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ChiesaEffeminata

di John W. Robbins

Nota dell’Editore: Questo saggio è apparso per la prima volta ne The Church Effeminate and Other Essays, curati da John W. Robbins e pubblicati nel 2001 dalla Trinity Foundation.

P R I M A  P A R T E

 Il Cristianesimo è per le donne. Questa pare essere l’opinione diffusa negli Stati Uniti, le cui chiese Cristiane nominali sono piene di donne, e i cui pulpiti sono sempre più occupati da donne. Ma gli uomini invece, quanto meno gli uomini virili, in chiesa non ci vanno1, lo fanno tuttavia quelli effeminati, e in molte chiese le dottrine del femminismo e della sodomia sono prevalenti. L’omosessualità, l’effeminatezza, che in precedenza era prevalentemente confinata alle scuole elementari, ai seminari, ai monasteri e ai pulpiti Cattolici e Anglicani, è entrata ed è sempre più influente nelle denominazioni Protestanti storiche. Alla Chiesa-Stato Romana sono ancora dedicate prime pagine nei giornali, nonostante i suoi migliori sforzi di nascondere l’estensione della propria perversione sessuale ufficiale, che riguarda preti, vescovi, cardinali che hanno molestato bambini o intrattenuto relazioni omosessuali tra di loro, o entrambe le cose. Nel futuro, con l’effeminatezza che si fa strada nelle chiese storiche, quelle prime pagine saranno condivise con i Protestanti. La Chiesa di Roma ha indicato la via. Nel Febbraio del 1987, l’allora Imperatore di Roma, dichiarò il 1988 anno Mariano, un anno specialmente dedicato a Maria. Anche l’anno 2000 è stato un anno dedicato a Maria. Giovanni Paolo II ha frequentemente esibito la sua costante devozione a Maria, chiamandola la «madre celeste della chiesa» e invocando la sua intercessione nelle preghiere pubbliche. Nella sua enciclica del Dicembre 1987 Sollicitudo Rei Socialis, il papa dichiarò che:

In quest’Anno Mariano, che ho indetto perché i fedeli cattolici guardino sempre di più a Maria, che ci precede nel pellegrinaggio della fede e con materna premura intercede per noi davanti al suo Figlio, nostro Redentore, desidero affidare a lei e alla sua intercessione la difficile congiuntura del mondo contemporaneo… noi presentiamo alla Santissima Vergine le difficili situazioni individuali, perché, esponendole a suo Figlio, ottenga da lui che siano alleviate e cambiate. Ma le presentiamo, altresì, le situazioni sociali e la stessa crisi internazionale … Tutto ciò vogliamo filialmente deporre davanti ai suoi «occhi misericordiosi», ripetendo ancora una volta con fede e speranza l’antica antifona: «Santa Madre di Dio non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci sempre da tutti i pericoli, o Vergine gloriosa e benedetta». Madre Santissima nostra Madre e Regina…2

La Chiesa-Stato Romana ha venerato e adorato Maria per secoli, elevando la “Madre di Dio” quasi al livello di uguaglianza con Dio in uno dei primi e più duraturi movimenti per effeminare sia Dio sia il Cristianesimo. Molti papi si sono riferiti a Maria come Mediatrice, Corredentrice e Regina del Cielo. È significativo che la ragione addotta per proclamare un altro anno Mariano è stata l’anti-intellettualismo nell’ambito della Chiesa Romana. Secondo il Monsignor Diarmuid Martin della Commissione Pontificia per la Giustizia e la Pace: “La Chiesa [Romana] è diventata estremamente intellettuale dopo il Concilio Vaticano Secondo, e il Santo Padre vuole recuperare un po’ del fervore tradizionale che è andato fuori di moda”. Un altro ufficiale Vaticano così si lamenta: “Oggi molti, specialmente tra i giovani, pensano che essere Cattolici significhi prender parte in un dibattito senza fine sulle dottrine della chiesa o della posizione della chiesa su questioni globali come la pace e la giustizia”. L’anno Mariano, così si esprime l’ufficiale, è pensato per recuperare il “fervore e la semplicità associati alla vita religiosa tradizionale”3.

Lo studio dell’effeminazione4 della Chiesa-Stato Romana è di per sé colossale. Includerebbe cose come la Liturgia Latina, che si riferisce alla Trinità come femminile “Sancta Trinitas”. Non comprenderebbe solo lo sviluppo della devozione a Maria, nel dar nome e nell’adorazione delle sante, ma anche lo sviluppo di conventi, monasteri di suore e degli ordini religiosi. Quest’effeminazione della Chiesa-Stato Romana cominciò secoli fa. Umberto di Romans (ca. 1200-1277), Maestro Generale dell’Ordine Domenicano, scrisse delle donne:

LaChiesaEffeminata2Considerate che Dio diede alle donne molte prerogative, non solo sopra gli altri esseri viventi, ma perfino sull’uomo stesso, e questo (i) per natura; (ii) per grazia; e (iii) per gloria.

(i) Nel mondo della natura ella eccelse sopra l’uomo per la sua origine, perché l’uomo Egli fece dalla vile terra, ma la donna Egli fece in Paradiso. L’uomo Egli formò dal fango, ma la donna dalla costola dell’uomo. Ella non venne fatta da un arto inferiore, come per esempio un piede, perché l’uomo la stimasse come sua serva, ma dalla parte centrale, perché egli la riguardasse come sua consorte, come Adamo stesso disse: “La donna tu mi hai dato come compagna”.

(ii) Nel mondo della grazia ella eccelle l’uomo… Noi non leggiamo di nessun uomo che cerca di impedire la Passione del nostro Signore, ma vi leggiamo di una donna che lo tentò, ovvero la moglie di Pilato, che cercò di dissuadere suo marito dal commettere un così grande crimine… E ancora alla sua risurrezione, fu a una donna a cui egli per primo apparve, ovvero Maria Maddalena.

(iii) Nel mondo della gloria, perché il Re in quel paese non è un semplice uomo, ma una semplice donna è la sua regina, neppure chiunque sia un semplice uomo è là tanto potente quanto una semplice donna. Questa è la dignità della natura femminile di Nostra Signora. Non è come se fosse un semplice uomo che sia stabilito in merito, dignità e potenza al di sopra degli angeli e di tutto paese celeste, e per questo la donna dovrebbe essere spinta ad amare Dio e a odiare il male.5

Nelle effeminate devozioni Cattoliche medievali, a Gesù si fa riferimento come Madre. Nell’Eucarestia, Gesù nutre i suoi figli. Queste devozioni effeminate e talora pornografiche furono adottate, attenuate e integrate nel Protestantesimo dai Pietisti e da alcuni Puritani. L’importanza del Natale, nel quale Gesù viene ritratto come un bambino e non come un uomo, cominciando dagli ordini femminili medievali per arrivare al movimento effeminante sia nelle chiese Cattoliche che in quelle Protestanti, non dovrebbe passare inosservata. (Ordini religiosi maschili ossessionati con Maria). Ancor più notevole, questo movimento di effeminazione va a braccetto con la spiritualità o il misticismo sia nelle chiese Protestanti sia nella Chiesa-Stato Romana.

Bernando di Chiaravalle, il grande mistico, fautore di papi, e istigatore delle sante guerre nel dodicesimo secolo, era anche un leader nel movimento di effeminazione della Chiesa-Stato Romana. Faceva riferimento a sé stesso come una donna, ed esortava inoltre i suoi Cistercensi ad essere Madri. Nel passato recente, i vescovi Cattolici negli Stati Uniti hanno nominato suore e laiche (divorziate) a presiedere sopra le parrocchie. In molti seminari Cattolici, persino oggi, gli uomini si danno nomi da donna.

La Riforma pose fine a questa stomachevole pietà Anticristiana, almeno per un certo tempo. “La Riforma sostanzialmente purgò il Cristianesimo dei suoi elementi effeminati, lasciando uomini e donne allo stesso modo di fronte a una religione solidamente mascolina”6

La dirompente immagine sia di Dio sia del credente negli scritti di Lutero, è mascolina… la Vera fede è energica, attiva, risoluta, poderosa, industriosa, potente, tutte qualità archetipali mascoline del sedicesimo (o del ventesimo) secolo. Dio è Padre, Figlio, Sovrano, Re, Signore, Vincitore, Procreatore, “l’uccisore del peccato e il divoratore della morte”, tutte immagini aggressive, marziali e del tutto mascoline. Con la casa ora il centro della vocazione religiosa delle donne, anche l’aspetto della chiesa diventa mascolino, o almeno paternale e fraterno7.

Ma il Cristianesimo mascolino dei Riformatori è stato da tempo rimpiazzato dal Cristianesimo effeminato dei moderni. Per quanto interessante e rivelatore possa essere lo studio dell’effeminazione della Chiesa-Stato Romana, in questo saggio intendo focalizzare la mia attenzione all’interno delle chiese Protestanti. Ma è istruttivo notare che in entrambe le chiese, Protestanti e Cattoliche Romane, l’ effeminazione della teologia è una conseguenza del misticismo e dell’anti-intellettualismo.

Non mi riferisco soltanto all’ossessione contemporanea per la leadership e l’ordinazione delle donne, questa controversia è semplicemente l’ultimo episodio in un processo di effeminazione delle chiese Protestanti che è in corso da circa due secoli. Il problema che affrontiamo, così come la sua soluzione, è molto ma molto più serio del semplice controbattere alle vociferanti richieste di donne predicatrici, donne insegnanti, anziane e diaconesse. Quel che occorre è una completa comprensione di quanto in basso sia caduta la chiesa e quanto possa essere recuperato prima che si possa di nuovo parlare seriamente della chiesa come chiesa Cristiana.

Ci sono due aspetti della Chiesa Effeminata che voglio discutere: la Sua guida e la sua teologia. Durante i passati due secoli la teologia Protestante è stata prima sentimentalizzata e in seguito effeminata, e la guida nelle chiese è passata sempre più nelle mani di donne e uomini epicèni8. In larga misura i due hanno proceduto simultaneamente, ma la svolta nella teologia ha sia preceduto che causato il cambio nei ruoli personali. Anche se l’effeminazione della teologia ha causato l’effeminazione della chiesa, ed è perciò più importante, discuterò per prima l’effeminazione della leadership della chiesa. Faccio questo per due ragioni: Primo, esibendo l’effetto prima della causa spero di suscitare maggiore attenzione alla causa. Secondo, proprio per il risultato dello stesso sviluppo teologico che stiamo discutendo, le persone sono più interessate agli affari pratici che alla teologia e alla filosofia; pertanto parlerò dell’argomento più interessante sperando, in questo modo, di condurre l’attenzione del lettore al materiale forse meno interessante ma certamente più importante.

Fine prima parte  Continua con la Seconda Parte

(C) 2001-2014 The Trinity Foundation

1 Se lo fanno, o vanno in sinagoga o in moschea.

3 Sam Koo, “Marian Year Called Return to Tradition”, The Washington Post, 21 febbraio 1987.
4 NdT Il termine italiano più appropriato sarebbe effeminamento, ma trovo grottesco che in una moltitudine di termini che dal neutro inglese nella traduzione passano al femminile italiano, proprio quello che denota questo processo sia invece maschile. Anche se non standardizzato nei vocabolari, effeminazione è tuttavia un termine usato.
5 Citato in Bede Jarrett, Social Theories of the Middle Ages, 1200-1500, 1966, 70-72.
6Peter Stearns, Be a Man! Males in Modern Society, 1990, 39.
7 Merry Weisner, “Luther and Women: The Death of Two Marys” Disciplines of Faith: Studies in Religion, Politics, and Patriarchy. Obelkevich, editor, 1987, 103.
8 Epicèno, nome ambigenere, ad esempio preside, pesce, aquila, volpe.
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