

 

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